Buongiorno dottore sono un uomo sposato da circa 30 anni qualche mese fa a causa di miei mancati att

24 risposte
Buongiorno dottore sono un uomo sposato da circa 30 anni qualche mese fa a causa di miei mancati atteggiamenti naturali di corteggiamento che davo per scontato ho scoperto che mia moglie ha una relazione con un uomo sposato e con figli li ho visti insieme ma non ho le prove che ci sia stato qualcosa di grosso anche se lei mi dice che non c’è stato ancora nulla volevo sapere come comportarmi con lei perché gli ho dato un ultimatum di scegliere tra me e lui per altro vorrei parlare con lui ma non so se mi conviene farlo o no grazie mille attendo sue notizie
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con me una situazione così delicata e dolorosa. Comprendo quanto possa essere difficile e disorientante affrontare una situazione di questo tipo, specie dopo molti anni di matrimonio. La scoperta di una possibile infedeltà, anche se non confermata nei dettagli, mette inevitabilmente in discussione le fondamenta su cui si basa il rapporto di coppia, suscitando emozioni intense come dolore, rabbia, confusione e un profondo senso di insicurezza. In queste circostanze, prendere delle decisioni affrettate può sembrare l'unica via per sentirsi di nuovo in controllo, ma spesso non porta alla chiarezza emotiva di cui si avrebbe bisogno. Lei ha già chiesto a sua moglie di fare una scelta, che è una reazione comprensibile di fronte alla sofferenza che sta vivendo; tuttavia, potrebbe esserle utile prima prendersi del tempo per comprendere meglio come entrambi siete arrivati a questo punto e cosa sentite in profondità. Proprio per il suo impatto sulla coppia, una relazione extraconiugale, anche solo sospettata, può essere uno spunto per guardare al rapporto da una prospettiva nuova, evidenziando bisogni o mancanze che magari prima erano meno evidenti. Lavorare insieme su questi aspetti, per quanto difficile, potrebbe aiutarvi a rimettere in discussione certe dinamiche e, possibilmente, a recuperare il rapporto. Per quanto riguarda il suo desiderio di parlare con l’altro uomo, le suggerirei di riflettere sul motivo profondo di questa intenzione. Il confronto diretto potrebbe portare a ulteriori conflitti, senza necessariamente aiutarla a trovare le risposte che cerca. Potrebbe invece essere più utile, almeno inizialmente, concentrarsi su ciò che accade tra lei e sua moglie, magari anche con il supporto di una terapia di coppia. In questo contesto, un professionista potrebbe aiutarvi a comunicare in modo più aperto, a fare da mediatore e a esplorare insieme le vostre emozioni, i vostri bisogni e i valori che, con il tempo, potrebbero essersi modificati. Ricordi che ogni coppia attraversa fasi di cambiamento e momenti di crisi; a volte, affrontarli insieme può diventare l’occasione per costruire una connessione più forte e autentica. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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Dott.ssa Carlotta Cazzin
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Gentilissimo, mi dispiace per il periodo che sta affrontando.
La situazione che riporta necessiterebbe di un approfondimento per comprendere meglio i suoi pensieri e sensazioni a riguardo.
Non posso dirle se parlare con il signore in questione sia o meno la scelta giusta, però si potrebbe chiedere il perché sente la necessita di parlargli, a cosa questo potrebbe portare, sia in termini di pro che di contro, come la farebbe sentire questa possibile conversazione e come potrebbe evolvere la situazione nel caso in cui lo facesse, avrebbe dei benefici oppure no? la farebbe soffrire maggiormente o le sarebbe utile in qualche modo? Certamente parlarne con la moglie è stato un passo fondamentale e sarebbe importante comprendere il suo punto di vista a riguardo, cosa pensa della vostra storia, di ciò che è successo e come si sente a riguardo.
Nel caso in cui sentisse la necessità di parlarne con un professionista, rimango a disposizione (anche online). Le auguro una buona giornata.
Cordialmente,
Dott.ssa Carlotta Cazzin.
Gentile utente,
scoprire un tradimento da parte del coniuge è un momento di grande sofferenza e, allo stesso tempo, motivo di profonda riflessione personale.
Dirle cosa sia giusto fare non è nel nostro potere e non sarebbe etico.
Il consiglio primario è di comprendere, anche con sua moglie, cosa ha portato lei a vivere una relazione fuori dal vostro matrimonio, al di là di ciò che hanno o non hanno fatto assieme.
Per farlo c'è bisogno di un momento opportuno e una grande disponibilità ad ascoltarsi reciprocamente e a manifestare emozioni e bisogni in modo attento e non impulsivo. Certo è difficile! Nessuno lo mette in dubbio, ma forse dopo 30 anni di convivenza potete trovare un modo soddisfacente per capire ciò che sta accadendo.

