Domande del paziente (198)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, sta seguendo le strade più opportune, ha escluso problemi neurologici tramite la visita del neurologo, è seguita da uno psichiatra e da uno psicoterapeuta, prosegua con queste figure di riferimento,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, non scrive se è seguito per la cura farmacologica da uno psichiatra, se non lo fosse le consiglierei prima di tutto di contattare questa figura. Poi le suggerirei, se già non lo avesse iniziato,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, le strade da poter percorrere sono due, intraprendere una terapia di coppia se il suo partner fosse altrettanto motivato, oppure le suggerirei di iniziare un percorso psicologico individuale... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, comprendo quanto questa situazione possa essere per lei complicata da gestire. Le consiglierei, come già suggerito giustamente dalla sua compagna, di intraprendere un percorso psicologico,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, prima di tutto bene che suo figlio venga seguito da uno psicoterapeuta. Le consiglierei, in collaborazione con lo psicoterapeuta, di trovare uno psichiatra, specialista in questo ambito, che... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda. Potrebbe essere che la plasticità cerebrale migliori con il tempo la situazione. Nel frattempo le suggerirei, se non l'avete già fatto, di fare una visita... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, mi spiace prima di tutto per il malessere che sta provando per la fine della sua relazione, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a gestire al meglio questo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda senza approfondimenti. Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla ad avere maggiore consapevolezza del suo funzionamento... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, se fosse un mio paziente le chiederei perché ricerca la conferma dagli altri che il professionista che l'ha seguita ha avuto un comportamento errato, quale bisogno c'è dietro a tale ricerca... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alle sue domande senza approfondimenti. Sicuramente le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa accompagnarla e supportarla in questo periodo delicato.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alle sue domande senza ulteriori approfondimenti. Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla ad avere maggiore consapevolezza del suo funzionamento... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, per comprendere da dove derivano le sue difficoltà relazionali e i suoi schemi di funzionamento psicologico le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico. Avrà così maggiore consapevolezza.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda senza approfondimenti. Non mi è chiaro se è attualmente seguito da uno specialista. Se non fosse seguito le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico... Altro


    Salve, sono ansiosa da una vita e soffro di attacchi di panico da tantissimi anni (ne ho 42 ho iniziato a 7). Diversi traumi nella vita. Da gennaio 2026 vari attacchi di tachicardia che non risulta patologica dopo vari controlli.

    Dopo 3 accessi al pronto soccorso in 2 settimane da gennaio 2026, ora (siamo a fine marzo) mi curo con bisoprololo due volte al giorno, magnesio integratore, mi avevano dato omeprazen gastroprotettore ma poi sospeso, mi avevano prescritto xanax poche gocce 3 volte al giorno e poi al bisogno (lo prendo da circa13 14 anni per via di ansia e panico da spostamento oltre i 20 km), e ora mi sento peggiorata dopo anche interruzione psicoterapia e una brusca interruzione non voluta da me di relazione. Continuo a indagare la tachicardia a livello medico, a supportarmi con cure fitoterapiche alchemiche, osteopatia, in sono in procinto di incontrare nuovo psicoterapeuta e psichiatra, ma sono scoppiata da 3 settimane e non riesco a trovare sollievo. Vorrei capire se il mix di farmaci al quale non sono abituata, può aver scatenato emozioni incontrollabili fino a soffrire enormemente per il lutto relazionale, in una misura che non riconosco. Oppure il tutto fa parte di un cambiamento che vivo in maniera esagerata e mi fa sentire stravolta, ma è normale?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, ha fatto bene a pensare di ricominciare al più presto il percorso con psicoterapeuta e psichiatra, le suggerisco di seguire questa strada per riuscire a gestire al meglio la sua sintomatologia. Dott.ssa Susanna Scainelli


    Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda senza approfondimenti. Non mi è chiaro se è attualmente seguito da uno specialista o se lo è stata in passato. Se non fosse seguita le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a gestire la sua sintomatologia e a divenire consapevole dei suoi schemi di funzionamento. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


