Neurologia/Psichiatria? Salve, la scorsa settimana ho avuto un episodio al quanto strano.All’i
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Neurologia/Psichiatria?
Salve,
la scorsa settimana ho avuto un episodio al quanto strano.
All’improvviso quando parlavo sembrava come fossi distaccato. Parlavo, rispondevo, interagivo, sono anche andato in palestra ad allenarmi, ma quando rispondevo sembrava rispondessi in automatico, senza vera coscienza di cio che dicessi. Ero annebbiato, testa pesante…. Era parlare, senza sentire il pensiero di fondo… vero che nel linguaggio spontaneo funziona cosi, pensiamo e rispondiamo in maniera velocissima, ma io poi mi domandavo “come ho fatto a rispondere cosi?” Anche se era tutto corretto, all’esterno nessuno se ne accorgeva. Poi dopo due giorni cosi, ho avuto sintomi para influenzali e ho pensato potesse essere stato qualche virus. Il medico di famiglia ha parlato di stress. Ora io sono in loop, anche se la sensazione di distacco è andata via, ogni volta che parlo mi sale l’ansia perché poi ripenso al fatto che ho risposto, ma non ho avvertito il pensarlo… insomma non ne esco… non riesco a capire se è ansia/stress ho avuto qualcosa di neurologico e ora sono in loop. È vero che io ho tendenze ad autocontrollarmi, mi capita anche con il respiro di fissarmici…
Grazie a chi saprà consigliarmi su cosa fare…
Salve,
la scorsa settimana ho avuto un episodio al quanto strano.
All’improvviso quando parlavo sembrava come fossi distaccato. Parlavo, rispondevo, interagivo, sono anche andato in palestra ad allenarmi, ma quando rispondevo sembrava rispondessi in automatico, senza vera coscienza di cio che dicessi. Ero annebbiato, testa pesante…. Era parlare, senza sentire il pensiero di fondo… vero che nel linguaggio spontaneo funziona cosi, pensiamo e rispondiamo in maniera velocissima, ma io poi mi domandavo “come ho fatto a rispondere cosi?” Anche se era tutto corretto, all’esterno nessuno se ne accorgeva. Poi dopo due giorni cosi, ho avuto sintomi para influenzali e ho pensato potesse essere stato qualche virus. Il medico di famiglia ha parlato di stress. Ora io sono in loop, anche se la sensazione di distacco è andata via, ogni volta che parlo mi sale l’ansia perché poi ripenso al fatto che ho risposto, ma non ho avvertito il pensarlo… insomma non ne esco… non riesco a capire se è ansia/stress ho avuto qualcosa di neurologico e ora sono in loop. È vero che io ho tendenze ad autocontrollarmi, mi capita anche con il respiro di fissarmici…
Grazie a chi saprà consigliarmi su cosa fare…
Salve, premetto che sono uno psicologo, non un medico, ma da come descrive l’episodio una possibilità da considerare è che si sia trattato di un’esperienza di tipo dissociativo o di derealizzazione. È frequente infatti che queste esperienze vengano descritte come un sentirsi distaccati da sé, parlare o fare cose correttamente ma con la sensazione di non essere pienamente connessi ai propri pensieri.
Mi ha inoltre colpito ció che scrive sul “tendere all’autocontrollo”. Quando ci capitano esperienze a cui fatichiamo a dare un senso, possiamo sviluppare il timore che si ripresentino e monitorare eccessivamente il nostro corpo, col rischio che l’ansia ci faccia percepire proprio ciò che temiamo.
Detto questo, le consiglio in ogni caso un approfondimento neurologico per escludere eventuali cause organiche. Questo potrebbe anche aiutarla ad uscire dalla preoccupazione.
Un caro saluto
Mi ha inoltre colpito ció che scrive sul “tendere all’autocontrollo”. Quando ci capitano esperienze a cui fatichiamo a dare un senso, possiamo sviluppare il timore che si ripresentino e monitorare eccessivamente il nostro corpo, col rischio che l’ansia ci faccia percepire proprio ciò che temiamo.
Detto questo, le consiglio in ogni caso un approfondimento neurologico per escludere eventuali cause organiche. Questo potrebbe anche aiutarla ad uscire dalla preoccupazione.