E' consigliabile anche che lei guardi dentro di sé ed elabori questa situazione. Da un lato, per non perdere fiducia in sé stesso, per rinforzare i suoi valori e la coerenza dei suoi comportamenti, per evidenziare i suoi bisogni e esigenze. Dall'altro lato, però, non cedere alla tentazione di chiudersi nelle sue convinzioni, senza mettere in dubbio la sua possibilità, umana, di aver compiuto degli errori, di dover accettare che le persone possono cambiare nei sentimenti che provano e nelle azioni che compiono.

Un supporto psicologico, individuale o di coppia, potrebbe aiutarla e aiutarvi a districarvi in questa situazione complessa e trovare delle soluzioni di condivisione e compromesso.
Le auguro il meglio,
Dott. Antonio Cortese
Dr. Giacomo Bonetti
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, comprendo la difficoltà di questa situazione e del dover decidere che cosa sia meglio fare. La psicoterapia però non può sostituirsi a lei e dirle che cosa le convenga fare; l'aiuto che le si può dare è far sì che le sue comprensibili paure e i suoi dubbi non le impediscano di scegliere in autonomia ciò che è meglio per lei.
Dott. Giacomo Bonetti
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buongiorno. Probabilmente sarebbe utile che lei e sua moglie affrontiate i motivi che hanno condotto a questa crisi.
Un ultimatum rimane fine a se stesso se non ci cerca di capire se eventualmente la vostra coppia può ancora crescere o meno, ossia trovare insieme dei nuovi presupposti per stare insieme e accogliere dei bisogni rimasti insoddisfatti per tempo.
Una buona relazione di coppia si basa su un equilibrio tra 3 ingredienti principali: intimità, passione ed impegno. Dove per impegno c'è la presa di responsabilità e la voglia condivisa di riparare una frattura relazionale, trovando dei modi per soddisfare vicendevolmente i vostri bisogni all'interno della coppia.
Oltre a questo potrebbe essere importante dedicarsi del tempo per elaborare le emozioni e ciò che sta vivendo in questo momento, dopo che ha scoperto della relazione di sua moglie con un'altra persona.
Da questa profondità poi si arriva a decidere se rimanere insieme o meno.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dr. Pietro Cecchin
Psicologo, Psicologo clinico
Castelfranco Veneto
Buongiorno, se lei è d'accordo inviterei sia lei che sua moglie a svolgere alcune sedute di coppia con una specialista psicologo. Nel mio caso ne richiedo minimo quattro per svolgere un'attività che possa delineare quali siano le vostre difficoltà e quantomeno capire assieme a voi dove lavorare, in quanto la domanda o le domande che lei pone in questo messaggio non sono a me chiare.
Cordialmente dottor Pietro Cecchin
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Buon pomeriggio, mi dispiace molto per la situazione. Consiglio a lei e a sua moglie di iniziare un percorso di terapia di coppia. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio
Dott. Lorenzo Boccalari
Psicologo, Psicologo clinico
Segrate
Buongiorno, la ringrazio per la fiducia e per aver condiviso con me questo momento difficile e delicato. Comprendo quanto possa essere doloroso scoprire un coinvolgimento di sua moglie con un’altra persona, e quanto possa essere complesso gestire le emozioni e i pensieri che questo porta con sé. In una relazione di lunga durata come la vostra, i momenti di crisi possono avere radici profonde e multiple, spesso legate a dinamiche di coppia che si costruiscono e si modificano nel tempo. La sua descrizione dei “mancati atteggiamenti di corteggiamento” mi fa pensare che forse sia mancato, negli ultimi anni, uno spazio in cui entrambi poteste sentirvi riconosciuti, valorizzati e desiderati come partner. In una relazione di lunga data, è comune che alcuni gesti o attenzioni che prima venivano spontaneamente, col passare del tempo diventino meno frequenti o più scontati. Questo può portare ciascun partner a sentire, inconsapevolmente, un vuoto o un bisogno di conferme che, in alcune situazioni, viene cercato all’esterno della coppia. La sua scelta di dare un ultimatum a sua moglie indica chiaramente il valore che lei attribuisce al legame con lei e il desiderio di affrontare questa situazione in modo netto. Tuttavia, posso suggerire che un dialogo aperto e senza giudizi possa portare ad una comprensione più profonda delle esigenze reciproche e dei motivi che hanno contribuito a questa distanza. Potreste esplorare insieme quali aspetti della vostra vita di coppia sono stati fonte di appagamento e quali, invece, sono rimasti insoddisfatti per entrambi. Quanto alla sua intenzione di parlare con l’altra persona, le suggerirei di riflettere attentamente su cosa spera di ottenere da questo incontro. Chiedersi, ad esempio, se sia un tentativo di chiarire la situazione o se, inconsapevolmente, nasconda il bisogno di confermare sospetti o di esternare la propria frustrazione. In molti casi, affrontare l’altra persona potrebbe non portare la chiarezza desiderata e potrebbe, anzi, complicare la situazione.
Un’opzione utile potrebbe essere quella di intraprendere un percorso di coppia in cui, con l’aiuto di un terapeuta, possiate esplorare insieme questi aspetti. In uno spazio protetto, lei e sua moglie potreste comprendere meglio i vostri bisogni attuali, le ferite che il tempo può aver lasciato e le aspettative che avete verso il futuro. Questo percorso può rappresentare una possibilità per rinforzare il legame, ristabilire la fiducia e riscoprire quel senso di vicinanza che forse, negli ultimi anni, si era affievolito. In conclusione, cerchi di lasciare spazio alla comprensione e al dialogo con sua moglie. Potrebbe scoprire che, anche nei momenti di crisi, esiste l’opportunità di ridefinire la relazione e ritrovare insieme nuovi modi di stare l’uno accanto all’altra. Grazie ancora per la condivisione; sono a disposizione per accompagnarla in questo processo, sia individualmente che come coppia, qualora lo ritenesse utile.
Un caro saluto,
Dott. Lorenzo Boccalari
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno,

