Esperienze
Sono una psicologa con esperienza clinica ed adotto un approccio integrato psicodinamico e sistemico relazionale. Considero la persona nella sua unicità e complessità, dando valore ai vissuti personali, alle emozioni ed alle relazioni significative. Credo che i sintomi possano essere interpretati come segnali che ci aiutano a comprendere meglio noi stessi e le nostre relazioni. Accompagno adolescenti ed adulti nel riconoscere emozioni, vissuti e dinamiche relazionali che influenzano il presente. Nella pratica clinica mi occupo di colloqui di sostegno, consulenze psicologiche e percorsi psicologici individuali e di coppia, creando uno spazio di ascolto autentico e rispettoso dei tempi di ciascuno. Supporto chi attraversa momenti di ansia, stress, cambiamenti importanti nella vita o difficoltà legate al lavoro come stress lavoro-correlato e burnout. Aiuto a sviluppare consapevolezza, abilità emotive e sociali, ed a valorizzare le proprie risorse personali, per favorire equilibrio, benessere psicologico e crescita personale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia del lavoro
Principali patologie trattate
- Autostima
- Fobie
- Disturbo post traumatico da stress
- Attacco di panico
- Dipendenza affettiva
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Tipologia di visite
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Sostegno alla genitorialità
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
12 recensioni
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M
M. V.
Mi sono rivolta alla Dr. Mazzoni per gestire il mio stato d' animo, parallelamente a un percorso psicoterapeutico necessario a mia figlia, le situazioni a cui andavo incontro e che tutt' ora mi trovo ad affrontare, non riuscivo a gestirle emotivamente per il mio bene e di tutta la mia famiglia La ringrazio infinitamente per l 'ascolto, mirato a fornirmi consigli su come capire ed affrontare ciò che mi accade ciò che provo e come farlo diventare forza e non rabbia o tristezza
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Dott.ssa Paola Mazzoni
Abbiamo fatto insieme un grande e bel percorso costruttivo e di regolazione emotiva con strategie di coping adeguate alla situazione familiare complessa. La sua forza interiore è grande ed io ho solo contribuito a farla emergere. Un abbraccio forte
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G
Ga
E’ stato il mio primo percorso con un professionista e grazie alla professionalità, empatia e capacità di ascolto della Dr.ssa, e’ stato più facile del previsto! Ottima esperienza…
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio moltissimo. Un saluto grande
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M
M.G.
Professionista lodevole, attenta e focalizzata sulle esigenze del paziente. Consigliata.
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio per le bellissime parole.
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E
EM
Dottoressa disponibile empatica e professionale sembra di parlare con una amica
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Dott.ssa Paola Mazzoni
Sono felice di aver contribuito alla creazione di un setting accogliente che le ha consentito di potersi esprimere autenticamente. Un caro saluto
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E
Ec
Dottoressa professionale ed empatica. Mi è stata di grande aiuto in un momento difficile. Consigliatissima.
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Dott.ssa Paola Mazzoni
Sono felice di essere stata di aiuto. Un caro saluto
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R
R.L.
La sua competenza e sensibilità fanno davvero la differenza!!! Consigliatissima a chi voglia intraprendere un percorso serio e costruttivo
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio molto. Un caro saluto
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R
R. C.
Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Mazzoni e posso dire di essere estremamente soddisfatta dell'esperienza.
Consiglio vivamente la Dott.ssa Mazzoni a chiunque cerchi un supporto psicologico professionale, attento e di alta qualità.
Sono grata per l'aiuto che mi ha dato e per la Sua costante disponibilità.• Studio di consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Mazzoni
Sono contenta che lei si sia sentita a suo agio e la ringrazio per la collaborazione e fiducia accordata. Un grande abbraccio
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M
M.P.
Fin dal primo incontro, la Dott.ssa Mazzoni mi ha fatto sentire a mio agio, creando un ambiente sicuro e di fiducia in cui poter esplorare le mie emozioni e difficoltà.
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio per la fiducia che ha riposto in me e sono felice di essere stata di aiuto.
Un caro abbraccio
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S
SG
Dottoressa molto empatica e disponibile. Mi sono sentito a mio agio e compreso.
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio per le sue parole
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L
L.P.
Molto gentile, disponibile e professionale. Sa come metterti a tuo agio.
