Vorrei sapere che tipo di persona è una che scrive: " se vuoi fare... allora salgo"....ovviamente è

25 risposte
Vorrei sapere che tipo di persona è una che scrive: " se vuoi fare... allora salgo"....ovviamente è un ragazzo e si riferisce al sesso...perché uno si dovrebbe porre in questo modo...?
Buonasera,
una frase del genere (“se vuoi fare… allora salgo”) detta in quel contesto non dice tutto della persona, ma suggerisce alcune cose abbastanza chiare sul suo atteggiamento.
Sembra un modo diretto di proporsi a te. Sembra che ti stia dicendo: “sono disponibile, ma solo se c’è quel tipo di interesse”. Non c’è molto spazio per altro.
Un tipo di proposta di questo tipo in una relazione può indicare:
- Scarso investimento emotivo
- Approccio utilitaristico: si muove se c’è un “ritorno” immediato (in questo caso il sesso).
- Poca sensibilità o tatto: il modo è piuttosto grezzo, non tiene conto di come può essere percepito.
- Sicurezza (o finta sicurezza): alcune persone parlano così per sembrare disinvolte, ma a volte è solo superficialità.
Probabilmente la persona in questione vuole qualcosa di casuale e senza impegno, quindi va dritto al punto.
La parte più importante, però, è come lo percepisci tu:
se ti suona riduttivo, poco rispettoso o fuori luogo, è un segnale utile. Ti sta già mostrando il suo modo di relazionarsi, senza tanti filtri e tu puoi scegliere di non aderire o quanto meno di esplicitare prima le tue intenzioni e chiedere le sue per evitare delusioni o fraintendimenti.

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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
La frase che riporta (“se vuoi fare… allora salgo”) suggerisce un modo di porsi diretto, condizionato e piuttosto strumentale nella relazione. Non è tanto la singola battuta in sé a definire una persona, quanto il significato relazionale che porta con sé.
Un’espressione di questo tipo può indicare diverse cose:


Orientamento al soddisfacimento immediato: la persona sembra interessata principalmente all’aspetto sessuale, senza investire nella conoscenza o nella relazione.


Comunicazione poco empatica: manca attenzione ai bisogni, ai tempi e al consenso emotivo dell’altro, come se l’incontro fosse ridotto a una “condizione” da accettare o rifiutare.


Modalità provocatoria o difensiva: in alcuni casi può essere una forma di “test”, per capire fin dove l’altro è disposto a spingersi, oppure un modo per esporsi poco emotivamente evitando coinvolgimenti più profondi.


Scarsa consapevolezza relazionale: non sempre c’è intenzionalità manipolativa; a volte è semplicemente un modo immaturo o poco riflessivo di entrare in contatto.


Perché qualcuno si pone così? Le motivazioni possono variare: modelli relazionali appresi, bisogno di conferme, difficoltà a gestire l’intimità emotiva, oppure un’idea della sessualità vissuta come prestazione o scambio.
Al di là dell’etichetta sulla persona, è importante chiedersi che effetto fa a lei ricevere un messaggio del genere: può risultare svalutante, pressante o poco rispettoso. Questo è un indicatore utile per orientarsi su cosa è accettabile o meno in una relazione.
Se questo tipo di dinamiche suscita dubbi, disagio o si ripete in diverse esperienze, può essere utile approfondire con uno specialista per comprendere meglio i propri vissuti e i propri confini relazionali.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Sofia Bonomi
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, si possono forse fare diverse ipotesi.. che sia una persona con poca empatia? con poco interesse per l'altro? che non lo viva come svalutante? che pensi di risultare più sicuro di sè ponendosi in questo modo?
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Comprendo come una frase del genere possa suscitare perplessità o un senso di disagio, poiché sembra ridurre l'incontro a una dimensione puramente operativa e quasi negoziale. Questo modo di porsi suggerisce spesso una difficoltà nel gestire l'intimità come uno scambio relazionale profondo, preferendo rifugiarsi in una modalità comunicativa sbrigativa che sembra voler proteggere la persona dall'esporsi troppo sul piano emotivo. In ambito psicologico, potremmo leggerlo come un modo per mantenere il controllo sulla situazione, evitando la vulnerabilità che un vero incontro con l'altro comporta; è come se l'identità si esprimesse attraverso un'azione concreta per non dover affrontare la complessità del desiderio e del legame. Esplorare cosa questa modalità risveglia in Lei e quali dinamiche relazionali si innescano in questi scambi può essere un passaggio prezioso per comprendere meglio i Suoi confini e i Suoi bisogni all'interno dei legami affettivi.

