Buongiorno prendo xanax da anni x l'ansia adesso lo psichiatra mi ha dato escitalopram al ma
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Buongiorno prendo xanax da anni x l'ansia adesso lo psichiatra mi ha dato escitalopram al mattino ma mi sono venuti tremori alle braccia e mani in concomitanza della cura con escitalopram che prendo da un mese, parlandone con lo psichiatra mi ha dato trittico ma dopo una pastiglia ho dovuto smettere perché sono stata malissimo allora ho continuato la cura precedente come consigliato dal medico psichiatra ma i tremori specialmente al mattino continuano... è normale? Che ne pensate? grazie a chi mi risponderà.
Gentilissima,
Dal punto di vista prettamente farmacologico, molecole come l'escitalopram agiscono in modo mirato sui recettori del sistema nervoso centrale determinando un aumento di livelli di serotonina, ovvero il neurotrasmettitore che regola il tono dell'umore e la gestione di eventuali sintomi ansiosi.
Durante le prime settimane di somministrazione, l'innalzamento dei livelli di serotonina potrebbe fisiologicamente innescare una transitoria "iperattivazione", manifestandosi proprio con quei fastidiosi tremori muscolari che lei descrive, in particolar modo nelle primissime ore mattutine.
Tuttavia, avendo lei ormai raggiunto il primo mese di terapia continuativa, questo specifico effetto collaterale dovrebbe tendenzialmente iniziare a sfumare, permettendo al suo organismo di consolidare un nuovo e più solido equilibrio equilibrio.
Il fatto che lei abbia manifestato una reazione di intolleranza immediata al Trittico prescritto sembrerebbe indicare che, potenzialmente, il suo sistema recettoriale sia attualmente delicato e particolarmente reattivo alle repentine variazioni.
Poiché la reintroduzione dell'escitalopram sta continuando a mantenere innescata questa fastidiosa rigidità mattutina, risulterebbe prudente non sottovalutare la persistenza del sintomo e non rassegnarsi alla "semplice sopportazione".
Le suggerisco vivamente di fissare un nuovo colloquio ravvicinato con il Collega che ha impostato queste variazioni, illustrandogli con assoluta trasparenza il peso di questa fatica muscolare quotidiana, oppure eventualmente chiedere un secondo parere ad un altro specialista esperto nel settore.
Mantenere un filo diretto e totalmente sincero con il proprio psichiatra costituisce l'unico vero strumento clinico per permettergli di ricalibrare millimetricamente la posologia o di valutare una copertura sintomatica transitoria, tutelando il suo benessere fisico durante l'intervallo di tempo necessario affinché la terapia principale possa determinare una risoluzione dei sintomi ansiosi di base.
Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti
Dal punto di vista prettamente farmacologico, molecole come l'escitalopram agiscono in modo mirato sui recettori del sistema nervoso centrale determinando un aumento di livelli di serotonina, ovvero il neurotrasmettitore che regola il tono dell'umore e la gestione di eventuali sintomi ansiosi.
Durante le prime settimane di somministrazione, l'innalzamento dei livelli di serotonina potrebbe fisiologicamente innescare una transitoria "iperattivazione", manifestandosi proprio con quei fastidiosi tremori muscolari che lei descrive, in particolar modo nelle primissime ore mattutine.
Tuttavia, avendo lei ormai raggiunto il primo mese di terapia continuativa, questo specifico effetto collaterale dovrebbe tendenzialmente iniziare a sfumare, permettendo al suo organismo di consolidare un nuovo e più solido equilibrio equilibrio.
Il fatto che lei abbia manifestato una reazione di intolleranza immediata al Trittico prescritto sembrerebbe indicare che, potenzialmente, il suo sistema recettoriale sia attualmente delicato e particolarmente reattivo alle repentine variazioni.
Poiché la reintroduzione dell'escitalopram sta continuando a mantenere innescata questa fastidiosa rigidità mattutina, risulterebbe prudente non sottovalutare la persistenza del sintomo e non rassegnarsi alla "semplice sopportazione".
Le suggerisco vivamente di fissare un nuovo colloquio ravvicinato con il Collega che ha impostato queste variazioni, illustrandogli con assoluta trasparenza il peso di questa fatica muscolare quotidiana, oppure eventualmente chiedere un secondo parere ad un altro specialista esperto nel settore.
Mantenere un filo diretto e totalmente sincero con il proprio psichiatra costituisce l'unico vero strumento clinico per permettergli di ricalibrare millimetricamente la posologia o di valutare una copertura sintomatica transitoria, tutelando il suo benessere fisico durante l'intervallo di tempo necessario affinché la terapia principale possa determinare una risoluzione dei sintomi ansiosi di base.
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Buongiorno. Le prime due settimane di assunzione di una terapia con SSRI (escitalopram) possono essere caratterizzate da svariati effetti collaterali che tuttavia tendono a scomparire dopo le suddette due settimane. Parli con il suo psichiatra e capisca se è il caso di "stringere i denti" o cambiare molecola.
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