io e lui stiamo insieme dal 2023 da quando eravamo piccolini e siamo cresciuti insieme passando ogni
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io e lui stiamo insieme dal 2023 da quando eravamo piccolini e siamo cresciuti insieme passando ogni giornata insieme tutti i giorni, lui mi amava molto ma mia mamma non voleva questa relazione quindi ci stavo di nascosto, ad agosto 2023 pensavo che tra noi non potesse continuare perche mia mamma non voleva e c'era troppa gelosia da distanti lui nel suo paese d'origine e io nel mio e l'ho tradito dicendoglielo poi un mese dopo, mi ha perdonata e abbiamo continuato insieme tutto perfetto, andava tutto ok fino a settembre da li in poi lui ha iniziato a non fare piu le cose carine che faceva e io lo inseguivo chiedendomi il perche e lo pressavo molto e comunque abbiamo continuato insieme fino a qualche giorno fa, il 19 dicembre ci sismo lasciati e lui ha detto che lo faceva per noi per tornare poi insieme migliori di cosi e 10 ore dopo è stato a letto con una ragazza, l'ho scoperto il giorno di natale perche comunque sono andata in vacanza con lui lo stesso e nessuno sapeva che ci eravamo lasciati e ho fatto un casino grazie al quale anche i suoi hanno scoperto la nostra situazione, tornati in italia dopo le vacanze voleva chiudere con me ma parlando io lui e mia mamma, lei gli ha detto che deve lottare per la persona che ama e lui ha detto che i sentimenti ci sono ma che ha paura che la nostra relazione torni come in questi ultimi mesi e ci abbiamo riprovato fino al 19/01 cioe settimana scorsa e lui doveva solo rispondermi con si continuiamo no ci lasciamo, e mi ha detto di no ma in modo molto dispiaciuto, e durante questa settimana io per abitudine l'ho tartassato un po troppo non dandogli spazio dopo la rottura, martedi sera mi ha detto ora come ora non torniamo, mercoledi sera sono andata a cercarlo a casa sua in preda alla rabbia per chiedergli perche su tiktok seguisse la ragazza con cui mi ha tradito e li ha detto che non vuole una relazione, che devo dimenticarlo , venerdi due giorni fa la mattina ho visto che ha iniziato a seguire delle ragazze su instagram dopo avermi tolto il suo profilo e quando l'ho confrontato si è difeso dicendo che lo avevano aggiunto loro, dunque mi ha unfollowato e tolta da instagram e su tiktok mi ha bloccata, però giovedi sera mi ha scritto per avvisarmi che sarebbe venuto alla mia fermata a prendere il bus nonostante lui ne ha una vicino a casa sua, e poi mi ha aggiornato su cosa avrebbe fatto venerdi pomeriggio e senza che qualcuno nominasse un ritorno ha di nuovo ripetuto che ora come ora non ha la testa ne la voglia di tornare con me, ieri invece giornata catastrofica perche abbiamo litigato e lui era nervoso gia per un litigio con i suoi genitori e mi ha detto di tutto e di piu, che non mi vuole che lo devo dimenticare che è finita e che non mi vuole per il mio carattere, e che voleva gia lasciarmi mesi fa ma allora poteva distaccarsi gia allora secondo me e non aspettava tutto questo tempo.
non so se mi ama ancora ed è un suo modo di difesa perchè siamo ancora freschi dalla crisi oppure se la sua decisione definitiva è lasciarci
non so se mi ama ancora ed è un suo modo di difesa perchè siamo ancora freschi dalla crisi oppure se la sua decisione definitiva è lasciarci
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso una storia così intensa e dolorosa. Da quello che racconta emerge un legame profondo, nato molto presto, cresciuto insieme a voi, intrecciato con le famiglie, con il bisogno di sentirsi scelti e con la paura di perdersi. È comprensibile che oggi lei si senta confusa, ferita e in cerca di risposte chiare.
Provo a restituirle una lettura clinica, ma umana, dal punto di vista sistemico-relazionale.
1. L’amore c’è stato, ma il legame si è trasformato
Non è in discussione che tra voi ci siano stati sentimenti forti. Tuttavia, negli ultimi mesi, la relazione sembra essere entrata in una dinamica di inseguimento–ritiro:
• lei, spaventata dalla distanza emotiva e dal cambiamento di lui, ha cercato conferme, spiegazioni, vicinanza;
• lui, sentendosi pressato e forse inadeguato rispetto alle aspettative, ha iniziato a prendere distanza, spegnendo i gesti affettivi e cercando “aria”.
In queste dinamiche nessuno sbaglia: ognuno tenta di proteggersi come può.
2. Il tradimento e la rottura: ferite non elaborate
Il tradimento che lei racconta, pur essendo stato perdonato a parole, probabilmente ha lasciato una ferita più profonda di quanto entrambi abbiate potuto riconoscere.
Allo stesso modo, il suo comportamento dopo la rottura (il rapporto con un’altra ragazza a poche ore dalla separazione) appare più come un agito difensivo che come una scelta affettiva matura: un modo per anestetizzare il dolore, riaffermare un senso di libertà, o chiudere emotivamente senza attraversare la sofferenza.
Questo però non significa automaticamente che lui la ami ancora nel senso di voler o poter costruire una relazione oggi.
3. Le parole di lui vanno prese sul serio
Dal punto di vista clinico, è importante dirle una cosa con grande delicatezza ma chiarezza:
quando una persona ripete più volte “non voglio una relazione”, “devi dimenticarmi”, “è finita”, anche se lo fa con rabbia, confusione o dolore, sta comunicando un limite.
Il fatto che continui a scriverle, ad aggiornarla, a cercare contatti indiretti non è un segnale di ritorno, ma piuttosto il segno di una separazione non ancora mentalizzata, in cui il legame non è chiuso emotivamente ma la scelta relazionale sì.