Le porgo i miei più cordiali saluti,

Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta
Dott.ssa Sara Sanna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Su planu
Salve, una frase di questo tipo non permette di definire “che tipo di persona” sia qualcuno, ma può essere letta come uno stile comunicativo piuttosto indiretto nell’esprimere il proprio interesse.
In alcuni casi può riflettere difficoltà nel verbalizzare in modo chiaro desideri e intenzioni, oppure un modo poco esplicito di sondare la disponibilità dell’altro. Tuttavia, il punto centrale non è tanto la persona, quanto la qualità della comunicazione.
In ambito relazionale e sessuale, infatti, è fondamentale che il consenso e il desiderio vengano espressi in modo chiaro, reciproco e rispettoso, così da evitare ambiguità o possibili pressioni implicite.
Più che soffermarsi su un giudizio, può essere utile osservare come ci si sente rispetto a questo tipo di comunicazione e se risulta coerente con i propri confini e bisogni.
Cordiali saluti
Dott. Giuseppe Ricapito
Psicoterapeuta, Psicologo
Bari
Buonasera, si renderà certo conto che mancano tutte le informazioni necessarie per risponderle adeguatamente. Manca un contesto, in che rapporti siete, quante volte è successo o se ha mai usato altri modi e quindi questo le risulta strano perché è inusuale, insomma, manca tutto.
L'unica cosa che si può dedurre dal suo messaggio è che a lei non sta bene l'atteggiamento di questo individuo e dunque le chiedo: perché ci intrattiene un rapporto?
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la frase che riporta può certamente colpire o lasciare perplessi, soprattutto per il modo diretto e poco mediato con cui viene espressa. È comprensibile chiedersi che tipo di persona ci sia dietro un’espressione così, ma forse può essere più utile spostare leggermente il focus, passando da “che tipo di persona è” a “che tipo di comunicazione sta utilizzando e che effetto ha su di lei”. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, ciò che una persona dice e il modo in cui lo dice rappresentano spesso il riflesso di schemi e modalità relazionali abituali. Una comunicazione così esplicita e condizionata, in cui sembra esserci una disponibilità legata a una richiesta di tipo sessuale, può indicare un approccio molto diretto, poco filtrato, forse più centrato sul bisogno immediato che sulla costruzione di una connessione più ampia. Non necessariamente dice tutto della persona, ma dice molto del modo in cui in quel momento si sta ponendo nella relazione. Un aspetto importante è anche il modo in cui questa frase viene ricevuta da lei. Se genera disagio, confusione o una sensazione di essere messa in una posizione poco rispettosa o poco valorizzante, questo è un segnale significativo. Le emozioni che si attivano in questi casi sono spesso una bussola utile, perché indicano quando qualcosa non è in linea con i propri valori o con il tipo di relazione che si desidera costruire. È possibile che chi utilizza questo tipo di comunicazione non percepisca la stessa implicazione o non dia lo stesso peso relazionale, ma questo non rende automaticamente la cosa più adatta o accettabile per lei. In altre parole, non è tanto una questione di etichettare l’altro, quanto di comprendere se quel modo di porsi è compatibile con ciò che cerca. A volte, dietro modalità così dirette, possono esserci diversi fattori, come un’abitudine a relazioni più superficiali, una difficoltà a esprimere interesse in modo più articolato, oppure semplicemente una diversa idea di cosa sia appropriato in una fase iniziale. Tuttavia, ciò che resta centrale è il significato che lei attribuisce a questo comportamento e le conseguenze che ha sul suo coinvolgimento. Riflettere su questi aspetti può aiutarla a chiarire meglio i suoi confini e a scegliere come muoversi. Un percorso di supporto può essere utile proprio per approfondire il modo in cui interpreta questi segnali, cosa attivano dentro di lei e come costruire relazioni più coerenti con i suoi bisogni. L’approccio cognitivo comportamentale lavora molto su questi passaggi concreti, aiutando a leggere con maggiore chiarezza le dinamiche e a fare scelte più consapevoli. Non è tanto importante definire chi sia l’altro in assoluto, quanto capire cosa rappresenta per lei quel tipo di comportamento e che spazio vuole dargli nella sua vita. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Veronica Lokar
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Trieste
Buongiorno cara Anonima,
credo che prima di tutto dovrebbe avere bene in mente con quale persona desidera accompagnarsi, cosa ha piacere di farci insieme e come desidera essere trattata da lei nelle varie occasioni e circostanze. Dalla descrizione sopra riportata, il modo di fare di questo ragazzo sembra crearle non poco disagio.
Se pensa che ne valga la pena, le consiglio di fargli presente la sua perplessità e di parlarne insieme.
Cordialmente!
Dott.ssa Daniela Sapio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Prato
Cara paziente anonima,

