Dott.ssa
Laura Garau
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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Esperienze
Psicologa e psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza
Sono psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, specializzata nel lavoro con bambini, adolescenti, giovani adulti e genitori.
Mi occupo della sofferenza psicologica nelle diverse fasi dello sviluppo, con particolare attenzione all’area perinatale, alle relazioni precoci tra genitori e bambini e alle difficoltà emotive e relazionali che possono emergere durante l’infanzia e l’adolescenza.
Gravidanza, nascita e relazioni precoci
Mi occupo di psicologia e psicopatologia perinatale, infertilità e percorsi di procreazione medicalmente assistita, con attenzione alle esperienze emotive e relazionali che accompagnano il desiderio di un figlio, la gravidanza e la costruzione della genitorialità.
Lavoro con i genitori e con i bambini nei primi anni di vita, aiutandoli a comprendere le difficoltà che possono emergere nella relazione e nella regolazione emotiva.
Mi occupo, in particolare, di:
* Difficoltà nella relazione precoce genitore-bambino.
* Inconsolabilità e difficoltà nella regolazione del sonno, dell’alimentazione e dell’evacuazione.
* Difficoltà e ritardi dello sviluppo.
* Crisi di rabbia, oppositività e difficoltà nella regolazione affettiva.
* Scarsa esplorazione dell’ambiente e manifestazioni di disagio emotivo.
Nel lavoro con i bambini e i loro genitori, offro uno spazio di ascolto e di pensiero in cui osservare, con la mente e con il cuore, l’intreccio delle relazioni familiari e comprendere più a fondo il significato della sofferenza del bambino. L’obiettivo è favorire una maggiore comprensione dei suoi bisogni emotivi e delle dinamiche relazionali, promuovendo un cambiamento che possa coinvolgere positivamente l’intera famiglia.
Infanzia: comprendere il disagio, sostenere la crescita
Durante l’infanzia, il disagio può esprimersi attraverso comportamenti, difficoltà relazionali, manifestazioni emotive o problemi che interferiscono con la vita quotidiana e scolastica.
Mi occupo di difficoltà legate a:
* Ansia, paure e manifestazioni depressive.
* Bassa autostima e difficoltà nella relazione con gli altri.
* Crisi di rabbia e difficoltà nella regolazione delle emozioni.
* Difficoltà scolastiche associate a problematiche emotive.
* Traumi, lutti ed esperienze dolorose.
Il lavoro clinico mira a comprendere ciò che il bambino esprime attraverso il suo comportamento e le sue emozioni, sostenendo le sue risorse e aiutando i genitori a trovare modalità di relazione più adeguate ai suoi bisogni.
Adolescenza e giovani adulti: dare spazio alla sofferenza e ritrovare le proprie risorse
Mi appassiona particolarmente il lavoro con gli adolescenti e la possibilità di accompagnarli nell’affrontare il difficile, e spesso doloroso, compito dell’individuazione: il processo attraverso cui ciascuno cerca di costruire la propria identità separata da quella dei genitori, riconoscere i propri desideri, le proprie passioni e attitudini e trovare un modo personale di stare in relazione con gli altri.
Accolgo e ascolto adolescenti e giovani adulti, offrendo uno spazio in cui poter dare voce al disagio, anche quando è difficile riconoscerlo o comunicarlo, e cercare insieme un significato alla propria sofferenza.
Mi occupo di:
* Ansia, attacchi di panico e difficoltà nella gestione delle emozioni.
* Depressione e disturbo bipolare.
* Difficoltà nell’autostima e nella fiducia in sé stessi.
* Difficoltà scolastiche legate a problematiche emotive.
* Difficoltà relazionali e conflitti familiari.
* Autolesionismo e comportamenti che esprimono una sofferenza profonda.
* Momenti di crisi e breakdown adolescenziale.
* Esperienze di depersonalizzazione e derealizzazione.
* Ritiro sociale e uso problematico di Internet.
* Disturbi del comportamento alimentare.
* Crisi di rabbia, lutti ed esperienze traumatiche.