    Save sono una ragazza di 23 anni che lavorava in un supermercato ho iniziato a soffrire di vertigini da stress ansia forte e attacchi di panico fino a non uscire piu di casa ma passare le giornate a casa piangendo.. ho iniziato a prendere zoloft adesso da cinquantaquattro giorni ho aumentato a zoloft + levopraid + xanax pomeriggio e mirtazapina la sera e sembra che piano piano stavo recuperando adesso da due giorni sto risentendo un po d ansia e vuoti di testa improvvisi ebato avemdo un po paura è una cosa normale che ci vigliono piu giorni o sto tornando indietro?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda senza approfondimenti. Non mi è chiaro se è attualmente seguita da uno specialista. Se non fosse seguita le suggerirei di contattare uno psichiatra per la cura farmacologica e parallelamente iniziare un percorso psicologico che possa aiutarla a gestire la sua sintomatologia. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


    Salve, scrivo per cercare di capire come vede, dall’esterno, la mia situazione un professionista.
    Premetto che sono single, sono un ragazzo, ho 25 anni, esattamente come la ragazza di cui parlerò.
    Un paio di mesi fa incontrai questa ragazza in una discoteca fuori dalla mia città, dove io lavoro. Era lì con dei suoi amici per puro caso.
    Durante la serata non ci siamo mai parlati nonostante sapevamo entrambi chi eravamo, ovvero che ci vedevamo tantissime volte in altri locali della nostra città ma non ci siamo mai parlati.
    Io l’ho sempre conosciuta, per le voci che giravano, come una alla ricerca costante di lusso, hype social e soldi. Come una che era uscita da 2 anni da una relazione di 5vanni tossica, con il suo ex che la comandava, manipolava, ricattava ecc. (lei stessa mi racconterà tutto ciò in seguito)
    Dopo la serata lei inizia a seguirmi su qualsiasi social e mi scrive; curioso che mi scrisse inizialmente per risolvere un problema sentimentale che aveva con un suo amico e mi volesse parlare come se ci conoscessimo da sempre.
    La aiutai, in quanto il suo amico era anche mio, ma nei giorni successivi lei tornò molto insistente nel cercarmi.
    Per farla breve, nel giro di una settimana inizia una frequentazione importante. Ci scriviamo dal buongiorno alla buonanotte ogni giorno. Complimenti su complimenti, parole dolci, chiamate infinite per farci compagnia di notte ecc. Tutto perfetto e magico.
    Dopo 2 settimane cosi, si fida anche di salire in auto con me (e dico “si fida” perchè non sale mai con nessun ragazzo per paura di eventuali “secondi fini”) per andare a ballare insieme. È una passione che abbiamo entrambi, ci piace e abbiamo le rispettive compagnie di amici che condividono con noi tutto questo. Ci andiamo 4 volte a settimana, giusto per far capire la frequenza.
    Continua tutto così per circa 1 mese. Sembra tutto perfetto, ripeto, lei mi sta vicina, si affida totalmente a me, comincio ad andare in casa sua, usciamo anche da soli svariate volte, ci scriviamo sempre h24, ci baciamo appassionatamente e dopo una serata abbiamo pure avuto un rapporto sessuale che si è poi ripetuto in altre svariate occasioni durante il giorno normalmente.
    Un sera, di punto in bianco, andiamo in un evento da soli e comincia a ignorarmi parecchio; flirta con svariati ragazzi, si lascia spalpazzare, sparisce lasciandomi da solo per poi riapparire dopo un po’ di tempo con un ragazzo a mano, parla e balla poco con me.
    La cosa si ripete per le successive serate (almeno 4/5) finchè io le comincio a chiedere spiegazioni a riguardo, del tipo: spiegami perchè mi dici che sono “la tua luce”, “il ragazzo che non ha mai avuto” e poi quando entriamo in un locale ultimamente cerchi altri e mi ignori, mi sento leggermente sfruttato e non un amico.
    Da quella mia richiesta di spiegazioni, ha iniziato a vedere tutto quello che le dicessi come un attacco ed una privazione della sua libertà. Ha cominciato a dirmi di non comportarmi cosi perchè le stavo facendo rivivere l’incubo dell’ex.
