Domande del paziente (21)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco la sua preoccupazione, e dalle sue parole emerge soprattutto affetto e senso di responsabilità verso sua sorella. Tuttavia, è importante distinguere ciò che la preoccupa realmente da ciò che immagina... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo è più frequente di quanto si pensi in psicoterapia e non significa necessariamente che ci sia qualcosa di sbagliato o che debba interrompere il percorso. Anzi, il fatto che sia la... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è molto più comune di quanto pensi. La maternità, soprattutto nei primi mesi, può esporre a continui confronti con gli altri e spesso finiamo per vedere solo ciò che gli altri sembrano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che racconta, più che una semplice gelosia sembra esserci un clima di controllo che la sta portando a vivere la relazione con ansia e senso di oppressione. Il fatto di sentirsi in colpa anche... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ilaria, da quello che racconta sembra che più del litigio in sé a farla soffrire sia il sentirsi emotivamente poco vista e poco ascoltata. Quando in una relazione una persona esprime un bisogno affettivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il suo dubbio, ma è importante ricordare che l’orientamento sessuale non si può dedurre semplicemente dal fatto che una persona parli poco di sesso o sembri distante. Dietro certi comportamenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo è molto doloroso, e il suo malessere merita ascolto, non giudizio. Quando una persona diventa emotivamente così importante, il silenzio improvviso può generare paura, angoscia e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive assomiglia a una mente costantemente “in allerta”, come se il cervello non riuscisse mai davvero a fermarsi. Deve essere molto faticoso vivere con questa sensazione continua di pressione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, oggi la terapia in realtà virtuale (Virtual Reality Exposure Therapy) viene considerata uno strumento efficace soprattutto nel trattamento di molte fobie e disturbi d’ansia, in particolare quando viene... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive è molto umano e comprensibile. Vedere una relazione affettuosa può far emergere il desiderio di vivere qualcosa di simile, ma anche mettere in contatto con sentimenti di solitudine,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta esprimendo merita ascolto, rispetto e il tempo necessario per essere compreso con serenità. Sentire profondamente di appartenere a un’identità di genere diversa da quella assegnata alla... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È comprensibile che lei provi fastidio o preoccupazione nel vedere la sua partner stare male e sentirsi in colpa. Quando si tiene a qualcuno, viene naturale volerlo proteggere da dinamiche che sembrano... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sensazione di “nodo alla gola” o di costrizione interna può comparire anche in situazioni di ansia, stress prolungato o forte tensione emotiva. Il corpo, infatti, spesso esprime attraverso sintomi fisici... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non esiste una spiegazione unica, ma in situazioni come quella che descrive possono esserci alcune dinamiche relazionali abbastanza frequenti. Quando due persone hanno condiviso anche intimità fisica ed... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive può risultare molto fastidioso e destabilizzante, ma il fatto che un’immagine o un pensiero si ripresentino continuamente non significa necessariamente che abbiano un significato profondo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che racconta, non sembra emergere l’assenza di sentimento, ma piuttosto una fase di forte confusione emotiva legata alla distanza, alla solitudine e al bisogno di vicinanza che in quel periodo... Altro
Ho problemi in famiglia, sono un ragazzo di 22 anni negli ultimi mesi non riesco più a stare tranquillo dato che mio padre e mia madre hanno un rapporto strano si scrivono messaggi che turbano mia madre, mio padre di nascosto scrive con un altro account whatsapp privato in anonimato e mia madre continua a dirmi di bloccarlo ma quando mia madre è lontana dal proprio telefono, lui si sblocca da solo e non so che fare sinceramente e da giorni che ormai non dormo tranquillo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo sembra molto pesante da sostenere, soprattutto perché si trova coinvolto in dinamiche di coppia che la mettono in una posizione difficile tra sua madre e suo padre. È comprensibile che tutto questo le provochi ansia, confusione e difficoltà a dormire. Da ciò che racconta, però, è importante che lei non si senta responsabile di controllare, verificare o “gestire” il rapporto tra i suoi genitori. Quando un figlio viene coinvolto in conflitti o sospetti della coppia, può caricarsi di un peso emotivo molto grande, rischiando di trascurare il proprio benessere. Il fatto che da giorni non riesca a stare tranquillo è un segnale da ascoltare. Potrebbe esserle utile parlare con una persona esterna e competente — uno psicologo o uno psicoterapeuta — che possa aiutarla a ritrovare uno spazio suo, separato dalle tensioni familiari, e a capire come proteggersi emotivamente da questa situazione. Non deve affrontarla da solo.
