Esperienze
Sono la Dottoressa Serena Caroppo, psicologa clinica, psicomotricista funzionale e mediatrice familiare, attualmente in formazione quadriennale come psicoterapeuta a orientamento sistemico-relazionale e in percorso di specializzazione in Sessuologia Clinica.
Mi occupo di sostegno psicologico rivolto agli adulti, sia in percorsi individuali che in contesti di coppia o familiari.
Negli incontri individuali, accompagno la persona nella gestione dei disturbi emotivi, dello stress, dell’ansia o della depressione, sostenendo la comprensione di sé, il potenziamento delle risorse personali e lo sviluppo di strategie funzionali per affrontare le difficoltà quotidiane.
Negli incontri di coppia, lavoro sul miglioramento della comunicazione, sulla risoluzione dei conflitti e sul rafforzamento dell’intimità e della connessione emotiva tra i partner.
Negli incontri familiari, offro uno spazio di ascolto neutrale volto a favorire la collaborazione, il dialogo e il benessere dell’intero nucleo familiare, supportando anche la genitorialità attraverso strategie concrete per la gestione dei figli e delle dinamiche familiari complesse.
Accanto al lavoro con gli adulti, seguo adolescenti e giovani adulti, accompagnandoli nella gestione delle emozioni, nello sviluppo dell’autonomia, nella costruzione delle relazioni sociali e nel consolidamento del senso di sé.
Con i bambini, integro la prospettiva psicologica con la psicomotricità funzionale e il modello evolutivo-relazionale DIR/Floortime, intervenendo attraverso il gioco per promuovere lo sviluppo emotivo, affettivo, relazionale e motorio. Lavoro con bambini con difficoltà di regolazione emotiva, comportamentale o comunicativa, sostenendo anche la relazione genitore-figlio e favorendo l’espressione autentica e la crescita globale del bambino. Mi occupo di disturbi del neurosviluppo e di disturbi del comportamento, della regolazione emotiva e della socialità.
Ho intrapreso il Master di specializzazione in Sessuologia Clinica per ampliare la mia capacità di intervento sulle dinamiche affettive, relazionali e sessuali. Non mi occupo solo di disturbi legati alla sessualità nel singolo o nella coppia, ma anche di questioni legate all’identità di genere, all’orientamento sessuale e all’educazione sesso-affettiva, con l’obiettivo di offrire uno spazio sicuro e competente per esplorare, comprendere e valorizzare la dimensione affettiva e sessuale di ciascuno, con l’obiettivo di offrire uno spazio sicuro e competente per esplorare, comprendere e valorizzare la dimensione affettiva e sessuale di ciascuno.
Grazie a questa integrazione, il mio approccio mira a promuovere il benessere globale della persona e della famiglia, con uno sguardo attento alla dimensione emotiva, relazionale e corporea.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Mediatore familiare
Principali patologie trattate
- Stato di agitazione ,
- Stress ,
- Problemi di coppia ,
- Difficoltà relazionali ,
- Crisi di coppia ,
- +73 a11y_sr_more_diseases
Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Maria D'Enghien 14, Martina Franca 74015
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
Da 45 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
65 € - 75 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
50 € - 75 € -
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Recensioni
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P
Palma
Che dire… una donna e una professionista eccezionale, empatica e focalizzata al raggiungimento dei risultati!
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • pacchetto prestazioni •
Dott.ssa Serena Caroppo
Grazie di cuore
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A
Annalisa
Molto brava e competente, studio molto accogliente, ottima anche la scelta di togliere le scarpe, davvero un'ottima impressione nell'insieme
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • •
Dott.ssa Serena Caroppo
Grazie!!!!
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F
F.C.
Il colloquio psicologico con la dottoressa è stato molto esaustivo. mi sono sentito accolto e supportato ed é una esperienza che consiglio a chiunque.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Caroppo
grazie di cuore
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V
Vincenzo
Il percorso di terapia familiare ci ha aiutato a comprendere meglio le dinamiche tra i nostri figli. La dottoressa è stata attenta, empatica e ha fornito strumenti concreti per favorire l’ascolto reciproco e la collaborazione tra fratelli. Consigliamo questa esperienza a tutte le famiglie che vogliono migliorare i rapporti tra i propri figli.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • •
Dott.ssa Serena Caroppo
grazie !!
