Dott.ssa
Veronica De Iuliis
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Cogliate 2 indirizzi
Esperienze
Molte persone arrivano in terapia in momenti in cui stanno sperimentando ansia, sovraccarico emotivo, difficoltà relazionali o blocchi decisionali che rendono faticoso capire cosa stanno vivendo o che direzione prendere.
Altre volte non c’è un problema “preciso”, ma una sensazione persistente di confusione, disagio o distanza da come si vorrebbe stare.
Mi occupo di sostegno psicologico per ansia, attacchi di panico, difficoltà relazionali, bassa autostima, sovraccarico emotivo e momenti di crisi o cambiamento personale.
Sono una psicologa con formazione in psicoterapia della Gestalt. Il mio lavoro si basa sull’attenzione all’esperienza del qui e ora, alla consapevolezza emotiva e corporea e alla comprensione di ciò che emerge nella relazione terapeutica.
All’interno di uno spazio di ascolto e dialogo, accompagno la persona nell’esplorazione di ciò che sta vivendo, favorendo maggiore consapevolezza e possibilità di cambiamento.
Il primo colloquio è uno spazio di conoscenza e orientamento, utile per comprendere insieme la situazione e valutare il percorso più adatto.
Ricevo a Cogliate (MB) e a Lentate sul Seveso.
Qui puoi portare anche ciò che ancora non riesci a mettere bene in parole.
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Attacco di panico
- Difficoltà relazionali
- Depressione
- Disturbi dell'umore
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
75 € -
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Consulenza online
75 € -
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Consulenza psicologica
75 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
75 € -
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Colloquio psicologico di coppia
100 € -
Indirizzi (3)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Via Giuseppe Garibaldi, 64, Primo piano, Lentate sul Seveso 20823
Disponibilità
Telefono
Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
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SSN
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Unisalute
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Fondo Est
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Sanimpresa
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Avis
Recensioni
32 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
-
G
Giorgia P.
Veronica è una psicologa molto brava e preparata. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire accolta, capita e mai giudicata. Ha un modo di fare empatico e professionale che mette subito a proprio agio. Grazie alla sua disponibilità e sensibilità, il percorso con lei è stato davvero positivo e utile. La consiglio sinceramente a chi cerca una professionista competente e umana
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
• Studio privato • Altro •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Cara Giorgia,
grazie mille per questa recensione!
Sono davvero contenta di aver fatto questo percorso con te
Il tuo impegno, la tua fiducia e la tua presenza in seduta sono stati fondamentali per il lavoro che abbiamo costruito insieme.
Ti auguro di portare con te ciò che hai scoperto in questo percorso e di continuare a riconoscerti con sempre maggiore autenticità.
Ti abbraccio forte,
Veronica
-
F
Filippo
Si percepisce fin da subito la passione con cui svolge il suo lavoro. È una professionista molto competente, capace di mettere a proprio agio e di creare un ambiente accogliente in cui ci si sente davvero ascoltati e compresi. Ha un approccio semplice ma profondamente umano ed empatico.
Mi ha aiutato a capire meglio me stesso e ad affrontare e superare una situazione non semplice. Le sono sinceramente grato e mi sono trovato davvero bene.- Attenzione durante la visita
• Studio privato • Altro •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Grazie di cuore per le tue parole
Sono felice che il percorso ti sia stato utile e che tu ti sia sentito accolto.
Ti auguro di continuare così, con la stessa consapevolezza.
Un abbraccio,
Veronica
-
L
Luisa maggiore
Psicologa professionale, gentile e sempre disponibile. Mi sono trovata molto bene fin dal primo incontro e mi sono sentita ascoltata con grande empatia. Sicuramente inizierò un percorso con lei. Consiglio vivamente di rivolgersi a lei, perché merita davvero.
• Studi medici Lentate • consulenza psicologica •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Ciao Luisa,
grazie mille per la tua recensione.
Sono contenta di cominciare un percorso insieme!
Un abbraccio,
Veronica
-
S
Spessi Veronica
Studio molto accogliente.Mi sono trovata subito a mio agio . La dottoressa è molto disponibile all’ascolto. Comprensiva e paziente. Super consigliata !!
- Attenzione durante la visita
• Studi medici Lentate • consulenza psicologica •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Cara Veronica, grazie per la tua recensione.
È stato un piacere conoscerti, a presto!
Un abbraccio
-
M
M.N.
