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Esperienze

Sono una Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Campania n. 12636.

Ho conseguito la Laurea Triennale in Psicologia presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e la Laurea Magistrale presso l’Università Suor Orsola Benincasa.

Ho inoltre conseguito un Master in Neuropsicologia dell’adulto, del bambino e dell’anziano presso l’istituto skinner di Roma con votazione 110 e lode, approfondendo competenze nell’ambito della valutazione neuropsicologica, del funzionamento cognitivo e del supporto clinico nelle diverse fasi della vita.

Attualmente sono iscritta alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale CSP di Vietri sul Mare, percorso che mi consente di approfondire strumenti e tecniche terapeutiche orientate alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico.

Durante il mio percorso formativo e professionale ho maturato esperienza nel contesto sanitario e psicologico, sviluppando capacità di ascolto, empatia e lavoro in équipe multidisciplinare.

Mi caratterizzano professionalità, sensibilità e forte motivazione nel promuovere il benessere psicologico della persona attraverso un approccio attento, competente e orientato alla cura.
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Aree di competenza principali:

  • Psicobiologia e neuroscienze cognitive
  • Neuropsicologia del benessere

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Dora Grimaldi

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Studio Privato Dottoressa Grimaldi Dora

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16 recensioni

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    S L

    Dottoressa molto attenta e disponibile al paziente

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    La ringrazio tanto


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    L.V.

    Eccellente professionista, attenta a tutte le esigenze del cliente.

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    Mi fa tanto piacere. Grazie mille


  • G

    Giorgia

    Professionale, empatica e incredibilmente efficace. Grazie al suo approccio chiaro e strutturato, la Dottoressa riesce a creare fin da subito un ambiente accogliente e privo di giudizio.
    In poche sedute è stata in grado di fornirmi strumenti pratici e concreti per affrontare e superare le mie difficoltà, aiutandomi a ritrovare serenità e consapevolezza. La consiglio di cuore a chiunque cerchi un supporto psicologico di altissimo livello.

     • Studio Privato Dottoressa Grimaldi Dora colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Dora Grimaldi

    Grazie mille! mi fa piacere sapere di esserti stata d'aiuto, professionalità ed empatia sono due elementi fondamentali per me. Ti auguro una vita serena, in bocca al lupo


  • A

    A.T

    La dottoressa è una professionista davvero speciale, competente, empatica e sempre attenta all’ascolto. Con la sua sensibilità riesce a mettere a proprio agio e a creare un ambiente in cui ci si sente accolti e compresi. La stimo tantissimo, sia professionalmente che umanamente. Consigliatissima

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    Sono davvero contenta per le parole che mi ha rivolto. Mi fa tanto piacere


  • F

    ​Consiglio di cuore la Dottoressa Dora Grimaldi. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire accolta, ascoltata e mai giudicata. Grazie alla sua grande professionalità ed empatia, sto affrontando un percorso davvero prezioso per la mia crescita personale. Una professionista rara e di grande umanità.

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    La ringrazio tanto


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    SM

    mi ha salvato in un momento buio della mia vita, la dottoressa e attenta ti ascolta e ti capisce e ti aiuta a superare e migliorare tutti gli aspetti che non vanno

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    Grazie tante


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    Simona

    Professionista eccezionale, competente e profondamente empatica. Fin da subito ha saputo mettermi a mio agio, creando un ambiente di totale fiducia. Il percorso fatto insieme mi sta aiutando moltissimo. La consiglio vivamente a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico di qualità

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    Grazie tante


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    A C

    Ho iniziato questo percorso in un momento in cui avevo davvero bisogno di ritrovare me stessa. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e soprattutto mai giudicata. È una psicologa molto empatica, professionale e attenta, capace di farti sentire a tuo agio anche quando parlare di certe cose non è semplice. Grazie a questo percorso ho imparato a conoscermi meglio e ad affrontare alcune situazioni con occhi diversi. Sono davvero felice di averla scelta e la consiglierei senza alcun dubbio.

