Salve, vorrei chiedere un semplice parere e un consiglio su una situazione che mi sta capitando. S

24 risposte
Salve, vorrei chiedere un semplice parere e un consiglio su una situazione che mi sta capitando.
Sono in quarta liceo ed ho iniziato da circa un mesetto a conoscermi meglio con una ragazza (mia compagna di classe). Già dopo poco tempo che questa cosa era iniziata, le parlai di come mi sentivo e cosa pensavo in merito, e le dissi sostanzialmente che avevo interesse nel conoscerla ma non volevo darle false speranze poiché era tutto appena iniziato. Lei più o meno mi disse la stessa cosa, dicendomi anche che era un po' confusa e sopresa da questa situazione che si era creata.
Passa circa un mese e continuiamo nel mentre a sentirci qualche volta (spesso parlando di cose inerenti alla scuola). Inzio a vedere però che sono sempre io a fare il primo passo, a scriverle, anche se a scuola spesso scherziamo e comuque la viviamo bene e anche in chat lei non si tira indietro, anzi, si vede che è bella attiva.
Dopo un momento di "down" dovuto alla scuola e motivi miei, comincio a comportarmi in modo più freddo con lei, anche perché mi vengono in mente dei dubbi su questa situazione dovuti anche al motivo spiegato prima (dei messaggi), un giorno parlo con un mio amico e scopro che lei aveva detto a delle sue amiche che effettivamente ci stava rimanendo un po' male per questa mia assenza, e ammette il fatto che un giorno, quando io mancai da scuola, lei sentì un po' questa mia assenza. Arrivano le vacanze di pasqua e non ci sentiamo (tranne per farci gli auguri). Ricomincia la scuola e io mi decido nel volerle parlare più seriamente su cosa era successo. Quindi ci parlo, e le dico che avevo avuto quel comportamento anche perché mi erano sorti dei dubbi, ma dicendole che comunque il mio interesse non era calato. Lei mi risponde che le dispiace sentire ciò perché credeva di aver fatto comunque un po' per far notare che ci teneva, e ammette il suo interesse verso di me. Tuttavia mi dice una cosa, ovvero che è presa da paranoie e cose del suo passato con un ragazzo con cui aveva avuto qualcosa. In sostanza, non riesce per ora ad avere qualcosa di serio anche se ammette che dovrebbe buttarsi e lasciarsi certe cose alle spalle. Quindi ha questi problemi. Io la capisco, davvero, ma devo anche sottolineare il fatto che mi dispiace che abbia questo tipo di insicurezza, che sia tutto in balia di una sua decisione e che non possa fare nulla di concreto per aiutarla, che quindi deve capire da sola cosa fare. Ovviamente le ho detto che io ci sono e non scappo ma che ho la mia vita e non posso promettere cose che non manterrei. Amici miei mi hanno detto di farla sentire a suo agio, ma io ho dei momenti nei quali sono tranquillo, e altri nei quali mi prende male e mi faccio tante paranoie su come potrebbe andare anche contando il fatto che faremo una vacanza insieme a dei nostri amici nella quale ci sarà pure lei. Ho saputo proprio ieri che comunque lei a quel ragazzo non è più interessata e non prova nulla, quindi è qualcosa di prettamente mentale. Chiedo quindi un piccolo parere, un consiglio su come prendete questa situazione e non farmi troppe ansie. Scusate per la lunghezza ma volevo dare il giusto contesto
Dr. Riccardo Sirio
Psicologo, Psicologo clinico
Trofarello
Hai fatto bene a comunicare apertamente i tuoi sentimenti: è segno di maturità emotiva. La ragazza sembra provare interesse, ma è bloccata da insicurezze legate al passato, e questo non dipende da te. Il tuo compito ora non è “salvarla” ma rispettare i suoi tempi, senza dimenticare i tuoi bisogni. Coltiva la tua serenità, accetta che l’incertezza fa parte di ogni relazione agli inizi e concentrati su ciò che puoi controllare: il tuo equilibrio.

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Dott.ssa Nicole Crivaro
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
gentilissimo, mi permetto di darti del tu dato che sei un giovanissimo! il consiglio nello specifico a cosa ti servirebbe? di cosa avresti tu bisogno? Il "non farmi troppe ansie" a quali ansie fa riferimento? è più che comprensibile che tu abbia momenti in cui sei tranquillo, ed altri in cui ti prende male e ti fai "mille paranoie" su come potrebbe andare la vostra relazione.
il suggerimento che posso darti è di stare nella vita e meno nella testa.. anche perchè nella testa non succede mai nulla con nessuno.. siamo sempre soli e spesso ci immaginiamo gli scenari peggiori possibili.
la vacanza insieme agli amici e a lei sarà un'occasione ulteriore per conoscervi meglio.. entrambi avete un interesse verso l'altro. Vivetelo come viene.
lasciarsi le storie passate alle spalle richiede anche tempo.. è giusto che questa ragazza si prenda il tempo che le serve. ed è anche comprensibile che tu sia dispiaciuto da questa situazione e dal fatto di non poter fare nulla di fatto per aiutarla.

