Perché la sorella della mia ragazza, mi sta sulle palle x il suo comportamento/carattere. Non mi pia

23 risposte
Perché la sorella della mia ragazza, mi sta sulle palle x il suo comportamento/carattere. Non mi piace neanche fisicamente, a volte non la sopporto e solo il fatto che lei ci sia, mi urta parecchio tuttavia, in queste ultime settimane penso molto al fatto che in un mondo parallelo mi piacerebbe fare sesso con lei. Come mai?
Dott.ssa Liza Bottacin
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Padova
Salve,
da quello che descrive, sembra che possa esserci un conflitto interiore che le crea disagio.
Da un lato la sorella della sua fidanzata la irrita e la "intesisce"; dall’altro, compaiono pensieri o fantasie che la confondono. Può capitare che rabbia, fastidio, curiosità ed eccitazione si mescolino, soprattutto quando qualcosa viene vissuto come ambiguo o “proibito”.
A volte, inoltre, un’attrazione percepita come scomoda può trasformarsi nel suo opposto, cioè in rifiuto, critica o irritazione. In ogni caso, stia tranquillo: un pensiero o una fantasia non si traducono necessariamente in un’azione.
L’aspetto importante non è additare questi pensieri, ma provare a comprenderne il significato.
Potrebbe essere utile chiedersi cosa rappresenti questa persona per lei all’interno della relazione con la sua ragazza. Se riuscisse ad osservare ciò che sta accadendo, senza spaventarsi, potrà capire meglio cosa sta accadendo dentro di Sé.
Saluti.

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Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Grazie per la sua domanda.
Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute.
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Cordiali saluti,
Dott. Michele Scala
Psicologo Psicoterapeuta
Buongiorno, la prima cosa importante è non trasformare automaticamente una fantasia in una verità o in una scelta da compiere. Una fantasia sessuale può comparire anche verso una persona che nella realtà non piace, irrita o crea fastidio.

A volte la mente erotizza proprio ciò che è proibito, vicino, disturbante o conflittuale. Non perché quella persona sia davvero desiderata come partner, ma perché rappresenta una tensione: qualcosa che infastidisce, attiva, provoca, mette in imbarazzo o rompe un confine. In questi casi il problema non è tanto avere una fantasia, ma iniziare a interrogarla come se dovesse rivelare per forza “chi voglio davvero” o “cosa devo fare”.

È utile distinguere tre piani: fantasia, desiderio reale e comportamento. Una fantasia può restare un’immagine mentale, senza diventare progetto, intenzione o scelta. Più si tenta di scacciarla o di capirla in modo assoluto, più spesso torna a occupare spazio.

Un piccolo passo potrebbe essere questo: invece di chiedersi “perché proprio lei?”, provi a chiedersi “che cosa si accende in me quando lei è presente: fastidio, sfida, rabbia, proibito, curiosità, colpa?”. Così il pensiero smette di essere una sentenza e diventa un segnale da comprendere.

Naturalmente, se la persona fosse minorenne, il confine deve essere netto: la fantasia va trattata con grande cautela e senza alcun avvicinamento ambiguo. Se invece questi pensieri diventano insistenti, disturbanti o mettono in crisi la relazione, può essere utile parlarne in uno spazio psicologico, anche online, per capire la funzione di questa fantasia senza agirla e senza esserne spaventati.

