Buona sera mia figlia a 10 mesi nell'ultimo mese non ha preso nemmeno un grammo ora ha da 2 settiman
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Buona sera mia figlia a 10 mesi nell'ultimo mese non ha preso nemmeno un grammo ora ha da 2 settimane che mangia la pastina solo a pranzo e la sera no mangia solo il latte verso le 11 di sera con 8 biscotti plasmon e 200 di latte ora da stamattina che vomita dopo aver mangiato cosa può essere
Buonasera, nel primo anno di vita del bambino il latte, sia materno che in formula, è l'alimento principale; mentre l'alimentazione si va ad integrare piano piano secondo il bisogno di ogni bambino. L'abitudine di fornire il latte al posto della cena, arricchito abbondantemente con biscotti, determina un'assunzione maggiore di nutrienti rispetto al fabbisogno del bambino, che porta a cattive abitudini alimentari. Il mio consiglio è di consultare il pediatra ed esporre le sue preoccupazioni.
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buona sera, nella fase di svezzamento deve contattare la sua pediatra
saluti
dott.ssa antelmi
saluti
dott.ssa antelmi
Buonasera. Deve assolutamente contattare il suo pediatra.
Buonasera, le consiglio di contattare la pediatra! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla
Buongiorno, nella fase di svezzamento di sua figlia le consiglio di proporre un alimento per volta, in modo tale da capire le preferenze, i gusti o eventuali intolleranze della bambina. Se la bambina non aumenta di peso probabilmente mangia troppo poco o non assimila tutto quello che mangia. In ogni caso è opportuno che si faccia seguire dalla pediatra.
Saluti! Dott.ssa Federica Ragona
Saluti! Dott.ssa Federica Ragona
Buon pomeriggio, le consiglio di contattare il pediatra. Non si accontenti di risposte generiche in forum ma si rechi dallo specialista per i dovuti accertamenti.
Cordialità,
Biologo Nutrizionista Dott. Loris Fornagiari
Cordialità,
Biologo Nutrizionista Dott. Loris Fornagiari
Le consiglio di contattare il suo pediatra e in seguito, eventualmente anche un nutrizionista esperto nel settore. Però come prima cosa, contatti il/la suo/a pediatra
Salve, per quanto riguarda la fase di svezzamento deve parlare con il suo pediatra. Uno specialista in nutrizione e dietista deve essere molto specializzato per poter seguire bambini in età simile. Contatti il suo pediatra. Non si accontenti di gestire tale situazione con un forum, anche se di specialisti
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buongiorno, mi accodo ai miei colleghi consigliandole assolutamente di contattare il suo pediatra.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno, in accordo con i colleghi deve rivolgersi al suo pediatra che le consiglierà le giuste abitudini alimentari e come procedere allo svezzamento del bambino.
Sempre al pediatra compete decidere se il bambino cresce o meno, non allarmiamoci e affidiamoci a chi ha studiato anni per tale proposito e che contemporaneamente ci ispira fiducia.
Buona giornata
Sempre al pediatra compete decidere se il bambino cresce o meno, non allarmiamoci e affidiamoci a chi ha studiato anni per tale proposito e che contemporaneamente ci ispira fiducia.
Buona giornata
Buongiorno. L'alimentazione complementare prevede un inserimento graduale degli alimenti e il latte rappresenta l'alimento principale fino all'anno di vita. La cosa che le consiglierei invece di cambiare è l'utilizzo di biscotti ricchi di zuccheri e soprattutto in quantità troppo elevata per un bambino di 10 mesi. Gli zuccheri semplici e i prodotti industriali andrebbero evitati fino almeno ai 2 anni di vita. Provi a fornire una pappa verso le 18/19 e poi magari un'ultima poppata di solo latte prima di andare a dormire.
vanno fatti assolutamente degli accertamenti cosi da escludere situazioni di allergie ed intolleranze. potrebbe essere opportuno fare una visita da un allergologo, e per evitare trattamenti traumatici per le intolleranze, effettuare degli approfondimenti genetici, cosi da escludere intolleranza al lattosio e celiachia
Buongiorno, mi accodo ai miei colleghi consigliandone di parlare con il suo/la sua pediatra, c'è da dire che nella fase di svezzamento è preferibile proporre un alimento per volta, in modo tale da capire le preferenze, i gusti o eventuali intolleranze della sua bambina.