La vita è fatta di esperienze, che possono anche farci sentire confusi, in ansia, in "paranoia", un passo alla volta, senza la necessità di "dare false speranze" o dire come andrà. nessuno lo sa. nè io, ne voi. non per questo dobbiamo tirarci indietro!!

in bocca al lupo!
Dott.ssa Silvia Nava
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Brugherio
Grazie per aver condiviso con cura e sincerità un’esperienza che tocca profondamente l’animo umano: l’incontro con l’altro, quando il cuore si apre e ci si espone con autenticità. Vedi, ogni relazione, soprattutto le prime che ci mettono davvero alla prova, è un viaggio nel mistero dell’altro, ma anche dentro noi stessi.
Quando ci innamoriamo o ci sentiamo attratti da qualcuno, non vediamo solo quella persona: vediamo anche parti di noi che si risvegliano. A volte idealizziamo, a volte ci spaventiamo. In questa danza tra avvicinamento e ritiro, tra desiderio e paura, si gioca qualcosa di profondo. È normale che emergano dubbi, ansie, aspettative. Ma non lasciarti travolgere da queste onde come se dovessi subito decidere tutto o capire tutto.
Hai fatto bene a parlare apertamente con lei, e anche a riconoscere che non puoi forzare né le sue emozioni né le tue. Questo è un gesto di rispetto, e anche di forza interiore. Lei ha il suo passato, le sue ferite. Tu hai le tue domande, le tue insicurezze. Nessuno dei due ha torto. Siete due persone in cammino, ognuno con la sua strada, che si stanno incontrando. È già molto.
Il mio consiglio, se vuoi chiamarlo così, è questo: non cercare di controllare ciò che non può essere controllato. Sii presente, sincero, gentile. Ma non perdere te stesso nell’attesa o nella paura. La relazione – se è vera – crescerà nel tempo, anche lentamente, e non perché tu o lei facciate “abbastanza”, ma perché entrambi vi sentirete liberi di essere voi stessi.
E infine, non avere timore delle tue emozioni. Le “paranoie”, come le chiami, non sono nemiche: sono segnali. Ti indicano che qualcosa ti sta a cuore. Osservale, ma non lasciarti comandare da loro.
Sii paziente. E ricordati che ogni amore – anche se breve o incerto – è un’occasione per conoscerti un po’ di più.

Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La ringrazio per aver condiviso in modo così aperto e attento ciò che sta vivendo. Da quello che scrive, si percepisce chiaramente il suo desiderio di essere autentico, di comprendere meglio se stesso e anche l’altro, in un momento molto delicato della sua crescita personale e relazionale. È del tutto naturale, alla sua età ma anche oltre, che una relazione nascente susciti dubbi, aspettative, momenti di entusiasmo alternati a fasi di incertezza. Quello che sta provando non è segno di debolezza, ma fa parte del processo di esplorazione che ogni rapporto affettivo porta con sé, specialmente quando tocca aree sensibili come la fiducia, la reciprocità e la paura del rifiuto. Lei si è mostrato onesto fin da subito nel condividere il proprio stato d’animo con questa ragazza, e anche quando si è sentito più distante o confuso, ha trovato il modo e il coraggio di affrontare la questione, invece di lasciarla in sospeso. Questo è già un elemento molto importante, perché dimostra che sta cercando una relazione basata sulla trasparenza e sulla consapevolezza reciproca. Il fatto che questa ragazza le abbia parlato delle sue insicurezze e delle difficoltà legate a esperienze passate indica che anche da parte sua c’è una volontà di apertura, anche se al momento si scontra con paure ancora non del tutto risolte. È comprensibile che lei si senta dispiaciuto, forse anche impotente, nel vederla frenata da qualcosa che non dipende da lei ma da un vissuto precedente. Tuttavia, in una prospettiva cognitivo-comportamentale, è importante ricordare che ognuno ha i propri tempi per elaborare le esperienze, e che il cambiamento emotivo non si impone dall’esterno, ma si coltiva in un clima di sicurezza, accettazione e rispetto. Il suo malessere e le sue preoccupazioni attuali, soprattutto in vista della vacanza insieme, derivano probabilmente dal senso di instabilità che sta percependo nella relazione. La mente, di fronte all’incertezza, tende spesso a generare pensieri automatici negativi, anticipazioni catastrofiche, domande ricorrenti del tipo “e se poi succede questo?”, “e se lei si allontana?”, che alimentano l’ansia. In questi casi, anziché combattere i pensieri o cercare di prevedere ogni possibile esito, può essere più utile riconoscerli come manifestazioni della propria insicurezza momentanea e lasciarli passare, senza doverli per forza seguire o risolvere. Pensare “sto avendo un pensiero ansioso, non è la realtà, è solo un riflesso del mio bisogno di controllo” può già essere un primo passo per ridurre la loro influenza. Inoltre, le consiglierei di prestare attenzione anche ai suoi bisogni. Spesso, quando ci troviamo coinvolti emotivamente, tendiamo a mettere da parte le nostre esigenze per paura di sembrare egoisti o di perdere l’altro. Ma in una relazione sana, anche nella fase iniziale, è importante trovare un equilibrio: lei ha il diritto di volere chiarezza, continuità, reciprocità, così come l’altro ha il diritto di avere i propri tempi. L’accoglienza verso le difficoltà dell’altro non deve significare annullamento dei propri confini. Provi a vivere questo rapporto con curiosità e disponibilità, ma senza mettersi nella posizione di “dover fare qualcosa per farla stare meglio”. Lei può essere presente, offrire comprensione, ma non può né deve risolvere le difficoltà emotive dell’altra persona. Concentrarsi troppo sul bisogno di “fare la cosa giusta” può diventare fonte di pressione e ulteriore ansia. A volte, la miglior cosa che possiamo fare è restare in ascolto, sia dell’altro che di noi stessi, senza fretta di definire tutto subito. Infine, si dia il permesso di vivere anche il bello che c’è in questo legame, senza cercare continuamente segnali di conferma o paura. Le relazioni non sono mai lineari e, soprattutto all’inizio, richiedono un certo grado di tolleranza dell’incertezza. Ogni incontro autentico comporta un margine di rischio, ma è proprio lì che può nascere qualcosa di significativo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Grazie per aver condiviso con sincerità una situazione così personale e complessa. È del tutto normale, alla tua età, vivere le relazioni in modo intenso e con tanti interrogativi. Da quello che racconti, emerge chiaramente che ti stai muovendo con rispetto, maturità e attenzione verso i tuoi sentimenti e quelli della ragazza.