Un caro saluto.
Magari tanto "sulle palle" non le sta?! Può capitare, il nostro cervello segue logiche paradossali e non lineari nella stragrande maggioranza dei casi. Se vuole possiamo approfondire, mi contatti. Dott. Agostino Marotti - psicologo di formazione breve strategica (Perugia)
Dr. Antonio Pagni Fedi
Psicologo, Psicoterapeuta
Scandicci
Buongiorno, direi che è perfettamente naturale quello che sta sperimentando, alcuni la chiamano ambivalenza. Accade quando una parte di noi pensa, sente e prova delle cose ed un'altra parte di noi pensa, sente e prova cose opposte/diverse. Cerchi di capire cosa pensano, sentono e provano entrambe queste parti di lei nei confronti della sorella della sua ragazza e poi serenamente provi a scegliere quale parte di sè far emergere o come integrare le due parti in una sola. Spero di essere stato utile. Un saluto
Antonio Pagni Fedi
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimodrone
Capita a volte che questi tipi di atteggimaneti dicono molto di più qualcosa su di noi rispetto che sull'altro. Potresti provare a chiederti che cosa significa per te questo fastidio? cosa provi quando le stai accanto?
Dott. Alessandro Demaestri
Psicologo, Psicologo clinico
Novi Ligure
Salve, sono il Dottor. Demaestri, psicologo. L'attrazione sessuale è un fenomeno complesso, influenzato da fattori che riguardano noi, l'altra persona e il modo in cui l'altro ci fa stare. Sicuramente il modo migliore per trovare una risposta è quello di intraprendere un percorso che ci aiuti a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi. Intanto partirei dal chiedermi come mi fa stare questa ambivalenza di provare attrazione per una persona per la quale non provo sentimenti positivi, e se è qualcosa che mi è già capitato in passato.
Dott.ssa Ilenia Ceravolo
Psicologo, Psicologo clinico
Locri
Ciò che descrive può apparire contraddittorio, ma non è necessariamente insolito. Le emozioni, i pensieri e le fantasie non sempre seguono una logica lineare e non sempre riflettono ciò che desidereremmo realmente fare nella vita reale.
Il fatto di pensare a una persona in termini sessuali non implica automaticamente che la si apprezzi come persona, che la si trovi attraente o che si desideri concretamente avere una relazione con lei. Le fantasie possono nascere da molteplici fattori e non sempre hanno un significato immediato o univoco.
Più che chiedersi se questo pensiero sia "giusto" o cosa significhi con certezza, potrebbe essere utile osservare come mai stia attirando così tanto la sua attenzione in questo momento e quale effetto abbia su di lei.
Un singolo pensiero o una fantasia, di per sé, non definiscono una persona né le sue intenzioni.