La dottoressa è disponibile, empatica, accoglie le emozioni in tutte le sue forme ed accompagna nel tortuoso percorso di rinascita con umanità e serenità. La distanza non influenza in alcun modo il rapporto terapeutico; ha la capacità di essere presente ed efficace anche “semplicemente” dallo schermo.
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio privato online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Grazie di cuore per la tua recensione!
Mi fa piacere sapere che tu ti senta accompagnata. L’online rende possibile ricevere supporto anche a distanza, senza perdere la connessione del percorso, perché se c'è, resta.
Un caro abbraccio
-
A
Anonimo
Che dire, finalmente dopo vari tentativi ho trovato la professionista giusta. La migliore che potessi desiderare. E oggi posso dire di essere guarita dall'ansia e dalla depressione.
Grazie dottoressa De Iuliis!
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio di psicologia • •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Ti ringrazio molto per queste parole e per la fiducia. Ogni percorso è unico e i passi avanti che racconti parlano della tua forza e del lavoro fatto insieme. È stato un piacere poterti accompagnare.
Un caro saluto.
-
S
Simone
A mio agio dal 1 minuto, ho avuto l’impressione di parlare con un amico d’imfanzia
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Ciao Simone,
grazie di cuore per queste parole. Creare uno spazio in cui sentirsi a proprio agio fin dal primo momento è per me fondamentale. Sono felice che tu l’abbia percepito.
A presto,
un abbraccio!
-
A
Angelica
Disponibile e molto comprensiva sin dal primo appuntamento!!!
- Attenzione durante la visita
- Ottimo studio
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Ciao Angelica,
sono contenta che ti sia sentita compresa.
Grazie mille per la tua recensione!
A presto
-
G
Genny
Grazie per l'aiuto e il supporto. Giovane e competente
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Ciao Genny, grazie a voi per la fiducia!
-
I
Ilaria
Aver sentito il bisogno di intraprendere un percorso psicologico, senza sentirmi giudicata (non avendo mai iniziato prima) e aver scelto Veronica è stata la conferma che stessi facendo la scelta giusta, a mettermi nelle sue mani. Dopo 6 mesi mi rendo conto i passi avanti che sto riscontrando con Lei, il suo infinito tatto e la sua empatia e sensibilità rendono tutto così naturale e libero di esistere. Ti ringrazio infinitamente per esserci e accompagnarmi in quella che sarà la mia rinascita.
- Attenzione durante la visita
• Studio privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Grazie di cuore Ilaria per le tue parole. Sapere che ti sei sentita accolta, non giudicata e accompagnata nel tuo percorso è per me preziosissimo. Il cammino che stai facendo è tuo, io sono felice di poterti camminare accanto.
Grazie per la fiducia.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 269 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, vi scrivo per avere una consulenza riguardo una situazione lavorativa in cui mi trovo. Per contesto, lavoro nell’azienda attuale da più di 7 anni in cui progressivamente mi sono affermata, o così pensavo, nei vari ambiti di competenza sempre con impegno e forte dedizione. Il clima aziendale è sempre stato subdolamente tossico, principalmente a causa di una collega che ha reso e continua a rendere il posto un inferno per chiunque si “metta contro” di lei o delle sue idee. Questo ha portato a diversi scontri con diverse personalità nell’azienda che a volte si sono risolte semplicemente con il passare del tempo, e altre volte hanno portato proprio alle dimissioni di alcuni. Io stessa in prima persona ho subito più volte le sue “paturnie” perché caratterialmente sono una persona che preferisce il confronto piuttosto alla falsità e quando alcune cose che mi ha fatto non mi sono state bene ho sempre preferito parlarne direttamente (prese in giro tramite i vari social, turni cambiati per palese ripicca…). Quando ho poi affrontato la persona il più delle volte la situazione si distendeva per passare alla prossima vittima. Per arrivare alla situazione attuale, nell’ultimo periodo c’è stato parecchio stress in tutto l’ambiente anche dovuto all’arrivo imminente di un controllo dai piani alti della sede, che ha portato ad uno “scontro” tra me e il mio datore di lavoro. Da parte sua c’è stata una forte aggressione verbale, con toni di voce fortemente alterati, colpi dati alle ringhiere…, aggressione questa dovuta a detta sua ad una “evidente necessità di essere più aggressivo per poter essere ascoltato visto il forte menefreghismo”. Da parte mia una risposta di difesa in cui appunto affermavo che non capivo il tono dell’attacco e soprattutto le accuse, essendo sempre stata come dicevo fortemente dedita a questo posto di lavoro spesso anche sacrificando molto del mio tempo libero o addirittura presentandomi anche in condizioni di salute fortemente precarie. La discussione non si è conclusa in alcun modo perché alla