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Dott.ssa Paola Mazzoni
La ringrazio per le belle parole
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve , sono Matteo ho 32 , da quasi 6 mesi sono in no-contact con una ragazza molto più grande di me perché io provo dei sentimenti per lei e lei dice di no .
Durante questi mesi ha sempre chiamato , usato scuse assurde , arrivata a chiamare tipo 30 volte in una sera lasciando messaggi in segreteria molto provocanti dal lato emotivo.
Dopo circa 2/3 mesi ha richiamato una sera io mi sentivo nelle condizioni di affrontarla una volta per tutte e ho risposto, siamo stati 2 ore al telefono a dirci sempre le solite cose , io che volevo di più dell amicizia, lei che mi ripeteva come sempre che non può darmi di più dell amicizia, e non accetta di chiederla perché la abbandono, che facciamo tutti così, io le ho risposto che amche se trovo un altra ragazza questa cosa finisce non posso vedere lei tutto il giorno tutti i giorni se c é anche un altra persona , e lei sempre a manipolare dicendo che allora non è amicizia che voglio solo portarla a letto come tutti , peccato che sono 9 anni ormai che ci conosciamo se non provassi dei sentimenti per lei neanche ci parlerei ancora ma questo non lo capisce. La telefonata è finita con lei che scoppia in lacrime non riusciva più a parlare e mi butta giù il telefono.
Io preoccupato vado da lei un paio d ore dopo mi accoglie tutta sorridente e contenta siamo stati qualche ora a parlare, di tutto tranne che di noi, a un certo punto me ne vado con lei che mi inizia dire vedi che stiamo bene insieme? Io sono stata bene tu sei stato bene ? Io le dico di no che abbiamo già parlato al telefono e che sono andato li perché stavo male sapendo che quello che le avevo detto l aveva ferita perché le voglio bene e me ne vado .
Da li ogni settimana mandava un messaggio o chiamava io non ho risposto a nulla, finché qualche mese dopo ci incontriamo per caso dove andavamo a passeggiare , mi aggredisce subito chiedendomi dov era il mio rispetto nei suoi confronti già che mi aveva chiamato e mandato messaggi più volte , scoppia a piangere e se ne va .
Io continuo il mio giro al ritorno la vedo che mi aspetta alle panchine vicino alle auto... abbiamo parlato un pó lei tutta agitata sorridente io tranquillo finché non inizia a dirmi se ogni tanto mi può chiamare ecc ecc che stiamo bene insieme di non buttare tutto, io no no no e no , poi l ho accompagnata verso casa mi ha detto tante altre cose per farmi venire i sensi di colpa e poi ci siamo salutati .
Neamche il tempo di tornare a casa e mi manda un messaggio dicendomi che è stata felicissima di vedermi che è stata bene mi ha ringraziato per la chiacchierata.
Da li ogni settimana o chiamava o mandava messaggi fino a un mese fà e con una scusa palese doveva ridarmi una cosa mia dicendomi che non dovevamo vederci per forza che me la lasciava da qualche parte bastava accordarsi e mi chiedeva se aveva altro di mio così me lo ridava. Io non ho risposto mai fino a una sera che mi chiama sul tardi io pensando fosse successo qualcosa rispondo, era preoccupata per me perché non mi vedeva più in giro per il paese ,perché non le rispondevo, e poi mi rifà tutto il discorso del ridarmi le cose specificando di nuovo che non doveva vederci di persona , che da parte mia non è mai stato un problema e non capisco perché ha detto cosi , ha insistito tantissimo voleva che ci vedessimo il giorno dopo io ho continuato a dirle di no che poteva buttare tutto che quella settimana ero via e non potevo che avremo fatto un altra volta . Mezz'ora al telefono perche lei non voleva , era molto strana al telefono era molto giù non l avevo mai sentita così, le ho chiesto più volte se c era altro e se stava bene e poi ci siamo salutati e basta. Da quel giorno non l ho più sentita è passato un mese.