Ilenia Ceravolo, Psicologa
Quello che descrivi è molto più comune di quanto si pensi. Attrazione e simpatia non sempre viaggiano insieme, e il desiderio non segue necessariamente la logica. A volte le persone che ci irritano, ci provocano o mettono in discussione alcuni nostri equilibri finiscono per occupare molto spazio mentale proprio per l'intensità della reazione emotiva che suscitano. Mi colpisce che lei dica di non apprezzarla né caratterialmente né fisicamente, ma di pensare spesso all'idea di fare sesso con lei. Questo potrebbe suggerire che il centro della questione non sia tanto lei come persona, quanto ciò che rappresenta per te: una trasgressione, una fantasia, una curiosità o qualcosa che entra in conflitto con ciò che ritieni giusto. Più che chiedere "perché mi piace?", potrebbe essere interessante chiedere: "Che cosa rappresenta per me questa fantasia?" e "Che emozioni provo quando la immagino?". A volte una fantasia racconta molto più di un bisogno emotivo o psicologico che di una reale attrazione verso la persona coinvolta. Questo è il tipo di aspetto che vale la pena esplorare con maggiore profondità.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, quello che descrive può risultare molto confondente e, proprio per questo, comprendo il disagio che le sta creando. Molte persone tendono a pensare che attrazione, interesse affettivo, simpatia e desiderio sessuale siano fenomeni sempre perfettamente allineati tra loro, ma nella realtà psicologica spesso non è così semplice. Da ciò che racconta, sembra esserci una forte distinzione tra il giudizio che dà di questa persona e alcuni contenuti mentali che si presentano spontaneamente. Da un lato riferisce di non apprezzarne il carattere, di non trovarla fisicamente attraente e di provare irritazione nei suoi confronti. Dall'altro, si sorprende a immaginare scenari sessuali che la coinvolgono. Questo contrasto la porta probabilmente a chiedersi se ci sia qualcosa che non comprende di sé o se questi pensieri nascondano un desiderio più profondo. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, però, è importante ricordare che la mente produce continuamente immagini, fantasie, associazioni e scenari che non rappresentano necessariamente ciò che desideriamo davvero nella vita reale. Pensare qualcosa non equivale a volerla fare, così come immaginare una situazione non significa considerarla coerente con i propri valori o con i propri reali interessi. Inoltre, ciò che è proibito, ambiguo, conflittuale o emotivamente carico tende spesso ad attirare l'attenzione mentale più di ciò che è neutro. La sorella della sua ragazza rappresenta una figura vicina ma contemporaneamente "off limits", e questo può rendere alcuni pensieri particolarmente salienti senza che vi sia un autentico interesse relazionale nei suoi confronti. Un altro aspetto da considerare è che il desiderio sessuale non sempre segue le stesse logiche con cui scegliamo le persone che ci piacciono o che stimiamo. A volte la fantasia sessuale si alimenta di elementi molto diversi rispetto a quelli che guidano una relazione reale. Per questo motivo non è raro che una persona possa fantasticare su qualcuno che nella vita concreta non sceglierebbe come partner e verso cui, anzi, prova anche sentimenti negativi. Mi colpisce però che la sua domanda non sia semplicemente "perché penso questa cosa?", ma sembri contenere anche una certa preoccupazione rispetto al significato di questi pensieri. Quando iniziamo a monitorare continuamente ciò che passa nella mente, cercando di attribuire a ogni pensiero un significato preciso e definitivo, rischiamo di entrare in un circolo di analisi che aumenta la confusione invece di ridurla. Forse la domanda più utile non è tanto capire se questo pensiero significhi qualcosa di particolare, ma osservare quanto spazio stia occupando nella sua mente e quale bisogno stia cercando di soddisfare il continuo tentativo di interpretarlo. Se nota che situazioni simili tendono a ripetersi, che alcuni pensieri diventano particolarmente persistenti o che sente il bisogno di analizzarli continuamente per trovare una risposta definitiva, potrebbe essere utile approfondire questi meccanismi all'interno di un percorso psicologico. Un lavoro cognitivo comportamentale, in questi casi, può aiutare molto a comprendere il funzionamento dei propri pensieri, distinguendo ciò che la mente produce automaticamente da ciò che realmente desideriamo, scegliamo e consideriamo importante. In ogni caso, dal solo fatto di avere questo tipo di fantasia non è possibile trarre conclusioni certe sulla sua personalità, sui suoi sentimenti o sulle sue intenzioni. La mente umana è molto più complessa e sfumata di quanto spesso siamo portati a credere. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dr. Vittorio Penzo
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Salve, in ottica TCC i pensieri intrusivi a contenuto incongruente con i propri valori sono molto comuni e non riflettono desideri reali, spesso si presentano proprio in relazione a figure verso cui proviamo emozioni forti, come fastidio o tensione. La soppressione tende a rinforzarli. Le tecniche di defusione cognitiva, derivate da ACT, aiutano a osservarli senza giudizio. Se diventano disturbanti, valuti un confronto con uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Quello che descrive è meno insolito di quanto possa sembrare. Le emozioni e l'attrazione non seguono sempre una logica lineare: a volte persone che ci infastidiscono, ci provocano o suscitano reazioni intense possono occupare molto spazio nei nostri pensieri, anche sotto forma di fantasie.
È importante distinguere tra ciò che si immagina e ciò che si desidera realmente. Una fantasia non è necessariamente un progetto o un bisogno da realizzare. In alcuni casi può rappresentare una curiosità, un modo della mente di elaborare tensioni, conflitti o aspetti della relazione che meritano di essere compresi meglio.
Più che chiedersi se questa fantasia sia “giusta” o “sbagliata”, potrebbe essere utile interrogarsi su cosa rappresenti per lei questa persona e quali emozioni attivi così intensamente.
Se questi pensieri la confondono, la fanno stare male o stanno influenzando la sua relazione, un confronto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza senza giudizio.

Un cordiale saluto,

Dott. De Giorgi
Psicologo
Dott. Umberto Valentino
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Buongiorno, vi possono essere diversi letture e possibili risposte alla sua domanda. Esiste un adagio che recita "chi disprezza compra" ed esiste uno stretto legame tra l'emozione disgusto e l'eccitamento sessuale. Può darsi che da qualche parte in queste mie considerazioni si celi la risposta che cerca.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Sara Rocco
Psicologo, Psicologo clinico
Sassari
Buongiorno, l'attrazione non va di pari passo con la simpatia, è qualcosa che spesso è associata ad una parte istintuale e poco prevedibile. Attrazione e razionalità non vanno quasi mai in parallelo
Dott.ssa Sara Rocco
Dott. Fabian Gabriel Beneitez
Psicologo, Professional counselor
Fermo
Buonasera,
quello che descrive non è necessariamente così strano come può sembrare. Le persone che ci provocano forti reazioni emotive, sia positive sia negative, spesso finiscono per occupare molto spazio nei nostri pensieri. Rabbia, fastidio, attrazione e curiosità non sempre seguono una logica lineare e possono talvolta coesistere.

