Dott.
Alessandro Rigutti
Psicologo
·
Psicologo clinico
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sulle specializzazioni
Torino 1 indirizzo
Esperienze
Sono uno psicologo clinico e uno psicoterapeuta in formazione ad orientamento psicoanalitico. Fornisco consulenze e percorsi di supporto psicologico a adulti, giovani adulti, coppie e adolescenti. Inoltre, il lungo periodo di formazione presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino mi ha permesso di maturare un'ampia esperienza nella presa in carico e nella cura di minori. Affronto tutto questo con accoglienza e comprensione, tenendo al centro la persona e quello che porta con sé. Il lavoro che propongo non si basa su procedure prestabilite, ma su uno spazio di riflessione condivisa in cui diventa possibile dare forma a nuovi significati, ripensando insieme, in un modo nuovo, ciò che prima poteva essere vissuto come bloccato o incomprensibile.
Il mio interesse personale e la mia formazione mi hanno portato a lavorare con: traumi, lutti, disturbi d'ansia e disturbi dell'umore, dipendenze, problematiche sessuali, disturbi di personalità, ma anche con tematiche esistenziali e legate al percorso di crescita.
I primi colloqui, di solito tre, hanno lo scopo di raccogliere la storia e le difficoltà che la persona sta affrontando, così da approfondire la richiesta e individuare la modalità di percorso migliore. Solo in seguito a questa prima fase di consultazione, se ritenuto opportuno, potremo elaborare un percorso terapeutico su misura, mirato a promuovere il benessere e a migliorare la qualità della vita.
Se sull’agenda non ci sono orari che ti risultano comodi, contattami pure: troveremo insieme un momento più adatto alle tue esigenze.
Ricevo a Torino, Via Alessandro Manzoni 3.
Cellulare: 3495400745 (anche Whatsapp)
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Ansia
- Attacco di panico
- Disturbi sessuali
- Difficoltà relazionali
- Disturbi psicosomatici
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio di coppia
100 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
29 recensioni
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M
M. R - un paziente
Ho avuto modo di conoscere il dott. Rigutti in un periodo molto buio della mia vita. Non sapevo davvero da che parte girarmi. Ho avuto paura di non riuscure ad uscirne. Ma, con profonda gioia, ed iniziale sorpresa, sono riuscito ad apprezzare la sua capacità di entrare in relazione in modo spontaneo e rispettoso, creando fin da subito uno spazio accogliente e sicuro. L’ascolto che dedica è profondo, attento, mai giudicante, e si accompagna a una presenza autentica che fa sentire davvero visti e compresi. Sa rispettare i tempi dell’altro, senza forzare, ma guidando con delicatezza e sensibilità.
La 'relazione terapeutica', come poi è stata chiamata all'interno del percorso, è diventata così, ripensandoci adesso, il cuore del percorso: un luogo in cui è possibile esplorarsi con fiducia, sostenuti da una professionalità solida e discreta. Un equilibrio raro tra competenza clinica e qualità umane.• Studio di Psicologia • Altro •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie per queste belle parole M. R., è stato un piacere poterla accompagnare in questo percorso che, partendo da un periodo molto buio, l'ha portata ad esplorare molte parti di sé.
Le auguro il meglio e le mando un caro e sincero saluto.
Dott. Alessandro Rigutti
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B
B.B.
Mi sono trovato molto bene col Dott. Rigutti, il quale mi ha fatto sentire sin da subito accolto e compreso nelle mie sfaccettature e incomprensioni. Grazie per avermi accompagnato in un periodo così complesso.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie per le sue parole B.B. È stato bello poterla accompagnare in questo percorso. Un caro saluto
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S
S. C.
Il Dottor Rigutti mi ha aiutata molto nell’affrontare la situazione che sto vivendo. Fin da subito ha accolto con sensibilità le mie difficoltà aiutandomi a conoscere le mie fragilità e scoprire le mie risorse. Sono contenta di aver intrapreso questo percorso di scoperta e crescita con il suo aiuto.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie S.C. per queste sue parole di stima e di fiducia. È stato un piacere condividere questo percorso assieme a lei.
Le auguro il meglio.
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A
Adriana
Avrei dovuto incontrarlo prima!! Mi ha risolto la vita.
