Dott.
Salvatore Augello
Psicologo
·
Psicologo clinico
Psicoterapeuta
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Palermo 1 indirizzo
Esperienze
Sono il dottore Salvatore Augello, offro colloqui individuali e percorsi diagnostici. Il primo colloquio è gratuito e offro agevolazioni per studenti universitari, adolescenti e giovani lavoratori. Mi sono laureato all'Alma Mater Studiorum di Bologna e ho svolto la mia professione sia nel pubblico che nel privato come indicato nella sezione: le mie esperienze.
Nel primo incontro non è necessario avere le parole giuste né raccontare tutto in modo ordinato. Non è un’interrogazione. Possiamo partire anche solo da quello che si sente nel presente. Parte del mio lavoro consiste nell’aiutare a dare un significato a sensazioni, comportamenti o reazioni che spesso appaiono incomprensibili.
C’è chi arriva perché nelle relazioni si sente sempre troppo coinvolto o, al contrario, distante; chi fatica a fidarsi, chi teme di essere abbandonato, chi si accorge di reagire in modo eccessivo alle situazioni emotive o di ripetere dinamiche che fanno soffrire. Altri descrivono un senso di blocco, di insicurezza persistente, o la difficoltà a interrompere comportamenti che nel momento danno sollievo ma poi fanno stare peggio.
Durante le sedute non troverà giudizi né interpretazioni affrettate. Il ritmo del percorso viene costruito insieme, rispettando i suoi tempi. L’obiettivo iniziale non è cambiare la persona, ma comprendere il funzionamento delle sue reazioni: spesso ciò che viene vissuto come debolezza è in realtà un tentativo, diventato rigido, di proteggersi da qualcosa di emotivamente troppo intenso.
Nel lavoro clinico mi occupo di disturbi d’ansia, attacchi di panico, somatizzazioni.Mi occupo anche di difficoltà relazionali, dipendenza affettiva, gestione delle emozioni, bassa autostima, comportamenti ripetitivi che la persona fatica a interrompere e momenti di vita in cui ci si sente bloccati o disorientati.
In molti casi non si tratta di “eliminare un sintomo”, ma di comprendere cosa lo mantiene e quale funzione abbia assunto nella storia della persona.
I colloqui non consistono nel ricevere consigli o nel convincersi che vada tutto bene. Sono incentrati sul capire insieme perché alcune reazioni si attivino automaticamente e nel costruire, gradualmente, modalità più stabili e tollerabili di vivere le proprie esperienze emotive e relazionali.
Il primo colloquio è un momento di conoscenza e orientamento. Non è necessario prepararsi né raccontare tutto subito. Partiremo da ciò che sente più importante nel presente e costruiremo insieme una prima comprensione della difficoltà.
Al termine le darò una restituzione e valuteremo con calma se proseguire: non c’è alcun obbligo di iniziare un percorso.
È possibile svolgere gli incontri anche online. Molte persone inizialmente hanno dubbi, ma spesso scoprono di sentirsi più a proprio agio nel loro ambiente e il lavoro risulta comunque efficace e continuativo.
Nel mio lavoro integro una prospettiva psicodinamica con modelli che tengono conto del rapporto tra emozioni, corpo e relazioni, prestando attenzione a come esperienze passate possano continuare a influenzare le reazioni attuali anche quando oggi non c'è più un pericolo reale. Questo significa che durante il percorso non ci si limita a parlare dei sintomi: si lavora anche su come il sistema emotivo e corporeo reagisce automaticamente alle situazioni, aiutandolo gradualmente a uscire da stati di allarme, blocco o ipercontrollo.
L’intervento non è standardizzato: il percorso viene costruito insieme e adattato alle caratteristiche della persona, sia quando la difficoltà è legata a un periodo specifico della vita sia quando riguarda modalità più radicate nel tempo. L’obiettivo non è solo ridurre i sintomi, ma comprenderne il significato e favorire un equilibrio interno più stabile e riconoscibile.
Chiedere un primo colloquio spesso richiede più impegno di quanto sembri, soprattutto quando si è provato a gestire da soli ciò che si sta vivendo. Non è necessario arrivare con idee chiare o con un problema già definito: a volte si parte semplicemente da una sensazione di fatica, confusione o da qualcosa che non si riesce più ad affrontare come prima.
Il primo incontro serve a questo: creare uno spazio in cui poter iniziare a capire cosa sta succedendo. Poi potremo valutare con tranquillità se intraprendere un percorso. Se sente il bisogno di un primo confronto può contattarmi senza impegno. Psicoterapeuta in formazione presso l’Istituto Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica (IIPP).
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicosomatica
- Psicologia delle dipendenze patologiche
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Attacco di panico
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- Disturbi psicosomatici
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Da 250 € -
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
31 recensioni
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G
G.S
Il dottore è molto gentile. Mi sono rivolta a lui in questo periodo difficile. Ho sempre avuto problemi di alimentazione e ansia, adesso con il tempo sto riuscendo a trovare un nuovo equilibrio.
• Salvatore Augello • consulenza psicologica •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio
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L
L.B
Ho contattato il dottore perché avevo una forte sensazione di ansia che mi accompagnava ogni giorno. La mia relazione non andava bene e comprendere i miei sentimenti è diventato spesso difficile. Ho sviluppato una dipendenza affettiva. Con il dottore mi sento capita. È per me un sostegno importante
• Salvatore Augello • consulenza psicologica •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio
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A
A.F
Ho sviluppato una dipendenza affettiva molto forte, purtroppo verso le persone sbagliate. Il dottore mi ha aiutato molto a comprendere la situazione. Grazie tante. Spero continui cosi
• Salvatore Augello • consulenza psicologica •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio
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F
Franco.G
Ho iniziato il percorso con il dottore qualche mese fa per problemi di attenzione e di umore, mi sta aiutando nella comprensione di me stesso e nel migliorare la mia salute. Professionista in gamba.