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Ciao, da quello che racconti l’episodio merita di essere compreso nel suo insieme, considerando sia gli aspetti fisici sia quelli emotivi. Mi colpisce soprattutto il fatto che, anche ora che la sensazione è passata, tu sia rimasto in un “loop” di controllo e preoccupazione rispetto a ciò che pensi, dici e percepisci. Spesso questo meccanismo può mantenere e amplificare il disagio. Se ne hai voglia, un colloquio potrebbe aiutarti a fare chiarezza su quanto accaduto e a ritrovare maggiore serenità. Un caro saluto.
A disposizione anche in videochiamata
Mariella Bellotto
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Mariella Bellotto
Buonasera. Capisco che l'esperienza che ha descritto l'abbia spaventata molto. La sensazione di sentirsi distaccato da sé stessi mentre si parla o si svolgono le normali attività, può essere molto angosciante, soprattutto quando non si capisce da subito cosa stia accadendo. E' positivo lei abbia contattato il medico di famiglia. Episodi di questo genere possono avere innumerevoli spiegazioni e non è possibile attraverso un messaggio determinare la causa. Talvolta possono comparire in periodi di forte ansia o stress, ma è importante considerare anche molti aspetti medici. Quello che noto dal suo racconto è che adesso si è attivata molta paura che l'episodio si ripresenti. Le suggerirei di parlarne con uno specialista per una valutazione approfondita. Nel frattempo provi a osservare cosa accade, senza dare per scontato che si ripeterà: il fatto che lei lo abbia avuto non è detto che si ripeterà. Se vuole insieme possiamo osservare cosa accade senza dare per scontato che si ripeterà. Potremmo lavorare insieme sia comprendendo l'episodio, sia lavorando sull'ansia che si è sviluppata successivamente. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Vitalia Bartolotta
Buongiorno, da ciò che descrive sembra essersi attivato un meccanismo di monitoraggio continuo rispetto a processi che normalmente avvengono in modo spontaneo e automatico, come parlare, rispondere o respirare. È come se sentisse il bisogno di verificare costantemente ciò che accade, per avere la certezza che tutto stia funzionando correttamente. Questo tipo di controllo può diventare particolarmente faticoso e vincolante, poiché lascia poco spazio alla tolleranza dell'incertezza. Paradossalmente, più si ricerca una conferma assoluta, più il dubbio tende a mantenersi e ad alimentare il circolo dell'ansia. Potrebbe essere utile approfondire questi vissuti all'interno di un percorso psicologico, così da comprendere meglio il funzionamento di tali meccanismi di controllo e il ruolo che l'ansia può avere nel loro mantenimento. Un caro saluto.
Gentile, da ciò che descrive non sembrano emergere elementi che facciano pensare necessariamente a una problematica neurologica. La sensazione di "agire in automatico", associata ad annebbiamento e successiva focalizzazione sul proprio funzionamento mentale, può talvolta comparire in condizioni di forte stress, ansia o in fenomeni dissociativi transitori.
In genere, il monitoraggio del proprio corpo e dei propri processi mentali non è raro nelle persone particolarmente inclini all'autocontrollo, all'iperosservazione di sé e alla rimuginazione. Per tale ragione, qualora questi sintomi dovessero diventare particolarmente invalidanti o associarsi a livelli significativi di ansia, potrebbe essere utile una valutazione psichiatrica.
Allo stesso tempo, anche un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio la natura di queste esperienze e a valutare l'eventuale presenza di dinamiche ossessive o di fenomeni dissociativi.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.
Dott.ssa Desirèe Pesce
In genere, il monitoraggio del proprio corpo e dei propri processi mentali non è raro nelle persone particolarmente inclini all'autocontrollo, all'iperosservazione di sé e alla rimuginazione. Per tale ragione, qualora questi sintomi dovessero diventare particolarmente invalidanti o associarsi a livelli significativi di ansia, potrebbe essere utile una valutazione psichiatrica.
Allo stesso tempo, anche un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio la natura di queste esperienze e a valutare l'eventuale presenza di dinamiche ossessive o di fenomeni dissociativi.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.
Dott.ssa Desirèe Pesce
Buongiorno, sicuramente fa bene ad escludere cause organiche neurologiche con un relativo controllo neurologico. Se l'esito dovesse essere negativo le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo per intraprendere un percorso nel quale potrà comprendere meglio il suo funzionamento e quindi comprendere le cause dei suoi sintomi. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
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