Domande del paziente (404)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
l'ipotesi che lei formula è clinicamente plausibile.
La cefalea rientra infatti tra gli effetti indesiderati comuni del Pregabalin (Lyrica), specialmente nelle fasi di modifica del dosaggio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
è assolutamente comprensibile che, avendo una sensibilità spiccata verso i temi della salute dovuta alla sua diagnosi, l'impatto con la prima assunzione del farmaco abbia generato un forte...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
leggere le sue parole trasmette in modo vivido il senso di sfinimento e di disperazione che sta vivendo, ed è doveroso prima di tutto validare la sua sofferenza: sentirsi dire di "imparare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
la lucidità e la ricchezza di dettagli con cui ha descritto il suo funzionamento mentale sono ammirevoli e, paradossalmente, rappresentano già il primo passo fondamentale per uscire da quella...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
i sintomi che descrive, seppur sgradevoli, potrebbero rientrare nella cosiddetta "sindrome da attivazione", una reazione transitoria che talvolta si verifica nelle prime fasi di un aumento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
quello che lei descrive è un fenomeno clinico frequente, noto come "esacerbazione catameniale" dei sintomi ansiosi o ossessivi.
In parole semplici, durante la fase premestruale, il brusco...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
comprendo profondamente il turbamento e la fatica immensa che sta vivendo in questo momento, perché sentire la mente costantemente affollata da pensieri contrastanti è un'esperienza davvero...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
La sensazione di sentirsi "elettrica" e spaventata proprio nel giorno in cui ha aumentato il dosaggio dello Zoloft rappresenta potenzialmenteuna reazione clinica che generalmente è piuttosto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, l'assunzione di integratori per il controllo del peso, pur essendo etichettati come naturali, richiede la massima prudenza quando si è in cura...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
La sensazione di sentirsi "elettrica" e spaventata proprio nel giorno in cui ha aumentato il dosaggio dello Zoloft rappresenta potenzialmenteuna reazione clinica che generalmente è piuttosto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
La risposta alla sua domanda è molto probabilmente affermativa, in quanto l'insonnia severa che sta sperimentando potrebbe essere la diretta conseguenza della sospensione della Quetiapina.
Questa...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, il Lexotan possiede un'emivita sufficientemente lunga da giustificare la somministrazione serale allo scopo di coprire il picco ansioso del...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
comprendo profondamente la forte preoccupazione e lo stato di allarme costante in cui si trova, poiché convivere con un sintomo intrusivo come l'acufene rappresenta un'esperienza in grado...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
comprendo profondamente il suo stato di esaurimento fisico e psicologico, poiché convivere per mesi con una costellazione di sintomi così intensi e mutevoli senza trovare una risoluzione...
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Buongiorno dott. da l'eta di 20 anni adesso ho 35 assumo daparox 33.1mg/ml (paroxenia) a goccie, che prendo 10 goccie ogni sera dopo cena.. sono arrivato al punto di prendere queste goccie, perchè avevo forte ansia, è disturbo ossessivo... cosa che adesso sto molto meglio grazie a queste goccie... solo che faccio questo post per il fatto che da circa 3 mesi ho sbandamenti h24 che sono sbandamenti soggettivi che peggiorano in determinati casi, tipo per esempio se gioco al pc con mio nipote al gioco delle auto vedere la visuale smuoversi mi causa sbandamenti più forti, oppure la sera quando mi metto a letto, oppure alzo la testa per bere o pulire qualcosa di alto anche in quel caso mi peggiorano... adesso la mia domanda tutto questo può essere che melo causa il daparox che sto assumendo?
Magari si chiede perchè penso che sia il daparox, perchè magari lo assumo da tanti anni quindi il mio corpo non l'ho accetta mi da questi sintomi...
Magari non centra nulla ma essendo che non sono medico chiudo giusto per stare tranquillo che non sia il farmaco... anche perchè mi era successo in passato che avevo sbandamenti h24, circa 2 anni fa mi era duranto anche in quel caso un paio di mesi è dopo mi era passato...
La ringrazio in anticipo per la risposta...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo,
Comprendo la sua preoccupazione, essendo il Daparox la sua unica terapia da molto tempo, ma voglio tranquillizzarla e risponderle con totale oggettività: è clinicamente improbabile che la causa dei suoi sbandamenti sia la paroxetina.
Lei assume 10 gocce, un dosaggio di mantenimento piuttosto basso, da ben 15 anni con ottimi risultati.
Gli effetti collaterali della paroxetina a carico dell'equilibrio si manifestano tipicamente nelle prime fasi di assunzione, durante brusche variazioni di dosaggio o in caso di dimenticanza, mentre l'idea che il corpo improvvisamente "non accetti più" la molecola generando un sintomo continuo non ha un reale fondamento farmacologico.
I sintomi che descrive e i fattori che li scatenano, come i cambi di postura nel mettersi a letto o l'alzare la testa, uniti al fastidio per le repentine stimolazioni visive dei videogiochi di corse, sembrerebbero puntare in una direzione diagnostica diversa.