Da pochi elementi è difficile comprendere quale significato abbia per lei questa fantasia. Più che chiedersi se sia normale o meno, potrebbe essere utile approfondire cosa rappresenti questa persona nel suo mondo relazionale e perché susciti emozioni così intense e contrastanti.

Il fatto che da un lato la trovi insopportabile e dall'altro compaiano fantasie sessuali non consente di trarre conclusioni precise. Per comprendere meglio il significato di questa apparente contraddizione sarebbe opportuno un approfondimento psicologico più ampio, che permetta di esplorare le dinamiche sottostanti e trovare una lettura più accurata della situazione.
Un caro saluto

Fabian Gabriel Beneitez
Centro di Psicologia Breve Applicata

Dott.ssa Francesca Grosso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Ivrea
probabilmente inconsciamente ci sono delle parti della sorella della sua ragazza che non riesce a riconoscersi dentro di lei. Mi chiederei perchè la urta così tanto ... forse una parte di lei vorrebbe fare pace con questi aspetti che la sorella le ricorda...?
Dott. Davide Di Stefano
Psicologo, Sessuologo
Tivoli terme
Salve, quello che descrivi riguarda emozioni e pensieri molto intensi e, in alcuni casi, contraddittori, che meritano un'analisi approfondita e rispettosa. Cercherò di rispondere in modo esaustivo, considerando gli aspetti psicologici coinvolti.

Il fatto che tu provi fastidio o non ti piaccia fisicamente o caratterialmente la sorella della tua ragazza può derivare da diverse dinamiche psicologiche come proiezione e trasferimento. Cioè potresti proiettare su di lei sentimenti o percezioni originate in altri contesti o relazioni. Ad esempio, se hai avuto esperienze negative o conflittuali con figure femminili in passato, potresti trasferire queste emozioni sulla sorella della tua ragazza senza rendersene pienamente conto. Aggiungo anche che è naturale sentirsi più o meno a proprio agio con persone che non condividono i nostri valori, preferenze o stili di comunicazione e ciò può provocare fastidio ed insofferenza come modo di esprimere questa tensione.

Quando si provano emozioni del genere, il desiderio può essere intensificato come tentativo di controbilanciare o di “sopportare” quelle emozioni. È importante sottolineare che avere fantasie o pensieri non significa necessariamente voler agire in modo reale o avere intenzioni concrete. La mente umana può esplorare scenari proibiti o inappropriati senza che ciò corrisponda a desideri consapevoli di trasgredire valori morali o sociali. Tuttavia, questi pensieri possono essere fonte di disagio o di senso di colpa, e può essere utile parlarne con uno psicologo o uno psicoterapeuta per comprenderne le origini e per gestirli in modo sano. Le emozioni e i pensieri complessi che provi sono normali e umani, anche se possono risultare confusi o disturbanti. La chiave sta nell’accogliere queste sensazioni senza giudizio, esplorando le loro origini e i loro significati, e cercando supporto professionale se necessario, per vivere in modo più consapevole e sereno.
Dott.ssa Aurora Virga
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Gentile "paziente anonimo",
da quello che lei scrive sembrerebbe che questa sorella susciti in lei delle reazioni... mi azzardo a proporre (si tratta chiaramente di supposizioni non conoscendo lei, la sua storia e il rapporto con questa sorella) probabilmente questi sentimenti negativi nei suoi confronti celano sentimenti ben diversi...
Se vuole approfondire e capire meglio quello che è il suo vissuto in merito alla questione resto a sua disposizione.

Dottoressa Virga Aurora
Dott.ssa Sara Luongo
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente,
Non è affatto raro avere fantasie sessuali su persone che non si apprezzano particolarmente, o che possono risultare antipatiche. La fantasia sessuale segue logiche molto meno lineari di quanto siamo portati a credere: può nutrirsi di conflitto, curiosità, trasgressione, rivalità o attivazione emotiva, senza che questo implichi un reale desiderio di concretizzare ciò che si immagina.