In situazioni come questa, dove entrambi siete coinvolti ma ci sono insicurezze e blocchi emotivi (legati anche al passato), è importante avere pazienza, ma anche non trascurare il proprio benessere. Da un lato, lei sembra essere interessata e coinvolta, ma ancora condizionata da esperienze precedenti che la frenano. Dall’altro lato, tu ti stai facendo carico di molti pensieri e dubbi, che rischiano di farti vivere la situazione con ansia e frustrazione.

Il consiglio è: cerca di vivere questo legame nel presente, senza forzare né aspettarti risposte immediate. Coltiva il dialogo, ma rispetta anche i tuoi limiti emotivi. Se senti che questa ambivalenza ti fa stare troppo male o ti confonde, prenditi il tempo per capire cosa vuoi davvero da questa relazione e se ti senti ricambiato in modo equilibrato. Non c'è una “mossa giusta” da fare, ma è fondamentale che entrambi vi sentiate liberi e sereni nel costruire qualcosa, se e quando sarà il momento.

Per comprendere meglio come gestire le tue emozioni, le aspettative e i timori legati alle relazioni affettive, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Patrizia Buscaino
Psicologo clinico, Psicologo
Nubia
Ciao ti dico ciao perchè sei giovanissimo.
IO penso che poichè l'adolescenza sia complicata voi provate le stesse cose ma avete bisogno entrambi di tempo e metabolizzare( ossia assimilare ) quanto vi sta succedendo.
La Vacanza insieme e in gruppo può rappresentare un ottima palestra per avvicinarvi e per capire come sta l'uno con l'altro.
Vi auguro che questo accada e di rivederti qui per scrivere e raccontare quanto è accaduto e come va' la storia.