comprendo il dolore e l'incertezza che questa situazione le sta causando. Affrontare una crisi come questa, specialmente dopo molti anni di matrimonio, è difficile e può risvegliare una serie di sentimenti complessi. È naturale che voglia chiarezza, sia da parte di sua moglie che rispetto a questo terzo coinvolto, ma è importante considerare con cautela come procedere per non compromettere ulteriormente la relazione.

Il dialogo con sua moglie, volto a capire cosa l'ha portata a cercare altrove, potrebbe essere utile per comprendere cosa manca nella vostra relazione e se ci sono desideri o bisogni inespressi che si possono affrontare insieme. In questo momento, potrebbe essere importante mettere da parte la rabbia e il senso di frustrazione, cercando invece un confronto onesto e rispettoso. Creare uno spazio di ascolto reciproco può aiutare entrambi a esprimere i propri sentimenti senza accusarsi.

Riguardo alla possibilità di confrontarsi direttamente con l’altro uomo, è comprensibile che lo desideri. Tuttavia, è fondamentale chiedersi se questo gesto le porterebbe realmente chiarezza e pace o se rischierebbe di peggiorare la situazione. A volte, focalizzarsi sul rafforzamento del dialogo e della fiducia con il proprio partner è più efficace.

Considerare il supporto di un terapeuta di coppia potrebbe rivelarsi di grande aiuto per guidare questo percorso. Se sente il bisogno di un ulteriore confronto o sostegno, resto a disposizione per offrirle un ascolto professionale.

Un caro saluto.
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
La tua situazione richiede una gestione attenta e strategica. Innanzitutto, è fondamentale chiarire le tue emozioni e comunicare in modo aperto con tua moglie, esprimendo preoccupazioni e sentimenti senza accusarla. Definisci i tuoi obiettivi: vuoi continuare la relazione o chiudere questo capitolo? Evita di confrontarti direttamente con l'altro uomo, concentrati invece sulla comunicazione con tua moglie e prendi in considerazione il supporto di un terapeuta di coppia. Infine, cura il tuo benessere personale per affrontare meglio questa situazione complessa.
Dott.ssa Laura Sarti
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Borgo San Lorenzo
Buona sera, si trova in una situazione complicata ed è naturale che stia cercando di fare chiarezza su quale modalità sia migliore per gestirla. A volte, la fretta di arrivare a una soluzione può rendere le cose ancora più difficili e per questo può essere utile prendersi del tempo per riflettere su cosa desidera davvero per sé e per la relazione e avere un dialogo sincero e rispettoso con sua moglie; piuttosto che ricorrere ad un ultimatum.
Per entrambi, esprimere emozioni, bisogni e reciproche aspettative, può essere un valido aiuto per comprendere meglio cosa sta accadendo; eviterei di parlare con l'altro uomo, complicando ulteriormente la vostra situazione.
Considererei un supporto professionale, come la terapia di coppia per aiutarvi ad avere un confronto costruttivo e a capire le dinamiche che hanno portato all'instaurarsi di questa crisi e a trovare insieme una via d'uscita
Dott.ssa Laura Mangione
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Comprendo quanto sia doloroso affrontare una situazione simile, soprattutto dopo tanti anni insieme. Il suo ultimatum è una reazione comprensibile e mostra quanto tenga al suo matrimonio. Forse potrebbe essere utile cercare un dialogo aperto con sua moglie per capire cosa ha portato a questa distanza, senza necessariamente coinvolgere l’altra persona.

