Ciao, sono Alessandro Conforti,
psicologo e terapeuta specializzato in Terapia Breve Strategica.
Mi presento prima come persona e poi come professionista:
credo che la PERSONA, venga prima del resto.
Perciò ti parlerò di:
PERCHÉ HO SCELTO QUESTO LAVORO
QUALI DISTURBI TRATTO
COS'È IL METODO BREVE-STRATEGICO
COME FUNZIONA IL PRIMO INCONTRO E I SUCCESSIVI
cosa NON faremo durante i nostri incontri
PERCHÈ HO SCELTO QUESTO LAVORO
Perché mi emoziona vedere le PERSONE
COME È NATA QUESTA VOCAZIONE
Oggi ho 40 anni e all'età di 5 anni avevo parecchie paure: di attraversare la strada, di camminare da solo, di allontanarmi da casa (sono solo alcune). Poi cosa è accaduto?
MAMMA & PAURE
Mia mamma, che in un certo senso è stata la mia prima terapeuta, non mi teneva lontano da ciò che temevo e non mi rassicurava ma mi invitava ad affrontarlo.
"Vai a comprare il pane, io ti guardo dalla finestra."
Così a sei anni andavo in bicicletta a far la spesa da solo. A dieci anni giravo il quartiere con gli amici: attento ai pericoli, ma senza bloccarmi.
AMICI & AIUTARE GLI ALTRI
In prima elementare c'era un bambino al primo banco che piangeva spesso: restava in disparte durante la ricreazione e faceva fatica con i compiti.
Ne parlai con mia mamma e lei mi chiese se avessi voglia di aiutarlo. Così, una volta alla settimana, andavo da lui a studiare. Non sapevo cosa volesse dire aiutare qualcuno: sentivo solo il desiderio di vederlo sorridere, riuscendo ad affrontare verifiche e ottenendo buoni voti.
PAPÀ & PASSIONI
Con mio padre andavo a cercare funghi nei boschi e a pescare orate al mare.
Lì ho imparato a osservare, aspettare, reggere la fatica e la frustrazione:
"Papà sono stanco, qui non c'è nulla, andiamo via".
Lui rispondeva: "È ancora presto, persevera e abbi fiducia".
Spesso bastava proprio questo: aspettare e continuare per trovare qualcosa.
Altre volte bisognava cambiare strategia oppure accettare di tornare a casa a mani vuote: per riprovarci il giorno dopo.
SOGNI & AMBIZIONI
Alle medie sognavo di fare il vigile del fuoco: salvare vite umane, affrontando il pericolo del fuoco.
Alle superiori amavo i film gialli e i misteri dell'animo umano: le stranezze, gli indizi, i meccanismi mentali nascosti dietro i crimini più efferati. Volevo fare l'investigatore: indagare, scoprire, risolvere.
E OGGI?
Sono diventato
Senza non poche difficoltà: distante 850km dalla mia famiglia, laureandomi 2 anni dopo i miei colleghi, fallendo più volte esami e altro che non aggiungo per non annoiarti.
Riassumendo:
So benissimo cosa significa affrontare dubbi, difficoltà e paure: non chiedo a nessuno di farlo da solo ma lo guido nell'affrontarle.
Non mi sostituisco alle persone e non le rassicuro a vuoto: resto vicino e le invito ad affrontare ciò che temono.
Cerco di aiutare ma facendo un passo indietro, osservando e lasciando sperimentare: non c'è soddisfazione più grande vedere qualcuno riuscire a farcela da solo.
Cerco di trasmettere pazienza e fiducia nel cambiamento: perseverare con pazienza e, quando serve, cambiare strategia.
Non mi volto dall'altra parte quando qualcuno soffre nel mio studio: affronto le difficoltà con il mio paziente e cerco di mettercela tutta. Ma se non ce la faccio, indico un professionista più capace di me.
Infine, conduco un'indagine collaborando con il mio paziente: come due scienziati scopriamo i meccanismi che tengono il problema e gli inganni che spesso la mente ci tende.