Si tratta infatti di un quadro che è spesso segno di un problema vestibolare (legato all'orecchio interno) o di una problematica meccanica cervicale, ipotesi avvalorata anche dal fatto che le fosse già accaduto in passato con risoluzione spontanea.
Il mio consiglio è pertanto, in prima istanza, di rivolgersi al suo medico curante per programmare una visita otorinolaringoiatrica con esame vestibolare.
Nel caso in cui tale valutazione dovesse risultare negativa, a quel punto sarebbe opportuno rivalutare il suo attuale quadro clinico e la terapia assunto con il suo specialista di psichiatria di fiducia.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo,
comprendo perfettamente la sua preoccupazione, poiché convivere per mesi con una sensazione di sbandamento continuo rappresenta una condizione estremamente invalidante e fastidiosa nella...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Da quello che descrive, la risposta alla sua prima domanda è affermativa: c'è una fortissima connessione clinica. Quello che ha sperimentato è probabilmente un fenomeno molto frequente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, l'andamento che sta descrivendo rientra potenzialmente a pieno titolo nelle tempistiche e nelle dinamiche fisiologiche della molecola che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
comprendo l'enorme peso emotivo che sta sostenendo, poiché dover fronteggiare una patologia organica severa sovrapposta a un disturbo d'ansia storico rappresenta un carico in grado di esaurire...
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28 Febbraio 2024 prendo due farmaci (al loro dosaggio più alto) contemporaneamente a stomaco vuoto ovvero tadalafil e dapoxetina.
I farmaci li ho presi per provare ad avere una prestazione migliore ma non perchè avessi problemi biologici o di erezione.
Dopo mezz'ora in macchina mi sento malissimo e inizio ad avere tutti gli effetti collaterali. Pronto soccorso 3 4 ore smaltisco i farmaci e torno a casa, il giorno dopo la sera torno a stare bene. Per 5 giorni poi sto bene come se nulla fosse mai successo. Al 6 giorno ( cioe il 6 di marzo) mi ritornano sintomi simili a quelli avuti quel giorno in cui ho preso i farmaci e da quel giorno fino ad oggi non sono piu tornato a stare bene soffrendo continuamente di sintomi. All'inizio mi sentivo spessissimo svenire per settimane ora questo sintomo si è risolto ma sono rimasti reflusso gastroesofageo (duodeno biliare per l'esattezza perche ho fatto gastroscopia) e sbandamenti continui.
È possibile che questi farmaci hanno fatto un danno permanenente? Che ne pensate? Grazie a tutti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, le molecole da lei assunte contemporaneamente, ovvero il tadalafil e la dapoxetina, possiedono tempi di metabolizzazione e di smaltimento fisiologico ben definiti.
Un singolo episodio di assunzione combinata e impropria viene infatti processato ed espulso in via definitiva dall'organismo nell'arco di pochissimi giorni, dinamica peraltro confermata dalla tempestiva e totale risoluzione clinica che lei stesso ha sperimentato dopo l'intervento in pronto soccorso.
Risulterebbe pertanto clinicamente e biologicamente estremamente improbabile che una singola esposizione a questi principi attivi, per quanto mal tollerata a livello acuto, possa aver generato un danno d'organo permanente ai suoi tessuti o al suo apparato neurologico.
Il lasso di tempo di cinque giorni di totale benessere, intercorso tra l'evento avverso e la repentina ricomparsa dei fastidi, costituisce un dato anamnestico di cruciale importanza.
Questa specifica latenza temporale, unita alla natura dei sintomi residui come gli sbandamenti continui e le disfunzioni gastriche, suggerisce l'ipotesi che il suo sistema nervoso centrale sia rimasto "traumatizzato" dal grave spavento vissuto in quella circostanza.
Uno stato di ipervigilanza e di allarme cronico, innescato dalla paura di aver compromesso irreparabilmente la propria salute, possiede infatti la reale capacità neurobiologica di somatizzare a livello gastrointestinale e di generare un senso di instabilità soggettiva costante.
Per escludere tuttavia con assoluta rigorosità qualsiasi altra potenziale sovrapposizione organica e per disinnescare questo estenuante cortocircuito, le raccomanderei caldamente di programmare valutazioni specialistiche in presenza.
Affidare l'attenta analisi di questa complessa sintomatologia a un colloquio diretto con uno psichiatra e, parallelamente, a un monitoraggio clinico continuo con il suo gastroenterologo, rappresenta un passaggio fondamentale per tutelare la sua salute a trecentosessanta gradi.
Solamente uno studio clinico approfondito e di persona le consentirebbe di individuare l'esatta radice di questo prolungato malessere, permettendo di strutturare la strategia terapeutica più indicata per aiutarla a superare definitivamente lo spettro di quell'episodio e riappropriarsi in totale sicurezza della sua qualità di vita.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi, resto a disposizione per eventuali necessità. Cari saluti
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Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…