sua frustrazione sul “perché se parlo con le altre stanno zitte e dicono di sì, quando invece parlo con te hai sempre da rispondermi?” Io non sapevo che risposta dare. Non nego però che questa discussione mi ha lasciato fortemente turbata in primo luogo per la violenza dell’attacco, e poi per l’estraneità dalle accuse che mi rivolgeva. (Solo dopo scoprirò che la discussione che lui faceva non era indirizzata a me!) In ogni caso per giorni io mi sono trovata fortemente destabilizzata da questo episodio aspettandomi che comunque avvenisse un chiarimento una volta che il nervoso del momento fosse passato. Questo non è avvenuto e mi ha lasciato per giorni a pezzi, giorni in cui mi recavo a lavoro senza essere salutata lasciata sola ed esclusa da qualsiasi cosa. Mi sono trovata a non riuscire più a dormire per pensare a come avrei potuto affrontare la situazione, a cosa potevo aver sbagliato, a non mangiare per la sensazione di nausea costante. La cosa che mi ha turbato più di tutte poi è stata la mancanza di empatia da tutto lo staff di colleghe, che mi hanno esclusa da tutto e a malapena mi rivolgevano parola. Questo ha portato alla mia necessità di riaffrontare il mio datore di lavoro per avere un chiarimento, per capire come poter risolvere la situazione. Non è stato facile perché lui ha cercato di evitare il confronto dicendomi anche che lui non aveva niente di cui parlare perché non c’era nessuna situazione. Una volta che sono riuscita ad instaurare un dialogo civile ho cercato di spiegare le mie ragioni della risposta e cercando di capire le sue ragioni per una reazione così aggressiva (qui scoprivo che la sua era una discussione mirata a tutti non solo a me). Più ho provato a spiegargli che secondo me un attacco così aggressivo non poteva portare a nulla di buono più ricevevo risposte fredde e dure. Purtroppo questo muro mi ha fatto vacillare, tanto da farmi arrivare a chiedergli se veramente quindi non avevo nessun valore per quella azienda e se questo trattamento secondo lui era meritato. Da notare è che il primo scontro era stato in presenza della collega di cui parlavo all’inizio, mentre questo secondo incontro lei non era presente. Comunque dopo un po di conversazione ci siamo spiegati e anche lui ha ammesso lo stress e l’aggressività del suo atteggiamento. Per me questa seconda discussione era necessaria per un suo intervento nell’atteggiamento di tutto lo staff, affinché intervenisse perché io potessi trovare un ambiente lavorativo vivibile e non così provante come era stato fino a quel giorno. E da questa seconda discussione sono uscita lievemente positiva e lievemente rincuorata, anche dal fatto che mi ha detto “hai fatto bene a parlarne perché magari io ero ancora innervosito dalla situazione ma parlandone siamo tutti più tranquilli”. Dopo questo confronto io ho avuto i miei giorni di riposo e sono rientrata a lavoro il giorno prima dei controlli in cui ingenuamente, e nuovamente, mi sono trattenuta oltre orario cercando di mostrarmi più positiva anche con le colleghe. Il giorno dopo, giorno dei controlli, arrivo a lavoro e il clima era invece di nuovo di ferro. A malapena saluti, la collega aveva nuovamente stretto la morsa sulle altre tanto ad arrivare al fatto che durante l’ora di pranzo loro si sono prese da mangiare se lo sono divise tra di loro chiedendosi le une con le altre cosa volevano dandomi le spalle e ignorandomi e mangiando davanti a me come se non esistessi. La giornata è stata lunga ed infernale.. e da lì ho capito che non c’era soluzione. Avergli parlato non ha fatto che peggiorare ulteriormente la situazione e io ero ormai 15 giorni sull’orlo dell’esaurimento nervoso, 15 giorni senza mangiare quasi nulla e senza dormire piangendo ogni giorno per l’ansia di cosa mi avrebbe aspettato il giorno dopo. L’ultimo giorno mi sono dovuta recare dal dottore in preda al panico che mi ha dato delle gocce e mi ha consigliato del riposo perché non erano condizioni normali. Io non so più neanche se ho sbagliato o non ho sbagliato, ma mi è sembrato come se volessero eliminarmi per essere quella che risponde, e che tutto è andato giù molto rapidamente. Non mi sembra che ci sia una alternativa sé non andare via, perché arrivare a pensare a gesti estremi pur di non dover andare in quell’ambiente mi sembra assurdo! La mia problematica è una sola, ora sono in malattia e mi sto piano piano riprendendo, ma so già che rientrare lì dopo aver preso una malattia sarebbe un circolo infinito di ritorsioni. Allo stesso tempo però il mio compagno lavora lì con me, e non voglio denunciare per mobbing per evitare ritorsioni anche a lui.. cosa mi consigliate di fare? Io non so più dove sbattere la testa…
Cara utente,
quello che descrive sembra essere una situazione di forte stress lavorativo e sofferenza emotiva protratta nel tempo. Dal suo racconto emergono dinamiche relazionali molto pesanti, caratterizzate da tensione continua, esclusione, svalutazione e difficoltà nel sentirsi tutelata all’interno dell’ambiente di lavoro.
