Domanda mia Moglia a lasciato fuori tutta la notte il ragù di manzo cucinato il pomeriggio precede d
Domanda mia Moglia a lasciato fuori tutta la notte il ragù di manzo cucinato il pomeriggio precede dato che siano in pieno agosto il mio parere era quello di buttarlo ma secondo lei va bene basta ribollire un po' perché dice gli è successo altre volte in passato e la mangiato tranquillamente quindi la domanda è gli devo dare retta oppure no
19 risposte
Buongiorno, sono il Dott. Lorenzo Di Liscia, biologo nutrizionista. In questo caso direi che hai ragione tu: il ragù va buttato. Un alimento cotto a base di carne non dovrebbe rimanere tutta la notte a temperatura ambiente, soprattutto in estate. In queste condizioni alcuni batteri possono moltiplicarsi rapidamente e rendere l’alimento non sicuro. In generale, gli alimenti cotti deperibili andrebbero messi in frigorifero entro circa 2 ore dalla preparazione (anche prima se l’ambiente è molto caldo). Quindi, dopo un’intera notte fuori dal frigorifero, non vale la pena rischiare: meglio buttarlo.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Il tuo parere è quello corretto: io quel ragù lo butterei. Se il ragù di manzo è stato cucinato nel pomeriggio e poi è rimasto tutta la notte a temperatura ambiente, soprattutto in agosto, non è considerato sicuro. Gli alimenti cotti e deperibili dovrebbero essere refrigerati rapidamente e non lasciati per molte ore fuori dal frigorifero. E soprattutto ribollirlo non risolve necessariamente il problema: la cottura può eliminare molti batteri vivi, ma alcune tossine prodotte durante la loro crescita possono essere termoresistenti. Il fatto che in passato lo abbia mangiato senza conseguenze non dimostra che sia sicuro: una contaminazione può verificarsi una volta e non un'altra. Quindi, in questo caso: meglio perdere un ragù che rischiare un'intossicazione alimentare.
Potrebbe essere sufficiente la bollitura (a lungo) per eliminare Salmonella, ma botulino no....non è sano in ogni caso...secondo me
Buongiorno, la alte temperature estive favoriscono la proliferazione batterica. Potenzialmente, aumentano anche le specie patogene per l'uomo e che possono dare problemi di salute. Il consiglio è quello di non consumarlo. Una "riscaldata" al prodotto non lo rende automaticamente sicuro, perché possono essere presenti specie batteriche in grado di produrre tossine termo-resistenti, in grado quindi di resistere al calore. Purtroppo, capisco il dispiacere e lo spreco, ma il ragù così descritto non è salubre e potrebbe rappresentare un pericolo per la salute. Il fatto che sia successo altre volte di averlo scordato fuori dal frigo, riscaldato e successivamente consumato, senza che si siano verificati casi di intossicazione alimentare, non è una garanzia di salubrità e sicurezza dell'alimento.
Buongiorno capisco la sua posizione : quando una cosa si è gia' fatta in passato senza conseguenze, è normale che si pensi sia sicura, questo viene chiamato falso senso di sicurezza. Molte tossine non alterano il sapore,nè l'odore e resistono al calore. Il ribollire non elimina tossine resistenti al calore, può uccidere i batteri, le tossine presenti possono causare intossicazioni anche gravi. Se sua moglie l'ha gia' fatto le è andata bene , si parla di fortuna statistica. La carica batterica non sempre è uguale o la temperatura non era uguale a questo periodo . Quindi il mio consiglio professionale è quello di non consumarlo e buttarlo
In linea di massima non succede nulla se è rimasto in un luogo comunque asciutto e al coperto. Però prima di "ribollirlo" andrebbe assaggiato, se dovesse saper di rancido (i grassi potrebbero essersi già irranciditi), oltre a buttar via anche la pietanza con cui sarà stata condita per il pessimo sapore, rischiereste un bel mal di pancia!
Buongiorno, è consigliabile non consumare cibi che non vengano correttamente conservati in frigorifero e tenuti fuori a temperatura ambiente per lunghi periodi, in quanto essi potrebbero diventare una fonte ottimale per diverse specie di batteri! Faccia attenzione! Un saluto.
Buon pomeriggio, è sempre un gran dispiacere gettare via degli alimenti ma penso sia opportuno non consumare questo sugo, è rimasto molte ore fuori dal frigorifero con delle temperature molto alte.
Buonasera dal punto di vista della sicurezza alimentare, non è una buona pratica lasciare un ragù di carne cotto a temperatura ambiente per tutta la notte, soprattutto in estate. Il Ministero della Salute raccomanda di non lasciare i cibi cotti a temperatura ambiente per più di due ore, di raffreddarli rapidamente e conservarli in frigorifero, preferibilmente sotto i 5 °C. Far ribollire il ragù non garantisce che diventi sicuro: la bollitura può eliminare molti batteri vivi, ma alcune specie possono aver prodotto tossine termoresistenti, che possono rimanere nell'alimento anche dopo una nuova cottura. Quindi, anche se in passato sua moglie lo ha mangiato senza conseguenze, questo non significa che quella modalità di conservazione sia sicura: il rischio non si verifica necessariamente ogni volta e questa volta non rischierei: meglio buttare il ragù…è una piccola perdita rispetto al rischio di una possibile tossinfezione alimentare. Per il futuro, una volta cotto l’alimento, se è una quantità abbondante, consiglio di dividerlo in contenitori più piccoli e bassi, così da raffreddarlo velocemente (l’indicazione è max in 2 ore) per poi riporlo in frigorifero.
