Salve ho avuto una gastroenterite da stress. Io prendo Xanax. Mattina e sera. Volevo sapere se
21
risposte
Salve ho avuto una gastroenterite da stress. Io prendo Xanax. Mattina e sera. Volevo sapere se il levobren si può assumere lontano dallo xanax. Perché ho avuto anche vertigini x cervicale e quandoo prendo sto meglio grazie
Salve,
Levobren contiene levosulpiride, un farmaco usato come procinetico/antiemetico (per disturbi gastrici) che a dosi più alte può avere anche effetti sul sistema nervoso centrale. Tra gli effetti collaterali riportati vi sono sonnolenza, vertigini e riduzione della vigilanza; inoltre il foglietto ricorda che l’associazione con altri psicofarmaci richiede cautela e controllo medico.
My Personal Trainer
+1
Lo Xanax (alprazolam) è una benzodiazepina: riduce l’ansia e spesso attenua anche sintomi come la percezione di vertigine legata all’ansia, ma provoca anch’esso sonnolenza e senso di stordimento; la sua emivita media nell’adulto è di circa 11–12 ore (può variare).
Micuro
+1
Cosa significa questo per prenderli “lontano” l’uno dall’altro?
Teoricamente distanziare le assunzioni può diminuire un po’ la sovrapposizione dei picchi di effetto, ma alprazolam ha un’emivita abbastanza lunga, quindi resta attivo per molte ore: separare le dosi non annulla il rischio che si sommino gli effetti sedativi/vertiginosi.
AIFA API
Poiché entrambi possono causare sonnolenza e vertigini, l’associazione può aumentare il rischio di stordimento, cadute o alterazione della coordinazione. Perciò serve prudenza, specie se guidate o fate attività che richiedono attenzione.
MD Digital
+1
Consigli pratici (orientativi — ogni decisione va presa con il medico che conosce la sua storia):
Non modificare da sola la terapia: parli con il medico che le ha prescritto Xanax e con chi ha prescritto Levobren per valutare utilità, dosi e tempi.
My Personal Trainer
Se le vertigini migliorano con lo Xanax perché sono legate all’ansia/cervicale, potrebbe essere opportuno rivalutare la necessità di entrambi i farmaci o cercare alternative non sedative; lo specialista deciderà.
Micuro
Se avverte sonnolenza marcata, instabilità o peggioramento delle vertigini dopo aver preso entrambi, eviti di guidare e contatti il medico.
MD Digital
In conclusione: distanziare le dosi può ridurre parzialmente l’accumulo di effetti sedativi, ma non elimina il rischio perché lo Xanax resta in circolo molte ore; per questo è importante parlarne con lo specialista che la segue (medico curante/psichiatra e, se necessario, anche un neurologo/otorino per le vertigini).
È consigliabile approfondire la questione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Levobren contiene levosulpiride, un farmaco usato come procinetico/antiemetico (per disturbi gastrici) che a dosi più alte può avere anche effetti sul sistema nervoso centrale. Tra gli effetti collaterali riportati vi sono sonnolenza, vertigini e riduzione della vigilanza; inoltre il foglietto ricorda che l’associazione con altri psicofarmaci richiede cautela e controllo medico.
My Personal Trainer
+1
Lo Xanax (alprazolam) è una benzodiazepina: riduce l’ansia e spesso attenua anche sintomi come la percezione di vertigine legata all’ansia, ma provoca anch’esso sonnolenza e senso di stordimento; la sua emivita media nell’adulto è di circa 11–12 ore (può variare).
Micuro
+1
Cosa significa questo per prenderli “lontano” l’uno dall’altro?
Teoricamente distanziare le assunzioni può diminuire un po’ la sovrapposizione dei picchi di effetto, ma alprazolam ha un’emivita abbastanza lunga, quindi resta attivo per molte ore: separare le dosi non annulla il rischio che si sommino gli effetti sedativi/vertiginosi.
AIFA API
Poiché entrambi possono causare sonnolenza e vertigini, l’associazione può aumentare il rischio di stordimento, cadute o alterazione della coordinazione. Perciò serve prudenza, specie se guidate o fate attività che richiedono attenzione.
MD Digital
+1
Consigli pratici (orientativi — ogni decisione va presa con il medico che conosce la sua storia):
Non modificare da sola la terapia: parli con il medico che le ha prescritto Xanax e con chi ha prescritto Levobren per valutare utilità, dosi e tempi.
My Personal Trainer
Se le vertigini migliorano con lo Xanax perché sono legate all’ansia/cervicale, potrebbe essere opportuno rivalutare la necessità di entrambi i farmaci o cercare alternative non sedative; lo specialista deciderà.