Dr. Andrea Luca Bossi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno, lei dovrebbe semplicemente scoprire che quello che ha in mano non è un sasso che la appesantisce, bensì una pepita d'oro. I vostri comportamenti reciproci sembrano oscillare nell'insicurezza di manifestarsi con la necessaria apertura, o, se preferisce, a salvaguardarvi più dal rischio di coinvolgervi e magari soffrire che invece dalla spinta di realizzare il desiderio reciproco di avere una relazione dichiarata e vissuta. In tutto ciò ci sono basi di insicurezza assolutamente legittime e normali, affondano le proprie radici in un processo di costruzione dell'identità che è in piena evoluzione. Vorrei che cominciasse a soffermarsi sull'aspetto prodigioso in cui siete coinvolti, sono i sabati del villaggio di una maturità che chiede di progredire in un principio che spero vi possa ispirare: "La felicità non è reale, se non è condivisa". I comportamenti della sua "compagna" di classe appaiono languire di un suo slancio più determinato e coinvolto. Ci sono troppi paletti difensivi tra voi, più orientati a proteggervi dalla sofferenza che a promuovere la meraviglia. Le sue parole sanciscono un'inclinazione alla sensibilità ed alla "giusta distanza rispettosa" e questo è lodevole da parte sua, ma deve anche sapere che questo desiderio di non ferire può anche (soprattutto, aggiungerei) costituire una barriera a scalare l'ultimo gradino alla compiutezza di essere più felici. Se questa compagna le piace davvero, se la rispetta e ne ha cura dei suoi interessi e delle sue opinioni (e ne riceve le stesse attenzioni...) il fatto di aprirsi con più sincerità e onestà non farà mai di lei una persona goffa o risibile, semmai traccerà le traiettorie di diventare un uomo sicuro e capace di capire ciò che desidera dalla vita. Le auguro una buona serata, ma soprattutto , buone vacanze....
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Grazie per aver condiviso tutto con così tanta chiarezza: si vede che ci tieni davvero, ed è normale avere dubbi e ansie quando si è coinvolti in qualcosa che ti tocca emotivamente. Ti rispondo con un approccio da terapia breve, che punta a darti uno spunto concreto su cui riflettere e agire nel presente.
Parere sintetico:
Quella che stai vivendo è una situazione di avvicinamento affettivo con una persona che, come te, è ancora in fase di esplorazione emotiva. Tu sei coinvolto e stai cercando di capire dove state andando, ma lei ha delle paure che la frenano. Questo crea uno squilibrio: tu investi, lei risponde ma con un freno a mano tirato. Non è né giusto né sbagliato, è solo importante che tu capisca cosa puoi sostenere tu senza logorarti.
Consiglio pratico:
Invece di chiederti continuamente “piacerò abbastanza?”, prova a spostare la domanda su:
"Cosa mi fa stare bene in questa dinamica, e cosa invece mi pesa davvero?"
Dott.ssa Ilenia Morreale
Psicologo, Psicologo clinico
Trento
Gentile buona sera,
grazie per aver condiviso così chiaramente la sua situazione.
Una cosa che osservo è quanto sia importante riconoscere che le sue emozioni, l’insicurezza, le paranoie, l’altalena tra speranza e dubbio sono reazioni comprensibili a un contesto relazionale incerto, dove mancano segnali chiari e stabili. La sua mente cerca di anticipare scenari futuri per proteggerti, ma in questo processo rischia di sovraccaricarti di pensieri ipotetici e poco utili ( Ruminazione Desiderante?) Rimuginio?). Un modo per gestire l’ansia è distinguere tra ciò che è sotto il tuo controllo (il tuo comportamento, come comunichi, come scegli di vivere il tempo insieme) e ciò che non lo è (le sue emozioni, i suoi tempi, le sue insicurezze). Coltivare una presenza coerente, senza forzare o rincorrere conferme continue, ti aiuta a mantenere la tua autostima e a evitare di costruire una relazione sbilanciata. Se senti che le paranoie prendono troppo spazio, prova a osservarle come pensieri, non come verità: “Sto pensando che potrà andare male” è diverso da “Andrà male sicuramente”. Questo piccolo cambio di prospettiva aiuta a ridurre l’impatto emotivo. Sei disposto a tollerare un po’ d’incertezza pur di vedere dove può andare.
Un piccolo spunto di riflessione:
Ti capita spesso di sentirti l'unico responsabile per l’andamento di una relazione?
Un cordiale saluto
dott.ssa Morreale Ilenia
Ciao,
sono la Dott.ssa Beatrice Moro, psicologa e sessuologa clinica.

Grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità quello che stai vivendo, non è sempre facile mettere in parole le proprie emozioni, e invece tu l’hai fatto in modo molto lucido.

Dal tuo racconto emerge un forte desiderio di autenticità e di rispetto sia per te che per l’altra persona. Stai cercando di capire cosa stai provando, come muoverti senza forzare niente, e nello stesso tempo sei attento ai segnali dell'altra. Questo è già un buon punto di partenza.

È normale avere dei momenti di incertezza, soprattutto quando una relazione si trova in una fase iniziale e delicata. Ti trovi davanti a una persona che ha delle sue fragilità, legate a esperienze passate, e che ha bisogno di tempo per sentirsi sicura. Il fatto che tu voglia esserci per lei, ma che al tempo stesso riconosci i tuoi limiti, è molto sano.

Ti consiglierei di continuare a mantenere un dialogo aperto e onesto, proprio come hai fatto finora. Evita però di caricarti della responsabilità di “risolvere” i suoi blocchi: puoi starle vicino, ma non puoi decidere al posto suo quando e se sarà pronta.