Parlare con un terapeuta di coppia, se lo ritiene, potrebbe offrire a entrambi lo spazio per riscoprire cosa manca oggi e trovare insieme una via d'uscita.
Cordialmente, Dott.ssa Laura Mangione
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Sessuologo
Chieti
Gentilissimo, dopo 30 anni di matrimonio andrebbero rinegoziate le regole ,le aspettative e i sentimenti di una coppia. Le consiglio di parlare a sua moglie con apertura e disponibilita',di quello che sta provando e di cio' che sta succedendo tra voi e non solo.Il dialogo aperto e sincero di entrambi ,porta sempre buoni frutti...le consiglio di credere in questo e di insistere...La saluto cordialmente e resto a disposizione.
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott.ssa Agne Rumi
Psicologo, Psicologo clinico
Dalmine
Buongiorno, capisco quanto possa essere doloroso trovarsi in questa situazione. Dal punto di vista sistemico, è utile considerare che ogni relazione è un sistema dinamico in cui entrambi i partner influenzano il funzionamento e l’equilibrio della coppia. Spesso, quando si verifica un tradimento, è un segnale di bisogni insoddisfatti o di tensioni accumulate nella relazione.

Prima di agire con un ultimatum, potrebbe essere utile esplorare insieme a tua moglie quali sono i sentimenti e le difficoltà che hanno portato a questa situazione. Potrebbe essere un’occasione per entrambi di esprimere sinceramente ciò che vi è mancato, creando così una base per capire se e come ricostruire la fiducia.

