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Esperienze

Sono una psicologa con esperienza clinica ed adotto un approccio integrato psicodinamico e sistemico relazionale. Considero la persona nella sua unicità e complessità, dando valore ai vissuti personali, alle emozioni ed alle relazioni significative. Credo che i sintomi possano essere interpretati  come segnali che ci aiutano a comprendere meglio noi stessi e le nostre relazioni. Accompagno adolescenti ed adulti nel riconoscere emozioni, vissuti e dinamiche relazionali che influenzano il presente. Nella pratica clinica mi occupo di colloqui di sostegno, consulenze psicologiche e percorsi psicologici individuali e di coppia, creando uno spazio di ascolto autentico e rispettoso dei tempi di ciascuno. Supporto chi attraversa momenti di ansia, stress, cambiamenti importanti nella vita o difficoltà legate al lavoro come stress lavoro-correlato e burnout. Aiuto a sviluppare consapevolezza, abilità emotive e sociali, ed a valorizzare le proprie risorse personali, per favorire equilibrio, benessere psicologico e crescita personale.

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  • Psicologia del lavoro

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14 recensioni

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  • M

    Dottoressa molto empatica, attenta a non essere invadente al primo appuntamento. Comprensiva ed altamente professionale.
    Mi sono sentito come se avessi un interlocutore che conoscevo da tempo. Esperienza da consigliare a chi come me era scettico verso questa esperienza.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio di cuore per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. Saper che ,nonostante lo scetticismo iniziale, è riuscito a trovare valore nel percorso è per me particolarmente significativo.


  • R

    Professionista molto qualificata e cordiale. Sa accoglierti con semplicità e riesce subito a capire il tuo disagio.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio di cuore per le sue parole.


  • M

    Mi sono rivolta alla Dr. Mazzoni per gestire il mio stato d' animo, parallelamente a un percorso psicoterapeutico necessario a mia figlia, le situazioni a cui andavo incontro e che tutt' ora mi trovo ad affrontare, non riuscivo a gestirle emotivamente per il mio bene e di tutta la mia famiglia La ringrazio infinitamente per l 'ascolto, mirato a fornirmi consigli su come capire ed affrontare ciò che mi accade ciò che provo e come farlo diventare forza e non rabbia o tristezza

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    Abbiamo fatto insieme un grande e bel percorso costruttivo e di regolazione emotiva con strategie di coping adeguate alla situazione familiare complessa. La sua forza interiore è grande ed io ho solo contribuito a farla emergere. Un abbraccio forte


  • G

    E’ stato il mio primo percorso con un professionista e grazie alla professionalità, empatia e capacità di ascolto della Dr.ssa, e’ stato più facile del previsto! Ottima esperienza…

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio moltissimo. Un saluto grande


  • M

    Professionista lodevole, attenta e focalizzata sulle esigenze del paziente. Consigliata.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio per le bellissime parole.


  • E

    Dottoressa disponibile empatica e professionale sembra di parlare con una amica

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    Sono felice di aver contribuito alla creazione di un setting accogliente che le ha consentito di potersi esprimere autenticamente. Un caro saluto


  • E

    Dottoressa professionale ed empatica. Mi è stata di grande aiuto in un momento difficile. Consigliatissima.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    Sono felice di essere stata di aiuto. Un caro saluto


  • R

    La sua competenza e sensibilità fanno davvero la differenza!!! Consigliatissima a chi voglia intraprendere un percorso serio e costruttivo

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio molto. Un caro saluto


  • R

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Mazzoni e posso dire di essere estremamente soddisfatta dell'esperienza.
    Consiglio vivamente la Dott.ssa Mazzoni a chiunque cerchi un supporto psicologico professionale, attento e di alta qualità.
    Sono grata per l'aiuto che mi ha dato e per la Sua costante disponibilità.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    Sono contenta che lei si sia sentita a suo agio e la ringrazio per la collaborazione e fiducia accordata. Un grande abbraccio


  • M

    Fin dal primo incontro, la Dott.ssa Mazzoni mi ha fatto sentire a mio agio, creando un ambiente sicuro e di fiducia in cui poter esplorare le mie emozioni e difficoltà.

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    Dott.ssa Paola Mazzoni

    La ringrazio per la fiducia che ha riposto in me e sono felice di essere stata di aiuto.
    Un caro abbraccio


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sto attraversando un periodo molto complicato con il mio compagno io ho quasi 36 anni lui quasi 33
Il problema è che tra
Me e lui c’è un grosso ostacolo il suo lavoro
Fa il cuoco ma ora si è preso come responsabile troppe responsabilità troppe pressioni e mancanza di presenza con me nella sua relazione,io non lo vedo quasi mai parla sempre di lavoro secondo me ha una dipendenza di lavoro pensa troppo a soldi lavoro anche con me pensa sempre al lavoro non si svaga mai io sinceramente sto davvero male negli ultimi mesi ho iniziato a essere nervosa piangere non avere appetito non ho fame in 4 mesi ho perso 8 chili …. Io gliel’ho parlato ma lui mi dice non può fare altrimenti perché è responsabile ed ha più impegni e impicci … lui l’anno scorso mi fece capire che sarebbe andata bene la nostra relazione che ci sarebbe stato ma non c è più presenza solo una volta a settimana se non cambiano un po’ le cose…. Io non ce la fo più …. Lui mi dice son periodi ma sti periodi son mesi non giorni…. Ma poi anche quando è con me lo chiamano sempre al telefono per problemi mi lascia sola ha da chattare col telefono É davvero diventata pesante la cosa…. Ma la cosa più assurda che quel giorno che stiamo insieme non prende mai iniziative di nulla dice É sempre stanco morto massimo due volte al mese mi porta a mangiare fuori e basta…. Io sono molto confusa non so cosa fare ho bisogno di un consiglio grazie