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A
A.C.
ll percorso psicologico con la dottoressa è stato fondamentale per ritrovare chiarezza e benessere. Mi sono sentito ascoltato compreso e accompagnato con grande professionalità. Consiglio vivamente questo percorso a chiunque voglia lavorare su di sé.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • consulenza psicologica •
Dott.ssa Serena Caroppo
Grazie di cuore!
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S
sandro
Ho iniziato il percorso perché facevo fatica ad aprirmi con i miei coetanei. Con la dottoressa mi sono sentito subito a mio agio e ho imparato a parlare di più, a fidarmi e a capire meglio le mie emozioni. Oggi mi sento molto più sicuro con gli altri
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • colloquio psicologico età evolutiva •
Dott.ssa Serena Caroppo
Torna quando vuoi... grazie!
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T
Tina C.
Ho intrapreso un percorso individuale per l’ansia e grazie alla dottoressa ho ritrovato strumenti e serenità che pensavo di aver perso. Mi sono sentita accolta, capita e accompagnata con grande professionalità. Un’esperienza che consiglio a chi sta attraversando un momento difficile.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Caroppo
Grazie infinite
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G
G.p
Abbiamo iniziato il percorso mamma–figlio in un momento di grande distanza e incomprensioni. La dottoressa ci ha aiutati a ritrovare un dialogo sereno, a comprendere meglio le nostre emozioni e a gestire i conflitti con maggiore calma. È stata una guida preziosa per entrambi.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • •
Dott.ssa Serena Caroppo
e' stato un piacere potervi accompagnare...
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T
T.C.
Abbiamo intrapreso un percorso di coppia con la dottoressa e ci siamo sentiti accolti fin dal primo incontro. Grazie al suo modo empatico, professionale e mai giudicante siamo riusciti a comunicare meglio e a guardarci con occhi nuovi. Un’esperienza che consigliamo davvero.
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • colloquio psicologico di coppia •
Dott.ssa Serena Caroppo
grazie davvero di cuore
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G
G F
Ottima preparazione, consigli giusti in base ai problemi da risolvere..
• INCONTRO - STUDIO DI PSICOLOGIA CLINICA E MEDIAZIONE FAMILIARE • sostegno psicologico •
Dott.ssa Serena Caroppo
Grazie
Risposte ai pazienti
ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve mi chiamo Sara ho 38 anni e il mio compagno 44 anni abitiamo in 2 città diverse ma ci vediamo il fine settimana....
Stiamo insieme da 11 anni ,abbiamo trovato finalmente una casetta ,la stiamo pagando,ma quando arriva il giorno di andare a vivere li (io mi trasferisco)lui diventa molto nervoso e mette in dubbio tutto ....quando poi dico che va bene aspettare diventa di nuovo dolcissimo e molto presente ...Noi ci amiamo moltissimo e ne sono stra sicura di questo ,secondo lei perché si irrigidisce quando si parla di vivere insieme?(Anche lui dice di volerlo fare )grazie mille
Cara Sara,
quello che descrive accade più spesso di quanto pensi. Nonostante l’amore e la progettualità, il passo della convivenza può attivare timori profondi e spesso inconsapevoli: paura di perdere i propri spazi, di non essere all’altezza, di deludere l’altro, oppure timori legati a passate esperienze familiari o relazionali.
Il fatto che il suo compagno, quando si avvicina il momento concreto del trasferimento, diventi nervoso e metta tutto in discussione, e poi torni affettuoso appena sente che può “respirare”, suggerisce che non è il desiderio a mancare, ma la gestione dell’ansia legata al cambiamento.
A volte dire “lo voglio” e sentirsi pronti a farlo sono due piani diversi. E quando si è molto legati — come sembra essere nel vostro caso — il passo della convivenza può far sentire una sorta di “pressione emotiva” che manda in tilt chi è più sensibile a questi passaggi.