non conoscendo la persona di cui parla non posso avanzare ipotesi e/o interpretazioni. Tuttavia, la comunicazione di questo ragazzo mi sembra piuttosto chiara e difficile da equivocare, essendo stato molto diretto. Il ragazzo è interessato unicamente a fare sesso, per cui qualunque altro modo di stare insieme non è di suo interesse. Non so qual è la sua speranza riguardo a questo rapporto, ma dalla sua domanda scorgo disappunto rispetto ai modi usati. Esprima quello che sente e che pensa, così da scongiurare qualunque fraintendimento doloroso. E se i suoi modi non la fanno sentire rispettata, amata, valorizzata, si chieda se è questo ciò che desidera.
Un abbraccio.

Dr.ssa Daniela Sapio, psicologa e psicoterapeuta
Dott.ssa Sara Cantore
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
San Vito dei Normanni
Purtroppo non ho molte informazioni a riguardo per poterti dare una risposta esaustiva.
Non so che tipo di relazione abbiate impostato.
Se un tipo di relazione solo fisica tale per cui si è sentito "autorizzato" nel risponderti in questo modo.
Indubbiamente i termini e i modi usati sono stati poco delicati ma non possiamo aspettarci la stessa accortezza da tutti.
Prova a parargli, a dirgli come ti sei sentita
Dr. Raffaele Perrone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Trento
Salve, il modo di esprimersi che riporta può risultare diretto o poco delicato, ma più che definire “che tipo di persona è”, può essere utile chiedersi cosa comunica quel modo di porsi.
Una frase così può indicare una scarsa sensibilità nel considerare l’altra persona
oppure, più semplicemente, uno stile comunicativo impulsivo o poco riflessivo
Detto questo, il punto centrale forse non è tanto etichettare lui, ma capire come fa sentire lei/lui ricevere un messaggio del genere. Se genera fastidio, disagio o la sensazione di non essere rispettata/o, è un’informazione importante su ciò che cerca (o non cerca) in una relazione.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, forse la domanda da porsi potrebbe essere diversa, come mai lei o la persona a cui si riferisce aver avuto questa esperienza sta in interazione con una persona che forse non ha lo spazio emotivo e di pensiero per avere un'interazione più empatica su di un tema come l'intimità sessuale. Forse l'altra persona è semplicemnte un po rude e poco accorta al volore che questa cosa ha per l'altro. Questa non è una giustificazione ma una possibile rilettura. Tuttavia noi possiamo scegliere con in entrare in relazione e sopratutto in intimità. Se i modi, le modalità, le perole non ci piaccino possiamo andare via e chiudere per il rispetto prima di tutto verso noi stessi. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Niccolò Orsi Bandini
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile utente, grazie della condivisione.
Ad entrambe le domande che ha posto non posso che risponderle di chiarire col diretto interessato.
Per quanto la frase "se vuoi fare....allora salgo" possa apparire di significato inequivocabile, potrebbe non essere così, la invito quindi a chiedere di chiarificazioni al ragazzo in questione; solamente affrontando ciò che pare evidente, ma sottinteso, si possono capire le reali intenzioni dell'altro.
Per quanto riguarda il perchè una persona si dovrebbe comportare in questo modo. Innanzitutto lei stessa non specifica il modo, lo sottintende, ma non potendo altre persone essere nella sua mente, non possiamo capire cosa intenda a meno che non lo espliciti.
Per quanto riguarda invee, propriamente, le motivazioni del comportamento di questa persona, ancora, non ci è possibile dedurle da una ruga di testo. Gli esseri umani hanno personalità complesse, e possono anche alterare il loro modo di rispondere alle situazioni in base alla circostanza contingente, momento di vita, alterazione emotiva etc.
Quindi, anche in questo caso non può che confrontarsi con lui e cercare di capirlo lei.
Le auguro un buon proseguimento, cordiali saluti, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Buongiorno,
immagino il fastidio che tale risposta potrebbe aver causato in lei.
Probabilmente questo è il modo di interfacciarsi di questa persona al mondo in generale.
Quello che mi chiedo, se vuole approfondire, in lei che reazione scaturiscono queste parole?
Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Buongiorno, da ciò che scrive mi sembra di capire che lei ha percepito di essere stata sessualizzata da parte del ragazzo in questione. Come se volesse esclusivamente quello. Mi ha colpito che scrive 'ovviamente è un ragazzo'. Il rischio è di cadere in un errore della mente: la generalizzazione.
Lei cosa vorrebbe con lui?