Nel frattempo, cerca di ascoltare anche i tuoi bisogni e le tue emozioni, inclusi i momenti di dubbio e di ansia. A volte, queste sensazioni ci dicono che abbiamo bisogno di rassicurazioni, di chiarezza o semplicemente di rallentare e darci tempo.

La vacanza che farete insieme potrebbe essere un’occasione per vedervi in un contesto più spontaneo e leggero. Non viverla con la pressione del “dover capire tutto”, ma prova a osservare come ti senti quando sei con lei, senza aspettative rigide. Prova a parlare dei tuoi dubbi con lei, ma senza metterle addosso il peso di doverli risolvere.

Se ti accorgi che l'ansia prende troppo spazio, può essere utile anche confrontarti con qualcuno di fiducia o, se serve, con un professionista.
Hai fatto una bella riflessione, continua ad ascoltarti con questa cura.

Un passo alla volta.

Dott.ssa Lucrezia Navarra
Psicologo, Psicologo clinico
Bassano del Grappa
Grazie per aver condiviso in modo così aperto e sincero quello che stai vivendo. È chiaro che sei una persona molto riflessiva, attenta agli altri e che stai cercando di affrontare questa situazione con maturità e rispetto reciproco, nonostante le inevitabili emozioni che ne derivano.

Da un punto di vista psicologico, quello che descrivi è una dinamica piuttosto comune quando due persone iniziano a conoscersi in un contesto affettivo: ci sono aspettative, insicurezze, differenze nei tempi emotivi, e anche fantasie o timori legati a esperienze passate — come nel caso di questa ragazza.

Hai fatto bene a esprimere come ti senti, sia all’inizio che dopo il tuo momento di distacco. La comunicazione onesta è un punto di forza in ogni tipo di relazione. Lei, dal canto suo, ha condiviso il proprio interesse ma anche le sue difficoltà emotive. Il fatto che lei sia consapevole dei suoi blocchi è importante: è il primo passo per poterne uscire, ma come hai intuito tu stesso, è un lavoro che può fare solo lei. Non puoi "risolverla", per quanto ti venga naturale volerla aiutare.

Il fatto che tu ti senta in balia di una sua decisione è comprensibile, ma qui potrebbe esserti utile fare un piccolo spostamento di prospettiva: qual è il tuo confine? Cosa sei disposto ad aspettare, e per quanto? Dove finisce il tuo desiderio di esserci per lei, e dove inizia il bisogno di proteggere il tuo benessere emotivo?

Le tue "paranoie", come le chiami tu, sono segnali da ascoltare con gentilezza: spesso nascono da un bisogno di chiarezza, sicurezza, reciprocità. Non sono sbagliate, ma indicano che questa situazione ambigua ti sta toccando profondamente. E va bene così. Sei giovane, stai imparando a conoscere te stesso anche attraverso queste prime esperienze relazionali.

Alcuni consigli pratici per affrontare meglio la situazione:

Accetta l'incertezza come parte del processo. Non c’è una risposta immediata o definitiva, ma è un percorso che entrambi state facendo.
Riconosci e rispetta i tuoi limiti emotivi. Se senti che aspettare o essere in sospeso ti fa stare male, è giusto farti delle domande su quanto ti fa bene questa situazione.
Coltiva anche altri aspetti della tua vita. Più ti senti centrato su di te, meno verrai travolto dall’ansia legata a ciò che non puoi controllare (come le sue insicurezze).
Durante la vacanza, vivi il momento senza forzare nulla. Osserva con attenzione, ma non cercare risposte definitive da ogni sguardo o gesto. Le emozioni si chiariscono anche con il tempo.
Il fatto che tu voglia capire e gestire le tue emozioni con consapevolezza è già un segno di grande maturità. Non sei solo, e ciò che provi è del tutto normale.
Rimango a disposizione se avessi bisogno di approfondire.