Riguardo all’incontro con l’altro uomo, pensa bene al tuo obiettivo: parlare con lui potrebbe dare sfogo alle tue emozioni, ma difficilmente chiarirà ciò che conta tra te e tua moglie. Un percorso di coppia potrebbe offrirvi uno spazio sicuro per confrontarvi, aiutandovi a capire come procedere e se è possibile ricostruire un nuovo equilibrio.
Cordiali saluti, dott.ssa Agne Rumi
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente. La situazione che sta vivendo è senza dubbio complessa e dolorosa, e comprendo la confusione e l'angoscia che può provare in questo momento. È importante affrontare queste circostanze con molta attenzione e riflessione.
Innanzitutto, è significativo che lei abbia identificato un problema nella sua relazione, in particolare riguardo ai comportamenti di corteggiamento che riteneva scontati. È possibile che la mancanza di attenzione da parte sua abbia contribuito a creare uno spazio in cui sua moglie si sia sentita insoddisfatta e abbia cercato conforto altrove. In questo contesto, l'ultimatum che ha posto a sua moglie è un passo importante, ma potrebbe anche portare a conseguenze difficili da gestire.
Quando si tratta di comunicare con sua moglie, è fondamentale farlo in modo aperto e onesto. È importante che entrambi abbiate la possibilità di esprimere i vostri sentimenti e le vostre preoccupazioni. Cercare di capire le ragioni dietro le sue azioni potrebbe essere utile, così come discutere su come la relazione possa essere migliorata. Potrebbe anche essere un’opzione considerare la terapia di coppia, che può fornire uno spazio sicuro per affrontare questi temi delicati con l’aiuto di un professionista.
Per quanto riguarda il suo desiderio di parlare con l’uomo con cui sua moglie ha una relazione, è comprensibile che possa sentire il bisogno di confrontarsi. Tuttavia, prima di intraprendere questo passo, è importante riflettere sulle possibili conseguenze. Un confronto diretto potrebbe aumentare la tensione e rendere la situazione ancora più complicata. Inoltre, potrebbe essere utile considerare se il dialogo con questo uomo possa realmente portare a una maggiore chiarezza o se, al contrario, potrebbe complicare ulteriormente le cose.
Infine, prendersi del tempo per riflettere su ciò che desidera per il futuro della sua relazione è cruciale. Chieda a sé stesso se è disposto a lavorare su questa relazione e a cosa sarebbe disposto a rinunciare per il bene del matrimonio. La comunicazione sincera e la volontà di affrontare le difficoltà insieme possono essere fattori determinanti per la riparazione del legame.
La invito a considerare la possibilità di ricevere supporto, sia per sé stesso che per la sua relazione, in modo da affrontare al meglio questa difficile situazione. Merita di trovare una strada che lo porti verso un futuro sereno, qualunque forma esso possa assumere.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori consigli o di una consulenza resto a disposizione. Augurandole di superare al più presto questo momento di difficoltà le porgo cordiali saluti.
Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che descrive e immagino quanto possa essere stato difficile venire a conoscenza di questo. In primis le suggerirei di parlarne con sua moglie, piuttosto che con lui. Questo spiacevole evento potrebbe costituire però l'occasione per capire in che direzione sta andando la vostra relazione e metterci il pensiero, entrambi. Le suggerirei di rivolgersi ad un professionista, che potrebbe aiutarla a significare la sua esperienza emotiva e a fare chiarezza dentro di sé, Un saluto a disposizione dott.ssa Angela Ricucci
Dott.ssa Giorgia Martorella
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per affrontare questa tematica, può proporre a sua moglie anche una terapia di coppia per cercare di risolvere i vostri problemi e continuare a stare insieme, se questo è il desiderio comune. Resto a disposizione, buona giornata
Dott.ssa Roberta Evangelista
Psicologo, Psicologo clinico
Albignasego
Caro utente, non mi è chiaro il suo dubbio centrale, se parlare con lui o no? Perchè sta cercando delle risposte qui? Quello che mi verrebbe da chiederle è: cosa ha provato quando ha saputo di questa frequentazione? Cosa sente verso sua moglie? Quali sono le sue perplessità o paure? Farsi queste domande è utile perchè si rischia di perdere il focus. Le consiglio di fare chiarezza dentro se stesso, anche con l'aiuto di un professionista eventualmente, e pensare di intraprendere un percorso di coppia se vede che da soli non riuscite ad arrivare ad un incontro. Le auguro il meglio, cordialmente, Dott.ssa Roberta Evangelista
Buonasera,
capisco la profondità della sua sofferenza e l'incertezza che sta vivendo. L'ultimatum che ha dato a sua moglie riflette il desiderio di chiarezza, ma in situazioni delicate come questa, un confronto più profondo, privo di accuse, può aprire uno spazio di comprensione reciproca. Cercare di comprendere le ragioni dietro le sue azioni, senza agire d'impulso, potrebbe portarla a riflettere sulle sue scelte e a considerare il valore del legame che condividete. Parlare con l’altro uomo, seppur comprensibile, rischia di non risolvere il nodo profondo, mentre un dialogo sincero con sua moglie potrebbe aiutarla a vedere la relazione da una nuova prospettiva. A volte, questi momenti di crisi sono opportunità di crescita e trasformazione, se affrontati con consapevolezza. Se sente che questo processo è troppo complesso o doloroso da gestire da solo, un supporto esterno potrebbe essere utile. Se desidera, posso accompagnarla in questo percorso, offrendo uno spazio sicuro dove esplorare i suoi sentimenti e le sue scelte in modo profondo e costruttivo.
Dott.ssa Alessia De Lucia
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
mi dispiace per la difficile situazione che sto attraversando, che immagino stia causando molta sofferenza. È comprensibile che questa scoperta abbia scosso profondamente la fiducia nella relazione e generato molte domande su come agire.
Prima di tutto, è importante cercare di mantenere un dialogo aperto con sua moglie, anche se questo può essere emotivamente complicato. Esprimere i propri sentimenti e ascoltare i suoi può aiutare a comprendere meglio cosa sia accaduta e quali siano i desideri di entrambi per il futuro della relazione.
Per quanto riguarda il confronto diretto con l'altra persona coinvolta, si tratta di una scelta molto delicata. In alcuni casi può servire per avere chiarezza, ma potrebbe anche aumentare le tensione o complicare ulteriormente la situazione. È fondamentale valutare attentamente le possibili conseguenze prima di procedere in quella direzione.
Data la complessità della situazione e il forte impatto emotivo che può avere, potrebbe essere molto utile approfondire queste tematiche con l'aiuto di uno specialista. Un percorso di terapia individuale o di coppia potrebbe offrirle uno spazio sicuro per elaborare le emozioni, chiarire i suoi bisogni e trovare strategie costruttive per affrontare la crisi.