• Studio di Psicologia • Altro •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie mille Adriana per queste belle parole di affetto e di fiducia, il percorso fatto è tutto suo.
A presto!
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G
G.l
Ho avuto una buona impressione e mi sono trovata bene
• Altro • Altro •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie G.I per le belle parole. Un saluto
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I
Irma imparato
Malgrado la giovane età ha dimostrato la sua capacità
• Altro • Altro •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie Irma per la fiducia. Un caro saluto
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F.B
Mi sono trovata molto bene con il dott. Rigutti. È una persona empatica e disponibile all’ascolto. Mi sono rivolta a lui per alcune dinamiche personali, mi ha fatto sentire accolta e ascoltata.
Ho apprezzato in particolare anche la puntualità e regolarità degli incontri!• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
La ringrazio molto F.B., per le parole e la fiducia. E' stato un piacere condividere questa parte di percorso assieme a lei. Un caro saluto
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E
E.O.
Un professionista davvero competente e umano. Mi ha ascoltata con attenzione e senza giudicare, aiutandomi a vedere le cose con più chiarezza. Esperienza molto positiva.
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie E.O. per le belle parole e la fiducia. Un caro saluto
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G
G.F.
In un momento buio della mia vita, segnato da violenze e dolore, ho avuto la fortuna di incontrare uno psicologo straordinario. Con ascolto profondo, rispetto e delicatezza, mi ha aiutato a ritrovare la mia voce, la mia forza e la fiducia in me stessa. Non è stato solo un percorso terapeutico, è stato un viaggio verso la rinascita. Gli sarò per sempre grata.
Lo consiglio con il cuore a chiunque stia attraversando un periodo difficile: trovare il professionista giusto può davvero cambiare la vita ed il Dott. Rigutti lo è.• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie G.F., le sue parole mi hanno emozionato. E' stato un percorso intenso, ma che alla fine ha permesso di ritrovare tanta gioia e spensieratezza. La rinascita di cui parla è merito suo e dell'impegno e della costanza che ha messo, piano piano, ogni giorno. Per cui, avanti così! Un caro saluto
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T
T.M.
Un’esperienza che mi ha cambiato la vita e non lo dico a caso.
Incontrare questo psicologo, il Dott. Rigutti, è stato come ritrovare finalmente una bussola nel mezzo di una tempesta. Con empatia, professionalità e un ascolto autentico, mi ha guidato in un percorso profondo di consapevolezza e guarigione. Ogni seduta è stata uno spazio sicuro, privo di giudizio, dove ho imparato a conoscermi davvero. Un'esperienza umana prima ancora che terapeutica, che porterò per sempre con me. Consiglio vivamente questo professionista a chiunque senta il bisogno di ritrovarsi, di ricominciare o semplicemente di essere ascoltato davvero.• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott. Alessandro Rigutti
Grazie T.M. per le belle parole che ha condiviso sul percorso affrontato in terapia. E' stata una strada piena di tanti vissuti, talvolta anche difficili da affrontare, ma con pazienza ha raggiunto un nuovo ritrovato equilibrio, e questa è la cosa più importante. Un caro saluto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 50 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e cercare da voi un consiglio e rassicurazione o comprensione..sono una ragazza di 26 anni, mi sono lasciata da poco diciamo qualche mese con una persona molto più grande di 20 anni, abbiamo avuto molti momenti in cui non ci trovavamo bene insieme, ma continuavamo a stare perché ci volevamo e ci tenevamo l'uno all'altro, per me molto difficile lasciarlo andare, e anche per lui, ci siamo continuati a vedere ogni tanto, e delle volte facevamo anche qualcosa, però da poco dopo che ci siamo lasciati io avveo sentito un amico con cui mi frequentavo prima di lui, mi ha sempre capita e ascoltata, sempre capito i mie stati d'animo con il mio fidanzato, o comunque c'è sempre stato anche per stare vicino e darmi consigli, lui è a distanza infatti avevamo deciso di rivederci perché io volevo rivederlo anche per parlare, stare insieme o comunque fare cose di quotidianità insieme per cui prima non avevamo avuto l'occasione, vedere la città ecc. Il punto è che io sono frenata, lui prova a baciarmi, abbracciarmi ecc, ma io non riesco, mi sento in colpa e ogni volta che cerca di, io vedo il mio ex, le cose che mi ha detto quando gli ho raccontato che mi sarei dovuta vedere con lui in amicizia perché cosi era..mi ha detto che non voleva sapere nulla di cosa sarebbe successo e se succedeva qualcosa allora lo avrei perso, che non ho avuto rispetto nei suoi confronti ecc..purtroppo ci rimango male e mi faccio molto condizionare dalle cose che le persone mi dicono..e non so perché ho questo sentimento nei suoi confronti, la paura che lui possa lasciarmi o io possa perderlo definitivamente..è come se fossi dipendente da lui? ci sto male perché non riuscirò mai a vivermi nulla, neanche questo amico che sta per un paio di giorni, perché vorrei anche solo baciarlo ma so che poi avrei il senso di colpa..ho paura di tutto, non so cosa fare e perché ho questo attaccamento al mio ex fidanzato cosi tanto..come faccio a distaccarmi, non so che fare
Gentilissima, la ringrazio per aver condiviso la sua preoccupazione.