4. Amore o difesa?
Lei si chiede se il suo comportamento sia una difesa o una decisione definitiva. La risposta più onesta è:
può esserci ancora un affetto residuo, una tenerezza, un attaccamento, ma non una disponibilità relazionale.
In sistemica distinguiamo tra:
• sentimento (che può restare),
• scelta di stare nella relazione (che oggi lui non sta facendo).
Confondere le due cose rischia di tenerla bloccata in una speranza che oggi le fa più male che bene.
5. Ora la priorità è lei
Il “tartassarlo”, come lo definisce lei stessa, non è segno di mancanza di dignità, ma di angoscia da separazione e di un attaccamento molto profondo, costruito in anni in cui siete cresciuti insieme.
Ma oggi questa modalità, comprensibile emotivamente, sta rinforzando la sua posizione di ritiro e aumentando la sua sofferenza.
In questo momento, il gesto più potente – anche se il più difficile – è fermarsi, interrompere il contatto, smettere di guardare i social, e riportare l’energia su di sé. Non per perderlo, ma per non perdersi.
In conclusione
Non possiamo sapere se in futuro le vostre strade potranno reincontrarsi. Quello che però oggi appare chiaro è che:
• lui non è disponibile a una relazione,
• lei è ancora profondamente dentro il legame,
• continuare così prolunga il dolore e non riapre l’amore.
Merita una relazione in cui non debba inseguire, spiegarsi, dimostrare, lottare da sola.
Se sente che questo dolore è troppo grande da contenere da sola, intraprendere un percorso psicologico potrebbe aiutarla a trasformare questa rottura in un passaggio di crescita, non in una ferita che resta aperta.
Resto idealmente accanto a lei in questo momento complesso.
Con stima e rispetto.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
grazie per aver condiviso una storia così intensa e dolorosa. Da quello che racconta emerge un legame profondo, nato molto presto, cresciuto insieme a voi, intrecciato con le famiglie, con il bisogno di sentirsi scelti e con la paura di perdersi. È comprensibile che oggi lei si senta confusa, ferita e in cerca di risposte chiare.
Provo a restituirle una lettura clinica, ma umana, dal punto di vista sistemico-relazionale.
1. L’amore c’è stato, ma il legame si è trasformato
Non è in discussione che tra voi ci siano stati sentimenti forti. Tuttavia, negli ultimi mesi, la relazione sembra essere entrata in una dinamica di inseguimento–ritiro:
• lei, spaventata dalla distanza emotiva e dal cambiamento di lui, ha cercato conferme, spiegazioni, vicinanza;
• lui, sentendosi pressato e forse inadeguato rispetto alle aspettative, ha iniziato a prendere distanza, spegnendo i gesti affettivi e cercando “aria”.
In queste dinamiche nessuno sbaglia: ognuno tenta di proteggersi come può.
2. Il tradimento e la rottura: ferite non elaborate
Il tradimento che lei racconta, pur essendo stato perdonato a parole, probabilmente ha lasciato una ferita più profonda di quanto entrambi abbiate potuto riconoscere.
Allo stesso modo, il suo comportamento dopo la rottura (il rapporto con un’altra ragazza a poche ore dalla separazione) appare più come un agito difensivo che come una scelta affettiva matura: un modo per anestetizzare il dolore, riaffermare un senso di libertà, o chiudere emotivamente senza attraversare la sofferenza.
Questo però non significa automaticamente che lui la ami ancora nel senso di voler o poter costruire una relazione oggi.
3. Le parole di lui vanno prese sul serio
Dal punto di vista clinico, è importante dirle una cosa con grande delicatezza ma chiarezza:
quando una persona ripete più volte “non voglio una relazione”, “devi dimenticarmi”, “è finita”, anche se lo fa con rabbia, confusione o dolore, sta comunicando un limite.
Il fatto che continui a scriverle, ad aggiornarla, a cercare contatti indiretti non è un segnale di ritorno, ma piuttosto il segno di una separazione non ancora mentalizzata, in cui il legame non è chiuso emotivamente ma la scelta relazionale sì.
4. Amore o difesa?
Lei si chiede se il suo comportamento sia una difesa o una decisione definitiva. La risposta più onesta è:
può esserci ancora un affetto residuo, una tenerezza, un attaccamento, ma non una disponibilità relazionale.
In sistemica distinguiamo tra:
• sentimento (che può restare),
• scelta di stare nella relazione (che oggi lui non sta facendo).
Confondere le due cose rischia di tenerla bloccata in una speranza che oggi le fa più male che bene.
5. Ora la priorità è lei
Il “tartassarlo”, come lo definisce lei stessa, non è segno di mancanza di dignità, ma di angoscia da separazione e di un attaccamento molto profondo, costruito in anni in cui siete cresciuti insieme.
Ma oggi questa modalità, comprensibile emotivamente, sta rinforzando la sua posizione di ritiro e aumentando la sua sofferenza.
In questo momento, il gesto più potente – anche se il più difficile – è fermarsi, interrompere il contatto, smettere di guardare i social, e riportare l’energia su di sé. Non per perderlo, ma per non perdersi.
In conclusione
Non possiamo sapere se in futuro le vostre strade potranno reincontrarsi. Quello che però oggi appare chiaro è che:
• lui non è disponibile a una relazione,
• lei è ancora profondamente dentro il legame,
• continuare così prolunga il dolore e non riapre l’amore.
Merita una relazione in cui non debba inseguire, spiegarsi, dimostrare, lottare da sola.
Se sente che questo dolore è troppo grande da contenere da sola, intraprendere un percorso psicologico potrebbe aiutarla a trasformare questa rottura in un passaggio di crescita, non in una ferita che resta aperta.