Nel lavoro con gli adolescenti considero fondamentale la possibilità di costruire una relazione di fiducia, nella quale sentirsi accolti senza giudizio. Uno spazio in cui poter comprendere ciò che si sta vivendo, dare significato alle proprie emozioni e affrontare le difficoltà, senza perdere di vista le risorse e le possibilità di crescita.
La collaborazione e l’integrazione degli interventi di cura
Ritengo che la cura della sofferenza psicologica, soprattutto nelle situazioni di maggiore complessità, richieda talvolta l’integrazione di competenze e interventi diversi.
Nei casi di disturbi del neurosviluppo, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e altre condizioni che richiedono una presa in carico articolata, considero fondamentale, e in molti casi imprescindibile, la collaborazione con neuropsichiatri infantili, psichiatri e altri professionisti coinvolti nel percorso di cura.
Il confronto clinico e il lavoro in équipe multidisciplinare consentono di integrare le diverse prospettive, tenendo conto non soltanto dei sintomi, ma anche della storia personale, del mondo emotivo e delle relazioni familiari. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un percorso di cura individualizzato, coerente con i bisogni del bambino, dell’adolescente e della sua famiglia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia perinatale
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicoterapia
- Terapia di gruppo
- Psicoterapia psicoanalitica
- Psicanalisi
- Consulente in sessualità tipica e atipica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Attacco di panico
- Fobie
- Disturbi dell'umore
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Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia individuale
70 € -
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Colloquio psicologico
70 € -
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Colloquio psicologico clinico
70 € -
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia di coppia
100 € -
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Recensioni
5 recensioni
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R
RS
Molto disponibile sia a trovare soluzioni con il paziente che ad interagire anche con altre figure professionali per aiutarti.
• Studio di Psicoterapia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Laura Garau
Grazie RS, credo davvero che sia molto importante cercare di capire che cosa può essere più di aiuto alle persone in quel certo momento della loro vita e credo anche che le competenze degli altri professionisti siano preziose.
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A
Anna
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa Garau. Oltre ad essere una professionista molto preparata è una persona disponibile, empatica, dolce e accogliente.
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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L
Lana
Mi sono rivolto alla Dottoressa Garau per motivi di problemi di coppia. Durante il percorso mi sono sempre sentito al mio aggio e veramente ascoltata. Mi ha dato dei suggerimenti preziosi per una situazione complessa di coppia e famiglia. Inoltre mi ha aiutata a ritrovare me stessa ed a capire la strada migliore per aiutare la mia famiglia. Grazie Dottoressa!
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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P
P.N.
Ottima esperienza, terapeuta molto disponibile e cortese, la consiglio.
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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A
Antonella
Ci stiamo trovando molto bene con la dottoressa Garau. Si è sempre mostrata molto disponibile, pronta all’ascolto, attenta ai bisogni del bambino e per nulla giudicante.. Cio che mi ha colpito profondamente è la sua empatia ed estrema dolcezza nell’affrontare gli argomenti più delicato. Grazie dottoressa Garau. Siamo molto contente del lavoro con nostra figlia.
• Centro L'Aleph • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve gentili Dottori/Dottoresse. È opportuno suggerire l'utilizzo di farmaci (previa visita psic
Salve gentili Dottori/Dottoresse.
È opportuno suggerire l'utilizzo di farmaci (previa visita psichiatrica) dopo solo 2 sedute da 45 minuti con uno psicoterapeuta?
La prima visita é stata sostanzialmente conoscitiva, dove mi è stato spiegato il tipo di psicoterapia (sistemico-relazionale) e mi è stato chiesto per quale motivo volessi intraprendere una psicoterapia (Sindrome Asperger e Famiglia Disfunzionale con infanzia terribile)
Dopo la seconda seduta, dove mi è stato chiesto di disegnare una mappa dei miei rapporti con familiari, amici e affetti. E descriverli, per lo più persone altamente disturbate (miei familiare ed ex amici).
É la mia prima terapia, ho 26 anni, non capisco perché il suggerimento dell'utilizzo dei farmaci. Ho un amico che li prende, ma che ha cominciato a prenderli perché non si riusciva ad alzare dal letto e fare le attività basilari quotidiane.