Salve, volevo un opinione. Cercherò di essere breve. Sono 4 anni circa che faccio terapia. Con la mia dottoressa mi sono sempre trovata bene. Infatti le ho voluto un bene Dell anima. E ho sempre avuto fiducia in lei. A lei ho aperto il mio cuore
Le ho confidato tutto, anche le cose più intime. Pero pensavo che x come ci fossi andato da lei 4 anni fa, e x come sto messo adesso, un po si affezionasse a me. Invece ho notato il contrario ci sono stati episodi che mi hanno fatto pensare che x lei ero uno scoccio e un numero da poter incastrare nei suoi orari . Forse siccome ho qualche altro problema purtroppo, credo di essere stato molto ossessivivo con lei x una cosa che Nn mi poteva aiutare. X questo mi sono sentito abbandonato, xche quando cercavo un appiglio nel monento più buio, ho trovato la sua porta chiusa. Molte volte Nn rispondeva ai messaggi, e se li faceva, andava subito al sodo, In Seduta certe volte sembrava annoiata, qualche vita mi dava gli appuntamenti, certe volte li spostava con poco preavviso, oppure Nn si faceva sentire x mesi., neanche x chiedere "cmsta? Nonostante sapesse le mie difficoltà di salute e non. Ora le ho scritto un sms, spunmtandoke la mia rabbia una fiducia che è venuta a mancare da parte mia. Ho sbagliato secondo voi. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il dolore e la delusione che sta provando. In un percorso terapeutico, soprattutto dopo diversi anni, è naturale sviluppare un forte legame affettivo e aspettarsi attenzione, continuità e presenza emotiva. Quando questo viene percepito come discontinuo o distante, possono emergere sentimenti di abbandono, rabbia e sfiducia molto intensi. Esprimere ciò che ha provato non è “sbagliato”. Anzi, comunicare alla terapeuta il suo vissuto può essere un passaggio importante. Nella relazione terapeutica anche le emozioni difficili — come rabbia, delusione o bisogno di vicinanza — hanno valore e meritano di essere ascoltate ed elaborate. Allo stesso tempo, è utile ricordare che il terapeuta mantiene dei confini professionali che possono essere vissuti dal paziente come freddezza o distanza, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. Proprio per questo sarebbe importante affrontare apertamente questi vissuti in uno spazio di seduta, per capire insieme cosa è accaduto nella relazione terapeutica e se ci siano ancora le basi per proseguire il percorso in modo utile per lei.
Buongiorno dottori faccio questa domanda perchè in questi giorni mi sta dormentando nel senso quando sento qualche notizia in tv oppure vedo qualcosa sul tavolo ecc... mi passano in mente immagini di farmi del male a me oppure alla gente che ho vicino... questa cosa mi era successo anche l'hanno scorso dopo passata adesso si e ripresentata di nuovo.. in piu sto facendo una cura con il daprxo da 15 anni.. vorrei capire sono solo pensieri o mi devo preoccupare? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive può essere molto spaventante, ma la presenza di pensieri o immagini aggressive non significa automaticamente voler fare del male davvero. Spesso si tratta di pensieri intrusivi, involontari e indesiderati, che possono comparire in momenti di forte ansia, stress o fragilità emotiva. Il fatto che questi pensieri la disturbino e le provochino paura è un elemento importante, perché indica che li vive come estranei a ciò che desidera realmente. Tuttavia, dato che il problema si è ripresentato ed è presente da alcuni giorni, è importante non affrontarlo da solo. Le consiglierei di parlarne quanto prima con il professionista che la segue o con il medico che le ha prescritto il Daparox, anche per valutare se ci siano fattori emotivi o clinici da approfondire. Con un adeguato supporto questi pensieri possono essere compresi e gestiti senza allarmismi, ma senza neppure trascurarli.
Salve dottori ho una bellissima famiglia con mia moglie e una piccolina di 2 anni , ho sempre pensato o meglio o sempre cercato di essere un buon padre ad oggi mi sento sereno della mia vita e della mia famiglia , da un po di tempo mi sono imbattuto con dei video di un counseling filosofico dove sostiene che inconsapevolmente tutti facciamo del male ai nostri figli se non si fa un percorso di risveglio di distruzione del ego altrimenti non ameremo mai veramente i nostri figli sinceramente queste parole mi hanno destabilizzato un po , perché sembra una persona così profonda e forse lo è , anche parlando con un mio amico psicologo le sue parole non mi hanno aiutato molto perché penso che un counseling di filosofa mistica buddista la sua parole sia superiore a quella di tutti essendo che parla di aspetti così profondi come faceva il sommo maestro il Buddha il problema che io non mi sento di fare questo tipo di percorso e adesso mi sento sbagliato forse dovrei forzarmi per raggiungere la vera libertà che pensavo di avere invece a quanto pare è falsa ed inconsapevole grazie per un vostro supporto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive non è egoismo o mancanza d’amore, ma il segno di un padre profondamente coinvolto e sensibile. Chi si interroga così tanto sul proprio modo di amare difficilmente è un genitore “indifferente”. Alcuni percorsi filosofici o spirituali propongono ideali molto elevati, ma il rischio è trasformare la crescita personale in una continua sensazione di inadeguatezza. Nessun genitore ama in modo “perfetto”, totalmente libero da paure, bisogni o limiti. L’amore umano non è puro perché siamo illuminati: è vero proprio perché è imperfetto, concreto, quotidiano. Sua figlia non ha bisogno di un padre “senza ego”, ma di un padre presente, autentico, capace di mettersi in discussione, chiedere scusa quando sbaglia e volerle bene ogni giorno. E dalle sue parole questo arriva molto chiaramente.
La spiritualità può essere una strada possibile, ma non deve diventare una forzatura o una colpa. Se un percorso la allontana dalla serenità, dalla spontaneità e dalla fiducia in sé, forse è importante prenderne ciò che aiuta, senza perdere il contatto con la realtà della sua vita: una famiglia amata, costruita con cura.
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…