Resto idealmente accanto a lei in questo momento complesso.
Con stima e rispetto.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
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Da quello che racconti emerge una relazione iniziata molto presto, intensa e totalizzante, in cui siete cresciuti insieme e avete costruito un legame molto forte, ma anche fragile. Ci sono stati diversi elementi critici che, sommati nel tempo, hanno messo a dura prova il rapporto: la mancanza di approvazione familiare, la distanza, la gelosia, il tradimento (da entrambe le parti, seppur in momenti diversi), la difficoltà a gestire le paure di perdita e il bisogno di rassicurazioni continue.
Negli ultimi mesi sembra essersi creato un circolo vizioso: lui ha iniziato a prendere distanza emotiva, tu – comprensibilmente spaventata dall’idea di perderlo – hai cercato di rincorrerlo e ottenere conferme, aumentando però la sua sensazione di pressione. Questo meccanismo spesso porta una persona a chiudersi sempre di più e l’altra a sentirsi sempre più abbandonata. Le sue azioni altalenanti (dire che non vuole tornare insieme ma continuare a cercare contatti) indicano probabilmente confusione, ambivalenza e difficoltà a chiudere davvero, ma allo stesso tempo le sue parole ripetute nel tempo vanno prese sul serio: sta dicendo chiaramente che, almeno ora, non vuole una relazione.
È possibile che dei sentimenti ci siano ancora, ma non sempre l’amore basta a sostenere una relazione, soprattutto se associato a paura, rabbia, sfiducia e stanchezza emotiva. Al momento, più che chiederti se ti ama ancora, potrebbe essere importante chiederti quanto questa dinamica ti stia facendo stare male, quanto ti stia togliendo serenità e sicurezza.
In situazioni come questa è fondamentale fermarsi, rispettare lo spazio dell’altro (anche se fa molto male) e prendersi cura di sé. Un percorso con uno specialista può aiutarti a elaborare la rottura, comprendere meglio le dinamiche relazionali che si sono create e rafforzare la tua autostima, indipendentemente dall’esito della relazione.
Ti consiglio quindi di approfondire questa situazione con uno psicologo o psicoterapeuta, per avere uno spazio protetto in cui fare chiarezza e ritrovare equilibrio emotivo.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Negli ultimi mesi sembra essersi creato un circolo vizioso: lui ha iniziato a prendere distanza emotiva, tu – comprensibilmente spaventata dall’idea di perderlo – hai cercato di rincorrerlo e ottenere conferme, aumentando però la sua sensazione di pressione. Questo meccanismo spesso porta una persona a chiudersi sempre di più e l’altra a sentirsi sempre più abbandonata. Le sue azioni altalenanti (dire che non vuole tornare insieme ma continuare a cercare contatti) indicano probabilmente confusione, ambivalenza e difficoltà a chiudere davvero, ma allo stesso tempo le sue parole ripetute nel tempo vanno prese sul serio: sta dicendo chiaramente che, almeno ora, non vuole una relazione.
È possibile che dei sentimenti ci siano ancora, ma non sempre l’amore basta a sostenere una relazione, soprattutto se associato a paura, rabbia, sfiducia e stanchezza emotiva. Al momento, più che chiederti se ti ama ancora, potrebbe essere importante chiederti quanto questa dinamica ti stia facendo stare male, quanto ti stia togliendo serenità e sicurezza.
In situazioni come questa è fondamentale fermarsi, rispettare lo spazio dell’altro (anche se fa molto male) e prendersi cura di sé. Un percorso con uno specialista può aiutarti a elaborare la rottura, comprendere meglio le dinamiche relazionali che si sono create e rafforzare la tua autostima, indipendentemente dall’esito della relazione.
Ti consiglio quindi di approfondire questa situazione con uno psicologo o psicoterapeuta, per avere uno spazio protetto in cui fare chiarezza e ritrovare equilibrio emotivo.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Da ciò che racconti emerge una relazione molto intensa, cresciuta insieme al bisogno di vicinanza, ma anche segnata da interferenze esterne, sensi di colpa, paura di perdere l’altro e dinamiche di inseguimento–ritiro che nel tempo hanno aumentato la sofferenza di entrambi.
È comprensibile che tu oggi sia confusa: da un lato cogli segnali ambivalenti (contatti, messaggi, aggiornamenti), dall’altro ricevi parole molto chiare di chiusura. Questa contraddizione può alimentare la speranza e rendere difficile accettare ciò che sta accadendo. Tuttavia, più che chiederti se lui ti ami ancora, può essere utile fermarti su un dato concreto: al momento lui sta ripetutamente dicendo e mostrando di non volere una relazione e di aver bisogno di distanza.
Nei momenti di rottura, soprattutto dopo una storia così lunga e precoce, è frequente che emergano rabbia, comportamenti impulsivi, bisogno di controllo e difficoltà a tollerare il vuoto. Questo non parla di “difetti di carattere”, ma di una forte dipendenza affettiva e della paura di perdere un legame che ha avuto un ruolo centrale nella tua crescita.
Continuare a cercarlo, confrontarlo o inseguire spiegazioni rischia però di aumentare il dolore e di irrigidire ulteriormente la sua posizione. In questa fase, la scelta più tutelante per te è provare a rispettare la distanza, anche se fa male, per permettere alle emozioni di decantare e per rimettere il focus su di te: su come stai, su cosa hai bisogno, su che tipo di relazione desideri davvero.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a dare senso a questa esperienza, a comprendere perché questo legame è diventato così totalizzante e a rafforzare la tua capacità di stare in relazione senza perderti o dover rincorrere l’altro. Al di là di come evolverà la situazione con lui, questo lavoro sarebbe un investimento importante su di te e sul tuo benessere futuro.