Questo tema andrebbe esplorato e chiarito ulteriormente. Un caro saluto, Daniele Morandin
Dott. Giulio Blasilli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera. Una frase del genere può far pensare a una modalità piuttosto diretta, centrata soprattutto sul piano sessuale e forse poco attenta alla qualità del contatto, al contesto o alla sensibilità dell’altra persona. Non basta però una singola frase per definire davvero “che tipo di persona sia”: può indicare superficialità, impulsività, scarso tatto o semplicemente un modo molto esplicito di porsi. Il punto più importante, però, è come questa modalità fa sentire Lei: se la fa sentire usata, messa a disagio o poco considerata, è un segnale da non ignorare. Se questa situazione dovesse pesarLe o destabilizzarLa, può valutare un supporto psicologico, con me o con il professionista che ritiene più adatto a Lei.
Le auguro una buona serata.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
gentilissimo/a, grazie per la condivisione innanzitutto. Comprendo il bisogno che sente di avere più chiare le intenzioni della persona che frequenta, ma per darle una risposta più esaustiva occorre conoscere meglio la vostra situazione.
Saluti
AV
Una frase del genere spesso indica una modalità piuttosto diretta di approcciarsi alla relazione. Non è necessariamente “che tipo di persona è” in senso assoluto, ma può riflettere un modo di porsi: impulsivo, orientato al desiderio immediato, forse poco attento a creare prima un contesto di reciprocità o connessione.
Potrebbe essere utile chiedersi anche come fa sentire lei ricevere un messaggio così: la mette a suo agio? La incuriosisce? La infastidisce? Più che etichettare lui, questo può dare indicazioni su cosa cerca e su quali modalità sente più rispettose per sé.
Dott.ssa Arianna Savastio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, una singola frase, presa isolatamente, non è un elemento sufficiente per definire che tipo di persona sia chi l’ha scritta. Le modalità comunicative, soprattutto in ambito sessuale o relazionale, possono avere significati diversi a seconda del contesto, delle intenzioni e della storia individuale. Piuttosto, come clinica, trovo interessante spostare l’attenzione su ciò che questa frase ha suscitato in lei. Cosa ha provato leggendo quelle parole? Quali pensieri, immagini o emozioni si sono attivati? Mi chiederei anche: perché questa modalità le è risultata così significativa da diventare una domanda? Che cosa tocca, a livello personale, il modo in cui questa persona si è posta? Esplorare questi aspetti può aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni, i suoi confini e il significato che attribuisce a certe dinamiche relazionali. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Dott.ssa Chiara Visalli
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buon pomeriggio utente, purtroppo una persona che si pone in questo modo perlomeno si mostra come molto superficiale ed interessata solo all'<<atto fisico>> - non alla persona, in quanto tale, con cui interagisce. Sarebbe piuttosto utile ed interessante capire invece come lei si è sentita/o nel sentirsi rivolgere queste parole, con quali emozioni e vissuti.
Dr. Vittorio Penzo
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Gentile utente, la sua domanda tocca un tema importante: come leggere modalità comunicative che percepiamo come dirette o irrispettose. In ottica cognitivo-comportamentale (TCC) è utile distinguere il dato osservabile (il messaggio ricevuto) dalle inferenze automatiche su "che tipo di persona" sia l'altro. Una frase del genere ci dice qualcosa sulle intenzioni momentanee di chi scrive (cerca un incontro sessuale, in modo poco curato), ma non definisce in modo esaustivo la sua personalità.