Buongiorno, In piena estate, un ragù di carne lasciato fuori dal frigorifero per tutta la notte non va considerato sicuro per il consumo. Gli alimenti cotti e deperibili non dovrebbero restare a temperatura ambiente, il Ministero della Salute raccomanda di conservarli in frigorifero e di non lasciarli fuori dopo la preparazione. Ribollire il ragù non elimina necessariamente tutti i rischi: alcune sostanze prodotte dai microrganismi possono non essere rese innocue dal semplice riscaldamento domestico. Il fatto che in precedenti occasioni non si siano verificati sintomi non garantisce che l’alimento sia sicuro anche questa volta. La scelta prudente è quindi eliminarlo, soprattutto in presenza di carne e temperature ambientali elevate. Per il futuro, il ragù avanzato può essere porzionato e refrigerato tempestivamente, oppure congelato. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, in questo caso le consiglio di non consumare il ragù. Dopo la preparazione sarebbe stato opportuno raffreddarlo e riporlo in frigorifero entro poche ore, a maggior ragione considerando le temperature estive. Lasciarlo a temperatura ambiente per tutta la notte può favorire la proliferazione di microrganismi. Inoltre, riportarlo a bollore non garantisce che l’alimento torni sicuro, perché alcune tossine eventualmente prodotte dai batteri possono resistere alle alte temperature. Il fatto che sia successo altre volte senza conseguenze, purtroppo, non permette di considerare sicura questa modalità di conservazione.
Buongiorno, in questo caso ha ragione lei: il ragù va eliminato. Un alimento cotto contenente carne lasciato per tutta la notte a temperatura ambiente, peraltro in agosto, può consentire una significativa proliferazione batterica. Ribollirlo successivamente non garantisce che torni sicuro, perché alcune tossine eventualmente prodotte dai microrganismi possono resistere al normale riscaldamento. Il fatto che in passato sia stato fatto senza conseguenze non dimostra che la procedura sia sicura: significa semplicemente che in quelle occasioni non si è verificata una tossinfezione. Quindi, in questo caso, non lo consumerei e non cercherei di recuperarlo con una nuova bollitura. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Buongiorno. No, non gli darei retta: un ragù di carne lasciato fuori dal frigorifero tutta la notte, soprattutto ad agosto, va eliminato. Ribollirlo non lo rende necessariamente sicuro, perché alcune tossine batteriche possono resistere al calore.
Salve, purtroppo riguarda le linee sulla sicurezza alimentare, il piatto non è sicuro da consumare, anche scaldandolo nuovamente
Gentile paziente, è assolutamente sconsigliato consumare il ragù dopo averlo lasciato fuori dal frigorifero per tutta la notte, soprattutto considerando le elevate temperature di questi giorni. Lasciare un alimento a base di carne a temperatura ambiente per diverse ore aumenta infatti il rischio di proliferazione batterica. Un successivo riscaldamento o una nuova bollitura non garantiscono necessariamente la sicurezza dell'alimento: alcuni batteri possono produrre tossine termostabili, che possono persistere anche dopo la cottura. Per questo motivo, in questo caso, il consiglio è di non consumarlo e di eliminarlo.
Gentile paziente, un ragù di carne lasciato fuori dal frigorifero per tutta la notte, soprattutto in piena estate e con queste temperature, io non lo consumerei. Il fatto che in passato non siano comparsi problemi non significa che l’alimento fosse sicuro. Alcuni batteri possono proliferare a temperatura ambiente e il semplice fatto di ribollire il ragù non garantisce necessariamente l’eliminazione di tutte le sostanze potenzialmente prodotte dai microrganismi. Meglio non rischiare.
Un ragù di carne cotto non dovrebbe rimanere a temperatura ambiente per tutta la notte. Anche se lo avete mangiato altre volte senza conseguenze e anche se lo fate bollire o lo riscaldate bene, non si può considerare sicuro: alcune tossine prodotte dai microrganismi possono non essere eliminate dal normale riscaldamento. Regola pratica: gli alimenti deperibili cotti vanno messi in frigorifero entro circa 2 ore dalla cottura ( entro 1h se fa molto caldo). Quindi, se il ragu è rimasto fuori dal frigorifero tutta la notte, la scelta prudente è non mangiarlo e non assaggiarlo per vedere se è buono. Il fatto che sia successo altre volte e non sia successo niente non garantisce che questa volta sia sicuro.
buongiorno, mi dispiace informarla che sia il caso di eliminarlo e NON consumarlo, neanche dopo averlo ribollito. ci sono tutte le condizioni affinchè i batteri si moltiplichino a velocità esponenzialie.
Buongiorno, il caldo eccessivo accelera i processi di deterioramento del cibo; in estate, a meno che non si abbia una stanza climatizzata, la temperatura degli ambienti potrebbe sorpassare i 30 gradi, temperatura alla quale possono essere avviati dei processi di proliferazione di microrganismi... Si consiglia sempre di riporre in frigo i prodotti cucinati in estate, facendoli raffreddare prima. Per quanto possa dispiacere buttare del cibo (anche se non si ha la certezza che sia deteriorato) sarebbe meglio limitare il rischio di eventuali intossicazioni alimentari, agendo prevenuti. Cordialmente
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