La saluto,
Dott.ssa Paola Taddeolini
È comprensibile che tu oggi sia confusa: da un lato cogli segnali ambivalenti (contatti, messaggi, aggiornamenti), dall’altro ricevi parole molto chiare di chiusura. Questa contraddizione può alimentare la speranza e rendere difficile accettare ciò che sta accadendo. Tuttavia, più che chiederti se lui ti ami ancora, può essere utile fermarti su un dato concreto: al momento lui sta ripetutamente dicendo e mostrando di non volere una relazione e di aver bisogno di distanza.
Nei momenti di rottura, soprattutto dopo una storia così lunga e precoce, è frequente che emergano rabbia, comportamenti impulsivi, bisogno di controllo e difficoltà a tollerare il vuoto. Questo non parla di “difetti di carattere”, ma di una forte dipendenza affettiva e della paura di perdere un legame che ha avuto un ruolo centrale nella tua crescita.
Continuare a cercarlo, confrontarlo o inseguire spiegazioni rischia però di aumentare il dolore e di irrigidire ulteriormente la sua posizione. In questa fase, la scelta più tutelante per te è provare a rispettare la distanza, anche se fa male, per permettere alle emozioni di decantare e per rimettere il focus su di te: su come stai, su cosa hai bisogno, su che tipo di relazione desideri davvero.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a dare senso a questa esperienza, a comprendere perché questo legame è diventato così totalizzante e a rafforzare la tua capacità di stare in relazione senza perderti o dover rincorrere l’altro. Al di là di come evolverà la situazione con lui, questo lavoro sarebbe un investimento importante su di te e sul tuo benessere futuro.
La saluto,
Dott.ssa Paola Taddeolini
Capisco quanto questa situazione sia dolorosa e confusa per te.
Da quello che racconti, il legame è stato intenso ma negli ultimi mesi si è trasformato in una relazione molto faticosa, carica di paura, insicurezza e rincorse reciproche. Al di là di cosa lui provi ancora, oggi i suoi comportamenti e le sue parole indicano una scelta di distanza e di chiusura, che va presa sul serio per tutelare te stessa.
In questo momento la priorità non è capire se lui ti ama, ma aiutarti a fermarti, a darti spazio e a ritrovare un po’ di stabilità emotiva. Un supporto psicologico potrebbe aiutarti a elaborare il dolore della rottura, comprendere cosa è successo tra voi e soprattutto prenderti cura di te. Non sei sbagliata: stai soffrendo. E questa sofferenza merita ascolto e rispetto.
Da quello che racconti, il legame è stato intenso ma negli ultimi mesi si è trasformato in una relazione molto faticosa, carica di paura, insicurezza e rincorse reciproche. Al di là di cosa lui provi ancora, oggi i suoi comportamenti e le sue parole indicano una scelta di distanza e di chiusura, che va presa sul serio per tutelare te stessa.
In questo momento la priorità non è capire se lui ti ama, ma aiutarti a fermarti, a darti spazio e a ritrovare un po’ di stabilità emotiva. Un supporto psicologico potrebbe aiutarti a elaborare il dolore della rottura, comprendere cosa è successo tra voi e soprattutto prenderti cura di te. Non sei sbagliata: stai soffrendo. E questa sofferenza merita ascolto e rispetto.
Buonasera, comprendo il suo profondo dolore e il momento di sconforto e confusione. Da ciò che scrive si evince che l'allontanamento di questo ragazzo, provoca in lei l'impulso ad avvicinarsi non consentendo né a lui né a se stessa di pensare davvero a ciò che ha provocato questa rottura. Si prenda cura di sé e si dia il tempo di riflettere.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, la ringrazio per la generosità della sua descrizione.
La vostra storia, nata e cresciuta tra forti influenze familiari e ferite reciproche, sta attraversando una crisi evolutiva molto dolorosa.
Sembra che vi siate incastrati in una dinamica di "inseguimento e fuga": più lei cerca risposte e vicinanza per placare l'ansia, più lui reagisce alzando barriere (blocchi sui social, silenzi) per difendere uno spazio di autonomia che forse fatica a gestire. Questi segnali contrastanti, come l'avvisarla della fermata del bus, indicano che il legame è ancora attivo ma profondamente confuso.
In questa fase, cercare di interpretare i sentimenti di lui rischia di logorarla ulteriormente. Potrebbe esserle utile spostare il focus dall'inseguimento dell'altro alla cura di sé, per comprendere come questa "danza" stia influenzando il suo benessere e quali siano i suoi bisogni autentici al di fuori di questo conflitto.
Resto a sua disposizione per un colloquio conoscitivo, anche online, per esplorare insieme questi significati in uno spazio protetto.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Mabel Morales
La vostra storia, nata e cresciuta tra forti influenze familiari e ferite reciproche, sta attraversando una crisi evolutiva molto dolorosa.
Sembra che vi siate incastrati in una dinamica di "inseguimento e fuga": più lei cerca risposte e vicinanza per placare l'ansia, più lui reagisce alzando barriere (blocchi sui social, silenzi) per difendere uno spazio di autonomia che forse fatica a gestire. Questi segnali contrastanti, come l'avvisarla della fermata del bus, indicano che il legame è ancora attivo ma profondamente confuso.
In questa fase, cercare di interpretare i sentimenti di lui rischia di logorarla ulteriormente. Potrebbe esserle utile spostare il focus dall'inseguimento dell'altro alla cura di sé, per comprendere come questa "danza" stia influenzando il suo benessere e quali siano i suoi bisogni autentici al di fuori di questo conflitto.
Resto a sua disposizione per un colloquio conoscitivo, anche online, per esplorare insieme questi significati in uno spazio protetto.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Mabel Morales
Buonasera. Sono la dottoressa Nunzia Sasso. Leggo nelle sue parole un groviglio di dolore, confusione e quel senso di urgenza tipico di chi sente che qualcosa di vitale le sta scivolando tra le dita.