Micuro
Se avverte sonnolenza marcata, instabilità o peggioramento delle vertigini dopo aver preso entrambi, eviti di guidare e contatti il medico.
MD Digital
In conclusione: distanziare le dosi può ridurre parzialmente l’accumulo di effetti sedativi, ma non elimina il rischio perché lo Xanax resta in circolo molte ore; per questo è importante parlarne con lo specialista che la segue (medico curante/psichiatra e, se necessario, anche un neurologo/otorino per le vertigini).
È consigliabile approfondire la questione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gentile utente, grazie per la condivisione. Per quanto riguarda assunzione e posologia dei farmaci, le consiglio di rivolgersi direttamente al suo medico prescrivente o curante, in quanto conosce la sua situazione clinica.
Saluti
AV
Saluti
AV
Salve caro utente. L'uso di Xanax e Levobren in associazione dovrebbe essere sconsigliato. Se ha degli effetti indesiderati le consiglio di parlare col medico che le ha fatto le prescrizioni e farsi dare qualcosa che non entri in conflitto, o semplicemene dei consigli di assunzione.
Cordialmente, Dr.ssa Carrieri
Cordialmente, Dr.ssa Carrieri
Gentile utente di mio dottore,
sarebbe opportuno chiedesse tali informazioni al medico prescivente, figura piu idonea ad accogliere e orientare la sua richiesta.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
sarebbe opportuno chiedesse tali informazioni al medico prescivente, figura piu idonea ad accogliere e orientare la sua richiesta.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera, posso immaginare la preoccupazione di quando si hanno più sintomi insieme (gastroenterite da stress, vertigini, cervicale, ansia). E' normale voler capire come muoversi con i farmaci. Posso solo dirle in modo generale che la gestione delle interazioni tra farmaci, inclusi ansiolitici come lo Xanax e farmaci per lo stomaco o per la nausea, va sempre valutata da un medico o dal suo psichiatra, perché dipende dal dosaggio, dalla frequenza e dalla sua situazione clinica. Il fatto che lei “stia meglio quando lo prende” indica che una parte dei sintomi potrebbe essere legata alla tensione e allo stress, ma per la sicurezza dell’associazione tra Levobren e Xanax è importante sentire il medico di base
oppure il psichiatra che già la segue. Sono le figure che possono dirle con precisione come e se assumerli e in quali orari, così da evitare rischi o effetti indesiderati. Cordialmente, AM
oppure il psichiatra che già la segue. Sono le figure che possono dirle con precisione come e se assumerli e in quali orari, così da evitare rischi o effetti indesiderati. Cordialmente, AM
Gentile utente la ringrazio per essersi rivolto a noi ma credo debba rivolgere questa domanda al medico che le ha prescritto i farmaci sopraindicati. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari
Salve, sarebbe opportuno rivolgere la domanda al medico che le ha prescritto i farmaci.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve. Lei è in cura con uno psichiatra? Lo Xanax va assunto sotto controllo medico non da soli.
Buongiorno, chieda queste cose importanti direttamente al suo medico curante, saprà sicuramente rispondere al meglio. Un saluto
Gentile Utente, le consiglierei di rivolgere queste domande al medico che le ha prescritto questi farmaci così da poter avere risposte che tengono conto della sua condizione personale.
I disturbi gastrici e le vertigini sono una risposta frequente allo stress e all’iperattivazione del sistema nervoso.
I farmaci agiscono su piani diversi ma complementari: uno sull’ansia di base, l’altro sulla tensione somatica.
Il beneficio che riferisce è coerente con una riduzione della disregolazione corpo–mente; è utile solo fare attenzione a non assumerli troppo ravvicinati per evitare capogiri.
I farmaci agiscono su piani diversi ma complementari: uno sull’ansia di base, l’altro sulla tensione somatica.
Il beneficio che riferisce è coerente con una riduzione della disregolazione corpo–mente; è utile solo fare attenzione a non assumerli troppo ravvicinati per evitare capogiri.
Salve, le consiglio di rivolgersi al medico di base o al medico che le ha prescritto la terapia farmacologica, così che possa darle indicazioni più corrette e sicure per la sua salute
Salve, in quanto psicoterapeuta non mi occupo direttamente della somministrazione della terapia farmacologica; quello che mi sento di consigliarle è di effettuare una visita psichiatrica, per chiedere chiarimenti sulla terapia che già sta assumendo, per comprendere se ha senso proseguire così o modificarla/integrarla con altri farmaci. Un caro saluto.
