Salve purtroppo ho avuto un periodo di stress cronico emotivo e ho perennemente accumulato parecchia

7 risposte
Salve purtroppo ho avuto un periodo di stress cronico emotivo e ho perennemente accumulato parecchia tensione e questo col trascorrere dei giorni mi ha portato un esaurimento e un affaticamento mentale e sovraccarico psicologico e ora ho la sensazione di sentirmi la mente chiusa e spenta come se fosse andata del tutto in blackout o in standby, perciò da quando mi è successo è da un pò che faccio fatica a esprimermi nei dialoghi, e a stare con gli altri perché non riesco bene a comunicare con loro, a trovare bene le parole, a fare diversi discorsi fluidi e continuati senza lasciare frasi spezzate o campate in aria poi inoltre non riesco più a memorizzare qualsiasi cosa vado a leggere o a ripetere meglio quello che vado a studiare nei libri o nei siti, mi sento sconnesso e in confusione. Qualche suggerimento?
Dott.ssa Sara De Secondi
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
Genova
Da quello che descrive, è possibile che il periodo di forte stress emotivo e mentale abbia contribuito a un significativo affaticamento psicofisico. In queste situazioni è abbastanza frequente sperimentare difficoltà di concentrazione, memoria, lucidità mentale e una maggiore fatica nell’esprimersi o nel sostenere conversazioni fluide.
Vorrei rassicurarLa sul fatto che questi sintomi, quando associati a periodi di sovraccarico prolungato, non indicano necessariamente un problema permanente, ma possono rappresentare una risposta della mente e del corpo a una condizione di stress intenso e persistente.
Le consiglio di concedersi il giusto tempo di recupero e di approfondire la situazione attraverso una valutazione professionale, così da comprendere meglio l’origine delle difficoltà che sta vivendo e individuare le strategie più adeguate per affrontarle.

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Dott.ssa MARIELLA BELLOTTO
Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo
Vicenza
Buongiorno, quello che descrivi può accadere dopo un periodo prolungato di stress e sovraccarico emotivo. In queste situazioni possono comparire difficoltà di concentrazione, memoria, recupero delle parole e una sensazione di mente rallentata o “spenta”. È importante comprendere quali fattori stiano mantenendo questo stato e favorire un graduale recupero delle risorse cognitive ed emotive.
Se ti fa piacere, resto a disposizione per un colloquio conoscitivo gratuito, così da approfondire meglio la tua situazione e capire insieme come affrontarla.
Un caro saluto,

Dott.ssa Mariella Bellotto
Dr. Leopoldo Tacchini
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Figline Valdarno
Gentile.. suggerimenti potrebbero essere tanti. Oggi le tecniche al primo posto per l'ansia sono la respirazione controllata (in genere si consiglia una espirazione più lenta e lunga dell'inspirazione contando qualche secondo in più) e la mindfulness, ovvero l'osservazione nel momento presente, l'ascolto delle proprie sensazioni senza giudizio. Ciascuna tecnica è meglio apprenderla in gruppo o con un professionista, vi sono comunque molti libri per principianti. Un altro aiuto sono le terapie naturali, La dieta comune è povera di magnesio, inoltre spesso è utile aumentare le vitamine del gruppo B. In questo caso sconsiglio il fai da te, molti prodotti in farmacia sono troppo blandi o con poca efficacia. Occorrono integratori specifici. Cordialmente dr. Tacchini
Dott.ssa Sharon Cannataro
Psicologo, Neuropsicologo
San Donato Milanese
Quello che descrivi ha molto il sapore di quando il sistema “va in protezione” dopo troppo tempo sotto pressione.
Non è strano che tu ti senta così: quando si accumula stress per periodi lunghi, la mente può rallentare, svuotarsi, diventare meno “disponibile”. Le parole sembrano più difficili, i pensieri meno ordinati, tutto appare più faticoso. È come se il cervello dicesse: “adesso devo ridurre il carico per non sovraccaricarmi ancora”.
La cosa importante è che questa sensazione, per quanto spaventosa, non coincide con una perdita definitiva delle tue capacità. È più una fase di esaurimento e riassetto.
In questo momento può aiutarti non chiederti di “tornare come prima”, ma di fare un po’ meno e un po’ più lentamente:
concederti pause senza sentirti in colpa
accettare che le frasi possano non venire perfette
parlare e studiare a piccoli pezzi, senza forzare la fluidità
E quando senti la confusione salire, prova semplicemente a dirti qualcosa come: “ok, questo è il mio sistema sotto stress, non devo risolverlo adesso, solo attraversarlo”. A volte già questo abbassa un po’ la pressione interna.
Se questa fase si prolunga, non significa che c’è qualcosa che non va in te: significa solo che probabilmente hai bisogno di più recupero di quello che ti sei concessa finora.
Dott.ssa Raffaella Argirò
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Torino
Buonasera, mi dispiace molto per quello che sta attraversando. Quello che descrive come "mente spenta, blackout, fatica a trovare le parole e problemi di memoria" è la risposta classica del nostro sistema nervoso a un periodo di sovraccarico psicologico ed emotivo prolungato. Quando lo stress diventa cronico, la corteccia prefrontale si spegne temporaneamente perché il corpo è troppo impegnato a gestire l'allarme biochimico dello stress. E' una reazione paragonabile al risparmio energetico, di cui il corpo ha bisogno per gestire le emergenze. Sicuramente il fatto di non trovare le parole genera frustrazione, e la frustrazione aumenta lo stress, creando così un circolo vizioso. Perciò il suggerimento può essere quello di imparare a concedersi ritmi più lenti, ridurre gli stimoli, esprimere e riconoscere le sensazioni di ansia quando arrivano, fare sport e mantenere ritmi sonno-veglia regolari, ma soprattutto di chiedere aiuto a un professionista della salute mentale per la gestione del carico emotivo. Queste piccole azioni possono aiutare a diminuire i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress.
Dott.ssa Vitalia Bartolotta
Psicologo clinico, Psicologo, Neuropsicologo
Cinisi
Salve, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo, da quello che descrive sembra che il periodo di forte stress l'abbia lasciato con forte confusione e si manifesta con difficoltà cognitive, scarsa concentrazione, scarsa memoria e fluidità nei discorsi. Quando il sistema rimane a lungo sotto pressione, può entrare in una sorte di modalità di protezione, e la memoria e l'attenzione possono risentirne. Da quanto tempo vive questa situazione? e quanto sta incidendo nella sua vita attuale? Capisco quanto questo possa fare paura. Vorrei rassicurarla che questo è molto comune dopo un periodo di forte stress e sovraccarico. Quando la mente rimane sotto pressione a lungo, può andare incontro a esaurimento delle risorse. Ciò non significa che lei abbia perso le sue capacità. Con uno spazio di ascolto e un buon supporto psicologico queste funzioni possono tornare a stabilizzarsi. Le consiglierei di affidarsi ad un terapeuta per capire insieme come ritrovare maggiore equilibrio e fiducia nelle sue risorse. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Vitalia Bartolotta
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buongiorno, visto ciò che descrive le suggerirei di iniziare un percorso psicologico durante il quale potrà comprendere le cause di tali difficoltà e conoscere il suo funzionamento psicologico per raggiungere poi un maggior benessere. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli

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