La vostra è stata una relazione simbiotica, nata in una fase di crescita in cui l'altro diventa spesso lo specchio in cui cerchiamo la nostra identità. Tuttavia, quello che descrive oggi sembra un legame che si è saturato di dinamiche logoranti.
Proviamo ad analizzare la situazione con una lente psicologica per fare chiarezza su ciò che sta accadendo.
Dopo il tradimento e le pressioni familiari, il vostro equilibrio si è spezzato. Lei ha iniziato a pressarlo e lui a distaccarsi. In psicologia, questo è il classico ciclo tra chi insegue e chi scappa: più lei cerca rassicurazioni e lo rincorre (i messaggi, i confronti, le visite a casa), più lui sente il bisogno di fuggire per riprendere "aria" e autonomia. Il fatto che lui l'abbia bloccata o abbia tolto il "segui" è un tentativo estremo, seppur doloroso, di mettere un confine che non è riuscito a stabilire a parole.
Si starà chiedendo perché un momento lui le dica "dimenticami" e il momento dopo le scriva per avvisarla che prenderà il bus alla sua fermata. Siete cresciuti insieme e per lui staccarsi radicalmente è difficile quanto lo è per lei. Quei messaggi logistici sono residui di un legame quotidiano che fa fatica a morire, ma non necessariamente indicano la voglia di tornare a essere una coppia. Inoltre, anche se lui ha detto di averla perdonata nel 2023, la fiducia è una base che, una volta crepata, richiede un lavoro immenso per essere riparata. Il fatto che sia andato a letto con un'altra poco dopo la rottura potrebbe essere stata una rivalsa inconscia, un modo per punirla o per staccarsi emotivamente da lei.
È molto probabile che lui provi ancora un sentimento, ma l'amore da solo non basta a sostenere una relazione sana. Attualmente lui sembra saturo. Le sue reazioni rabbiose indicano che non ha più energie emotive per gestire il conflitto.
In questo momento la sua fame di risposte sta alimentando la voglia di lui di scappare. Per capire se c'è un margine di recupero o se è davvero finita, deve fare la cosa più difficile: fermarsi. Non lo cerchi, non controlli i suoi social e non chieda spiegazioni. Ogni volta che lo interpella, gli dà un motivo in più per confermare la sua idea che il suo carattere sia "troppo" per lui. Lei ha vissuto in funzione di lui per anni; ora è il momento di capire chi è lei senza questa relazione.
Non posso dirle con certezza se lui tornerà, ma posso dirle che inseguire qualcuno che sta correndo nella direzione opposta non la porterà mai tra le sue braccia. Solo se lei si ferma, lui avrà la possibilità di sentire la sua mancanza e, forse, di voltarsi indietro. Cordiali saluti
La vostra è stata una relazione simbiotica, nata in una fase di crescita in cui l'altro diventa spesso lo specchio in cui cerchiamo la nostra identità. Tuttavia, quello che descrive oggi sembra un legame che si è saturato di dinamiche logoranti.
Proviamo ad analizzare la situazione con una lente psicologica per fare chiarezza su ciò che sta accadendo.
Dopo il tradimento e le pressioni familiari, il vostro equilibrio si è spezzato. Lei ha iniziato a pressarlo e lui a distaccarsi. In psicologia, questo è il classico ciclo tra chi insegue e chi scappa: più lei cerca rassicurazioni e lo rincorre (i messaggi, i confronti, le visite a casa), più lui sente il bisogno di fuggire per riprendere "aria" e autonomia. Il fatto che lui l'abbia bloccata o abbia tolto il "segui" è un tentativo estremo, seppur doloroso, di mettere un confine che non è riuscito a stabilire a parole.
Si starà chiedendo perché un momento lui le dica "dimenticami" e il momento dopo le scriva per avvisarla che prenderà il bus alla sua fermata. Siete cresciuti insieme e per lui staccarsi radicalmente è difficile quanto lo è per lei. Quei messaggi logistici sono residui di un legame quotidiano che fa fatica a morire, ma non necessariamente indicano la voglia di tornare a essere una coppia. Inoltre, anche se lui ha detto di averla perdonata nel 2023, la fiducia è una base che, una volta crepata, richiede un lavoro immenso per essere riparata. Il fatto che sia andato a letto con un'altra poco dopo la rottura potrebbe essere stata una rivalsa inconscia, un modo per punirla o per staccarsi emotivamente da lei.
È molto probabile che lui provi ancora un sentimento, ma l'amore da solo non basta a sostenere una relazione sana. Attualmente lui sembra saturo. Le sue reazioni rabbiose indicano che non ha più energie emotive per gestire il conflitto.
In questo momento la sua fame di risposte sta alimentando la voglia di lui di scappare. Per capire se c'è un margine di recupero o se è davvero finita, deve fare la cosa più difficile: fermarsi. Non lo cerchi, non controlli i suoi social e non chieda spiegazioni. Ogni volta che lo interpella, gli dà un motivo in più per confermare la sua idea che il suo carattere sia "troppo" per lui. Lei ha vissuto in funzione di lui per anni; ora è il momento di capire chi è lei senza questa relazione.
Non posso dirle con certezza se lui tornerà, ma posso dirle che inseguire qualcuno che sta correndo nella direzione opposta non la porterà mai tra le sue braccia. Solo se lei si ferma, lui avrà la possibilità di sentire la sua mancanza e, forse, di voltarsi indietro. Cordiali saluti
In questo momento lui non vuole una relazione. Può provare ancora affetto, ma le sue azioni e parole indicano una scelta di chiusura, non una difesa temporanea.
La confusione che vede non è amore che resiste, è ambivalenza post-rottura.