Non significa che non voglia costruire con lei; significa che ha bisogno di sentirsi accompagnato in modo graduale, rassicurato sul fatto che non perderà sé stesso in un cambiamento così grande.
Un confronto più approfondito potrebbe aiutarla a capire come sostenere questa transizione senza vivere ogni esitazione come un rifiuto.
Se vuole, possiamo approfondire la questione con un colloquio online
Buonasera, scrivo per parlarvi della mia situazione familiare. Ho un figlio di ventidue anni che, al di là di tutti i difetti, è un ragazzo d’oro che è sempre andato d’accordo con tutti e che ama la sua famiglia più di ogni altra cosa. Tuttavia ha una vita sregolata, sempre avuta, e questo da mamma mi fa stare sempre in pensiero.
Lui ha perso il padre a 12 anni e da allora gli è caduto il mondo addosso. Nel complesso è sempre stato un ragazzo raggiante e vivace, ma dopo la tragedia ho visto la sua personalità cambiare sempre di più, complice la pubertà/aolescenza. Ogni mese, per una settimana o più, diventa un’altra persona e si chiude completamente in sé stesso. O si chiude oppure è sempre fuori casa ad intrattenersi con sconosciute, e questo mi è stato detto dai suoi amici.
Diciamo che è tutto cominciato dai 16 anni in su … A quell’età ha anche lasciato la scuola … per quanto mi è stato possibile ho sempre cercato di parlargli e di essere presente, ma con il lavoro non ho molto tempo da dedicargli. Lui però mi risponde sempre “tutto a posto” con un sorriso, ma chi lo sa cosa gli frulla nella testa? mi sento in colpa perché ho paura di non aver fatto abbastanza e di non averlo cresciuto nella maniera adeguata. La perdita di mio marito ha annichilito anche me, ma adesso vedere mio figlio condurre una vita così non fa che farmi stare peggio …
Nei giorni in cui “sta bene” lavora (lavora in una società di calcio), fa molto sport ed esce con gli amici. Fa una vita normale, quindi. Poi si ripresenta “quel periodo” e diventa un’altra persona … Diventa mogio, asettico, cupo, impulsivo … L’ho sempre saputo che si intrattiene con donne più grandi di lui, evita le coetanee, e quando ho provato a parlargli con calma lui ha tergiversato come se l’argomento lo imbarazzasse … io so bene di essere all’oscuro di tante cose, e non voglio nemmeno intromettermi nella sua vita, ma ci tengo a preservare il benessere di mio figlio.
Purtroppo non ho la disponibilità economica necessaria per un consulto psicologico. Mi rivolgo a voi per delle delucidazioni, e vi ringrazio in anticipo per le eventuali risposte.
Barbara
Cara Barbara,
dalle sue parole emerge quanto lei tenga profondamente a suo figlio e quanto abbia fatto del suo meglio, nonostante il dolore della perdita di suo marito. La colpa che sente è comprensibile, ma non è fondata: situazioni così complesse non dipendono mai solo dai genitori, e lei ha continuato a esserci, anche nelle difficoltà.
Le oscillazioni che descrive — periodi in cui suo figlio è sereno e funziona bene, alternati a momenti di chiusura, impulsività o vuoto — possono essere segnali di un disagio emotivo legato a ferite non del tutto elaborate. Non significa che ci sia qualcosa di “grave”, ma che avrebbe bisogno di uno spazio in cui comprendere meglio ciò che vive, senza sentirsi giudicato o dover “stare bene” a tutti i costi.
In questa fase, ciò che può aiutarlo è sentirsi accolto: un messaggio semplice come “quando hai quei giorni più difficili io ci sono, senza che tu debba spiegare nulla” spesso apre più porte di molte domande. Allo stesso tempo, può essere utile per lei avere un confronto professionale per capire come sostenerlo senza farsi travolgere dall’ansia o dal senso di responsabilità.
La sua preoccupazione è comprensibile e legittima, ma ci sono margini per lavorare su questo equilibrio familiare e sul benessere di entrambi.
Se vuoi, possiamo approfondire la questione con un colloquio online.
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