Il/La pediatra giudicherà, sicuramente meglio di me, in base al percentile della bambina se cresce sana o meno, il mio nipotino che tutti pensano sia piccolo in quanto a 19 mesi pesa solo 11 Kg andato a controllo dal pediatra è risultato essere perfetto per età peso, altezza e percentile.
Non pensiamo di volere sempre bambini paffutelli, i bambini devono crescere da bambini e si ricordi che le cellule adipose (quelle che poi andranno a formare il grasso) si formano fin da piccoli.
Saluti! Dott.ssa Francesco Iannelli
Il/La pediatra giudicherà, sicuramente meglio di me, in base al percentile della bambina se cresce sana o meno, il mio nipotino che tutti pensano sia piccolo in quanto a 19 mesi pesa solo 11 Kg andato a controllo dal pediatra è risultato essere perfetto per età peso, altezza e percentile.
Non pensiamo di volere sempre bambini paffutelli, i bambini devono crescere da bambini e si ricordi che le cellule adipose (quelle che poi andranno a formare il grasso) si formano fin da piccoli.
Saluti! Dott.ssa Francesco Iannelli
Buonasera,
Senza troppi allarmismi o conclusioni affrettate, consiglio di contattare il pediatra e affrontare la situazione assieme.
Saluti
Dott. Stefano Carrara. Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Senza troppi allarmismi o conclusioni affrettate, consiglio di contattare il pediatra e affrontare la situazione assieme.
Saluti
Dott. Stefano Carrara. Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Buongiorno. Inizialmente chiederei parere al pediatra per escludere eventuali condizioni disturbi fisici. Successivamente con molta tranquillità potete optare per una visita nutrizionale per ricevere aiuto e supporto.
BUONA GIORNATA:)
BUONA GIORNATA:)
Buongiorno signora
le consiglio di contattare il pediatra es esperre il problema inoltre non specifica se precedentemente sua figlia mangiava a pranzo (creme di riso o pastina ed omogeneizzati) e a cena, cioè 2 pappe complete con frutta nel pomeriggio e poi latte mattina e sera prima di dormire. Inoltre non dice se da quando ha introdotto gli alimenti solidi la bambina li ha accettati senza problemi e se lei non ha noatato qualcosa di diverso adesso rispetto a prima. Ritengo opportuno che si rivolga al medico potrebbe consigliare visite ed esami specifiche anche per scongiurare la celiachia ad esempio. Si tranquillizzi inoltre che non sempre arrivati ad una certa età c'è una crescita come nei mesi precedenti. Monitori il vomito e riferisca al pediatra che darà risposta più immediata
A sua disposizione dott.ssa Filomena Acanfora
Sono a sua disposizione.
le consiglio di contattare il pediatra es esperre il problema inoltre non specifica se precedentemente sua figlia mangiava a pranzo (creme di riso o pastina ed omogeneizzati) e a cena, cioè 2 pappe complete con frutta nel pomeriggio e poi latte mattina e sera prima di dormire. Inoltre non dice se da quando ha introdotto gli alimenti solidi la bambina li ha accettati senza problemi e se lei non ha noatato qualcosa di diverso adesso rispetto a prima. Ritengo opportuno che si rivolga al medico potrebbe consigliare visite ed esami specifiche anche per scongiurare la celiachia ad esempio. Si tranquillizzi inoltre che non sempre arrivati ad una certa età c'è una crescita come nei mesi precedenti. Monitori il vomito e riferisca al pediatra che darà risposta più immediata
A sua disposizione dott.ssa Filomena Acanfora
Sono a sua disposizione.