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    La ringrazio


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    A.G

    Una professionista davvero eccezionale. Mi sono sentita ascoltata, compresa e mai giudicata. Con grande empatia e professionalità mi ha aiutata a vedere le situazioni da una prospettiva diversa e a comprendere meglio me stessa. È una persona disponibile, attenta e capace di mettere a proprio agio fin dal primo momento. Sono davvero grata per il percorso che stiamo svolgendo insieme e la consiglio assolutamente a chiunque senta il bisogno di affidarsi a una professionista competente e umana.

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    La ringrazio tanto


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    M.A.

    Recensione

    Psicologa molto brava, precisa ed empatica. Sa ascoltare con attenzione e mette subito a proprio agio. Professionale e competente, la consiglio assolutamente.

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    Dott.ssa Dora Grimaldi

    La ringrazio


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

buongiorno. da mesi ho problemi ad addormentarmi. il problema ha iniziato a presentarsi prima di del

buongiorno. da mesi ho problemi ad addormentarmi. il problema ha iniziato a presentarsi prima di delle gare (svolgo atletica di resistenza a livello di dilettantistico ma questo hanno avuto molte gare.) inizialmente, pensavo che fosse semplicemente per l'ansia. succedeva che non riuscivo a dormire anche se ero stanca e alla fine mi addormentavo molto tardi anche tre quattro del mattino riuscendo a dormire anche meno di un'ora.
all'inizio era una volta ogni tanto poi aveva iniziato a diventare una due volte a settimana come un appuntamento fisso.
io avevo sonno e tutto però a un certo punto era come se iniziasse a battermi forte il cuore iniziassi a preoccuparmi tantissimo, molte volte anche a piangere senza motivo.
anche comunque le sere in cui riuscivo a scacciare il pensiero di preoccupazione nei confronti del sonno comunque iniziava a venirmi l'ansia.
bevevo ogni sera la camomilla, ma non funzionava sempre.
avevo poi iniziato a prendere il magnesio su consiglio della mia allenatrice e il problema era migliorato.
con l'estate e quindi lo stop delle gare il problema sembrava essere rientrato, ma adesso è tornato in forma diversa.
per tre giorni ho fatto molta fatica ad addormentarmi dormendo poche ore a notte, ieri, sarebbe il quarto giorno, ho ancora fatto fatica a dormire, però alla fine ci sono riuscita e ho dormito un po' di ore, quasi sette penso.
oggi ovviamente mi sento ancora stanca e ho il mal di testa.
la mia paura però è principalmente di rientrare nel circolo vizioso di associare il sonno a uno stress a qualcosa di brutto invece che a qualcosa che serve per vivere.
come posso fare per far passare questa ansia nel confronti del sonno?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Dora Grimaldi

Buongiorno. Quello che descrivi è un meccanismo molto frequente e, soprattutto, ha una spiegazione psicologica ben conosciuta. Non significa che tu abbia "perso la capacità di dormire": sembra piuttosto che si sia creato un circolo vizioso in cui la paura di non dormire diventa essa stessa ciò che rende difficile addormentarsi.

Da come lo racconti, il percorso potrebbe essere stato questo:

* all'inizio le gare aumentavano l'attivazione e l'ansia, rendendo più difficile addormentarti;
* alcune notti sono andate male e hai iniziato a temere che potesse ricapitare;
* il cervello ha iniziato ad associare il momento di andare a letto a una situazione da "monitorare";
* appena ti metti a letto, invece di lasciarti andare, inizi inconsciamente a controllare se arriverà il sonno. Questo controllo aumenta l'attivazione fisiologica: il cuore accelera, arrivano preoccupazioni, a volte pianto e tensione;
* più desideri dormire, meno il sonno arriva.

È quello che in psicologia del sonno viene chiamato ansia da prestazione sul sonno o nsonnia psicofisiologica.

La frase che mi ha colpito di più è questa:

"La mia paura è principalmente di rientrare nel circolo vizioso di associare il sonno a uno stress."