Un abbraccio,

Dott.ssa Lucrezia Navarra
Dott. Ivan Alibrandi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Credo sia del tutto normale che ti senta in ansia: siete entrambi molto giovani e in una fase dalle emozioni potenti. Entrambi con le proprie paure e insicurezze.
Il modo migliore per gestire la situazione, a mio avviso, è di procedere per piccoli passi entrambi, dialogando apertamente per conoscervi meglio un poco alla volta, e per dare tempo a lei di rassicurarsi e aprirsi più spontaneamente.
Forzare le cose o fuggire non aiuterà, mentre standole vicino con pazienza sarà di giovamento. Senza perdere mai però l'attenzione anche agli impegni scolastici, alle amicizie e ai tuoi hobby.
L'amore si impara e si nutre vivendolo, ascoltandosi e chiarendosi quando c'è qualche intoppo, anche fosse solo emotivo.
Dott.ssa Elisabetta Demo
Psicologo
Beinasco
Buongiorno! Si capisce da quello che ha scritto l'interesse sincero che prova verso questa ragazza e mi sento di dirle di provare a continuare ad aggrapparsi a questo sentimento. Penso che il fatto che siete riusciti a comunicare tra di voi fin da subito quello che sentite è un bell'inizio. Nessuno può prevedere quello che succederà e ognuno è libero di fare le sue scelte, ma se pensa di tenerci e di non voler mollare, continui a seguire quello che sente e le cose verranno un po' da sè col tempo. Quello che può fare ora è provare a lasciare spazio alla ragazza, rispettando i suoi tempi e il suo passato, ma mantenendo la porta aperta per offrirle sostegno e bene, qualora lei lo desideri.
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente grazie per aver condiviso con così tanta chiarezza e sincerità la tua situazione, che è molto più comune di quanto possa sembrare — soprattutto alla vostra età, quando si iniziano a vivere relazioni più complesse e significative.
Hai gestito questa situazione con maturità, mettendo in chiaro le tue intenzioni, ascoltando lei e cercando un confronto onesto. Questo è un grande punto a favore tuo. Da ciò che racconti, la ragazza è sinceramente interessata a te, ma si porta dietro un blocco emotivo che non ha ancora superato. Non è raro: a volte anche quando non proviamo più sentimenti per una persona del passato, certe esperienze ci lasciano insicurezze o timori che rendono difficile aprirsi del tutto a qualcuno di nuovo.
Il tuo ruolo può essere quello di una presenza positiva, non di una soluzione. Se lei deve chiarirsi le idee, deve farlo per conto suo, nei suoi tempi.
Hai già detto che non puoi restare fermo ad aspettare in eterno, ed è giusto. Viviti il presente con leggerezza: se ti va di scriverle, scrivile, ma non farlo perché “dovresti” o per vedere se lei risponde in un certo modo. Se senti di volerle stare vicino, fallo con spontaneità, ma senza aspettative eccessive.
La vacanza può essere un’occasione bella, senza caricarla di significati troppo grandi. Magari in un contesto più leggero e libero dallo stress scolastico potrete avvicinarvi meglio ma cerca di non viverla con l’ansia che “debba succedere qualcosa” o che sia la prova definitiva.
Continua a essere te stesso, ma non perdere equilibrio. Ti stai muovendo bene, e se continui a comunicare con chiarezza e sincerità (senza ossessionarti con il controllo su cosa lei deciderà), la situazione troverà una sua direzione.
Spero di esserti stato d'aiuto. Resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott. Stefano Recchia
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza e autenticità la sua situazione. Comprendo quanto possa essere delicato e coinvolgente vivere un’esperienza di questo tipo, soprattutto in un periodo della vita in cui ci si sta formando come individui e si iniziano a esplorare dinamiche affettive più complesse. Dalla sua descrizione emerge una grande sensibilità e una capacità di riflessione non scontata, qualità preziose che le saranno di grande aiuto anche nel futuro.

Quella che sta vivendo è una situazione reale e concreta, non solo una fase di “conoscenza” tra due persone, ma anche un momento di confronto tra aspettative, paure, vissuti personali e reciproche fragilità. Da un lato c’è il suo desiderio di avvicinarsi a questa ragazza, di esserle vicino e magari costruire qualcosa di più stabile, dall’altro c’è una sua difficoltà nel comprendere appieno come comportarsi di fronte alle esitazioni dell’altra persona. Lei si è mosso con rispetto, comunicando i suoi sentimenti con chiarezza e dando valore anche ai propri limiti emotivi, un segno di grande maturità.

Il comportamento della sua compagna mostra una certa ambivalenza: da una parte sembra esserci un coinvolgimento, dall’altra però si frappongono delle insicurezze personali legate a esperienze passate. È importante considerare che queste ferite, seppur non più “attive” a livello sentimentale, possono comunque condizionare le sue reazioni presenti. Lei stessa lo ammette: è qualcosa di mentale, un blocco interno che le impedisce di lasciarsi andare con serenità. Non è raro che, in età adolescenziale o giovanile, si portino dentro schemi relazionali costruiti anche su insicurezze, su esperienze non elaborate, o su paure che prendono il sopravvento nei momenti di maggiore apertura.

Il suo desiderio di esserci per lei è comprensibile, così come lo è il bisogno di proteggere se stesso. È un equilibrio sottile tra l’empatia verso l’altro e l’autotutela, ed è giusto che lei continui a ricordarsi che non tutto dipende da lei. Ci sono aspetti, come ha detto giustamente, che solo l’altra persona può affrontare e chiarire con se stessa. Non possiamo “guarire” nessuno dall’esterno se non è pronto a lasciarsi aiutare, e neppure possiamo rimanere sospesi in una relazione indefinita a tempo indeterminato, sperando che qualcosa cambi.