Buonasera, quando si intraprende il percorso dello svezzamento spesso risulta "più complicato del previsto". Per prima cosa è necessario capire se vi siano le condizioni essenziali per iniziare la fase di alimentazione complementare, che va dai circa 6 mesi del bambino ( o per lo meno dai 4 mesi) fino ad arrivare anche ai 2 anni di età. Considerando che, la velocità di crescita, e quindi l'aumento del peso, ha un rallentamento dopo i primi mesi di vita, concorde con l'opinione pediatrica sull'andamento di crescita di sua figlia, mi focalizzerei sulle modalità di inserimento degli alimenti nella dieta della bambina. Rassicurandola che, durante l'alimentazione complementare, l'apporto calorico e nutritivo principale è coperto dalla continua assunzione del latte, sia esso materno o in formula, non vi è alcuna necessità nel forzare la bambina all'alimentazione solida, ma piuttosto proporle continuamente nuovi stimoli sensoriali che la spingano ad avere interesse in ciò che si ritrova nel piatto. Con l'accettazione dei nuovi pasti da parte della bambina si ridurranno le quantità di latte assunto, che andrà a coprire eventuali "carenze" dell'alimentazione solida. Spesso lo svezzamento classico proposto può creare confusione e non sempre è ben accetto dai bambini, portando così a periodi di stallo. Resto a disposizione qualora avesse dubbi o riscontrasse ancora problemi nella gestione di sua figlia, buona serata
Dott.ssa Elena Bernardini
Dott.ssa Elena Bernardini
Buonasera,
essendo una fase delicata e di crescita per il bambino, è necessario rivolgersi al pediatra ed eventualmente poi, dopo attente valutazioni ed eventuali esami ematici, lavorare insieme per migliorare la sua alimentazione ed evitare che incorra in carenze nutrizionali.
Buona giornata
essendo una fase delicata e di crescita per il bambino, è necessario rivolgersi al pediatra ed eventualmente poi, dopo attente valutazioni ed eventuali esami ematici, lavorare insieme per migliorare la sua alimentazione ed evitare che incorra in carenze nutrizionali.
Buona giornata
Mi dispiace sentire che la tua bambina sta avendo problemi di salute. Il vomito nei bambini può essere causato da diverse ragioni, alcune delle quali possono essere relativamente innocue, mentre altre potrebbero richiedere attenzione medica immediata.
Dato che la tua bambina ha cominciato a vomitare dopo aver mangiato solo da stamattina, potrebbe essere utile osservare se ci sono altri sintomi o eventi che si sono verificati nelle ultime ore. Se il vomito persiste o se la tua bambina mostra altri segni di disagio, ti consiglio vivamente di contattare il pediatra o portarla al pronto soccorso per una valutazione immediata.
Il pediatra potrà esaminare tua figlia, valutare la sua storia clinica e determinare la causa del vomito.
Basandosi sulla sua valutazione, il pediatra potrebbe consigliare trattamenti appropriati o ulteriori indagini diagnostiche, se necessario. È importante prestare attenzione ai segni e ai sintomi della tua bambina e cercare assistenza medica se sei preoccupata per la sua salute.
Dato che la tua bambina ha cominciato a vomitare dopo aver mangiato solo da stamattina, potrebbe essere utile osservare se ci sono altri sintomi o eventi che si sono verificati nelle ultime ore. Se il vomito persiste o se la tua bambina mostra altri segni di disagio, ti consiglio vivamente di contattare il pediatra o portarla al pronto soccorso per una valutazione immediata.
Il pediatra potrà esaminare tua figlia, valutare la sua storia clinica e determinare la causa del vomito.
Basandosi sulla sua valutazione, il pediatra potrebbe consigliare trattamenti appropriati o ulteriori indagini diagnostiche, se necessario. È importante prestare attenzione ai segni e ai sintomi della tua bambina e cercare assistenza medica se sei preoccupata per la sua salute.
Gentile signora buongiorno,
sono una biologa nutrizionista e mi occupo anche di svezzamento. Il mio primo consiglio è di contattare il suo pediatra che escluderà cause patologiche nella mancanza di crescita di sua figlia.
Successivamente le do qualche indicazione di massima: alimenti industriali e dolci come i biscotti da lei citati sono da consumare solo occasionalmente, assolutamente non tutti i giorni (fino ai due anni andrebbero evitati gli zuccheri semplici). Altra indicazione: che latte sta dando alla sua bambina? Ok per latte materno o formulato, no al latte vaccino fino ai 12 mesi.
Inoltre le suggerisco di cercare di introdurre variabilità nella dieta di sua figlia, deve proporle la frutta, la verdura, diversi tipi di cereali e proteine animali e vegetali e grassi buoni. Più la dieta è varia, meglio sarà per la crescita di sua figlia. Se rifiuta il cibo nuovo è normale, si chiama neofobia o selettività alimentare, molti bambini la sperimentano. E' importante comunque continuare a proporre tutti i cibi per far si che questa fase scompaia presto.
Resto a disposizione per ogni suo dubbio, anche con una consulenza on line se lo desidera.
Cordialmente
Dott.ssa Giorgia Colciago
sono una biologa nutrizionista e mi occupo anche di svezzamento. Il mio primo consiglio è di contattare il suo pediatra che escluderà cause patologiche nella mancanza di crescita di sua figlia.