Gentile paziente,
Le consiglio di contattare il medico psichiatra che la segue. La terapia farmacologica va modulata e modificata esclusivamente sotto stretto controllo medico.
Un cordiale saluto
Le consiglio di contattare il medico psichiatra che la segue. La terapia farmacologica va modulata e modificata esclusivamente sotto stretto controllo medico.
Un cordiale saluto
Buongiorno la sua domande è di carattere medico le consiglio di rivolgersi al curante o a chi le ha prescritto la terapia farmacologica. Lo stress può essere affrontato integrando i farmaci prescritti ad un trattamento psicologico, le consiglio se ha modo di affidarsi anche ad un collega psicologo.
Salve,
per una valutazione corretta della terapia e per sapere come assumere i farmaci in sicurezza, è importante che ne parli direttamente con il suo psichiatra di riferimento oppure con il medico di medicina generale.
Solo loro, conoscendo la sua storia clinica completa e la terapia in corso, possono darle indicazioni precise e personalizzate.
Le consiglio quindi di contattarli prima di modificare o associare qualsiasi farmaco.
per una valutazione corretta della terapia e per sapere come assumere i farmaci in sicurezza, è importante che ne parli direttamente con il suo psichiatra di riferimento oppure con il medico di medicina generale.
Solo loro, conoscendo la sua storia clinica completa e la terapia in corso, possono darle indicazioni precise e personalizzate.
Le consiglio quindi di contattarli prima di modificare o associare qualsiasi farmaco.
Buonasera Gentile utente. Allora in generale il Levobren (principio attivo: levosulpiride) può essere assunto anche se prende lo Xanax (alprazolam). Dovrebbe prestare però attenzione. Entrambi possono dare sonnolenza, aumentare la sensazione di stordimento o vertigini; talvolta possono abbassare un po’ la pressione
Il problema potrebbe essere l’effetto sedativo cumulativo. Magari sarebbe consigliabile assumerli a qualche ora di distanza l'uno dall'altro.
Per qualsiasi dubbio o prescrizione in merito, sarebbe preferibile rivolgersi al suo medico di base o allo Psichiatra referente (se seguito/a).
Un saluto
Il problema potrebbe essere l’effetto sedativo cumulativo. Magari sarebbe consigliabile assumerli a qualche ora di distanza l'uno dall'altro.
Per qualsiasi dubbio o prescrizione in merito, sarebbe preferibile rivolgersi al suo medico di base o allo Psichiatra referente (se seguito/a).
Un saluto
L'unico consiglio che sento di darti rispetto ai farmaci è quello di valutare la posologia insieme al medico che li ha prescritti. Dato che riferisci sintomi fisici legati allo stress e stai già assumendo uno psicofarmaco, potrebbe essere utile anche un confronto con uno psichiatra, che può valutare in modo più completo la terapia e l’eventuale relazione tra i sintomi fisici e lo stato ansioso. In questo modo potrai avere indicazioni più sicure e personalizzate sulla gestione dei farmaci. A presto!
Salve, per questo tipo di domande è fondamentale una valutazione specialistica clinico medica diretta: le indicazioni farmacologiche richiedono sempre di considerare l’insieme della persona, nella sua dimensione fisica e psicologica, e non possono essere gestite in modo frammentato o “per aggiunte”.
Per qualsiasi decisione relativa all'assunzione dei farmaci è opportuno consultare il medico di base o lo specialista che ha prescritto i suddetti
Gentile Utente,
il suo racconto mette in luce un momento di profonda stanchezza, in cui il corpo e la mente sembrano non riuscire più a trovare un punto di equilibrio. Quando viviamo un periodo di forte tensione, la nostra quotidianità si trasforma: lo stress si scarica direttamente sullo stomaco, mentre la tensione al collo e le vertigini alterano la percezione di stabilità, dandoci la sensazione che il terreno sotto i piedi stia vacillando e che manchino punti di riferimento sicuri. Il corpo, attraverso questi segnali così intensi, ci sta comunicando un bisogno assoluto di fermarsi e di ritrovare il controllo.
Di fronte a queste manifestazioni, il primo passo fondamentale è confrontarsi apertamente con il medico o lo specialista che le ha prescritto i farmaci. Comunicare a lui ogni dubbio sulle modalità di assunzione e sugli effetti che riscontra è essenziale per gestire al meglio la terapia e trovare il giusto sollievo.
