Domande del paziente (49)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, comprendo il desiderio di trovare una definizione per i vissuti che si stanno vivendo, ma una diagnosi psicologica non può essere formulata online né basata esclusivamente sulla descrizione di eventi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, fa bene a porsi delle domande. Una volta esaminate delle implicazioni di carattere medico - ed in particolare ginecologico - le suggerirei di riconsiderare la ripresa di un percorso psicoterapeutico.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la paura è un’emozione naturale e utile, che ci aiuta a proteggerci da situazioni realmente pericolose. Diventa però una fobia quando la reazione di paura è molto intensa, sproporzionata rispetto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È davvero importante che in un passaggio tanto significativo e complesso come la gravidanza, lei possa avere uno spazio di ascolto e sostegno per elaborare un dolore così feroce e improvviso. Un percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, da ciò che descrive, più che l’episodio in sé sembra essersi incrinato il quadro di riferimento che fino ad ora aveva sostenuto il vostro modo di stare insieme, con regole, confini e significati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, per questo tipo di domande è fondamentale una valutazione specialistica clinico medica diretta: le indicazioni farmacologiche richiedono sempre di considerare l’insieme della persona, nella sua... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Stefania, alla luce della sintomatologia che lei descrive, le suggerirei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e considerare di intraprendere un percorso psicoterapeutico strutturato. Le suggerirei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, le domande che lei pone possono essere considerate forse un’unica domanda: vorrei porre la sua attenzione sul fatto che cercare di decifrare pensieri, intenzioni o “verità” dell’altro è un... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Utente
comprendo profondamente la sua sofferenza e la lucidità con cui la descrive, e proprio per questo è importante essere chiari: nelle problematiche che lei descrive l’unico aiuto concreto,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, l’incontro con l’altro spesso ci mette di fronte anche all’incontro con parti di noi stessi: i dubbi che emergono rispetto all’“adeguatezza” o alla “prestanza” dell’altro possono talvolta rimandare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, in ogni percorso terapeutico il punto di partenza imprescindibile è la costruzione di un quadro diagnostico chiaro, che può essere formulato solo da un professionista attraverso il colloquio clinico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Marisa, nelle famiglie spesso accade di assumere ruoli e funzioni che tengono in equilibrio il sistema, anche quando questo comporta fatica o rinunce personali. Quando i ruoli diventano rigidi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, comprendo pienamente quanto possa essere faticoso stare accanto a una persona depressa: più che comprendere a fondo la storia del suo ragazzo è però, a mio parere, importante ascoltare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, il giudizio morale severo che sta rivolgendo a sé stessa (“non sono una brava persona”, “sto sbagliando tutto”) rischia di non aiutarla a comprendere davvero ciò che sta vivendo. In momenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paolo, al di là della frequenza, la perdita di controllo che descrive è un segnale importante, che merita attenzione specialistica.
Rivolgersi a un SerD della sua zona le permetterebbe di affrontare...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, proprio ciò che accade nella relazione con la sua psicoterapeuta – incluse queste sensazioni di “vuoto” o di possibile spreco – costituisce materiale prezioso e cruciale del lavoro terapeutico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Federica, è vero che la spettacolarizzazione del dolore è sempre di cattivo gusto, ma un’informazione corretta può avere un ruolo importante nel favorire consapevolezza e richiesta di aiuto.... Altro
Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e ho sempre sofferto di un sonno disturbato a causa dell’ansia. 2/3 mesi fa ho attraversato una sorta di crisi di ansia a seguito della quale ho sentito il medico che mi ha dato circadin (1 volta prima di dormire) e lexotan (anche 3 volte al giorno per 5 gocce). Ho superato questa crisi ma continuo ad avere problemi.
il mio sonno è disturbatissimo, faccio sogni strani e disturbanti, ne faccio anche molteplici a notte e quando mi sveglio spesso mi sento turbata e insoddisfatta del sonno, che non è quasi mai ristoratore. Mi capita anche di risvegliarmi brevemente e poi cadere nel sonno di nuovo, il che è molto fastidioso perché è un risveglio “scomodo”, accompagnato da una sensazione sgradevole. Volevo chiedervi come potrei intervenire a riguardo, perché non so più cosa fare. Vorrei dormire anche solo una notte senza sogni, in un sonno profondo.
Ps. Alcune volte vedendo che non riuscivo a dormire ho preso altre 5 gocce, sommandole quindi a quelle prese precedentemente per prepararmi a dormire.
Grazie per le eventuali risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, l’ansia che descrive è spesso il segnale di un equilibrio interno più complesso e non il problema in sé: per questo, un percorso con uno psicologo psicoterapeuta (ed eventuale supporto farmacologico) può aiutarla a comprendere meglio l’origine del disagio ed individuare un intervento realmente mirato ed efficace.
