ho bisogno di punti di vista differenti, perché non reggo più nulla, ergo ho 27 anni: dal 30 dicemb
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ho bisogno di punti di vista differenti, perché non reggo più nulla, ergo ho 27 anni:
dal 30 dicembre 2025 sto male, sono partita da un momento improvviso in cui tremavo, ero incapace di tenere il corpo a basa, e avevo dolore al petto/spalla/collo/braccio sinistro, con questo sentore di nausea attivo e quasi difficoltà nel respirare; al che appunto l'8 gennaio preoccupata fosse qualcosa legato al cuore, ho fatto le due visite cardiache: la prima fu un'ecografia, dove mi è stato detto che era tutto nella norma + ho messo anche l'holter 24h, ed anche qui responso positivo. al che ho pensato di poter stare tranquilla, ma nemmeno una settimana dopo mi sono sentita male nuovamente, ancora questi dolori, la stessa sofferenza elencata sopra, con aggiunta di scariche elettriche alla nuca che risalivano fin sopra il capo, e sembrava come se qualcosa mi schiacciasse letteralmente il volto, tipo pressione, sempre con sentore di nausea presente. Qui sono stata in pronto soccorso, era il 19 gennaio, dove mi hanno fatto una tac encefalo (un po estremo come esame dal mio punto di vista ma viste le tempistiche del ps plausibile) ed è risultata negativa, ovvero tutto nella norma. mi è stata data di conseguenza una cura di brufen, essendo che mi hanno diagnosticato ''una contrattura del trapezio sinistro con cefalea tensiva muscolare''. faccio la cura, di una settimana circa, sembra andare un poì meglio, ma alla fine torno punto e daccapo, con anche piccoli spasmetti, al che mi indicano un miorilassante, prima flexiban per 7 giorni, sembrava migliorare ma poi ancora una ricaduta, con addirittura bruciore alle gambe e dorso dei piedi, e anche bruciore estremo al braccio, che mi ha fatto dire ''sento il sangue velenoso'' qui ammetto di essermi spaventata. e mi hanno cambiato miorilassante, passando al sirdalud, mi ha aiutato lievemente, anche perché era una cura di pochi giorni, ma comunque tutti i sentori indicati rimanevano, soprattutto collo/testa/scariche. mi hanno fatto fare sua una ecografia al collo il 13 gennaio, risultato perfetto, e anche una risonanza magnetica cervicale il 20 gennaio, visto che anche qui si pensava a qualche ernia cervicale che mi compromettesse i nervi, ma i risultati anche stavolta non segnalava nulla: mi hanno specificato che fosse appunto una contrattura, invitandomi a svolgere massaggi, che seppur stia facendo non noto molti miglioramenti, ma decido di tranquillizzarmi perché ahimè è una contrattura e dico ok, non posso farci molto. però comunque durante tutta la settimana non sono stata al top, ho avuto momenti dove sentivo vuoti sul petto e tachicardia improvvisa. questo sabato sembravo stare ''bene'' ma dalla sera appunto spossatezza, sentore di svenimento e questa continua sensazione di nausea che non sopporto più, ed anche mie piccole azioni come un semplice ''urlare'' sembra che siano dolorose per il mio corpo che le somatizza male mi viene da dire? ad una certa addirittura mentre ridevo ho percepito un pizzico al petto/sterno che mi ha fatto zittire.
Ora è da lunedì che convivo con la nausea, ed in più mentre ero tranquilla seduta in treno mi si presenta questo bruciore sul petto, che si irradia sul petto, alle volte a destra e a sinistra. mi si presenta ogni tanto, va e viene diciamo, ed in più ho questa sensazione di malessere generale, e la testa pesante.
Onestamente non so più che pesci prendere anche perché credo di aver fatto tutto? potrebbe essere ansia? stress cronico? non lo so, vorrei solo risolvere la situazione perché dopo due mesi e più non reggo più nulla.