Accanto alla fondamentale cura medica, la invito a considerare la possibilità di intraprendere un percorso di supporto psicologico. I farmaci sono un aiuto prezioso per calmare i sintomi acuti, ma uno spazio di ascolto protetto le permetterà di comprendere cosa si nasconde dietro questa gastroenterite e a queste vertigini. Insieme a un professionista potrà accogliere le sue ansie, dare un nome alle cause dello stress e, gradualmente, ritrovare una stabilità interiore più profonda e duratura.
Un cordiale saluto.
il suo racconto mette in luce un momento di profonda stanchezza, in cui il corpo e la mente sembrano non riuscire più a trovare un punto di equilibrio. Quando viviamo un periodo di forte tensione, la nostra quotidianità si trasforma: lo stress si scarica direttamente sullo stomaco, mentre la tensione al collo e le vertigini alterano la percezione di stabilità, dandoci la sensazione che il terreno sotto i piedi stia vacillando e che manchino punti di riferimento sicuri. Il corpo, attraverso questi segnali così intensi, ci sta comunicando un bisogno assoluto di fermarsi e di ritrovare il controllo.
Di fronte a queste manifestazioni, il primo passo fondamentale è confrontarsi apertamente con il medico o lo specialista che le ha prescritto i farmaci. Comunicare a lui ogni dubbio sulle modalità di assunzione e sugli effetti che riscontra è essenziale per gestire al meglio la terapia e trovare il giusto sollievo.
Accanto alla fondamentale cura medica, la invito a considerare la possibilità di intraprendere un percorso di supporto psicologico. I farmaci sono un aiuto prezioso per calmare i sintomi acuti, ma uno spazio di ascolto protetto le permetterà di comprendere cosa si nasconde dietro questa gastroenterite e a queste vertigini. Insieme a un professionista potrà accogliere le sue ansie, dare un nome alle cause dello stress e, gradualmente, ritrovare una stabilità interiore più profonda e duratura.
Un cordiale saluto.
Domande correlate
- Buongiono il mio compagno ha avusto un ischiemia al nervo ottico riconosciuta darti dai dottori ha la vista ofuscata ad3sso a distanza di mesi gli hanno fatto il cortisone in via vena..puo avere dei miglioramenti .? E in quanto tempo ? Gtazie
- Salve mi è stato diagnostico una modica pielectasia dx,microlitiasi bil....può essere qualcosa di molto serio,dovuta ad un tumore?
- sono una ragazza di 22 anni, sono fidanzata da 5 anni, da 3 anni conviamo. nell ultimo anno di relazione ho coperto delle chat con altre ragazze , ho scelto di perdonare; io stessa ho sbagliato e mi sono scritta con un ragazzo e ci sono uscita di nascosto( non è successo nulla e poi il mio ragazzo…
- Ho 18 anni e sto assumendo ferro grad ho un ritardo è normale?
- Salve, a fini di ricerca, sono stata sottoposta al test WAIS IV. Sono una donna di 32 anni, con diagnosi di ansia e depressione. Nella vita mi sono e sono stata considerata intelligente, forse me ne sono convinta troppo, non saprei dire, ma ricevere punteggio di 108 mi ha fatto crollare il mondo…
- E possibile addensare e rinvasare una marmellata già sterilizzata ma troppo liquida, mantenendo la sicurezza alimentare?
- Buongiorno a tutti, il referto di una biopsia alla prostata dice che ho un adenocarcinoma prostatico acinare di grado 3+3 di Gleason in 5 campioni su 12. Dovrei quindi andare da un urologo per capire come meglio procedere. Con l'ASL di Parma la prima visita disponibile è improponibile (novembre…
- Ho fatto un controllo alla gola edhanno dignosticato all 'osservazione due cisti in gola accanto alle tonsille bianche alla vista, una piu' grande e un' altra piu piccola accanto.Sembrano circoscritte.L otoriono ha detto che le ricontrollera' 'tra sei mesi e se si sono modificate si decidera'…
- Buongiorno. Mia mamma 93 anni con psp diagnosticata nel 2022, ora e' allettata e ha avuto episodi di febbre ripetuti e tachicardia. Ha ossigeno continuo a 2 e da qualche giorno dorme troppo. Ha una piaga da decubito abbastanza estesa, anche. Devo pensare che sta per andarsene?
- Buongiorno a tutti, e grazie per la disponibilità. Qualche tempo fa, su indicazione del ginecologo, ho iniziato ad assumere Sibilla per regolarizzare il ciclo. A distanza di 6 mesi dall'inizio della terapia con Sibilla, il mio fibroma intramurale, stabile fino ad allora, ha raddoppiato le…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.