Successivamente le do qualche indicazione di massima: alimenti industriali e dolci come i biscotti da lei citati sono da consumare solo occasionalmente, assolutamente non tutti i giorni (fino ai due anni andrebbero evitati gli zuccheri semplici). Altra indicazione: che latte sta dando alla sua bambina? Ok per latte materno o formulato, no al latte vaccino fino ai 12 mesi.
Inoltre le suggerisco di cercare di introdurre variabilità nella dieta di sua figlia, deve proporle la frutta, la verdura, diversi tipi di cereali e proteine animali e vegetali e grassi buoni. Più la dieta è varia, meglio sarà per la crescita di sua figlia. Se rifiuta il cibo nuovo è normale, si chiama neofobia o selettività alimentare, molti bambini la sperimentano. E' importante comunque continuare a proporre tutti i cibi per far si che questa fase scompaia presto.
Resto a disposizione per ogni suo dubbio, anche con una consulenza on line se lo desidera.
Cordialmente
Dott.ssa Giorgia Colciago
Buonasera, nel primo anno di vita del bambino il latte, sia materno che in formula, è l'alimento principale; mentre l'alimentazione si va ad integrare piano piano secondo il bisogno di ogni bambino. L'abitudine di fornire il latte al posto della cena, arricchito abbondantemente con biscotti, determina un'assunzione maggiore di calorie rispetto al fabbisogno del bambino (e povera di micronutrienti), che porta a cattive abitudini alimentari. Cordiali saluti
Buonasera. In questi casi è assolutamente necessario mettersi in contatto col pediatra che segue la sua bambina, in modo che Lei possa agire nel migliore dei modi e possa anche rasserenarsi. Saluti, Dott.ssa Nucera
Buonasera, nei bambini piccoli la crescita può avere momenti di rallentamento, specialmente se ci sono cambiamenti nell'appetito o nell'alimentazione. Il vomito dopo i pasti può essere dovuto a molte cause, incluse difficoltà di digestione. Le consiglio di contattare il/la pediatra per valutare la situazione e ricevere indicazioni precise.
Buongiorno, la fase di svezzamento è una fase molto delicata per i bambini bisogna procedere un passo alla volta, se però la bimba non mette peso pur mangiando allora o mangia troppo poco per le sue necessità oppure non assimila tutto ciò che le serve per crescere. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un pediatra per gestire al meglio questa fase importantissima per la bimba.
Cordiali saluti, Dottoressa roberta iacomino
Cordiali saluti, Dottoressa roberta iacomino
Buona sera, mi dispiace sentire che tua figlia non sta bene. È importante tenere presente che diversi fattori potrebbero influire sulla sua situazione.
1. Rifiuto del cibo e cambiamenti nelle abitudini alimentari:
A 10 mesi, è normale che i bambini stiano passando dal latte materno o artificiale a cibi solidi, ma questo processo può essere difficile e portare a fasi di inappetenza. Il fatto che tua figlia mangi solo la pastina a pranzo e rifiuti altri pasti potrebbe essere una risposta a un cambiamento nell'alimentazione. Tuttavia, questo potrebbe anche essere legato a un problema digestivo.
2. Indigestione o irritazione dello stomaco:
Il vomito dopo i pasti potrebbe essere causato da un'indigestione. Alcuni bambini, soprattutto se iniziano a mangiare cibi più complessi, possono avere difficoltà a digerire o possono essere sensibili a determinati alimenti. I biscotti, per esempio, potrebbero essere pesanti o troppo zuccherini, creando disagio. Un altro motivo potrebbe essere che tua figlia non mangia abbastanza durante il giorno e compensa con una quantità maggiore di latte alla sera, che potrebbe risultare difficile da digerire.
3. Infezioni virali o batteriche:
Vomitare dopo aver mangiato può anche essere un sintomo di un'infezione virale o batterica (come un virus gastrointestinale, noto anche come gastroenterite). Se ci sono altri sintomi come febbre, diarrea, o letargia, potrebbe trattarsi di un'infezione. In questi casi, è fondamentale mantenere la bambina idratata e consultare il pediatra.
. Alimentazione e allergie/intolleranze alimentari:
Le allergie alimentari o le intolleranze (come quella al lattosio) possono causare disturbi digestivi, tra cui vomito, diarrea o dolore addominale. Se c'è un cambiamento nel tipo di latte o cibi introdotti di recente, potrebbe essere utile monitorare se qualche ingrediente sta causando problemi.