Io i primi mesi di no-contact stavo bene poi ho iniziato a stare male a pensarla spesso ultimamente la sogno molto non so più cosa fare ho come questa sensazione di averla trascurata o di non aver capito qualcosa in tutto ciò e trovo assurdo che senza provare sentimenti per me arrivi a fare tutto ciò
Grazie per il vostro tempo
Quello che lei descrive è una dinamica emotiva molto coinvolgente ma anche confusiva. Da una parte Lei prova dei sentimenti chiari e desidera una relazione, dall'altra questa ragazza dichiara di volere solo amicizia, ma nei fatti non accetta la distanza, cerca lei in modo insistente, si mostra fragile accusa e poi cambia atteggiamento quando ottiene la sua vicinanza. Questo tipo di comportamento ambivalente può creare in forte "aggancio" emotivo: lei Mattero si sente responsabile dello stato d'animo di questa ragazza, prova senso di colpa e finisce per riavvicinarsi anche se questo la fa stare male e mantiene viva una situazione che non può evolvere come vorrebbe.
Il fatto che continui a pensarla e sognarla è una conseguenza naturale di questa intensità emotiva, non un segnale che la relazione sia possibile o sana.
Il focus centrale è che i vostri bisogni non coincidono: lei vuole di più, la ragazza no ma non vuole lasciarla andare. In queste condizioni, mantenere il contatto rischia solo di prolungare la sua sofferenza. Per questo il no-contact che aveva scelto è una forma di tutela, non di abbandono. E' importante che mantenga confini chiari e coerenti, anche se questo può far emergere sensi di colpa o preoccupazione. Il benessere emotivo dell'altra persona non può dipendere da lei Matteo.
Una relazione sana si basa su reciprocità, chiarezza e rispetto degli spazi. Se questi elementi mancano , proteggersi non è egoismo ma una scelta necessaria.
Un caro saluto
Buongiorno a tutti e grazie in anticipo per l'attenzione.
Premetto che sono già reduce di relazioni "particolari" e che la mia situazione familiare (con i miei genitori) è un po' un disastro.
Convivo da sei anni, e all'inizio sembrava tutto fantastico. Ho fatto delle rinuncie piuttosto importanti per questa relazione, sin dai primi giorni, ma stavo bene e mi andava bene. Dopo pochissimo tempo abbiamo scoperto un suo problema che ci ha impedito di avere rapporti normali, come tutti gli altri, negli anni. Ad oggi, sono ormai due anni che, per essere prudenti, non abbiamo più rapporti. Nonostante fosse difficile per me (visto anche il mio passato) ho sempre tirato avanti nella speranza che un giorno le cose potessero cambiare e diventare normali. Da qualche giorno a questa parte, però, queste certezze sono crollate perché, a quanto pare, sembra proprio che dovremmo convivere con questo problema per tutta la vita, e lì sono crollata. Adesso non ci sono più appigli, non c'è più speranza ed io sono solo confusa. Da una parte il problema della sfera sessuale (purtroppo per me non indifferente) e dall'altra una lunga convivenza, l'affetto e il tempo investito. Avevo già pensato di proporgli la terapia di coppia, ma non so quanto potrebbe cambiare le cose, visto che io non sono disposta a scendere a compromessi, o a trovare un punto di incontro (anche perché non credo che esista), e non per una questione di cattiveria, ma perché sono giovane (28 anni) e vorrei poter godere della sfera sessuale come farebbe qualsiasi altra giovane della mia età. Forse se avessi avuto il doppio dei miei anni sarei riuscita ad accettare la cosa, ma avere questi problemi, così presto, mi destabilizza tanto. Non so più cosa sia giusto o sbagliato. Cosa avrebbe più senso fare? Esiste una soluzione che non ferisca nessuno? Come affronto questa situazione?
Quello che descrive è una situazione complessa e dolorosa ,che coinvolge sia la sfera affettiva che sessuale , e mette in conflitto bisogni profondi e legittimi. Da una parte c'è la storia costruita insieme, la stabilità della convivenza e l'affetto reciproco: dall'altra c'è un suo problema che dura da anni e che non si prevede risolvibile, mentre per lei la sessualità è un aspetto fondamentale della relazione.
E' comprensibile che si senta dilaniata : per molto tempo ha sperato in un cambiamento, cercando di adattarsi e di dare tempo alla situazione. Ora si confronta con l'idea che questa difficoltà sarà permanente e questo impedisce di guardare al futuro della relazione con serenità. In questi casi è importante essere onesti con sé stessi: continuare a vivere in una relazione in cui i bisogni fondamentali non sono soddisfatti rischia di provocare frustrazione e sofferenza nel lungo tempo. Prendersi di cura di sé, riflettere su ciò che è davvero importante, e cercare supporto professionale per chiarire le proprie scelte non significa egoismo ma tutela del proprio benessere emotivo e fisico.
Saluti
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