Dott.ssa
Matilde Quagliotti
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Parma 1 indirizzo
Esperienze
Sono la dottoressa Matilde Quagliotti, psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione ad indirizzo sistemico-relazionale.
Nel mio lavoro di psicologa mi interessa prima di tutto la persona, non solo il sintomo.
Credo che dietro ogni difficoltà ci sia una storia che merita di essere ascoltata con rispetto e attenzione.
La terapia è per me uno spazio di incontro autentico all’interno del quale poter esplorare insieme emozioni, pensieri e relazioni, anche quando questi fanno paura o sembrano confusi.
Il mio obiettivo è accompagnare le persone in percorsi di conoscenza di sé, gestione dell’ansia, di difficoltà relazionali e momenti di crisi, rispettando tempi e bisogni individuali.
Credo che chiedere aiuto sia un atto di coraggio e che ogni percorso terapeutico possa diventare un’occasione di crescita e maggiore consapevolezza.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia perinatale
Principali patologie trattate
- Autostima
- Ansia
- Disturbi relazionali
- Dipendenza affettiva
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Mobbing
60 € -
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Preparazione al parto
60 € -
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Parent training
60 € -
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Indirizzi (2)
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Via Giovanni Giolitti, 3, Secondo piano, Parma 43124
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
8 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Puntualità
- Spiegazioni dettagliate
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A
Allegra L.
La dottoressa mi ha fatta sentire subito a mio agio. Riesce ad ascoltare davvero e a farmi riflettere senza mai farmi sentire giudicata. Ho rimandato per molto tempo la decisione di intraprendere un percorso di sostegno ma oggi posso dire di aver preso la decisione giusta.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Grazie di cuore Allegra, il tuo feedback mi rende davvero felice!!!
-
G
Giorgia
Sono davvero felice di aver preso coraggio e aver intrapreso un percorso di sostegno psicologico con la dottoressa Quagliotti!
Mi ascolta e mi comprende facendomi vedere altri punti di vista.
La consiglio!!!- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Sono davvero molto contenta Giorgia, grazie
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S
Simone
Fin dal primo incontro con la Dottoressa mi sono sentito davvero ascoltato, senza giudizio. La sua capacità di entrare in sintonia con ciò che provavo, anche quando facevo fatica ad esprimerlo, è stata fondamentale.
Mi ha colpito la sua attenzione autentica, la sensibilità e l’empatia con cui ha accompagnato ogni colloquio: mi sono sentito visto e compreso.
Veramente grazie Dottoressa!- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Grazie per le bellissime parole Simone! Ti ringrazio di cuore
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M
Matteo
La Dottoressa è stata professionale, accogliente e pragmatica. Già dopo qualche seduta, ho iniziato a riscontrare benefici e senso di leggerezza. Grazie
- Attenzione durante la visita
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Grazie di cuore Matteo!
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M
Mauro Belli
Professionista con la P maiuscola. L’empatia, la professionalità e l’ascolto che hanno contraddistinto ogni seduta sono stati una scoperta speciale.
Consigliatissima- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Mauro ti ringrazio infinitamente per le parole e per la tua fiducia!
-
P
P.M.
Ho trovato nella Dottoressa una persona molto empatica. Grazie alla sua dolcezza sono riuscita a raccontare situazioni, per me difficili, in pochi incontri sentendomi fin da subito a mio agio. Empatia, gentilezza e ascolto mi hanno fatto sentire accolta.
- Attenzione durante la visita
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio individuale •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Grazie di cuore per la fiducia!
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G
G.B
Una dottoressa veramente competente , con modi molto delicati e unici , in grado di mettere a proprio agio fin da subito. Ho riscontrato un noto miglioramento positivo col passare delle sedute ..la consiglio a chiunque e di qualsiasi età .
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Grazie di cuore!
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M
M.C
Mi sto trovando benissimo con la Dottoressa Quagliotti!
È una professionista e accogliente ed empatica, mi sono sentita ascoltata fin da subito.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di Psicologia Dr.ssa Matilde Quagliotti • colloquio psicologico •
Dott.ssa Matilde Quagliotti
Mi fa immensamente piacere, grazie!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 33 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve sono la nonna paterna di una bimba di 30 mesi che da sempre mi adora e profondamente amo!, al punto che quando insieme preferisce un rapporto esclusivo con me preferendomi in quei momenti ai genitori e questo provoca gelosie da perte di mio figlio , la cosa mi mette profondamente a disagio poiché’ mi fa sentire di troppo ! Questo di contro non avviene con la nonna materna con la quale è costretta a stare dopo l’asilo nido . Ultimamente a scuola presenta un po’ di aggressività’ , potrebbe esserci correlazione con il tipo di rapporti con i nonni , premesso che ha ottimi rapporti genitoriali ed e’ figlia unica come mio figlio d’altronde.
Buongiorno,
quello che descrive è una situazione delicata ma anche molto comune nelle famiglie con bambini piccoli.
Il fatto che sua nipote la cerchi con così tanto entusiasmo non è un problema in sé, anzi, è il segnale di un legame affettivo forte e sicuro.
A 30 mesi i bambini vivono ancora le relazioni in modo molto “intenso” e non distribuito: possono preferire una persona in un momento e un’altra in un altro, senza che questo tolga nulla al legame con i genitori.
