Via Carlo Combi 17, Trieste 34143
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Leggi di più11/02/2026
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Benvenut* sulla mia pagina professionale! Mi chiamo Fabrizia Agnesone, sono una Psicologa e Psicoterapeuta specialista in Psicologia Clinica e Psico Oncologia. La mia formazione si è avviata presso l'Università degli Studi di Padova e si è completata presso l'Università degli studi di Torino, dove ho conseguito la laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità e dove, successivamente, mi sono specializzata come Psicologa Clinica e Psicoterapeuta.
Da sempre mi sono interessata alla complessità dell'individuo e al dialogo mente-corpo, integrando i miei studi accademici con una formazione come Psicomotricista Relazionale in Età Evolutiva prima e con gli strumenti delle pratiche corporee dello Yoga e della Mindfulness poi.
Questi elementi arricchiscono la mia specializzazione in Psicologia Oncologica, ambito nel quale risulta fondamentale l'ascolto del corpo e dei suoi segnali.
Credo nella complessità dell'individuo e dei sistemi che lo circondano (la coppia, la famiglia, la scuola, il lavoro, la salute...), per questo motivo ritengo che pilastri fondamentali per un percorso di conoscenza personale soddisfacente siano l'ascolto attento e non giudicante e l'utilizzo di un approccio che risponda efficacemente ai bisogni che la persona consegna al proprio terapeuta.
Ogni persona presenta caratteristiche, necessità e fragilità specifiche, che meritano di essere accolte e affrontate con cura e autenticità.
Via Carlo Combi 17, Trieste 34143
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
16 recensioni
Dottoressa preparata e empatica. Mi ha aiutato nell'affrontare la mia malattia. Non posso che ringraziarla
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie Piero, si ricordi che tutto parte da noi stessi, un terapeuta non è altro che un buon compagno di viaggio!
Sensibilità e umanità nel trattamento bravissima un attenzione massima al paziente
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie per le parole sentite, ricambio con affetto!
Professionale ma attenta alla vita reale e molto empatica
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie!
Consiglio vivamente la Dott.ssa Agnesone a chiunque si senta bloccato o timoroso all'idea di iniziare un percorso. Io stessa ero molto scettica all'inizio, ma la sua estrema disponibilità e la sua schiettezza mi hanno permesso di abbattere ogni difesa. Grazie alla sua guida competente e umana, ho ritrovato una serenità che non pensavo possibile. È una professionista di raro valore.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie infinite per le parole di apprezzamento e fiducia!
In due parole: competenza e gentilezza. La dottoressa vi guiderà nel vostro percorso con una delicatezza e un tatto senza pari.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie per queste spledide parole!
Ottima professionista. Empatica e accogliente. Consiglio vivamente.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie per le splendide parole! Un piacere accompagnare lungo il percorso!
Nonostante le mie iniziali reticenze nell’approcciarmi ad una consulenza psicologica, durante il primo colloquio con la Dott.ssa Agnesone mi sono sentita subito a mio agio e ascoltata attivamente
Ho riscontrato una persona preparata ed accogliente, capace di guidarmi durante il tempo della seduta, anche nei momenti più silenziosi. Proseguirò con il mio percorso.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
La ringrazio per le parole che ha voluto condividere, anche i silenzi fanno parte dell’importante percorso di ascolto e conoscenza di sé!
Mi sono sentita molto accolta, ascoltata e compresa durante il mio percorso.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie, é stato un piacere incontrarla e fare parte del suo percorso!
Empatica, disponibile e molto preparata. Con lei ho trovato uno spazio sicuro dove poter essere me stessa.
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Il primo mattoncino! Grazie!!!
Stimata collega per preparazione e professionalità
Dott.ssa Fabrizia Agnesone
Grazie collega, è sempre un’occasione preziosa potersi confrontare e crescere insieme!