Immagino le difficoltà che sta provando in questo momento. E' come se fosse fra due fuochi: da una parte il ricordo del suo ex compagno, ancora fresco e che deve tutt'ora metabolizzare e superare, dall'altra la presenza di questo amico, con il quale sembra ci sia un'interesse reciproco maggiore, ma per il quale ha tutto il diritto di non sentirsi ancora pronta o libera di reinvestire subito in un altro rapporto affettivo. Credo che il punto sia proprio qui: lei ha sottolineato come avesse piacere di rivedere questo amico, sentendo il desiderio e il bisogno di una vicinanza affettiva intesa in senso più amicale (da quello che ho evinto dalle sue parole); poco dopo, però, la situazione si è presto trasformata e questo suo amico ha iniziato a mostrare un'interesse nei suoi confronti diverso e più intimo. E' assolutamente comprensibile che lei, ad oggi, non si senta ancora pronta per tutte queste nuove emozioni, che solo l'idea di poterlo baciare attiva sensi di colpa verso un passato ancora troppo presente e, immagino, anche un senso di eccessiva pressione dal presente stesso. Si prenda del tempo per lei, uscire da una relazione che ha significato tanto è un processo che può essere lungo e complesso ed è giusto che lei se lo possa concedere.
Le consiglierei, inoltre, di prendere in considerazione la possibilità di parlarne con un professionista, come uno psicoterapeuta, in modo che lei possa esplorare i suoi vissuti e le sue emozioni all'interno di uno spazio sicuro e non giudicante. Sta affrontando una perdita importante che determina, a sua volta, anche un cambio della propria quotidianità. Si prenda cura di lei.
Un caro saluto,
Dott. Alessandro Rigutti
Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
Gentilissima, buongiorno e buona Pasqua anche a lei.
La ringrazio per aver condiviso qualcosa di così personale e delicato. Quello che descrive è comprensibile e molto umano: trovarsi di fronte a qualcuno con cui si è avuta una storia importante, in un contesto quotidiano come quello lavorativo, è una delle situazioni più difficili da gestire emotivamente. Le sensazioni che prova durante ogni incontro con lui non sono segno di debolezza, ma delle risposte del suo corpo a qualcosa che porta ancora dentro e che hanno tutto il diritto di esserci.
Riguardo al suo comportamento, non sento che abbia sbagliato in qualcosa. Non era obbligata a parlargli, né tantomeno a sorridere, ma ha attraversato quel corridoio con dignità, come ha potuto, e questo è già moltissimo.
Mi colpisce, inoltre, quanto dimostri di conoscersi bene. Afferma di essere timida, ansiosa, percepisce che tende a rimproverarsi. Forse il lavoro più prezioso che può fare adesso non è trovare il modo "giusto" di comportarsi con lui, ma provare ad essere un po' più gentile con sé stessa. Proprio per questo, se posso permettermi un suggerimento, potrebbe valere la pena considerare un percorso di psicoterapia, perché avere uno spazio dedicato, riservato e sicuro in cui esplorare le proprie emozioni e i propri vissuti può essere un dono prezioso che fa sé stessa. Un professionista può accompagnarla con delicatezza in questo processo, aiutandola a ritrovare maggiore serenità e fiducia nelle proprie risorse interiori.
Le auguro il meglio,
Dott. Alessandro Rigutti
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