Le fantasie sessuali possono non nascere da ciò che desideriamo davvero fare nella realtà, ma da ciò che è insolito, vietato o emotivamente carico. Molte fantasie hanno una funzione immaginativa. Un'altra possibilità è che alcune caratteristiche della sorella della sua fidanzata, pur risultandole sgradevoli, catturino particolarmente la sua attenzione o suscitino in lei una reazione emotiva intensa. Questo non significa necessariamente che tali caratteristiche le piacciano, ma che assumono un certo rilievo nella sua esperienza soggettiva.
A prescindere da quale sia la motivazione sottostante alle sue fantasie, le domande interessanti da potersi porre possono essere: Che significato ha per lei questa fantasia? È una fantasia occasionale? È curiosità? È il fascino di ciò che rimane proibito, inaccessibile? Oppure c'è qualcosa nella dinamica con la sua ragazza o con sua sorella che merita di essere esplorato?
La presenza della fantasia, di per sé, non consente di trarre conclusioni definitive sui suoi desideri, sui suoi sentimenti verso la sua partner o verso sua sorella. È il contesto complessivo e il significato che lei attribuisce a questi pensieri a renderli psicologicamente comprensibili.
Dott.ssa Giuseppina Carotenuto
Psicologo, Psicologo clinico
Boscoreale
Certamente:

> Le fantasie sessuali non sempre coincidono con le persone che ci piacciono o che stimiamo nella vita reale. A volte chi suscita in noi emozioni intense, anche negative, può diventare oggetto di pensieri o fantasie senza che questo implichi un reale interesse affettivo o il desiderio di concretizzare tali fantasie. Di per sé, questo fenomeno è piuttosto comune e non indica necessariamente qualcosa di problematico.
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente,quello che descrive può apparire contraddittorio, ma in realtà le dinamiche dell'attrazione e della fantasia sono spesso più complesse di quanto sembri.
Dal suo racconto emerge che questa persona suscita in lei una forte reazione emotiva. Quando qualcuno ci colpisce intensamente, anche attraverso sentimenti di irritazione, fastidio o conflittualità, può accadere che quella persona occupi uno spazio significativo nei nostri pensieri. Questo non implica necessariamente un reale interesse affettivo o relazionale.Le fantasie sessuali, infatti, non rappresentano sempre un desiderio concreto. Talvolta possono essere alimentate proprio dall'intensità emotiva che una determinata persona genera in noi, indipendentemente dal fatto che la consideriamo compatibile o desiderabile nella realtà.Un altro elemento da considerare riguarda il ruolo che questa persona ricopre. Essendo la sorella della sua compagna, si tratta di una figura che appartiene a un contesto emotivamente significativo e, per certi aspetti, anche "proibito". In alcune circostanze il carattere trasgressivo o simbolicamente vietato di una situazione può contribuire ad aumentare la forza della fantasia, senza che questo corrisponda a una reale volontà di agire quel comportamento.
Più che concentrarsi sulla fantasia in sé, potrebbe essere interessante interrogarsi su quale tipo di vissuto questa persona susciti in lei. Talvolta dietro una fantasia sessuale si celano dinamiche più profonde, legate alla curiosità, alla competizione, alla provocazione o ad altre emozioni che meritano di essere comprese.La presenza di una fantasia, di per sé, non definisce ciò che desideriamo realmente né ciò che scegliamo di fare nella vita concreta. Per comprendere il significato che assume nel suo caso specifico sarebbe necessario esplorare più a fondo il contesto relazionale e le emozioni coinvolte.

Un caro saluto
Dott.ssa A..Mustatea
Dott. Gioele Di Rosa
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Buonasera, è probabile che delle sue caratteristiche ti diano fastidio perchè in qualche modo ti ricordano degli atteggiamenti che hai pure tu ma che hai scelto di non avere perchè non ti piacciono.
Dott. Dario Martelli
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, evidentemente questa ragazza non le è così indifferente, indipendentemente dal suo carattere che non le piace. Può accadere. Se vuole approfondire le sue fantasie e cercare di capirsi meglio sono a disposizione anche online. Saluti Dario Martelli

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