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dell età di 18 anni soffro di ansia e attacchi di panico. Ora ho 44 anni e nei ultimi 3 anni a causa di una malattia renale rara che è peggiorata ,ho un rene che funziona poco e devo sperare di non togliere all inizio avevo solo la mia solita ansia ma ultimamente mi sono tornati crisi di pianto ansia forte e non riesco a stare al lavoro e in piu non ho tante amicizie mi sento sola. Faccio una cura con zarelis e xanax che nell ultima settimana mi hanno aumentato. Mi ripetono che li avrò sempre. Fino a un anno mezzo fa avevo un ragazzo che poi mi ha lasciato e quello che mi da piu fastidio è che mi ha cancellato. Non mi parla e non segue piu niente di me e se mi trova difronte mi saluta. Io non sono fatta cosi e mi fa rabbia e tristezza. Non capisci a distanza di tempo mi viene da pensare ancora a questa cosa. Vorrei capire cosa posso fare e perché mi viene da pensare ancora a questa cosa. E non riuscire a cambiare il modo di pensare su tutto.
Grazie
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che sta affrontando, che vedo complessa su più fronti. A partire dalla malattia renale, che certamente mette in una posizione di grande fragilità, facendoci confrontare la paura di perdere qualcosa di sè. Nondimeno la fine di una relazione in un momento così delicato amplifica i vissuti di angoscia, paura e abbandono. Una buona scelta in questi casi può essere dedicarsi del tempo per conoscere, imparare a gestire e metabolizzare determinati vissuti emotivi, dando loro un giusto peso, una causa, una cornice (cose non scontante quando si affrontano così tante sofferenze nello stesso momento). Insomma, darsi la possibilità di fare un inventario di ciò che si prova per fare ordine nella confusione della mente. Le auguro buona fortuna per gli sviluppi futuri, Fabrizia
Salve è da 15 anni che vado da uno psicoterapeuta che è anche psichiatra. Sono arrivato a questo punto: penso che non faccio abbastanza attenzione per esempio per attraversare la strada, e poi immagino un modo per evitare situazioni immaginarie (se qualcuno non mi avesse visto cosa avrei fatto per evitare di essere investito).
Attraverso questi pensieri è come se volessi testare la mia capacità di cavarmela nelle varie situazioni.
Ogni volta che chiedo al terapeuta come risolvere questa mia insicurezza lui mi dice che io penso perché voglio la sicurezza di aver fatto bene, è come se fossi ossessionato dal fatto di poter sbagliare e che questo porti danno a me e/o agli altri.
Per sentirmi più sicuro devo accettare chi sono, la sicurezza viene dalla consapevolezza di essere in grado di fare qualcosa.
Basta iniziare a pensare di non essere poi così tanto male, alla luce di tutti i successi mi porterà ad acquistare sicurezza.
Perché continuare a pensare che valgo non mi sta facendo acquistare sicurezza? Nonostante lo abbia fatto anche da prima che andavo dal dottore.
Quando il terapeuta mi risponde che devo accettare chi sono senza spiegarmi come arrivare a tale risultato mi sembra di parlare con mia mamma, come se con il dottore non riesca mai ad arrivare al dunque.
Forse è il caso di cambiare psicoterapeuta?
Grazie per i chiarimenti.
Buongiorno, grazie per aver fatto una domanda così articolata e interessante. Credo non sia semplice pensare di interrompere un legame terapeutico così importante come quello che ha con lo specialista che la segue da 15 anni. Allo stesso tempo, immagino anche che in un rapporto così lungo alcune dinamiche possano essere cementificate, arrivando ad un punto di immobilità. Penso che sia importante che lei si dica con convinzione di essere capace, ma che sia anche fondamentale comprendere da dove arriva il bisogno di darsi costanti conferme delle proprie capacità, come se la sicurezza di essere in grado di portare a termini dei compiti o delle esperienze in maniera positiva non fosse stata tramandata, per così dire. Queste sono delle riflessioni a mente sciolta, quello che consiglio sempre di fare a chi si trova in un empasse terapeutica è di condividere la sensazione con il terapeuta, per capire insieme come superare un momento di stallo! buona giornata! Fabrizia Agnesone
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