Continuare a cercarlo ora aumenta il rifiuto e il dolore. L’unica cosa sana per lei è fermarsi, rispettare la distanza e proteggersi, anche se è difficilissimo.
Se desidera, possiamo fare un colloquio online per approfondire la questione e aiutarla a gestire questa fase senza farsi male.
La confusione che vede non è amore che resiste, è ambivalenza post-rottura.
Continuare a cercarlo ora aumenta il rifiuto e il dolore. L’unica cosa sana per lei è fermarsi, rispettare la distanza e proteggersi, anche se è difficilissimo.
Se desidera, possiamo fare un colloquio online per approfondire la questione e aiutarla a gestire questa fase senza farsi male.
Buongiorno, da quello che racconta emerge una storia molto intensa, iniziata quando eravate molto giovani e cresciuta insieme a voi, intrecciata alle famiglie, alle abitudini quotidiane e a un forte senso di appartenenza reciproca. Quando una relazione nasce così presto e diventa il centro della vita emotiva, la sua fine o anche solo la sua messa in discussione può far sentire come se mancasse l’aria, come se si perdesse non solo una persona ma anche una parte di sé. È comprensibile che oggi lei sia confusa, ferita e in cerca disperata di risposte. Il suo dolore non nasce solo dalla separazione in sé, ma anche dal modo in cui è avvenuta. Ci sono stati tradimenti, tentativi di riavvicinamento, messaggi ambigui, avvicinamenti e allontanamenti continui. Tutto questo tiene la mente in uno stato di allarme costante, perché da un lato lei sente ancora un legame forte, dall’altro riceve parole e comportamenti che vanno nella direzione opposta. Quando le azioni di una persona non coincidono con ciò che speriamo o ricordiamo di lei, è naturale chiedersi se l’amore ci sia ancora o se tutto sia solo una difesa. È importante però provare a spostare lentamente l’attenzione da quello che lui potrebbe provare a ciò che sta vivendo lei. In questo momento lei è intrappolata in un meccanismo comprensibile ma molto doloroso, quello di inseguire segnali, controllare i social, cercare spiegazioni continue, sperare che ogni messaggio possa significare un ripensamento. Questo però finisce per aumentare l’angoscia e rafforzare la dipendenza emotiva, perché ogni contatto riapre la ferita invece di permetterle di rimarginarsi. Quando una persona dice più volte, anche con toni diversi, che non vuole una relazione e chiede distanza, è fondamentale prendere sul serio quel messaggio, indipendentemente da quanto faccia male. Non perché lei non valga abbastanza o perché il suo carattere sia sbagliato, ma perché insistere in questa fase rischia di fissarla ancora di più in una posizione di sofferenza e di svalutazione di sé. L’amore non dovrebbe richiedere di rincorrere, convincere o dimostrare continuamente il proprio valore. È possibile che lui provi ancora qualcosa, così come è possibile che sia molto confuso. Ma la confusione di un’altra persona non può diventare il luogo in cui lei resta bloccata. Le decisioni vere non si leggono tanto nelle parole quanto nella coerenza dei comportamenti, e ad oggi ciò che emerge è una richiesta di chiusura, anche se espressa in modo contraddittorio e a tratti immaturo. In questo momento la priorità non è capire se lui la ama ancora, ma proteggere lei stessa. Dare spazio, interrompere i contatti per quanto possibile, smettere di esporsi a continui stimoli che riattivano il dolore non è una sconfitta, ma un atto di cura. Solo prendendo distanza può tornare a sentire chi è, cosa prova davvero e cosa merita in una relazione. Una relazione sana non si fonda sulla paura di perdere l’altro, ma sulla libertà di scegliersi ogni giorno. Il legame che avete avuto è stato reale e importante, e non viene annullato da come sta andando ora. Ma proprio perché è stato significativo, merita rispetto, anche nel momento della fine. E il rispetto, oggi, passa anche dal lasciar andare ciò che fa male, anche se il cuore vorrebbe ancora restare. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
La ringrazio per aver condiviso una storia così personale e complessa che mostra quanto impegno emotivo e quanta sofferenza Lei abbia attraversato nel tempo. Da quanto descrive emerge una relazione intensa nata molto presto cresciuta tra forti legami affettivi ma anche tra tradimenti paure pressioni familiari e una progressiva perdita di equilibrio che ha portato entrambi a vivere più dolore che serenità. Al di là di ciò che Lui possa o meno provare oggi i suoi comportamenti indicano una scelta di distacco che andrebbe rispettata perché l’insistenza il controllo e il continuo riaprire il conflitto rischiano solo di amplificare la ferita e di farLa stare peggio. In questo momento la priorità non è capire se Lui La ami ancora ma tutelare il Suo benessere emotivo e ritrovare uno spazio personale libero dalla dipendenza affettiva e dalla confusione. Per questo Le suggerisco con convinzione di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta che possa aiutarLa a elaborare la fine della relazione comprendere i meccanismi che si sono creati e accompagnarLa verso relazioni future più sane e reciproche. La saluto cordialmente augurandoLe di ritrovare calma lucidità e cose belle per il Suo percorso.
Gentile paziente,da quello che racconti emerge una relazione molto intensa, cresciuta nel tempo e intrecciata a fattori importanti come la famiglia, la gelosia, la distanza e vissuti di colpa e paura di perdere l’altro. Quando una relazione attraversa una crisi lunga e carica di emozioni non elaborate, spesso si crea un ciclo doloroso fatto di inseguimento, richieste di conferme, allontanamenti improvvisi e comportamenti contraddittori. Questo non significa necessariamente che l’amore sia finito, ma indica che il legame è diventato faticoso e difficile da reggere per entrambi.