dal 30 dicembre 2025 sto male, sono partita da un momento improvviso in cui tremavo, ero incapace di tenere il corpo a basa, e avevo dolore al petto/spalla/collo/braccio sinistro, con questo sentore di nausea attivo e quasi difficoltà nel respirare; al che appunto l'8 gennaio preoccupata fosse qualcosa legato al cuore, ho fatto le due visite cardiache: la prima fu un'ecografia, dove mi è stato detto che era tutto nella norma + ho messo anche l'holter 24h, ed anche qui responso positivo. al che ho pensato di poter stare tranquilla, ma nemmeno una settimana dopo mi sono sentita male nuovamente, ancora questi dolori, la stessa sofferenza elencata sopra, con aggiunta di scariche elettriche alla nuca che risalivano fin sopra il capo, e sembrava come se qualcosa mi schiacciasse letteralmente il volto, tipo pressione, sempre con sentore di nausea presente. Qui sono stata in pronto soccorso, era il 19 gennaio, dove mi hanno fatto una tac encefalo (un po estremo come esame dal mio punto di vista ma viste le tempistiche del ps plausibile) ed è risultata negativa, ovvero tutto nella norma. mi è stata data di conseguenza una cura di brufen, essendo che mi hanno diagnosticato ''una contrattura del trapezio sinistro con cefalea tensiva muscolare''. faccio la cura, di una settimana circa, sembra andare un poì meglio, ma alla fine torno punto e daccapo, con anche piccoli spasmetti, al che mi indicano un miorilassante, prima flexiban per 7 giorni, sembrava migliorare ma poi ancora una ricaduta, con addirittura bruciore alle gambe e dorso dei piedi, e anche bruciore estremo al braccio, che mi ha fatto dire ''sento il sangue velenoso'' qui ammetto di essermi spaventata. e mi hanno cambiato miorilassante, passando al sirdalud, mi ha aiutato lievemente, anche perché era una cura di pochi giorni, ma comunque tutti i sentori indicati rimanevano, soprattutto collo/testa/scariche. mi hanno fatto fare sua una ecografia al collo il 13 gennaio, risultato perfetto, e anche una risonanza magnetica cervicale il 20 gennaio, visto che anche qui si pensava a qualche ernia cervicale che mi compromettesse i nervi, ma i risultati anche stavolta non segnalava nulla: mi hanno specificato che fosse appunto una contrattura, invitandomi a svolgere massaggi, che seppur stia facendo non noto molti miglioramenti, ma decido di tranquillizzarmi perché ahimè è una contrattura e dico ok, non posso farci molto. però comunque durante tutta la settimana non sono stata al top, ho avuto momenti dove sentivo vuoti sul petto e tachicardia improvvisa. questo sabato sembravo stare ''bene'' ma dalla sera appunto spossatezza, sentore di svenimento e questa continua sensazione di nausea che non sopporto più, ed anche mie piccole azioni come un semplice ''urlare'' sembra che siano dolorose per il mio corpo che le somatizza male mi viene da dire? ad una certa addirittura mentre ridevo ho percepito un pizzico al petto/sterno che mi ha fatto zittire.
Ora è da lunedì che convivo con la nausea, ed in più mentre ero tranquilla seduta in treno mi si presenta questo bruciore sul petto, che si irradia sul petto, alle volte a destra e a sinistra. mi si presenta ogni tanto, va e viene diciamo, ed in più ho questa sensazione di malessere generale, e la testa pesante.
Onestamente non so più che pesci prendere anche perché credo di aver fatto tutto? potrebbe essere ansia? stress cronico? non lo so, vorrei solo risolvere la situazione perché dopo due mesi e più non reggo più nulla.
B giorno, da come descrive i suoi sintomi, visti gli esami clinici svolti essi possono essere considerati come espressioni somatiche di stati ansiosi, forse soffre di un disturbo da ansia generalizzata o episodi di panico ricorrenti. La diagnosi richiede un approfondimento clinico cioè con un colloquio per poi decidere quale tipo di percorso di cura programmare.
le consiglio Comunque di approfondire la situazione almeno con una consulenza con un professionista della salute mentale. Saluti Moreno Marcucci
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Gentilissima,
comprendo profondamente il suo stato di esaurimento fisico e psicologico, poiché convivere per mesi con una costellazione di sintomi così intensi e mutevoli senza trovare una risoluzione concreta rappresenta un'esperienza logorante.
Il percorso diagnostico estremamente scrupoloso che ha già affrontato, con esami cardiologici, neurologici e strumentali risultati tutti perfettamente negativi, costituisce un dato clinico rassicurante e di fondamentale importanza.
Questa totale negatività organica, unita alla natura migratoria, improvvisa e parossistica dei suoi disturbi, suggerirebbe l'ipotesi che lei stia effettivamente attraversando un importante quadro di somatizzazione ansiosa o un disturbo da panico.