Una domanda più funzionale potrebbe essere: "cosa cerco io in una relazione? questo modo di pormi è coerente con i miei valori e con il rispetto che desidero?". Se prova disagio, quel disagio è un segnale prezioso da ascoltare.

La TCC può aiutare a sviluppare assertività, a riconoscere i propri bisogni e a stabilire confini sani; l'integrazione con l'ACT incoraggia inoltre scelte coerenti con i propri valori, anche quando comportano una rinuncia. Se la questione si ripresenta o genera sofferenza, può essere utile parlarne con uno psicoterapeuta.

Un caro saluto,
Dr. Vittorio Penzo
Buongiorno,
da una frase sola è difficile definire “che tipo di persona” sia qualcuno. Un messaggio così può indicare una modalità molto diretta, poco filtrata o poco attenta alla parte relazionale, ma non è sufficiente per descrivere l’intera persona.

Il fatto che le abbia fatto sorgere dei dubbi è però un elemento importante. Spesso il dubbio nasce quando ciò che accade è diverso da ciò che ci aspettavamo: magari ci si aspetta un approccio più graduale o più relazionale, e ci si trova invece davanti a una proposta molto diretta.

In questi casi può essere utile spostare leggermente la domanda: non solo “perché lui si pone così?”, ma anche “che cosa è passato tra noi perché lui abbia pensato di potersi porre in questo modo?”. Non in senso colpevolizzante, ma per comprendere meglio la dinamica.

A volte l’altro coglie una disponibilità reale, altre volte interpreta male, altre ancora prova a forzare un confine. Il punto allora diventa capire come ci si vuole posizionare rispetto a questo.

Se quella frase ha creato disagio o ha fatto sentire ridotta solo al piano sessuale, questo è già un segnale utile. Può essere l’occasione per chiarire il proprio modo di stare nella relazione e i propri limiti.

Se sente che il dubbio rimane o che situazioni simili tendono a ripetersi, può essere utile approfondirle meglio, anche continuando a scriverne o confrontandosi in modo più diretto, così da capire come costruire relazioni più in linea con ciò che desidera.

Un caro saluto.
Dott.ssa Alice Missiroli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Potrebbe non avere altri obiettivi oltre al sesso e il modo di porsi è diretto a quello che vuole ottenere.
Oppure usa il sesso come mezzo per entrare in relazione, perché più semplice.
Ci sono diverse variabili, ma come l'ha fatt* sentire questo modo di porsi? Questa domanda potrebbe essere più importante del comportamento di lui.
Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno è difficile comprenderlo con cosi pochi dati
Dott. Federico Bartoli
Psicologo, Psicologo clinico
Prato
Più che al tipo di persona io sto pensando all'effetto che questa frase può aver avuto su di lei... Penso che potrebbe aiutarla riflettere su questo, piuttosto che cercare in qualche modo di "categorizzare" o "definire" il comportamento di un'altra persona, che può essere determinato da infinite variabili.

Rimango a disposizione

Dott. Federico Bartoli

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