    Siamo solo amici, è vero, ma il fatto che ci stiamo sentendo e che ti porti io in un locale presuppone che tu voglia stare con me; non che io ti porti e poi tu faccia quello che vuoi, parere mio eh.
    Le incomprensioni continuano praticamente ad ogni serata perchè le ho dato spesso dell’incoerente e della persona poco rispettosa; finchè lei arriva al punto di dirmi: “senti io sono fatta cosi; quando andiamo a ballare un po’ mi annoio e ricerco dell’adrenalina, io ferma a ballare non ci sto. Ho bisogno di attenzioni, di essere sempre al centro e di sentirmi adorata. Per questo vado anche da altri ragazzi a fare magari dei complimenti o a mostrarmi, solamente perchè ho bisogno di farmi vedere e di validazione”.
    Comprendo la cosa e inizio un po’ a confrontarmi con i miei amici, mossa maledetta perchè lei ha cominciato a ribaltarmi l’accusa di incoerenza contro di me, per il fatto che giro con amici a loro volta incoerenti, sfruttatori ecc ecc.
    Va avanti in qualche modo tutto cosi, fino all’altro ieri: dopo una settimana di litigi (sempre riguardanti il fatto che lei si sente oppressa, limitata da me e in dovere di spiegare ogni suo comportamento), mi scrive: “senti, vieni alla serata di stasera? Ho bisogno assoluto della tua presenza. Senza di te non vado. A me di ignorarti a tratti, come abbiamo fatto questa settimana passata, non piace. Quindi vieni che andiamo insieme se vuoi, ti aspetto”.
    Decido di andare.
    Completamente a caso, a metà serata comincia a isolarsi e a schifarmi in tutto quello che io faccia o dica; non c’era nessun motivo, eravamo molto tranquilli e felici, secondo me. arriva, proprio vicino a dove eravamo, un ragazzo con la quale lei si sente e conosce da anni; immediatamente cominciano a limonare e stare vicinissimi e abbracciati. E lei stava lì con lui abbracciata (guardandomi) proprio mentre io ero rimasto a qualche metro da loro, con un amico incontrato lì. Non tornerà mai più con me, continueranno a baciarsi per tutta la sera e alla fine andrà a casa con lui mano nella mano, SENZA NEMMENO SALUTARMI (ma incrociando gli sguardi mi ha detto “cosa vuoi?” in modo un po’ arrogante). E sottolineo che è quest’ultima parte ad avermi infastidito parecchio, non il fatto che si sia baciata quell’altro (è single e lo può fare).
    Ora è proprio da 3 giorni che sembra sparita totalmente. Non mi scrive. Non mi risponde a messaggi (normalissimi che ci mandavamo sempre). Non mi risponde alle chiamate. Non risponde ai miei amici. Però le storie instagram me le guarda e continua a pubblicare regolarmente anche lei. Quindi che devo fare ora? Le ho scritto proprio il giorno dopo: “ciao, come stai? Perchè non mi hai salutata ieri sera? È successo qualcosa?”.
    Che devo fare? Devo insistere? io ho bisogno di spiegazioni. Sto piangendo da giorni e ho perso pure l’appetito dimagrendo 5kg.
    Molti mi suggeriscono il silenzio ma non ci riesco. Devo sentire la sua voce, i suoi pensieri, cosa effettivamente è successo. Perchè giuro non riesco a comprendere.
    Odio il ghosting. Lei l’ha messo in pratica varie volte dopo i litigi con me ed io con lei 1 volta. Ma dopo 1 giorno ci chiarivamo ed era tutto ok. Ora il fatto che siano già 3 giorni di no contact mi preoccupa parecchio. io non voglio e non la devo perdere così; se lei mi spiegasse e volesse allontanarsi almeno lo saprei e se ne potrebbe parlare. Ma volatilizzarsi cosi dal nulla pur mantenendo una presenza social costante, mi fa male malissimo.
    Chiudo dicendo che non ho mai avuto l’intenzione di volerla come fidanzata eh; questo gliel’ho sempre detto e pure lei nei miei confronti. Semplicemente un’amicizia profondissima e anche un po’ intima quasi da fratello e sorella capito?
    Lei mi ha sempre detto “quello che siamo noi, lo sappiamo solo noi”.
    Questo deve essere chiaro ed è fondamentale secondo me.
    In attesa di una risposta, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere senza approfondimenti. Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico per comprendere il suo funzionamento psicologico e le sue relazioni. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