Il fatto che con lei cerchi un rapporto quasi esclusivo è tipico di questa fase soprattutto quando c’è una relazione molto affettuosa e coinvolgente.
Capisco però il suo disagio, perché entra in gioco la reazione di suo figlio.
È possibile che per lui, in alcuni momenti, questo comportamento della bambina venga vissuto come una forma di “competizione” o di esclusione, anche se non è intenzionale.
Qui il punto non è che lei stia facendo qualcosa di sbagliato, ma piuttosto come si struttura l’equilibrio tra gli adulti attorno alla bambina.
Per quanto riguarda l’aggressività a scuola:
a questa età è abbastanza frequente osservare comportamenti come spintoni, difficoltà nella condivisione o reazioni impulsive: spesso non indicano un problema specifico, ma fanno parte dello sviluppo emotivo e relazionale.
Detto questo, può essere utile fare attenzione a un aspetto:
quando è con lei, se la bambina percepisce un rapporto molto esclusivo, potrebbe poi fare più fatica a gestire contesti in cui deve condividere l’attenzione (come il nido).
Non è una causa diretta, ma un elemento da tenere in considerazione.
Infine, rispetto al suo sentirsi “di troppo”:
questo sembra più legato alla dinamica con suo figlio che al comportamento della bambina. Potrebbe essere utile, se possibile, avere con lui un confronto sereno, centrato non su “chi preferisce la bambina” ma su come collaborare insieme nel suo benessere.
Il fatto che lei si ponga queste domande dimostra molta sensibilità. Con qualche piccolo accorgimento nell’equilibrio tra adulti, questa relazione può rimanere una grande risorsa per sua nipote.
Un cordiale saluto.
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da circa qualche mese, abbiamo 22 anni di differenza, stavamo insieme da 3 anni circa, diciamo che da circa inizio anno ho iniziato a risentire un mio amico con cui mi frequentavo a distanza diciamo circa prima del mio ex, con lui mi sono sempre sfogata, sentita capita e forse questo, che non trovavo nel mio ex, mi ha fatto avvicinare a lui, e tutt'ora ho un non so quale sentimento nei suoi confronti, con lui oltretutto ci dobbiamo rivedere in questi giorni, dopo esserci visto un mese fa già, in amicizia anche se c'è stato qualche bacio. Inoltre però col mio ex ci continuavamo a vedere perché io non riuscivo a distaccarmi, a lasciarlo andare, nonostante continuassi a non vedere cambiamenti da parte sua, nonostante continuassimo a discutere, a vedere cose che non mi stavano bene..con questo amico ora mi devo rivedere ma ho paura, perché in questo periodo ho di nuovo riprovato qualcosa per lui, ma è come se andassi a periodi, non so come sentirmi, come riconoscere ciò che provo..mi piace ma allo stesso tempo voglio essere libera o comunque ho paura che poi ci sono atteggiamenti o comportamenti anche banali che non mi piacciono..quindi ritorno sui miei passi e non mi piace più, ma è ovvio che se lo vedo magari vorrei baciarlo, parlare, stare insieme ecc..mi spaventa questo perché non so come riconoscere il tutto, cosa fare, lasciare che le cose vadano da se e vedere come va oppure cosa? non riesco a dare un nome a tutto ciò, a come mi sento...a cosa provo, ho paura di non so neanche cosa, di vederlo e non sapere cosa fare per paura..non lo so
Buongiorno,
da ciò che scrive sembra che in questo momento stia vivendo una fase emotiva in cui convivono contemporaneamente bisogno di vicinanza, desiderio di libertà, paura di soffrire e difficoltà a capire cosa prova davvero.
È una condizione che può generare molta confusione soprattutto quando si esce da una relazione importante e il distacco non è ancora stato realmente elaborato.
In situazioni così, è abbastanza comune vivere sentimenti “altalenanti”. A volte il desiderio di vicinanza e coinvolgimento emerge molto forte, altre volte invece prevalgono il bisogno di autonomia, la paura di rimanere delusi o il timore di ritrovarsi in dinamiche che fanno stare male. Questo non significa necessariamente che ciò che prova non sia autentico ma che probabilmente dentro di lei ci sono bisogni diversi che stanno cercando spazio contemporaneamente.
Mi colpisce il fatto che lei dica più volte: “non so cosa provo”, “non riesco a dare un nome a quello che sento”.
A volte cerchiamo di trovare subito una definizione chiara (“mi piace”, “lo amo”, “non provo nulla”), ma le emozioni, soprattutto dopo una relazione intensa e non del tutto chiusa emotivamente, possono essere molto più sfumate.
Non sempre serve decidere immediatamente cosa sarà un rapporto.
A volte lasciare che le cose si sviluppino con gradualità, senza forzarsi a dare subito un’etichetta o una direzione definitiva, permette di ascoltarsi meglio.
Allo stesso tempo, potrebbe essere importante riconoscere che forse una parte della confusione deriva anche dal fatto che il legame con il suo ex non sembra ancora davvero concluso emotivamente.
Finché una relazione rimane “aperta dentro”, può essere difficile vivere serenamente una nuova vicinanza.
Potrebbe aiutarla provare a rallentare un po’, senza obbligarsi a capire tutto subito. Osservare cosa accade quando vi vedete, come si sente nel corpo e nelle emozioni, senza cercare immediatamente una risposta definitiva, può darle informazioni molto più autentiche di tanti ragionamenti fatti in anticipo.
Un cordiale saluto.
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