Il consiglio che posso darle è di continuare a vivere questa relazione nel presente, senza caricarla eccessivamente di aspettative né costringerla in ruoli che non può sostenere. Se lei si sente di continuare a conoscerla, a condividere del tempo insieme, lo faccia, ma tenendo sempre presente il suo benessere emotivo. Le emozioni, comprese le sue ansie e i suoi momenti di scoraggiamento, vanno accolte e ascoltate, perché le dicono quando qualcosa inizia a farle male. Il fatto che ci sarà una vacanza in comune può rappresentare un’occasione per vedere più chiaramente che tipo di dinamica si sta costruendo tra voi, al di là delle parole.

Ricordi che il rispetto reciproco e la chiarezza emotiva sono fondamentali per ogni tipo di legame. Se una persona è davvero interessata, prima o poi sceglie di esserci, anche con i propri tempi, ma in modo più saldo. Lei, nel frattempo, continui a coltivare la propria autonomia, i suoi interessi, le sue amicizie. Non perda di vista se stesso.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione,
Dott. Luca Vocino








Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
Gentile studente,
ha fatto bene a spiegare la situazione con chiarezza: si percepisce quanto Lei stia cercando di gestire questo rapporto con maturità, equilibrio e rispetto per entrambe le posizioni. È normale che, quando si crea un legame affettivo in una fase iniziale e ancora incerta, si alternino momenti di entusiasmo e altri di insicurezza o di ansia. Lei sta già facendo una cosa molto preziosa: comunicare apertamente i Suoi pensieri e le Sue emozioni con la ragazza, e ascoltare con attenzione anche ciò che lei sta vivendo.

Il fatto che lei abbia ammesso il suo interesse, ma anche le sue difficoltà legate a esperienze passate, è un segnale di sincerità. Al momento, però, è vero: la decisione di andare oltre certe paure spetta a lei e Lei non può forzare i tempi o "salvarla". Quello che può fare, per stare meglio Lei, è concentrarsi su ciò che è sotto il Suo controllo:
– Mantenere una comunicazione onesta e serena, senza pressioni.
– Concedersi di vivere questa conoscenza giorno per giorno, senza mettere da subito sulle spalle di entrambi l’idea di “dover definire tutto”.
– Ricordarsi che il valore personale di Lei non dipende dalla risposta o dalla decisione dell’altra persona.

Se sente che l’ansia cresce, può essere utile ricordarsi: “Sto facendo il possibile, sto comunicando con rispetto, il resto non dipende da me”.
Infine, provi a vedere anche la vacanza come un’occasione per conoscervi in modo naturale, senza l’ansia di dover “concludere” o chiarire tutto subito. Le relazioni – di qualsiasi tipo – si costruiscono nel tempo, con equilibrio tra apertura e rispetto dei tempi reciproci.

Sta già dimostrando una buona consapevolezza. Continui su questa strada, senza trascurare il Suo benessere.
Dott.ssa Giulia Renzi
Psicologo, Psicologo clinico
Mentana
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza in modo così chiaro e lucido. Questa relazione in via di sviluppo ti sta attivando profondamente: desiderio, attesa, dubbio, senso di responsabilità e anche impotenza. Questi sentimenti non sono "sbagliati" — anzi, sono del tutto naturali quando ci si apre all’altro, specialmente in un'età in cui l'identità personale e relazionale è ancora in costruzione. Sembra che tu sia diviso in due parti: una che vuole esserci, accoglierla e creare qualcosa, ed un’altra parte che soffre per l’incertezza della situazione e sente di non avere il controllo di ciò che può succedere. Questa ambivalenza è del tutto comprensibile. È importante che tu riconosca i tuoi bisogni, non è sbagliato dire che hai bisogno di chiarezza e segnali concreti, puoi stare vicino alle sue ansie senza dover annullare le tue.
Non cercare di salvarla, l’altro può guarire dalle sue paure solo attraverso le esperienze e le proprie consapevolezze. Tu puoi esserci per lei, ma non puoi toglierle le sue paure, altrimenti rischi di metterti nella posizione di un guaritore, che poi diventerebbe faticosa per te.
Stai nel presente, non nel “potrebbe succedere”. Le ansie che senti derivano spesso dal tentativo di controllare un futuro incerto. Quando ti accorgi che ti stai immaginando scenari ("e se va male?", "e se si tira indietro?"), prova a tornare al qui e ora: Come sto adesso? Cosa sento nel corpo? Cosa posso fare oggi, non domani?
Parla anche della tua incertezza, con sincerità, non per spingerla a decidere, ma per rendere il vostro rapporto più autentico, qualsiasi sia il rapporto che poi si andrà a creare. Dire “a volte mi sento sospeso e questo mi crea ansia” è un modo per condividerle la tua verità senza colpevolizzarla.
Accetta che la relazione può avere più forme, non è detto che dobbiate subito definirvi come "coppia". Forse questa conoscenza può evolvere lentamente, oppure trovare una forma diversa. Lasciare che la relazione si manifesti senza forzarla, richiede fiducia e pazienza.
Ogni volta che ti prende l’ansia o una paranoia fermati, chiudi gli occhi un istante e respira profondamente. Chiediti: “Cosa sto realmente sentendo in questo momento, nel mio corpo?” Poi dai un nome all’emozione senza giudicarla (es. “paura”, “vuoto”, “attesa”). Scrivila su un foglio. Questo ti aiuterà a fare contatto con la tua esperienza anziché subirla.
Non sei sbagliato se ti senti confuso o vulnerabile. Sei umano, stai sperimentando l’apertura verso un altro essere umano — e questo, anche se fa paura, è bellissimo. La vera forza in questo momento è restare fedele a te stesso mentre attraversi questa complessità.
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
Ciao, grazie per aver raccontato tutto con chiarezza e sensibilità — non solo si capisce che ci tieni a questa ragazza, ma anche che ti stai muovendo con maturità, cercando di rispettare i tuoi sentimenti e i suoi. Questo è già un buon segnale.