Da quello che descrive emerge una situazione per lei emotivamente molto faticosa in cui il bisogno di vicinanza, presenza e condivisione nella relazione non sembra trovare una risposta adeguata nell'attuale organizzazione della vita del so compagno.
Comprendo che questa discrepanza le stia generando sofferenza ed instabilità con conseguenze anche sul piano fisico come la riduzione di appetito e la perdita di peso.In questi casi è importante distinguere tra ciò che possiamo chiedere o sperare dall'altro e ciò che, allo stato attuale, l'altro è realmente in grado di offrire. Se questo squilibrio si protrae nel tempo, può diventare fonte si stress emotivo significativo.
Le suggerirei di prendersi uno spazio per riflettere su come sta vivendo questa relazione e su quali sono i suoi bisogni affettivi fondamentali, valutando anche un supporto psicologico per aiutarla a gestire questo momento e a chiarire meglio le sue scelte.

Dott.ssa Paola Mazzoni

Dott.ssa Paola Mazzoni

Buongiorno, avrei bisogno di capire come poter aiutare mio marito e mia suocera nel loro rapporto. Mia suocera è l'esempio perfetto della sindrome della sorella maggiore, ovvero ha una sorella di 14 anni piu giovane di cui si è sempre presa cura fin dall'infanzia, l'ha aiutata in tutto, sia nel ruolo di madre (ha 3 figli di cui 2 gemelli e mia suocera aveva a suo tempo preso aspettativa al lavoro per aiutarla a crescerli nonostante fosse adulta, sposata e avesse ancora i nonni a disposizione) sia nel lavoro (è una pittrice/artista... la aiuta negli allestimenti e in tutti gli eventi che deve fare). Questa donna purtroppo è cresciuta appunto come "piccola di casa" aiutata in tutto e per tutto in ogni cosa, il problema è che tutt ora all alba dei 50 anni ritiene ancora "dovuto" che lei la assecondi in ogni cosa e mia suocera corre non appena lei chiama anche perchè nel corso degli anni ha spesso avuto momenti di "depressione" che usava assolutamente come ricatto quando le attenzioni non erano su di lei... il problema è che questo rapporto malsano sta logorando il rapporto con il figlio "vero" che è mio marito che non tollera più questa situazione e si sente "non visto"... lei ha sempre mille problemi, si è separata, ha problemi economici, una figlia soffre anche lei di depressione e mia suocera si carica di tutti questi problemi e giustamente è esausta e agitata... lui ha chiesto alla zia di alleggerire la situazione per sua madre e la risposta è stata che "è l'unica famiglia che ha"... lei non riesce a distinguere figlio e sorella e li equipara... è questo fa impazzire mio marito... a me spiace perchè è una brava nonna e una buona persona ma è completamente annullata per gli altri e rischia di perdere il figlio completamente e non so come posso aiutarli a parlarsi e aiutare lei a "lasciare andare" la sorella che sinceramente credo si sia un po' "accomodata" in questa situazione.

Gentilissima utente
grazie per aver condiviso una situazione cosi delicata. Quello che state vivendo è molro faticoso emotivamente ma purtroppo è una dinamica familiare ben nota in psicologia. Capisco perfettamente la sua preoccupazione e il dolore si suo marito che è legittimo nel non essere "visto" da sua madre.
Sua suocera è vittima di quello che chiamiamo in psicologia " genitorializzazione": avendo 14 anni più della sorella, ha ricoperto o è stata investita del ruolo di madre fin da giovanissima. Questo ha creato un legame do co-dipendenza in cui sua suocera ha bisogno di fare la "salvatrice" per sentirsi utile e la sorella fa la "vittima" pretendendo aiuto perché non in grado e non volenterosa di cavarsela da sola.
Le energie emotive di sua suocera sono state canalizzate nel mantenere questa dinamica disfunzionale con la sorella lasciando suo marito in una zona d'ombra. Non è che non ami il figlio ma è incastrata in questo ruolo madre-sorella da cui non sa uscire non essendosi svincolata dalla famiglia di origine.
Il suo contributo è prezioso ma delicato ed è opportuno che validi emotivamente le emozioni di suo marito offrendo uno spezio in cui non venga da una parte minimizzata la sua sofferenza nel sentirsi equiparato affettivamente alla zia né esasperato il conflitto con la madre.
E' importante altresì che suo marito si differenzi ed inizi a distinguere il suo valore personale dalla capacità della madre di vederlo.
Considerata la complessità della situazione che ha assunto una natura cronica sarebbe di gran beneficio per suo marito intraprendere un percorso psicologico affinché possa elaborare il lutto di una madre ideale a favore di un'accettazione dei limiti strutturali della madre reale. In più un percorso può aiutarlo a recidere il legame di dipendenza emotiva e a definire dei confini sani in modo da proteggere il suo benessere psichico dall'interferenze della famiglia di origine.
Un caro saluto

Dott.ssa Paola Mazzoni
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