Salve, sto facendo una cura con entact, per ansia, ossessioni e ipocondria, la cura funziona, m
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Salve, sto facendo una cura con entact, per ansia, ossessioni e ipocondria, la cura funziona, ma in prossimità del ciclo mestruale ho di nuovo ricadute e non riesco mai a riprendermi del tutto, la psichiatria mi ha prescritto magnesio e passiflora, non avendo risultati, mi ha prescritto un integratore a base di L-teanina, magnesio, passiflora e ashwagandha, ma non ha dato i risultati sperati, ho allora consultato una ginecologa che, dopo aver appurato che non ci sono problemi organici, mi ha prescritto l’agnocasto, io ho paura che questo possa interferire con l’entact o limitarne l’effetto. Potreste dirmi cosa ne pensate sia dell’assunzione del farmaco insieme all’agnocasto, sia del fatto che non riesco a riprendermi perché prima e durante il ciclo perdo la serenità? Grazie a tutti.
Buongiorno, è possibile che abbia un "disturbo disforico premestruale", abbastanza frequente nelle donne in età fertile e caratterizzato da cambiamenti dell'umroe, dell'emotività e del comportamento in prossimità del ciclo mestruale. L'integratore che le ha prescritto è utilizzato spesso nei casi come quelli che descrive lei e dovrebbe avere una funzione adiuvante il trattamento farmacologico, non limitante.
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Gentilissima,
quello che lei descrive è un fenomeno clinico frequente, noto come "esacerbazione catameniale" dei sintomi ansiosi o ossessivi.
In parole semplici, durante la fase premestruale, il brusco calo degli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) impatterebbe direttamente sui livelli di serotonina e su altri neurotrasmettitori cerebrali, creando una sorta di "falla" temporanea nella protezione offerta dal farmaco.
Non significherebbe che la cura con Entact non funzioni o che lei stia peggiorando, ma semplicemente che in quei giorni il suo sistema nervoso subirebbe un carico di stress biologico aggiuntivo che il dosaggio attuale, da solo, faticherebbe a compensare completamente.
Riguardo ai suoi timori sull'Agnocasto, vorrei rassicurarla: non ci sarebbero evidenze farmacologiche significative di interazioni pericolose o di un depotenziamento dell'effetto dell'Entact.
Anzi, l'associazione avrebbe una logica terapeutica molto razionale: mentre l'antidepressivo lavora a valle sostenendo la serotonina, l'Agnocasto agirebbe a monte modulando le fluttuazioni ormonali (in particolare sulla prolattina e sull'equilibrio estrogenico), tentando di disinnescare proprio quella "miccia" biologica che fa ripartire l'ansia ogni mese.
Si affidi dunque con serenità a questa integrazione proposta dalla ginecologa, poiché potrebbe rappresentare quel tassello mancante per stabilizzare l'umore anche nei giorni più critici, senza temere di compromettere il percorso psichiatrico già in atto.
E' tuttavia sempre opportuno informare il suo specialista psichiatra di fiducia ogni volta che si introduce un nuovo principio attivo nel protocollo terapeutico, anche se si tratta di un integratore e non di un farmaco.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
quello che lei descrive è un fenomeno clinico frequente, noto come "esacerbazione catameniale" dei sintomi ansiosi o ossessivi.
In parole semplici, durante la fase premestruale, il brusco calo degli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone) impatterebbe direttamente sui livelli di serotonina e su altri neurotrasmettitori cerebrali, creando una sorta di "falla" temporanea nella protezione offerta dal farmaco.
Non significherebbe che la cura con Entact non funzioni o che lei stia peggiorando, ma semplicemente che in quei giorni il suo sistema nervoso subirebbe un carico di stress biologico aggiuntivo che il dosaggio attuale, da solo, faticherebbe a compensare completamente.
Riguardo ai suoi timori sull'Agnocasto, vorrei rassicurarla: non ci sarebbero evidenze farmacologiche significative di interazioni pericolose o di un depotenziamento dell'effetto dell'Entact.
Anzi, l'associazione avrebbe una logica terapeutica molto razionale: mentre l'antidepressivo lavora a valle sostenendo la serotonina, l'Agnocasto agirebbe a monte modulando le fluttuazioni ormonali (in particolare sulla prolattina e sull'equilibrio estrogenico), tentando di disinnescare proprio quella "miccia" biologica che fa ripartire l'ansia ogni mese.
Si affidi dunque con serenità a questa integrazione proposta dalla ginecologa, poiché potrebbe rappresentare quel tassello mancante per stabilizzare l'umore anche nei giorni più critici, senza temere di compromettere il percorso psichiatrico già in atto.
E' tuttavia sempre opportuno informare il suo specialista psichiatra di fiducia ogni volta che si introduce un nuovo principio attivo nel protocollo terapeutico, anche se si tratta di un integratore e non di un farmaco.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
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