Dal punto di vista psicologico, i comportamenti che descrivi da parte sua possono essere letti come un tentativo di prendere distanza per proteggersi da una relazione che negli ultimi mesi è stata vissuta con molta tensione e paura di ripetere dinamiche dolorose. Allo stesso tempo, la tua difficoltà a lasciargli spazio è comprensibile, perché quando il legame è stato così totalizzante la separazione attiva un forte senso di abbandono e perdita di controllo. In queste condizioni, però, continuare a cercarlo rischia di rafforzare la sua chiusura, indipendentemente dai sentimenti che può provare.
È importante distinguere una cosa fondamentale: al momento lui sta comunicando, in modo anche duro, un bisogno di interrompere la relazione e di allontanarsi. Che questo sia definitivo o meno, ora non è possibile saperlo con certezza. Ciò che invece è chiaro è che questa situazione ti sta causando una sofferenza molto intensa e ti sta portando a mettere da parte i tuoi bisogni emotivi pur di non perderlo. In questi casi il lavoro psicologico non serve a “capire se lui tornerà”, ma a aiutarti a ritrovare stabilità, confini e lucidità emotiva, indipendentemente dalle sue decisioni.
Un percorso di supporto può aiutarti a elaborare la rottura, comprendere le dinamiche di dipendenza emotiva e di inseguimento che si sono create, e a proteggerti da ulteriore dolore in questa fase così delicata. Ogni relazione va letta nella sua unicità, ma quando il legame diventa fonte continua di sofferenza è importante fermarsi e prendersi cura di sé.
Se lo desideri, puoi prenotare una visita per approfondire la tua situazione e ricevere un supporto mirato.
Sono psicologa clinica, giuridica, psicodiagnosta e coordinatore genitoriale.
Un caro saluto
Dal punto di vista psicologico, i comportamenti che descrivi da parte sua possono essere letti come un tentativo di prendere distanza per proteggersi da una relazione che negli ultimi mesi è stata vissuta con molta tensione e paura di ripetere dinamiche dolorose. Allo stesso tempo, la tua difficoltà a lasciargli spazio è comprensibile, perché quando il legame è stato così totalizzante la separazione attiva un forte senso di abbandono e perdita di controllo. In queste condizioni, però, continuare a cercarlo rischia di rafforzare la sua chiusura, indipendentemente dai sentimenti che può provare.
È importante distinguere una cosa fondamentale: al momento lui sta comunicando, in modo anche duro, un bisogno di interrompere la relazione e di allontanarsi. Che questo sia definitivo o meno, ora non è possibile saperlo con certezza. Ciò che invece è chiaro è che questa situazione ti sta causando una sofferenza molto intensa e ti sta portando a mettere da parte i tuoi bisogni emotivi pur di non perderlo. In questi casi il lavoro psicologico non serve a “capire se lui tornerà”, ma a aiutarti a ritrovare stabilità, confini e lucidità emotiva, indipendentemente dalle sue decisioni.
Un percorso di supporto può aiutarti a elaborare la rottura, comprendere le dinamiche di dipendenza emotiva e di inseguimento che si sono create, e a proteggerti da ulteriore dolore in questa fase così delicata. Ogni relazione va letta nella sua unicità, ma quando il legame diventa fonte continua di sofferenza è importante fermarsi e prendersi cura di sé.
Se lo desideri, puoi prenotare una visita per approfondire la tua situazione e ricevere un supporto mirato.
Sono psicologa clinica, giuridica, psicodiagnosta e coordinatore genitoriale.
Un caro saluto
Da quello che racconti, siete stati molto legati e cresciuti insieme, ma negli ultimi mesi si è creato un circolo difficile: tu, sentendo distanza e paura di perderlo, lo hai cercato sempre di più; lui, sentendosi pressato e stanco, ha iniziato ad allontanarsi. Questo ha alimentato ancora più confusione e dolore per entrambi.
I suoi comportamenti oggi sono ambivalenti: a tratti ti cerca, ma a parole ripete di non volere una relazione. Questo può indicare che dei sentimenti ci siano ancora, ma non la disponibilità emotiva per stare in coppia senza stare male. In questo momento sembra più orientato a difendersi che a costruire.
Più che capire se ti ama ancora, ora è importante proteggere te: continuare a inseguirlo rischia di rafforzare proprio ciò che lo spinge ad allontanarsi. Fermarsi, prendere spazio e iniziare a rimettere al centro te stessa è il passo più utile, anche se fa paura.
Se vuoi, posso aiutarti a capire come reggere questo distacco o come chiudere in modo più sano.
I suoi comportamenti oggi sono ambivalenti: a tratti ti cerca, ma a parole ripete di non volere una relazione. Questo può indicare che dei sentimenti ci siano ancora, ma non la disponibilità emotiva per stare in coppia senza stare male. In questo momento sembra più orientato a difendersi che a costruire.
Più che capire se ti ama ancora, ora è importante proteggere te: continuare a inseguirlo rischia di rafforzare proprio ciò che lo spinge ad allontanarsi. Fermarsi, prendere spazio e iniziare a rimettere al centro te stessa è il passo più utile, anche se fa paura.
Se vuoi, posso aiutarti a capire come reggere questo distacco o come chiudere in modo più sano.
Si percepisce quanto questa relazione abbia rappresentato per lei un riferimento centrale, quasi una parte della sua identità, e quanto oggi la rottura stia generando confusione, rabbia, paura e un bisogno urgente di capire cosa lui provi davvero.
È comprensibile che, dopo il tradimento e il cambiamento nel suo comportamento, lei abbia iniziato a cercare continuamente conferme, a pressarlo, a controllare i segnali sui social: tutto questo è spesso un tentativo di ridurre l’ansia e di recuperare una sensazione di sicurezza affettiva. Purtroppo, quando una persona si sente pressata, può reagire con un aumento della distanza, creando un circolo vizioso in cui più uno cerca l’altro, più l’altro si allontana.