OK, MA CONCRETAMENTE COSA FACCIO?
Incontro in studio o online persone che si sentono in un tunnel di dubbi, paure, angosce e non trovano più la via d'uscita. Persone che ce l'hanno sempre fatta e che ora si trovano davanti a:
una scelta professionale o un cambiamento personale
incapacità a gestire stress, rabbia, delusione
pensieri ossessivi e intrusivi
la paura di parlare davanti agli altri
la paura di guidare, viaggiare, prendere un aereo
la paura di stare in mezzo alla gente e avere il panico
la paura di sentirsi male, perdere il controllo
ansia, panico, dubbi, paure, rituali compulsivi.
depressioni, delusioni, senso di vuoto
difficoltà nel relazionarsi agli altri e al cibo
Il mio lavoro è un'indagine nel presente:
Poi passiamo alle strategie: esercizi, tecniche selezionate tra le più efficaci da circa 40 anni di applicazione e ricerca nel Centro di Terapia Strategica di Arezzo.
IL MIO METODO
Utilizzo l'approccio breve-strategico: mi sono formato al Centro di Terapia Strategica di Arezzo, la scuola fondata da Paul Watzlavick e Giorgio Nardone.
Non mi chiedo soltanto perché stai male ma com'è possibile che tu non riesca a star bene?
L'uomo è fatto per risolvere problemi: ce la mette tutta a star bene.
Ma dove inciampa? Ciò che fa, spesso non basta: a volte non risolve e altre volte complica il problema.
Obiettivi della Terapia Breve Strategica sono:
SCOPRIRE questo meccanismo vizioso che crea equilibri insani
INTERROMPERNE il funzionamento
USARE STRATEGIE risolvere i problemi (uno alla volta, partendo dal più importante)
INNESCARE un nuovo sano equilibrio per far tornare la persona a vivere serena.
Sono strategie personalizzate, costruite su misura su di te, come un abito: per raggiungere i tuoi obiettivi e stare meglio con te stesso e con gli altri, affrontando paure, difficoltà e crisi.
Cosa NON faremo
Non scaveremo nel passato: cercare la causa dei tuoi problemi non basta, quello che ti serve è un soluzione ai tuoi problemi del presente.
Non ci limiteremo a parlare: ti darò indicazioni pratiche ed esercizi concreti da sperimentare tra un incontro e l'altro.
Non andremo avanti all'infinito: ci diamo un tempo. Se in quel tempo non vediamo cambiamenti, te lo dirò e ti indicherò un'altra strada.
IL PRIMO INCONTRO
Non devi prepararti nulla. Nessun test, nessun lettino su cui stenderti. Mi racconti cosa ti succede, e ti aiuto io a fare ordine. Seduti a una scrivania, in un ambiente accogliente, musica sottofondo e come due scienziati indaghiamo, scopriamo, scegliamo, svoltiamo.
COME SI SVOLGE IL PERCORSO
Di solito ci incontriamo ogni 10-15 giorni, per un massimo di 8-10 incontri. Il percorso è cucito sulla tua situazione: come un sarto cuce un abito su misura.
SEGUI GIÀ TERAPIE O PRENDI FARMACI?
Succede spesso e non è un ostacolo: se i professionisti che ti seguono me lo permettono, sono disponibile a lavorare in sinergia con loro. Il mio obiettivo è vederti sereno e felice: se siamo una squadra la probabilità di riuscirci è superiore.
NON CONTATTARMI SUBITO
Leggi le recensioni di chi ha già fatto un percorso con me: ne trovi tante altre sul mio sito alessandro-conforti.it. Poi pensaci.
Se hai bisogno di altre info, sono molto disponibile ad una telefonata.
Non svolgo colloqui gratuiti conoscitivi: il mio lavoro è pragmatico e operativo. Qui mi sono perso in mille parole ma ti assicuro che dal primo incontro si inizia a lavorare, non c'è altro tempo da perdere.
Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo