Salve.Ho 18 anni, sono una persona neurodivergente e in questo periodo sto affrontando un carico di

Salve.Ho 18 anni, sono una persona neurodivergente e in questo periodo sto affrontando un carico di stress enorme. Da un lato c'è la pressione della scuola, la depressione dall'altro sto facendo i conti con una situazione di abusi familiari che mi toglie ogni energia. Sto già seguendo un percorso terapeutico, di farmaci che prendo da 4 mesi ma ovviamente su questo non mi hanno aiutato il problema che più di tutti mi spaventa e mi fa sentire bloccato è il vissuto costante di derealizzazione e depersonalizzazione. È iniziato quasi dodici mesi fa: mi sembra di vivere dietro a uno schermo, di non essere realmente nel mio corpo o che il mondo intorno a me non sia vero. Questa sensazione non se ne va mai del tutto, ma cambia intensità in base a dove mi trovo o a come sto.Ho notato che peggiora nettamente se mi trovo in luoghi affollati o caotici, dove ci sono troppi stimoli sensoriali e visivi da elaborare, probabilmente a causa del mio funzionamento neurodivergente. La cosa paradossale e frustrante è che si accentua o persiste pesantemente anche quando sono chiuso in casa a non fare nulla, come se il mio cervello non riuscisse a rilassarsi neanche in un ambiente 'protetto'.A volte mi sembra di cogliere dei piccolissimi miglioramenti, come se ci fossero giorni in cui la nebbia si dirada un pochino, ma basta un aumento dell'ansia o un sovraccarico di stimoli per far crollare tutto di nuovo. Questo mi blocca totalmente: ho paura di uscire di casa da solo perché temo che arriverà la dissociazione , e mi sento intrappolatoin un ciclo da cui non so come uscire. Vorrei capire come gestire questo blocco, come dare sollievo al mio sistema nervoso quando si sovraccarica e come affrontare la paura di uscire.

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