Dott. Giovanni Noè

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Corigliano Scalo 1 indirizzo

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Psicoterapeuta Strategico ad approccio breve in Formazione

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  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Consulenza psicologica


  • Prima Visita

    50 €

Indirizzo

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Studio di Psicologia

Via Enrico Berlinguer Snc, Corigliano Scalo 87064

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ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, chiedo consiglio a voi per una "situationship" (perdonatemi il termine ma non saprei come chiamarla), che va avanti da ormai 5 mesi. Stiamo molto bene insieme, ci si diverte, si fa tanto sesso e si hanno momenti romantici. Insomma, vista da fuori potrebbe sembrare una relazione. Relazione che però nella realtà non è poiché pecca di etichetta, ovvero io e lui nel concreto non siamo fidanzati. Ho un piccolo dubbio però che mi sorge spesso quando siamo insieme, io noto che molto spesso io cerco il bacio a stampo casuale, ad esempio: l'altro giorno eravamo su questa panchina di fronte ad un bellissimo panorama, io avevo tanta voglia di baciarlo, ma noto che quando provo a dargli un bacio a stampo, lui, me lo da, ma comunque lo vedo un po' "restio" nel darmelo. Al contrario, lui molto spesso mi da dei baci sulla fronte, sulla guancia, ma poco sulle labbra, è molto fisico ma nei baci è sempre strano. E questo suo comportamento mi fa sorgere i dubbi perché penso "Se gli piaccio perché non mi da baci? Quindi non gli piaccio?" e quindi poi svariate volte io evito di dargli baci per "paura" che lui me li eviti o me li dia così come "contentino"
Io so per certo che lui tiene a me, ma non riesco a capire se davvero non mi vede oltre ad un'amica a cui tiene tanto e nel mentre fa del sesso.

Buongiorno,
quella che descrive è una dinamica che spesso genera confusione proprio perché, come dice lei, “da fuori sembra una relazione”, ma nella definizione e in alcuni comportamenti resta ambigua.

Il dubbio che le viene (“se gli piaccio perché non mi bacia?”) è comprensibile, ma rischia di attivare un meccanismo che complica ulteriormente la situazione: più cerca segnali per capire cosa prova lui, più aumenta l’incertezza, e di conseguenza tende a modificare il suo comportamento (evitare il bacio, trattenersi), entrando in una sorta di circolo.

Il comportamento di lui, da come lo descrive, non indica necessariamente mancanza di interesse:

è affettuoso (baci su fronte, guancia, contatto fisico)
condivide intimità e momenti significativi
ma sembra avere una modalità più “contenuta” o selettiva su alcuni gesti, come il bacio sulle labbra

Questo può avere significati diversi (modo personale di vivere l’intimità, maggiore cautela emotiva, oppure un diverso livello di coinvolgimento), ma cercare di dedurlo solo dai singoli segnali rischia di portarla fuori strada.

L’aspetto centrale, più che interpretare ogni gesto, è un altro:
lei si trova in una relazione senza definizione chiara e sta cercando, attraverso i comportamenti di lui, una risposta che probabilmente riguarda un bisogno suo – capire “che posto ha” per l’altro.

Quando questo bisogno resta implicito, spesso si traduce in:

iper-osservazione dei dettagli
dubbi ricorrenti
piccoli cambiamenti nel comportamento (come trattenersi)

Può esserle utile spostare il focus da:
“cosa significa quello che fa lui”
a:
“questa situazione, così com’è, è sufficiente per me?”

Perché a volte il punto non è decifrare l’altro, ma chiarire a se stessi cosa si desidera e se ciò che si sta vivendo è in linea con questo.

Un caro saluto.
Giovanni Noè - Psicologo

Dott. Giovanni Noè

salve dottori, ho un problema con la mia attuale ragazza che non mi fa vivere bene la relazione, siamo io e 2 miei amici a una serata in discoteca e noto questa ragazza la serata finisce lì, solo che il mio amico manda la richiesta su instagram a lei senza però scriverle, passano 4 giorni e il mio amico letteralmente le scrive un messaggio rispondendo a una nota di vederci in gruppo una sera, la sera stessa appena conosciuti tutti e presentati lei però si bacia con lui si frequentano 1 settimana finiscono anche in macchina insieme post serata però senza avere rapporti perché a detta sua lei non voleva, (anche se per me per andarci in macchina l’intenzione c’è) fatto sta che dopo io e lei ci avviciniamo inizialmente in amicizia ma poi scatta qualcosa in ambito sentimentale e lei diventa pazza di me arrivando pure a venire sotto casa mia più volte nonostante i miei rifiuti, ora io non so che fare perché ci sto benissimo con questa ragazza ma l’idea che non mi abbia scelto inizialmente mi logora dentro e mi fa stare male, poi aggiungo anche il fatto che per me lei è una facile perché si è baciata con lui appena conosciuti e ha avuto rapporti con uno dopo solo 2 uscite e non è quello che cerco in una ragazza ma ormai ci tengo troppo, io ne ho parlato con lei di tutto e dice che inizialmente preferiva me al mio amico, ma la sua amica era interessa a me e quindi non ha voluto interferire, anche se non ha molto senso perché mi ha sempre dato versioni diverse e in più non c’era motivo di lasciarmi alla sua amica, lei dice che ha sempre puntato me e che tuttora vuole solo me e me lo dimostra sinceramente, non so che fare perché io ci sto male perché non è quello che cerco in una ragazza, il fatto che sia stata facile lei lo giustifica dicendo che era appena uscita da un ex tossico e voleva divertirsi, ma per me ha poca differenza perché non siamo animali e si pensa prima di agire

Buongiorno,
da ciò che descrive emerge una situazione piuttosto comune nelle relazioni: un conflitto tra ciò che si prova emotivamente nel presente e ciò che si fatica ad accettare a livello razionale, soprattutto rispetto al passato dell’altra persona.

Il punto centrale non sembra essere tanto il comportamento della sua partner in sé, quanto il significato che lei gli attribuisce oggi. Il fatto di non essere stato “la prima scelta” e il giudizio su come lei si è comportata inizialmente stanno alimentando pensieri ricorrenti che, comprensibilmente, le impediscono di vivere serenamente la relazione.

È importante considerare che, nelle relazioni, il passato non sempre segue logiche lineari o coerenti, e cercare di ricostruirlo o “farlo tornare” perfettamente spesso porta ad aumentare i dubbi invece che ridurli.

Potrebbe esserle utile chiedersi:

quanto il suo disagio dipende da ciò che lei prova oggi con questa persona
e quanto invece da un’idea di come “dovrebbe essere” una partner o una relazione

Questa distinzione può aiutarla a capire meglio se la difficoltà è legata alla relazione in sé oppure al modo in cui sta interpretando alcuni aspetti della storia.

Se il disagio persiste, un confronto con un professionista potrebbe aiutarla ad approfondire questi vissuti e a trovare una posizione più chiara e serena.
Un caro saluto.

Dott. Giovanni Noè
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