    salve egregi dottori vorrei chiedere un parere circa la mia situazione.
    dopo 18 anni di matrimonio nel quale abbiamo avuto due figli mi sono accorto quasi per caso che mia moglie aveva una relazione extraconiugale non avevo mai avuto nessun pensiero al riguardo visto che mia moglie ha sempre avuto un carattere molto chiuso non e mai stata una persona espansiva che desse confidenza ad altre persone molto vergognosa timida e con un passato prima di conoscere me con una sola reazione nella quale aveva avuto grandissimi problemi e delusioni per cui mai ho pensato che potesse avere confidenze con altre persone nella fattispecie altri uomini.
    ma evidentemente mi sbagliavo e avendo appreso che fossero 6 mesi che si frequentava con un altro uomo poi approfondendo sono venuto a conoscenza che si frequentava anche con un altro uomo ulteriore e che negli anni precedenti aveva avuto altre due frequentazioni con altri due uomini anche se parrebbe siano state molto brevi e non importanti e che non si era spinta fino ad avere Rapporti con questi due primi.
    avendo appreso questo dopo svariate ricerche e domande a lei effettuate non ho più creduto che fosse tutto o che fosse vero quello che mi diceva ho iniziato a dubitare di ogni cosa mi dicesse pensando che per imbarazzo o vergogna non mi avesse detto tutto o che non mi avesse detto completamente il vero. questo scoprire sempre piu e questo mio iniziare a dubitare ha creato un rapporto che lei si e rinchiusa sempre più e spesso mi ha detto che non riusciva piu ad avere intimità con me perché dopo tutto ciò provasse schifo. infatti da un po e sempre peggio e andata la nostra intimità prima di tutto questo avevamo una vita sessuale normale o addirittura io credo piu che normale certo ero sempre io a iniziare o chiedere di fare sesso ma visto come io l avessi sempre creduta fosse mi sembrava normale che per vergogna lei non mi chiedeva mai certe cose e quindi mi sembrava normale che fossi sempre io a chiedere o iniziare ad avere intimità con lei.
    adesso dopo tutto questo lei non vuole avere piu rapporti con me e se qualche rarissima volta si diciamo concede sta li come un sacco di patate tanto che io smetto perché così non mi piace e poi mi viene da pensare che con altri dopo averla anche perdonata fosse complice e non stesse inerme come con me e questo mi fa doppiamente male e stare veramente male
    vi chiedo cosa posso fare secondo voi
    vi ringrazio anticipatamente

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda senza approfondimenti. Sicuramente affrontare un percorso psicologico individuale la aiuterebbe a comprendere come funziona psicologicamente anche in termini relazionali. Un'alternativa se sia lei sia sua moglie siete motivati è fare un percorso di psicoterapia di coppia per comprendere meglio la vostra relazione. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


    Salve. Oggi pomeriggio la mia ragazza ha sognato che io morivo. Poche ore prima avevamo fatto una visita di lutto a casa di un mio caro amico scomparso ieri. Il suo sogno può essere legato alla situazione esterna in cui mi sto trovando da un paio di giorni?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, difficile rispondere alla sua domanda con certezza, sicuramente state vivendo un momento particolarmente complesso vista la perdita subita che può fare emergere sogni inerenti al lutto. Qualora abbiate bisogno di un sostegno in questo momento doloroso, vi suggerirei di richiedere aiuto ad uno psicologo che possa aiutarvi ad affrontare tale perdita. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


    Buongiorno, sono un genitore di un ragazzo adulto a cui è stata diagnosticata adhd. Purtroppo lui mi vuole tener fuori e vuole gestire tutto da solo. Non so come comportarmi e come aiutarlo. Quando era bambino non abbiamo mai avuto nessun sentore in merito e purtroppo non siamo intervenuti prima. Da quando ho saputo che mio figlio soffre di adhd ho un tarlo fisso di capire come poter intervenire per aiutarlo e non commettere errori che possano influire sulla sua situazione. Specifico che sta gestendo da solo le visite per la prognosi e tutto il resto. L'unica cosa dove mi ha fatto partecipe è il fatto che gli è stata diagnosticata.
    Chiedo gentilmente un consiglio in merito.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Susanna Scainelli

    Buongiorno, prima di tutto comprendo quanto questa situazione sia per lei dolorosa e difficile da gestire. Per comprendere il suo vissuto emotivo, rispetto a questo avvenimento e al fatto che suo figlio la escluda, le consiglierei di richiedere un supporto psicologico ad un professionista che saprà accompagnarla in questa fase delicata dal punto di vista relazionale con lui. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli


Domande più frequenti

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