Fase di crescita e stress:
A volte i bambini possono rifiutare il cibo e manifestare sintomi di disagio a causa di cambiamenti nello sviluppo o situazioni di stress, anche se sembra che non ci sia una causa evidente.
1. Rifiuto del cibo e cambiamenti nelle abitudini alimentari:
A 10 mesi, è normale che i bambini stiano passando dal latte materno o artificiale a cibi solidi, ma questo processo può essere difficile e portare a fasi di inappetenza. Il fatto che tua figlia mangi solo la pastina a pranzo e rifiuti altri pasti potrebbe essere una risposta a un cambiamento nell'alimentazione. Tuttavia, questo potrebbe anche essere legato a un problema digestivo.
2. Indigestione o irritazione dello stomaco:
Il vomito dopo i pasti potrebbe essere causato da un'indigestione. Alcuni bambini, soprattutto se iniziano a mangiare cibi più complessi, possono avere difficoltà a digerire o possono essere sensibili a determinati alimenti. I biscotti, per esempio, potrebbero essere pesanti o troppo zuccherini, creando disagio. Un altro motivo potrebbe essere che tua figlia non mangia abbastanza durante il giorno e compensa con una quantità maggiore di latte alla sera, che potrebbe risultare difficile da digerire.
3. Infezioni virali o batteriche:
Vomitare dopo aver mangiato può anche essere un sintomo di un'infezione virale o batterica (come un virus gastrointestinale, noto anche come gastroenterite). Se ci sono altri sintomi come febbre, diarrea, o letargia, potrebbe trattarsi di un'infezione. In questi casi, è fondamentale mantenere la bambina idratata e consultare il pediatra.
. Alimentazione e allergie/intolleranze alimentari:
Le allergie alimentari o le intolleranze (come quella al lattosio) possono causare disturbi digestivi, tra cui vomito, diarrea o dolore addominale. Se c'è un cambiamento nel tipo di latte o cibi introdotti di recente, potrebbe essere utile monitorare se qualche ingrediente sta causando problemi.
Fase di crescita e stress:
A volte i bambini possono rifiutare il cibo e manifestare sintomi di disagio a causa di cambiamenti nello sviluppo o situazioni di stress, anche se sembra che non ci sia una causa evidente.
Il vomito dopo aver mangiato potrebbe essere legato a vari fattori, come un’infezione intestinale, un’irritazione o difficoltà di digestione. Potrebbe essere utile monitorare i sintomi e contattare il pediatra per una visita approfondita. In generale, a questa età, è importante introdurre una dieta equilibrata con graduale diversificazione alimentare.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
perchè non va dal pediatra? il medico c'è per questo motivo! la faccia visitare dal pediatra!!! che sta aspettando???
Le consiglio di contattare il Pediatra.
Cordialmente
Cordialmente
Buongiorno, con la presenza di vomito le consiglio caldamente di rivolgersi ad un pediatra il prima possibile per validare l'ipotesi di infezione virale.
Se questa non fosse presente, sempre con l'aiuto dello stesso, potrebbe validare qualche possibile intolleranza o allergia alimentare.
Un caro saluto,
Simone Sametti,
Biologo Nutrizionista.
Se questa non fosse presente, sempre con l'aiuto dello stesso, potrebbe validare qualche possibile intolleranza o allergia alimentare.
Un caro saluto,
Simone Sametti,
Biologo Nutrizionista.
Gentile Paziente,
capisco la sua preoccupazione e le consiglio di monitorare attentamente la situazione, soprattutto considerando che sua figlia non ha preso peso nell'ultimo mese e ora presenta episodi di vomito dopo aver mangiato.
Il vomito nei bambini può avere diverse cause, tra cui un’infezione gastrointestinale (come una gastroenterite virale), una difficoltà digestiva o una reazione a determinati alimenti. Il fatto che non voglia mangiare la cena potrebbe indicare un senso di sazietà legato all’elevato apporto di biscotti Plasmon e latte alla sera, che potrebbe influenzare anche il suo equilibrio nutrizionale. Inoltre, un’introduzione non equilibrata dei pasti solidi potrebbe rendere più difficile la transizione verso un’alimentazione completa.
Le consiglierei di:
Offrire pasti più bilanciati sia a pranzo che a cena, con porzioni adeguate alla sua età.