Il sistema nervoso autonomo, quando viene sottoposto a uno stress cronico o a un sovraccarico emotivo prolungato, possiede infatti la capacità fisiologica di generare scariche e tensioni muscolari involontarie che mimano in modo estremamente realistico patologie cardiache o neurologiche acute.
Sensazioni come la nausea costante, i tremori improvvisi, il senso di costrizione al petto e le scariche elettriche alla nuca, clinicamente definite parestesie, rappresentano le classiche manifestazioni di un corpo intrappolato in un perenne stato di iperattivazione e di allarme.
Questa condizione di ipervigilanza neurovegetativa finisce per abbassare drasticamente la soglia del dolore, portandola a percepire come dolorosi o minacciosi anche stimoli meccanici del tutto normali, come una semplice risata o un respiro più profondo.
Questo meccanismo spiegherebbe molto lucidamente il motivo per cui le terapie a base di antinfiammatori e miorilassanti le hanno fornito solo un sollievo parziale e puramente transitorio.
Tali classi farmacologiche, infatti, agiscono esclusivamente sulla rigidità muscolare periferica, senza avere alcun potere di disinnescare la reale matrice neurobiologica dell'ansia alla radice.
Sarebbe pertanto essenziale interrompere questo circolo vizioso spostando il focus clinico dalla ricerca di una causa d'organo, che ormai sembrerebbe esclusa, alla cura e al riequilibrio del suo sistema nervoso centrale.
Le consiglio di affidarsi al più presto a una valutazione specialistica psichiatrica, in quanto esplorare questo intenso quadro psicosomatico in sede di visita diretta costituisce lo snodo cruciale per inquadrare esattamente l'origine del suo malessere e individuare la terapia più mirata per spegnere questo cortocircuito, permettendole finalmente di recuperare le energie e la serenità che ha perso.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto
comprendo profondamente il suo stato di esaurimento fisico e psicologico, poiché convivere per mesi con una costellazione di sintomi così intensi e mutevoli senza trovare una risoluzione concreta rappresenta un'esperienza logorante.
Il percorso diagnostico estremamente scrupoloso che ha già affrontato, con esami cardiologici, neurologici e strumentali risultati tutti perfettamente negativi, costituisce un dato clinico rassicurante e di fondamentale importanza.
Questa totale negatività organica, unita alla natura migratoria, improvvisa e parossistica dei suoi disturbi, suggerirebbe l'ipotesi che lei stia effettivamente attraversando un importante quadro di somatizzazione ansiosa o un disturbo da panico.
Il sistema nervoso autonomo, quando viene sottoposto a uno stress cronico o a un sovraccarico emotivo prolungato, possiede infatti la capacità fisiologica di generare scariche e tensioni muscolari involontarie che mimano in modo estremamente realistico patologie cardiache o neurologiche acute.
Sensazioni come la nausea costante, i tremori improvvisi, il senso di costrizione al petto e le scariche elettriche alla nuca, clinicamente definite parestesie, rappresentano le classiche manifestazioni di un corpo intrappolato in un perenne stato di iperattivazione e di allarme.
Questa condizione di ipervigilanza neurovegetativa finisce per abbassare drasticamente la soglia del dolore, portandola a percepire come dolorosi o minacciosi anche stimoli meccanici del tutto normali, come una semplice risata o un respiro più profondo.
Questo meccanismo spiegherebbe molto lucidamente il motivo per cui le terapie a base di antinfiammatori e miorilassanti le hanno fornito solo un sollievo parziale e puramente transitorio.
Tali classi farmacologiche, infatti, agiscono esclusivamente sulla rigidità muscolare periferica, senza avere alcun potere di disinnescare la reale matrice neurobiologica dell'ansia alla radice.
Sarebbe pertanto essenziale interrompere questo circolo vizioso spostando il focus clinico dalla ricerca di una causa d'organo, che ormai sembrerebbe esclusa, alla cura e al riequilibrio del suo sistema nervoso centrale.
Le consiglio di affidarsi al più presto a una valutazione specialistica psichiatrica, in quanto esplorare questo intenso quadro psicosomatico in sede di visita diretta costituisce lo snodo cruciale per inquadrare esattamente l'origine del suo malessere e individuare la terapia più mirata per spegnere questo cortocircuito, permettendole finalmente di recuperare le energie e la serenità che ha perso.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto
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