Questa è una paura comprensibile, ma paradossalmente rischia di alimentare proprio quel circolo. Se ogni sera entri a letto pensando *"Spero che stanotte non succeda di nuovo"*, il tuo cervello interpreta il letto come un luogo in cui bisogna stare allerta.

Alcune strategie che possono aiutare

1. Smetti di "cercare" il sonno.

Può sembrare assurdo, ma il sonno non è qualcosa che si ottiene con lo sforzo. Più ti dici "devo addormentarmi", più il cervello rimane vigile.

Può essere più utile dirti:

"Il mio compito non è dormire. Il mio compito è riposare. Se il sonno arriverà, bene."

È un piccolo cambiamento mentale che riduce la pressione.

2. Non valutare continuamente come sta andando la notte.

Evita di controllare l'orologio o fare calcoli tipo:

* "Sono già le due..."
* "Dormirò solo quattro ore..."
* "Domani sarò distrutta."

Questi pensieri aumentano l'attivazione.

3. Ricorda che una notte storta non rovina tutto.

Da atleta probabilmente sei molto attenta alle prestazioni. È naturale pensare che poche ore di sonno compromettano tutto.

In realtà il nostro organismo è più resistente di quanto immaginiamo. Una notte difficile è spiacevole, ma raramente ha conseguenze così catastrofiche come l'ansia ci fa credere.

4. Se dopo circa 20-30 minuti sei molto agitata, alzati.

Non restare ore a combattere col cuscino.

Vai in un'altra stanza con una luce soffusa, fai qualcosa di tranquillo (leggere poche pagine, ascoltare qualcosa di rilassante) e torna a letto quando senti di nuovo sonnolenza.

Questo aiuta a evitare che il letto venga associato alla frustrazione.
5. Accogli i sintomi invece di lottare contro di essi.

Se senti il cuore accelerare, prova a dirti:

"Ecco l'ansia. È fastidiosa, ma non è pericolosa. Il mio corpo è attivato e poi si calmerà."

Combattere l'ansia spesso la mantiene; riconoscerla senza darle troppo peso tende a ridurne l'intensità. Una cosa che mi rassicura nel tuo racconto

Scrivi che ieri, dopo alcuni giorni difficili, alla fine hai dormito quasi sette ore

Questo significa che il tuo sistema del sonno funziona ancora. Se ci fosse una perdita della capacità di dormire, non sarebbe successo. È un indizio importante: il problema sembra essere l'ansia che interferisce con il sonno, non il sonno in sé.

Vale la pena chiedere un aiuto?

Se questa situazione va avanti da mesi, oppure si ripresenta ciclicamente e inizia a influenzare allenamenti, umore o qualità di vita, potrebbe essere molto utile parlarne con uno psicologo che si occupi di insonnia o con un medico esperto di disturbi del sonno. L'intervento con le migliori
evidenze è la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I), che insegna proprio a interrompere il circolo tra ansia e sonno. Se invece comparissero sintomi come russamento importante, pause respiratorie, forte sonnolenza diurna non spiegabile o altri disturbi, è opportuno anche un confronto con il medico per escludere cause mediche.

Vorrei lasciarti con un pensiero che può sembrare semplice, ma che spesso aiuta molto:
Non cercare di avere una notte perfetta. Cerca semplicemente di concederti una notte tranquilla. Il sonno non ama essere inseguito; tende ad arrivare quando il cervello smette di considerarlo una prova da superare.


Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e se possibile avere un consiglio, sono una ragazza di

Salve dottori, vorrei esporvi una situazione e se possibile avere un consiglio, sono una ragazza di 26 anni, qualche mese fa avevo iniziato un percorso da un professionista, perché avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a trovare delle risposte, in particolare dovuto al fatto che mi sono lasciata con una persona più grande da inizio anno circa, per vari motivi, pensavo di essere io nel difetto, e di essere in colpa perché non stavo più bene come volevo e avevo preso questa decisione, ho deciso quindi di rivolgermi a una psicologa per capire, e per capirmi, avevo fatto circa 1 mese in totale di sedute o qualche di più, ad ora non vado più perché era come se stessi "sprecando" a livello economico, perché non so se mi è servito o meno, mi sento sempre allo stesso punto anche se in certi momenti sento di essere diversa nel pensare a me stessa e come sto io, però ancora sento di avere bisogno di qualcuno a cui rivolgermi, dovrei continuare da lei o cambiare? Io da una parte vorrei riprovare con la stessa perché in parte mi conosce e sa già determinate dinamiche..dall'altra non so se sia giusta..e non so come poter scegliere bene un professionista giusto, anche per un fattore economico..come posso fare?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Dora Grimaldi