Non so più cosa fare....
Sono una donna di 30 anni e sono stanca....
Voi penserete che mi stia riferendo ad un determinato periodo della mia vita, ebbene qui si parla di anni. Dall'età di 14 anni soffro d'ansia che si manifesta nel corpo con sudorazioni fredde, nausea, borborigmi, meteorismo, tremori e forte senso di vergogna. Nel corso del tempo ho fatto 4 anni di psicoterapia di tipo psicodinamico, 2 anni di psicoterapia sistemico-relazionale, 3 anni di psicoterapia della gestalt, 1 anno di psicoterapia cognitivo comportamentale. Ho provato la mindfullness, ho provato a scrivere un diario, ho provato infiniti psicofarmaci (si, di mia spontanea volontà mi sono rivolta ad uno psichiatra), ho provato a stare a contatto con le mie paure ma sono finita per ammalarmi ancora di più. Sono seguiti pensieri suicidi (da quando avevo 14 anni), nel 2025 ingerisco un bel po di pillole, volevo solo spegnere il cervello, al mio risveglio sento scosse in tutto il corpo e spasmi muscolari, lo riferisco a mia madre, la corsa in ospedale e il primo ricovero (in sicilia), il secondo a distanza di qualche mese (Milano). Infinite diagnosi ricevute ed io che ho sempre più voglia di sparire, mollare tutto e stare da sola.
Il mio corpo e la mia mente si rifiutano di sopportare altro dolore, sono satura, avete presente quando si fa un trapianto e il corpo lo rigetta?
Ecco, io credo di essere diventata intollerante e allergica ad ogni forma di dolore, la solitudine è il mio rifugio ma anche la mia condanna.
Credevo che l'amore potesse curarmi ma mi sbagliavo, da mesi ho intrapreso una relazione con il ragazzo più buono di questo mondo ma ho commesso un grosso errore, per la prima volta mi sono lasciata andare all'amore e adesso ne pago le conseguenze......
Non ho i soldi a sufficienza per permettermi un altro percorso di psicoterapia, ma devo assolutamente andare dallo psichiatra e aiutarmi con i farmaci, l'unica mia vera salvezza, lo so che è triste dirlo, ma solo così riconosco di poter andare avanti.
Vi chiederete come mai tutti questi anni di psicoterapia non hanno sortito alcun effetto positivo su di me? Ho preso consapevolezza che io non voglio cambiare (mi è stato detto più volte in terapia), è questa trappola mentale che mi porta ad avere pensieri suicidi: Non vuoi cambiare, ti piace soffrire, tanto vale morire e cancellare tutto, porre fine a tutto questo schifo.
La cosa che più di tutte mi fa male è che in 30 anni di vita non sono mai riuscita a fidarmi davvero di nessuno, e non lo dico tanto per ma è la verità.
Non ce la faccio a ri-raccontarmi da capo, fa troppo male.....per questo non ce la faccio più ad andare avanti.
Sono davvero stanca.....non ce la faccio....è tutto così pesante e difficile nella mia testa. Non me la sento di continuare ad andare avanti, io non riesco a reagire, ad essere costante, ad avere forza di volontà, quello in cui sono brava è riuscire ad annientarmi, a fare la vittima come tutti mi hanno sempre detto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dalle sue parole emerge una sofferenza profonda e molto lunga, ma anche il fatto che, nonostante la stanchezza e la sfiducia, continui ancora a cercare un contatto e un aiuto: anche scrivere qui è un modo per non arrendersi del tutto. A volte, dopo anni di dolore, si possono sviluppare modalità di difesa e di relazione molto rigide, che possono far sentire di “non voler cambiare”, quando in realtà ci si sta proteggendo da altra sofferenza e da nuove delusioni. In questo momento credo sia importante che lei non resti sola con questi pensieri e si affidi nuovamente a un supporto specialistico, senza leggere questo come una sconfitta ma come una forma di cura necessaria. Tanti auguri
Salve dottori mi chiedo se il Buddha o altri maestri avessero ragione che l unica strada per la serenità sia la via spirituale , anche se personalmente io mi sento sereno anche se da qualche giorno vedendo alcuni video sto mettendo un po in dubbio la mia situazione, mi chiedo allora chi come me non fa questi tipi di percorsi non può essere felice ? Non può essere una brava persona ? E se anche voi psicologi in futuro vi rendete conto che l unica strada è la spiritualità e tutto il resto è fuffa
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Esistono diversi livelli di ricerca del benessere — spirituale, psicologico, emotivo, animico— e nessuno esclude l’altro: ogni persona può trovare serenità e dare valore alla propria vita attraverso il percorso che sente più autentico per sé, senza che questo la renda meno profonda.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…