Io invece faccio sport tutti i giorni, lavoro e studio. Cosa che ho sempre fatto. Raggiungendo discreti risultati. Ma sono arrivato in terapia appunto perché mi sento vuoto, probabilmente sono sempre impegnato per non pensare ai traumi infantili.
Ha davvero senso assumere farmaci con queste premesse? Cioè non mi è stato molto spiegato il motivo del perché dovrei prenderli.
Grazie a tutti!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Da quanto racconta l'indicazione all'assunzione di farmaci può sembrare in effetti almeno prematura, visto che lei dice di avere una vita attiva e tutto sommato ben adattata alle esigenze della realtà esterna. Collega la sua sofferenza e la decisione di intraprendere una psicoterapia ad un vuoto interiore, cioè alla realtà interna, al complesso e doloroso mondo delle relazioni interiorizzate e questa percezione non è opportuno venga attutita e repressa, se ci si vuole lavorare in una psicoterapia.
Forse lo psicoterapeuta sistemico relazionale si è un pò spaventato di questa complessità?
Non lo so, ma forse le conviene sentire anche altri psicoterapeuti, preferibilmente di formazione psicoanalitica, visto il tipo di lavoro a cui sembra interessato, prima di impegnarsi in una terapia per la quale nutre dei dubbi.
Io sono una psicoanalista e sarei disponibile anche on line, se non altro a darle delle ulteriori indicazioni, se lo desidera.
Un cordiale saluto e un augurio
Dottoressa Laura Garau
Salve, ho 24 anni racconto la mia esperienza molto brutta che sto vivendo. Mi scuso se sarà abbastan
Salve, ho 24 anni racconto la mia esperienza molto brutta che sto vivendo. Mi scuso se sarà abbastanza lunga ma cerco di essere breve. È iniziato tutto 2 mesi fa quando fumai una canna ho avuto un’attacco di panico e seguire sempre ansia decisi appunto di smettere all’istante però è come se non passasse, pochi giorni dopo è entrando in gioco anche insonnia pensavo a sintomi di astinenza ma a distanza di giorni non risolvevo. Quando dopo passato un mese ho avuto momenti di depersonalizazzione/derealizzazione decisi di fare una visita da un psicoterapeuta che la sua diagnosi del caso fu ansia acuta su base tossica mi prescisse EN-Zolpidem-Citalopram. I primi tempi mi convincevo che sarebbe stato un periodo difficile che passerà ma giorno dopo l’altro sto morendo dalla paura e angoscia e disperazione che questa cosa non si risolva andando a finire a fare ricerche su internet cosa più sbagliata ma volevo avere risposte. che questa cosa mi abbia danneggiato completamente lasciando qualcosa di permanente avendo grandissimo senso di colpa. Vi domando allora consigli sul caso e se c’è possibilità di recuperare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro ventiquattrenne,
Cerco di aiutarla ripercorrendo la sua esperienza perché la sento molto confuso e spaventato: lei ha fumato una canna ed evidentemente questo ha fatto emergere delle angosce profonde, che non si placano, nonostante l'effetto "chimico" della sostanza non possa più essere attivo. Dopo la comparsa di sintomi che lei definisce "depersonalizzazione/derealizzazione" (non so se effettivamente diagnosticati da un professionista o si tratti di autodiagnosi), dice di essersi rivolto ad uno psicoterapeuta che ha fatto una diagnosi descrittiva di quanto successo, e cioè che lei soffre di un'ansia acuta in seguito ad una esperienza in cui è entrato in contatto con una sostanza neurotossica. Lo psicoterapeuta credo fosse uno psichiatra, o anche psichiatra, altrimenti non avrebbe potuto prescriverle dei farmaci. Da quanto riporta, non sembra che l'assunzione del farmaco sia stata risolutiva, le angosce persistono, perché non sono state elaborate, non è stato dato loro un senso e un significato. Non sembra che lei abbia proseguito la relazione terapeutica con questo professionista, perciò lei è solo di fronte a queste angosce non elaborate.
Le consiglio di intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta, preferibilmente di formazione psicoanalitica, è il modo per recuperare la serenità perduta.
Io sarei disponibile, anche on line.
Un cordiale saluto e un augurio.
Dottoressa Laura Garau
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