Quando si vive a lungo in un ambiente lavorativo tossico, il corpo e la mente possono arrivare a uno stato di forte sovraccarico emotivo. Sintomi come ansia costante, insonnia, nausea, pianto frequente, perdita dell’appetito, senso di allerta continuo o attacchi di panico sono segnali importanti da non sottovalutare.
In alcune situazioni, lo stress lavorativo cronico può trasformarsi in una vera e propria ansia lavorativa, portando la persona a vivere il rientro sul posto di lavoro con forte angoscia, paura o senso di oppressione.
Nel suo racconto emerge anche il tentativo di affrontare le difficoltà attraverso il confronto e il dialogo, cercando più volte un chiarimento e una possibilità di comprensione reciproca. Spesso, però, quando un clima lavorativo rimane fortemente disfunzionale, la persona può iniziare a mettere in dubbio sé stessa e a sentirsi emotivamente sempre più fragile e isolata.
Al di là del fatto che si possa parlare o meno di mobbing da un punto di vista legale, è importante riconoscere che questa esperienza sta avendo un impatto significativo sul suo benessere psicologico e sulla salute mentale.
In questo momento potrebbe essere importante continuare a prendersi uno spazio di tutela e recupero, senza sentirsi obbligata a prendere decisioni immediate. Un percorso psicologico può aiutare sia a elaborare ciò che sta vivendo, sia a recuperare maggiore lucidità, stabilità emotiva e consapevolezza rispetto ai propri bisogni e ai propri limiti.
A volte allontanarsi da un ambiente che fa stare male non significa “fallire”, ma iniziare a prendersi cura di sé.
Un caro saluto e un abbraccio,
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Salve dottori sono appena diventato padre da qualche giorno sono molto sereno anche se ho un dubbio che mi assale , qualche giorno fa mi sono venuti alla mente della parole di un counseling filosofico che avevo guardato qualche video dicendo che senza un percorso di liberazione e di risveglio non saremo capaci di amare i nostri figli e che inconsapevolmente gli facciamo anche del male, io adesso non mi interessa minimamente fare un percorso del genere quindi vuol dire anche io che farò del male a mia figlia ? Quindi dovrei risvegliarmi ? Dovrei seguire il percorso del counseling? E eventualmente anche meditazione?
Buongiorno,
la nascita di un figlio è un evento molto intenso che può attivare, nei neo-genitori, emozioni profonde e anche momenti di ansia genitoriale, dubbi e pensieri ricorrenti legati al proprio ruolo.
È comprensibile che possano emergere pensieri intrusivi e rimuginio mentale, soprattutto rispetto alla paura di non essere un buon genitore o di poter fare involontariamente del male al proprio bambino.
Da ciò che racconta, però, non emerge una mancanza di amore verso sua figlia, quanto piuttosto una forte preoccupazione e senso di responsabilità, che spesso si attivano nelle fasi di neo-genitorialità.
A volte, in questi momenti, contenuti legati a crescita personale, meditazione o “risveglio” possono aumentare l’ansia e generare ulteriori dubbi su sé stessi, facendo sentire come se esistesse un modo “giusto” di essere genitori.
In realtà non esiste un unico percorso necessario per essere un buon padre. La capacità di costruire una relazione sana con un figlio passa anche attraverso l’imperfezione, la presenza emotiva e la possibilità di riconoscere e gestire i propri dubbi.
Quando i pensieri diventano molto insistenti o generano forte ansia, può essere utile confrontarsi con un professionista per comprendere meglio cosa si sta attivando a livello emotivo, senza giudizio.
Le auguro di potersi vivere questo momento con maggiore serenità e fiducia nelle sue capacità genitoriali.
Un caro saluto,
Dott.ssa Veronica De Iuliis
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