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio molto, a presto.
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B
B.T
Il dottore Augello mi ha aiutato fin da subito con le mie problematiche di carattere ossessivo, stavo perdendo il controllo dei miei pensieri. Adesso riesco a gestire la mia vita con maggiore soddisfazione.
• Salvatore Augello • consulenza psicologica •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio!
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daniela fusi
Buona impressione,mi auguro davvero un bel percorso
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio!
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F
F.S
Ho contattato il dottore tramite la piattaforma, mi è piaciuto molto lo studio e il modo di porsi nei confronti sia miei che del mio compagno.
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio. Cordiali saluti.
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B
B.L
Essere dipendente da una persona non è semplice, quando ho scoperto di avere una dipendenza affettiva non è stato semplice, ho deciso di rivolgermi a un professionista e il dottore è preparato nel seguirmi. Nei primi colloqui ho notato come sia una persona seria.
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio
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N
Ho iniziato il percorso con il dottore diversi mesi fa, sono una persona che aveva bisogno di un'aiuto, il dottore sta riuscendo a darmelo e spero che il percorso continua cosi.
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio
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V
V.L
Il dottore è un professionista preparato, mi segue da tempo e il suo modo di fare, la calma e la pacatezza mi sono stati d'aiuto fin dal primo momento.
• Salvatore Augello • •
Dott. Salvatore Augello
La ringrazio vivamente per la sua condivisione.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 351 domande da parte di pazienti di MioDottore
Vado da uno psicoterapeuta (anche psichiatra) da quando ho 19 anni, ora ne ho 33. All'inizio non uscivo di casa e mi coricavo alle 4 per poi alzarmi tardi, avevo molti pensieri e impiegavo tanto tempo per vestirmi perché pensavo.
Ora continuo a non vedermi sciolto, certo non è come prima, ma le difficoltà nelle relazioni sono evidenti, la rigidità si vede anche quando mi muovo: cerco sempre di non far spostare i vestiti specialmente quando mi abbasso per esempio per prendere qualcosa.
Anche il rimuginio si è ridotto, ma continua a non farmi stare sereno.
All'ultimo appuntamento ho chiesto esplicitamente un piano operativo, degli esercizi pratici tra una seduta e l'altra.
Il terapeuta dice che per la rigidità non c'è un esercizio ma una volontà di lasciar andare determinati pensieri.
Poi ha fatto questo discorso: da un lato devo rispettare chi sono (di essere in un certo modo). La rigidità non la devo cambiare ma modellare perché non è sbagliata, mi aiuta a raggiungere degli obiettivi che le persone che non sono così rigide non riescono ad ottenere.
Poi ha detto che molte volte ho perso occasioni per la mia rigidità e ha fatto un esempio: se esco con gli amici e vanno a ballare in discoteca e fanno le 3 di notte, ovviamente ho replicato che poi mi rovinerei il giorno dopo e dunque uscirei e me ne tornerei prima. Secondo lui potrei anche tornare all'una a casa, come se non riuscisse a rendersi conto che se mi corico tardi, anche solo una volta, il giorno dopo non riesco a fare niente, nemmeno andare in palestra.
Non ho mai capito perché omologarmi possa farmi risolvere i miei problemi che mi hanno portato dallo psicoterapeuta.
Ho come la sensazione che continuare con l'attuale terapeuta non potrà mai portarmi ad un cambiamento perché mi viene chiesto ciò che è impossibile.
Non capisco cosa devo fare per cambiare quella che definisco rigidità.
Buongiorno, da ciò che racconta sembra esserci soprattutto una grande fatica nel sentirsi compreso nel percorso. La rigidità che descrive non si modifica con la semplice volontà, perché spesso rappresenta un modo costruito nel tempo per proteggersi e mantenere un senso di controllo.
Proprio per questo può essere utile parlare apertamente con il terapeuta del suo vissuto di incomprensione e del bisogno di obiettivi più concreti e condivisi. Se continua a percepire che ciò che le viene proposto è per lei irrealistico o poco utile, può avere senso anche chiedere un secondo parere. Il cambiamento non dovrebbe passare dall’omologarsi, ma dal trovare modalità più flessibili e vivibili, rispettando i suoi tempi.
Salve , mia figlia 7 anni mangia solo pasta bianca, carne e pollo.niente frutta niente verdure niente legumi. Ho provato in tutti i modi niente non assaggia se insisto vomita. Come posso approcciarmi a lei per stimolarla ad assaggiare qualcosa? Grazie.
Salve, se sua figlia arriva a vomitare quando insiste, è importante evitare pressioni, forzature o contrattazioni durante i pasti. In questi casi aiuta di più proporre piccolissime esposizioni ripetute, anche solo vedere, toccare o annusare un alimento nuovo, senza obbligo di mangiarlo. L’accettazione spesso richiede molti tentativi e un clima calmo.
Dato che ha 7 anni e l’alimentazione è molto limitata, sarebbe utile anche un confronto con il pediatra o con un servizio che si occupa di selettività alimentare infantile, per capire se ci siano aspetti sensoriali o emotivi da valutare meglio
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