Ridurre gradualmente la quantità di biscotti nel latte serale per evitare un eccessivo carico di zuccheri.
Osservare se il vomito si presenta dopo specifici alimenti o se è accompagnato da altri sintomi (febbre, diarrea, irritabilità).
Se il vomito persiste o nota segni di disidratazione (meno pannolini bagnati, irritabilità, bocca secca), è fondamentale consultare il pediatra al più presto per una valutazione approfondita. Inoltre, potrebbe essere utile rivolgersi a uno specialista della nutrizione infantile per valutare il corretto apporto di nutrienti e garantire una crescita adeguata.
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Fabiola Diadema, Biologa Nutrizionista.
capisco la sua preoccupazione e le consiglio di monitorare attentamente la situazione, soprattutto considerando che sua figlia non ha preso peso nell'ultimo mese e ora presenta episodi di vomito dopo aver mangiato.
Il vomito nei bambini può avere diverse cause, tra cui un’infezione gastrointestinale (come una gastroenterite virale), una difficoltà digestiva o una reazione a determinati alimenti. Il fatto che non voglia mangiare la cena potrebbe indicare un senso di sazietà legato all’elevato apporto di biscotti Plasmon e latte alla sera, che potrebbe influenzare anche il suo equilibrio nutrizionale. Inoltre, un’introduzione non equilibrata dei pasti solidi potrebbe rendere più difficile la transizione verso un’alimentazione completa.
Le consiglierei di:
Offrire pasti più bilanciati sia a pranzo che a cena, con porzioni adeguate alla sua età.
Ridurre gradualmente la quantità di biscotti nel latte serale per evitare un eccessivo carico di zuccheri.
Osservare se il vomito si presenta dopo specifici alimenti o se è accompagnato da altri sintomi (febbre, diarrea, irritabilità).
Se il vomito persiste o nota segni di disidratazione (meno pannolini bagnati, irritabilità, bocca secca), è fondamentale consultare il pediatra al più presto per una valutazione approfondita. Inoltre, potrebbe essere utile rivolgersi a uno specialista della nutrizione infantile per valutare il corretto apporto di nutrienti e garantire una crescita adeguata.
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Fabiola Diadema, Biologa Nutrizionista.
Buonasera, forse è il caso di chiamare il suo pediatra.
Buonasera,
il problema potrebbe essere dovuto da diverse cause, tra cui, problemi di digestione e intolleranza alimentare. Le consiglio di contattare il pediatra, in quanto è l'unico che può fisicamente visitare e vedere sua figlia, questo è importantissimo.
Probabilmente inizierà con dei tentativi, facendole cambiare la tipologia di latte e marca di biscotti (forse provando anche il senza glutine).
Purtroppo questa è l'unica cosa da fare come primo approccio (se dovesse persistere il problema, il suo pediatra saprà sicuramente come muoversi a livello medico) e determinare così la tipologia di problematica che ha sua figlia.
Spero posso risolvere presto e al meglio.
Buona serata
il problema potrebbe essere dovuto da diverse cause, tra cui, problemi di digestione e intolleranza alimentare. Le consiglio di contattare il pediatra, in quanto è l'unico che può fisicamente visitare e vedere sua figlia, questo è importantissimo.
Probabilmente inizierà con dei tentativi, facendole cambiare la tipologia di latte e marca di biscotti (forse provando anche il senza glutine).
Purtroppo questa è l'unica cosa da fare come primo approccio (se dovesse persistere il problema, il suo pediatra saprà sicuramente come muoversi a livello medico) e determinare così la tipologia di problematica che ha sua figlia.
Spero posso risolvere presto e al meglio.
Buona serata
Gentile paziente, per poter dare una risposta esaustiva è necessario visionare un eventuale diario alimentare, per capire effettivamente le abitudini di sua figlia ed eventuali accorgimenti da effettuare.
Buonasera.
Il fatto che la bambina non aumenti di peso e ora vomiti rende necessaria una valutazione pediatrica.
Nel frattempo, riduca le quantità di latte + biscotti in una sola volta (sono troppo per la sua età e possono peggiorare nausea/vomito).
Il fatto che la bambina non aumenti di peso e ora vomiti rende necessaria una valutazione pediatrica.
Nel frattempo, riduca le quantità di latte + biscotti in una sola volta (sono troppo per la sua età e possono peggiorare nausea/vomito).
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