Quando la relazione nasce molto presto e diventa totalizzante, può capitare che uno dei due, a un certo punto, percepisca la relazione come troppo vincolante e cerchi spazio per definire se stesso, anche attraverso comportamenti ambivalenti o contraddittori.
Un passo importante, anche se molto difficile, potrebbe essere quello di rispettare il confine che lui sta ponendo, almeno per un periodo, e di spostare lentamente il focus da “cosa prova lui” a “cosa provo e di cosa ho bisogno io”. Questo non significa rinunciare alla speranza o negare i sentimenti, ma riconoscere che la sua dignità, il suo valore e la sua serenità non possono dipendere esclusivamente dalle decisioni di un’altra persona.
È comprensibile che, dopo il tradimento e il cambiamento nel suo comportamento, lei abbia iniziato a cercare continuamente conferme, a pressarlo, a controllare i segnali sui social: tutto questo è spesso un tentativo di ridurre l’ansia e di recuperare una sensazione di sicurezza affettiva. Purtroppo, quando una persona si sente pressata, può reagire con un aumento della distanza, creando un circolo vizioso in cui più uno cerca l’altro, più l’altro si allontana.
Quando la relazione nasce molto presto e diventa totalizzante, può capitare che uno dei due, a un certo punto, percepisca la relazione come troppo vincolante e cerchi spazio per definire se stesso, anche attraverso comportamenti ambivalenti o contraddittori.
Un passo importante, anche se molto difficile, potrebbe essere quello di rispettare il confine che lui sta ponendo, almeno per un periodo, e di spostare lentamente il focus da “cosa prova lui” a “cosa provo e di cosa ho bisogno io”. Questo non significa rinunciare alla speranza o negare i sentimenti, ma riconoscere che la sua dignità, il suo valore e la sua serenità non possono dipendere esclusivamente dalle decisioni di un’altra persona.
Gentile utente, grazie per questa sua condivisione. Immagino che non sia stato semplice raccontare tutti questi momenti affrontati nell'ultimo periodo. La vostra è una relazione molto lunga da quello che racconta, che in qualche modo vi ha sempre visti complici e molto ravvicinati. Nell'ultimo periodo, però, sembra che siano accadute delle cose che hanno portato maggiore distanza fra di voi, oltre ad attimi di rabbia e incomprensione. Adesso sembra che vi stiate trovando ad elaborare una rottura del legame, e questo attiva tutta una serie di emozioni molto intense che sembrano colpirci davvero in profondità. Posso soltanto immaginare quanto sia difficile per lei, in questo momento, affrontare ciò che sta accadendo. Si prenda, però, il suo tempo, concedetevelo, cercando di tenere al di fuori il parere di altre persone e concentrandovi su ciò che è più importante per voi in questo momento, cosa vi può far star meglio. Affrontare una crisi in una relazione così lunga ed importante, e una possibile separazione, non è mai un momento semplice, e richiede tempo e pazienza. Le consiglio di prendere in considerazione l'idea di poter usufruire di uno spazio di ascolto personale come un percorso con uno o una psicoterapeuta, un luogo sicuro in cui potrà portare queste emozioni e questi vissuti e cercare di elaborarli all'interno di uno spazio accogliente e non giudicante. Prendersi cura di sé è il primo passo per ritrovare un nuovo equilibrio e una nuova serenità.
Un caro saluto.
Dott. Alessandro Rigutti
Un caro saluto.
Dott. Alessandro Rigutti
Salve. Rifletterei sulla necessità personale che presenta nello stare per forza con questo ragazzo nonostante la tradisca e la tratti in questo modo. Come mai non riesce a lasciarlo e a non pensare a lui? Mi sembra si sia delineata una dipendenza affettiva con esplosioni di rabbia a seguito di grande delusione anche giustificata.
Se ha necessità di approfondimenti valuti un primo colloquio gratuito.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Se ha necessità di approfondimenti valuti un primo colloquio gratuito.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Buongiorno,
capisco bene quanto questa situazione possa generarle confusione, dolore e frustrazione. È normale sentirsi incerti sui sentimenti dell’altro e travolti dalle proprie emozioni dopo una rottura, soprattutto quando ci sono stati comportamenti ambivalenti e un vissuto di tradimento e riconciliazione.
In questi momenti può essere utile concentrarsi su se stessa e sul riconoscere e accogliere ciò che prova, senza cercare di interpretare o controllare continuamente le azioni dell’altro. Dare a sé stessa tempo e spazio per elaborare la fine della relazione, riflettere su ciò di cui ha bisogno e stabilire confini emotivi può aiutare a gestire meglio rabbia, tristezza e ansia.
Se ritiene possa essere utile, sono disponibile eventualmente per poter mettere a punto strategie pratiche per affrontare questo periodo in modo più sereno.
Un cordiale saluto
Elena Cuomo
Psicologa clinica
capisco bene quanto questa situazione possa generarle confusione, dolore e frustrazione. È normale sentirsi incerti sui sentimenti dell’altro e travolti dalle proprie emozioni dopo una rottura, soprattutto quando ci sono stati comportamenti ambivalenti e un vissuto di tradimento e riconciliazione.
In questi momenti può essere utile concentrarsi su se stessa e sul riconoscere e accogliere ciò che prova, senza cercare di interpretare o controllare continuamente le azioni dell’altro. Dare a sé stessa tempo e spazio per elaborare la fine della relazione, riflettere su ciò di cui ha bisogno e stabilire confini emotivi può aiutare a gestire meglio rabbia, tristezza e ansia.
Se ritiene possa essere utile, sono disponibile eventualmente per poter mettere a punto strategie pratiche per affrontare questo periodo in modo più sereno.
Un cordiale saluto
Elena Cuomo
Psicologa clinica
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