Domande del paziente (25)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie a te per averci esposto una sensibilmente dolorosa situazione, con chiarezza, da cui si comprende quanto tu abbia riflettuto su ciò che è accaduto e quanto ti abbia segnato sul piano emotivo e relazionale.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera ragazzo di venti sei anni bruttissimo.
Già presentandoti così mi ispiri simpatia e può essere un modo per attirare attenzione e poter rimorchiare. Ti ricordo il motto che dice: non è bello ciò...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
grazie per aver condiviso come ti senti. È comprensibile provare tristezza quando ci si ritrova senza un gruppo di amici e senza una relazione, soprattutto se in passato avevi legami importanti....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao,
grazie per aver raccontato quello che provi. Da quello che descrivi sembra che, quando entri in una relazione importante, si attivino forti paure di perdere l’altra persona. Questo può portare gelosia,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno signora Barbara, quella che ci espone qui è una situazione che colpisce, purtroppo, tanti genitori. Sono dei momenti di fragilità emotiva che attraversano tanti adolescenti, che colpiscono,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno, Paziente anonimo, lei dice che la tormentano "tante cose" e che non sa da dove iniziare e chiede come fare per andare avanti, quindi chiede aiuto.
Fermarsi, intanto, un momento per riflettere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon giorno.
È comprensibile che, dopo una relazione difficile, oggi tu viva emozioni miste. A volte ciò che è più sano può essere percepito come ‘strano’ o poco intenso, ed è normale provare confusione....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, già parlarne è un buon inizio, quindi dovresti rivolgerti ad un professionista, sicuramente potresti affrontare tranquillamente il tuo problema. Abbi fiducia.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Giulia,
grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Capisco quanto possa essere difficile trovarti tra il desiderio di costruire la tua vita — con l’università, il lavoro e una relazione importante...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera.
Capisco quanto questa situazione sia dolorosa per lei, soprattutto pensando a sua madre. È normale provare affetto ma anche rabbia o distanza verso un familiare con una psicosi non trattata:...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera genitori.
“È normale che un bambino riproponga nei disegni un’esperienza che per lui è stata significativa. La tartaruga potrebbe rappresentare il modo in cui sta rielaborando il momento in...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, sicuramente si dovrebbero cercare, con l'aiuto di un professionista, quali sono i fattori che causano la rabbia. Il mio consiglio, naturalmente , è quello di rivolgerti ad uno/a psicologo/a.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera ragazzo di 24 anni.
I sintomi che descrivi sono reali e comprensibilmente spaventosi, ma dal tuo racconto emergono caratteristiche molto tipiche di un funzionamento ansioso con attacchi di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, la rottura che stai vivendo è traumatica: una lunga relazione, la convivenza, un progetto di vita e la fine improvvisa. Il tuo shock e il dolore sono normali.
Ti prendi delle responsabilità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Giulia, grazie davvero per aver scritto. Da come ti esprimi si sente quanto sei spaventata e stanca… ed è normalissimo sentirsi così, soprattutto a 16 anni, con l’ansia già presente e con la mamma che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Francesco, grazie per aver raccontato la tua storia con tanta sincerità.
Da quello che scrivi emerge una cosa importante: il trasferimento a Lisbona non è stato una fuga, ma un atto di crescita. Hai...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
ti ringrazio per come ti sei raccontato. Leggendo le tue parole si sente molto il desiderio di contatto, di essere scelto, voluto, cercato… ed è un desiderio profondamente umano. Non c’è nulla...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera Simone, bene, lo hai scritto tu: poter migliorare la situazione parlandone con qualcuno. Quindi ti aspettiamo con piacere per ascoltarti. A presto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta chiarezza. Si vede che stai mettendo molto impegno e riflessione in questa parte della tua vita.
Una cosa che emerge dal tuo racconto è che...
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Salve gentili Dottori, scrivo questo consulto perchè a 37 anni suonati ho difficoltà nell'accettare fisicamente la mia persona. Sono da sempre molto magro ed esile di struttura 174 cm per 59kg cerco di tenermi allenato facendo felessioni (150 al giorno) e altro che mi tengono almeno con qualche muscoletto. Di ingrassare quasi non se ne parla, pur io mangiando un pò di tutto (ma punto importante ho lostomaco sensibile). Ultimamente il mio pensiero si è spostato sulle dimensioni del pene 17cm x 13 di circonferenza, è l'intenzione di aumentarne le dimensioni, poi abbandonata non essendoci tecniche ancora valide e all'avanguardia. Probabilmente ho finito per concentrarmi su questo aspetto avendo fallito (palestra, dieta ipercalorica ecc...) nel risultato di mettere muscoli, anche perchè appena stacco ritorno come prima.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ringrazio per aver scritto con tanta chiarezza di qualcosa che immagino le pesi da tempo. Da ciò che racconta mi colpisce come il disagio non sembri riguardare soltanto una parte specifica del corpo, ma più in generale il rapporto con la sua immagine fisica e con il modo in cui sente di abitare il suo corpo.
Mi sembra che la magrezza, la difficoltà a mettere massa e, più recentemente, il pensiero sulle dimensioni del pene siano diventati nel tempo punti molto sensibili su cui si concentra la sua attenzione. A volte può accadere che, quando un aspetto corporeo viene vissuto come frustrante o non modificabile come si vorrebbe, il disagio si sposti su un altro dettaglio, ma mantenendo la stessa sensazione di fondo: quella di non sentirsi abbastanza o di non essere pienamente a proprio agio con se stessi.
Le dimensioni che riporta, peraltro, rientrano nei range anatomici ampiamente nella norma; tuttavia immagino che il punto non sia tanto un dato numerico in sé, quanto il significato che questo assume per lei sul piano personale, emotivo e relazionale."
"Le chiederei: da quando avverte più intensamente questa fatica nel guardare il suo corpo? È qualcosa che sente soprattutto quando si osserva da solo, oppure pesa di più nel confronto con gli altri o nelle relazioni intime? E quanto tempo della giornata le capita di pensare a questi aspetti?
Credo potrebbe essere utile approfondire insieme non solo cosa vede del suo corpo, ma soprattutto cosa sente quando lo guarda, quali pensieri si attivano e che effetto hanno sul suo umore, sulla fiducia in sé e sulla vita relazionale.
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