Quello che descrivi è molto comune, e non significa che la terapia "non abbia funzionato". Un mese di percorso (4-6 sedute circa) è spesso un tempo molto breve, soprattutto quando si lavora su temi come una separazione, il senso di colpa, l'autostima e la comprensione di sé.

Da quello che racconti, noto una cosa importante: dici che ti senti "allo stesso punto", ma poi aggiungi che in alcuni momenti ti accorgi di pensare a te stessa in modo diverso e di prestare più attenzione a come stai. Questo potrebbe essere un segnale che qualcosa si è mosso, anche se il cambiamento non è ancora così evidente da farti sentire "risolta". In psicoterapia i cambiamenti spesso sono graduali.

Per capire se tornare dalla stessa psicologa o cercarne un'altra, puoi porti alcune domande:

* Ti sentivi ascoltata e compresa durante le sedute?
* Ti sentivi libera di parlare anche delle cose più difficili?
* Avevi fiducia in lei come professionista?
* Avevate definito insieme degli obiettivi del percorso?
* Se il costo non fosse stato un problema, avresti avuto voglia di continuare con lei?

Se alle prime domande rispondi "sì", ma il problema principale è stato il costo o l'impressione di non vedere risultati così presto, probabilmente avrebbe senso ricontattarla e parlarne apertamente. Un buon professionista è abituato ad affrontare anche dubbi di questo tipo. Potresti dirle, ad esempio: *"Ho interrotto anche per motivi economici e perché avevo la sensazione di non stare facendo progressi. Vorrei capire insieme se ha senso riprendere e con quali obiettivi."*

Se invece ripensando alle sedute senti che mancava qualcosa nel rapporto, non ti sentivi davvero capita oppure uscivi sempre con la sensazione di non ricevere alcun aiuto, allora può essere ragionevole valutare un altro professionista. Cambiare terapeuta non significa aver fallito: a volte è semplicemente una questione di metodo o di relazione terapeutica.

Per il fattore economico, puoi anche considerare alcune alternative:

* chiedere se è prevista una tariffa agevolata in base alla situazione economica;
* valutare una frequenza diversa (ad esempio ogni due settimane, se clinicamente appropriato);
* informarti sui servizi psicologici del consultorio o del servizio sanitario della tua zona, che possono avere costi ridotti.

Infine, vorrei soffermarmi su un aspetto del tuo racconto. Dici che avevi iniziato il percorso perché pensavi di essere "nel difetto" e di essere in colpa per aver chiuso una relazione nella quale non stavi più bene. Il fatto stesso che oggi tu dica di riuscire, almeno a volte, a pensare di più a come stai tu potrebbe indicare che stai iniziando a mettere in discussione quel senso di colpa. È un passaggio importante, anche se può sembrare piccolo.

In sintesi, non mi sembra che un mese di terapia sia sufficiente per concludere che quella psicologa non fosse adatta. Se durante gli incontri ti eri sentita accolta e compresa, io prenderei in considerazione l'idea di darle un'altra possibilità, affrontando apertamente sia i dubbi sull'efficacia sia la questione economica. Se invece il problema era anche la qualità della relazione terapeutica, allora ha senso cercare un'altra professionista.

Una curiosità: quando dici di sentirti "sempre allo stesso punto", cosa intendi esattamente? Soffri ancora soprattutto per la fine della relazione, oppure oggi il problema principale è il dubbio costante di aver preso la decisione giusta e il senso di colpa che ne deriva?


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