Cordiali saluti,

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
Capisco quanto possa essere dolorosa e complessa questa situazione. Chiarisci i tuoi sentimenti: Esprimi con calma e sincerità ciò che provi senza attaccarla. Se lei dice che "non c’è stato ancora nulla", potrebbe essere sincera, ma il fatto che tu l’abbia vista con lui indica che c’è già un coinvolgimento emotivo.
Capire cosa vuole davvero: L’ultimatum che hai dato è chiaro, ma bisogna capire se lei lo sta prendendo sul serio e se è disposta a impegnarsi per ricostruire il rapporto con te.
Dai tempo per una decisione consapevole: A volte un ultimatum immediato può generare una reazione impulsiva. Potresti chiederle di riflettere seriamente sulla vostra relazione e su cosa desidera. In genere, affrontare l’altro uomo non porta benefici. Lui non ha un impegno con te, tua moglie sì.
Potresti avere un confronto civile solo se credi che possa portare chiarezza, ma se rischia di trasformarsi in uno scontro acceso, è meglio evitarlo.
Il problema principale è il legame tra tua moglie e lui: più che affrontarlo, dovresti capire come agire nel tuo matrimonio. Vuoi provare a ricostruire il rapporto? Se sì, potrebbe essere utile un percorso di coppia con un professionista.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Dott.ssa Laura Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
buongiorno, io posso capire il suo stato d'animo, ma le comunicazioni spesso se non fatte nei modi e nei tempi giusti possono procurare più danno che altro. Se mi posso permettere ,potrebbe valutare un percorso di terapia di coppia con Sua moglie per recuperare un rapporto se non di vita insieme ,almeno civile. Per quanto riguarda un dialogo con la terza persona , prima va sistemato il problema tra le mura domestiche poi all'esterno. Le auguro una buona giornata Dott.ssa Laura Rossi
Dott.ssa Martina Scandola
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
La situazione che descrivi porta con sé un carico emotivo enorme: dolore, paura di perdere un legame che dura da trent’anni, senso di smarrimento e il bisogno comprensibile di capire come muoverti. È importante riconoscere che ciò che stai vivendo non riguarda solo l’episodio della possibile relazione di tua moglie, ma tocca anche aspetti profondi della vostra storia, della comunicazione di coppia e dei bisogni emotivi che negli anni possono essere passati in secondo piano da entrambe le parti.

In momenti come questo è naturale che emergano reazioni impulsive, come l’ultimatum, che nasce dal bisogno urgente di sicurezza e chiarezza. Tuttavia, nella maggior parte delle coppie, l’ultimatum non porta verso una comprensione reciproca ma verso una posizione difensiva, perché mette l’altro davanti a una scelta drastica senza prima aver esplorato cosa sia realmente accaduto, cosa ha portato a questo punto e cosa desiderate davvero l’uno dall’altra.

Riguardo al parlare con l’altro uomo, capisco il desiderio di avere risposte o di ristabilire un senso di controllo. Ma spesso questo passo non porta sollievo: rischia di alimentare conflitti, triangolazioni e ulteriore confusione. Le questioni che contano davvero sono tra te e tua moglie, non tra te e lui.

Ciò che può aiutare ora è creare uno spazio in cui possiate parlarvi in modo più autentico di quanto sia accaduto, dei bisogni non detti, delle mancanze percepite da entrambe le parti e dei sentimenti che questo evento ha risvegliato. Una crisi, pur dolorosa, può diventare anche un punto di svolta per rivedere la relazione in profondità, se c’è disponibilità da parte di entrambi.

Per questo, prima di prendere decisioni drastiche, può essere molto utile intraprendere un percorso di terapia di coppia, che offre un contesto protetto in cui ognuno può esprimersi senza sentirsi attaccato o giudicato, e in cui si può lavorare sul recupero della fiducia, della comunicazione e dell’intimità — qualunque scelta decidiate di fare in futuro.

In questo momento non devi avere tutte le risposte: è sufficiente fare un passo alla volta, con rispetto per il tuo dolore e per la complessità della situazione.

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