Buongiorno dott. da l'eta di 20 anni adesso ho 35 assumo daparox 33.1mg/ml (paroxenia) a goccie, ch

2 risposte
Buongiorno dott.
da l'eta di 20 anni adesso ho 35 assumo daparox 33.1mg/ml (paroxenia) a goccie, che prendo 10 goccie ogni sera dopo cena... sono arrivato al punto di prendere queste goccie, perchè avevo forte ansia, è disturbo ossessivo... cosa che adesso sto molto meglio grazie a queste goccie... solo che faccio questo post per il fatto che da circa 3 mesi ho sbandamenti h24 che sono sbandamenti soggettivi che peggiorano in determinati casi, tipo per esempio se gioco al pc con mio nipote al gioco delle auto vedere la visuale smuoversi mi causa sbandamenti più forti, oppure la sera quando mi metto a letto, oppure alzo la testa per bere o pulire qualcosa di alto anche in quel caso mi peggiorano... adesso la mia domanda tutto questo può essere la causa del daparox che sto assumendo?

Magari si chiede perchè penso che sia il daparox, perchè magari lo assumo da tanti anni quindi il mio corpo non l'ho accetta mi da questi sintomi...
Però essendo che io non sono un medico chiedo giusto per sapere se possa essere il farmaco oppure magari dovuto alla cervicale visto che soffro anche di quello... Grazie
Dott. Ferdinando Elia
Psichiatra, Psicoterapeuta
Firenze
Buongiorno, considerando che assume il farmaco da molti anni, è poco probabile che una sintomatologia comparsa solo negli ultimi mesi sia direttamente legata al Daparox. I disturbi che descrive (sensazione di sbandamento, peggioramento con stimoli visivi o movimenti del capo) possono avere diverse cause, non necessariamente farmacologiche, e meritano un inquadramento più approfondito. Le consiglio di confrontarsi con il medico curante, che potrà valutare se siano opportuni ulteriori accertamenti o una rivalutazione della terapia. Eviti comunque modifiche autonome del farmaco.

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Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissimo,

comprendo perfettamente la sua preoccupazione, poiché convivere per mesi con una sensazione di sbandamento continuo rappresenta una condizione estremamente invalidante e fastidiosa nella gestione della quotidianità.

Dal punto di vista prettamente clinico e farmacologico, l'ipotesi che la paroxetina possa improvvisamente scatenare questa specifica sintomatologia dopo quindici anni di assunzione continuativa a un dosaggio così stabile risulterebbe improbabile.

I recettori del sistema nervoso centrale sviluppano infatti nel corso degli anni un solido adattamento alla molecola, rendendo rarissima l'insorgenza di effetti collaterali del tutto nuovi e acuti senza che vi sia stata una recente e brusca variazione della posologia.

Le caratteristiche specifiche del suo disturbo, che peggiora marcatamente con i movimenti del collo, con i cambi di postura a letto e con la stimolazione visiva rapida, indirizzerebbero l'attenzione clinica verso altre potenziali cause di natura prettamente organica.

Questa particolare sensibilità al movimento e alle immagini in rapido scorrimento, come accade giocando al pc, potrebbe suggerire una genesi legata all'apparato vestibolare dell'orecchio interno o derivare da una forte tensione contrattuale a livello del tratto cervicale.

Il fatto che un episodio del tutto sovrapponibile si sia già verificato due anni fa per poi risolversi spontaneamente avvalorerebbe ulteriormente l'ipotesi di un disturbo transitorio, benigno e verosimilmente del tutto slegato dal suo storico assetto psicofarmacologico.

Per inquadrare con esattezza l'origine di questi sbandamenti e sciogliere ogni suo legittimo dubbio in totale sicurezza, le raccomando caldamente di programmare un controllo accurato con il suo medico di base o con uno specialista otorinolaringoiatra.

Solamente l'attenta osservazione clinica in sede di visita diretta le garantirà la corretta diagnosi differenziale, permettendole di individuare tempestivamente la vera radice del problema per ritrovare il suo naturale equilibrio fisico e continuare a godere della preziosa stabilità emotiva che ha consolidato nel tempo.

Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti

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