Hai fatto bene ad affrontarla con sincerità due volte: prima per chiarire che volevi conoscerla meglio senza pressioni, e poi quando hai sentito il bisogno di rimettere sul tavolo i tuoi dubbi e sentimenti. Hai comunicato con rispetto, le hai dato spazio, ma hai anche detto chiaramente che non puoi restare sospeso all’infinito. Questo equilibrio è difficile da mantenere, specie quando ci sono di mezzo le emozioni.

Ecco il cuore della questione:
Lei è interessata, ma ha delle paure o ferite passate che la bloccano. Non ti sta dicendo “non mi piaci” o “non voglio conoscerti”, ti sta dicendo “vorrei, ma ho dei limiti interni che non so gestire”.

Cosa significa per te?
Non sei tu il problema.

Non puoi “salvarla” o accelerare il suo percorso.

Il tuo compito non è aspettare in silenzio né forzare nulla, ma decidere quanto sei disposto a stare nella zona grigia, dove non ci sono certezze, ma c’è interesse reciproco.

Alcuni consigli pratici per non andare in ansia:
Non vivere tutto come se dovesse portare a qualcosa subito.
Goditi i momenti belli con lei, anche se non sai dove porteranno. Non significa “illudersi”, significa restare nel presente senza caricare ogni messaggio o gesto di aspettative.

Fai qualcosa che ti fa stare bene, anche senza di lei.
Le ansie peggiorano quando tutto ruota intorno a una sola persona. Coltiva altre relazioni, passioni, tempo per te. Questo ti ridarà equilibrio.

In vacanza: sii spontaneo, ma non incollato.
Trattala con leggerezza, senza freddo né attaccamento eccessivo. Mostra che ci sei, ma non sei dipendente.

Riconosci le tue emozioni, ma non farle guidare ogni scelta.
È normale sentirsi confusi o avere alti e bassi. Il punto non è eliminarli, ma sapere che passano e che non devi reagire subito.

Ultimo pensiero:
Se senti che questa attesa, anche a livello emotivo, comincia a costarti troppo, va benissimo dirlo con rispetto: “Mi piace stare con te, ma se senti di non riuscire a fare un passo avanti, forse è meglio darci un po’ di tempo per chiarirci le idee.” Questo non è un ultimatum, ma una forma di auto-rispetto.
Dott.ssa Claudia Cappadonna
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Messina
Gentile,
grazie per aver condiviso con sincerità la tua esperienza. Comprendo quanto possa essere coinvolgente e, allo stesso tempo, confuso iniziare a provare un interesse affettivo per una persona, specialmente in un contesto quotidiano come la scuola.
Quella che descrivi è una fase iniziale di conoscenza reciproca, in cui entrambi cercate di capire cosa provate, oscillando tra il desiderio di approfondire il rapporto e la necessità di rispettare i vostri tempi e vissuti personali. Il fatto che vi vediate spesso in classe può favorire la vicinanza, ma può anche amplificare dubbi e aspettative, soprattutto se la comunicazione tra voi non è sempre chiara o diretta.
È naturale, in queste situazioni, che emergano domande, insicurezze e interpretazioni su ciò che l’altro prova e, come tu stesso intuisci, possiamo solo conoscere veramente ciò che l’altro sente se ce lo comunica apertamente. In assenza di chiarezza e di punti di riferimento, la mente tende a colmare i vuoti con pensieri e timori, che a volte possono diventare delle vere e proprie “paranoie”.
Ti invito a prenderti il tempo necessario per ascoltarti e comprendere cosa desideri realmente. Se ti accorgi che l’ansia o i pensieri ricorrenti non riguardano solo questa situazione, ma si ripetono anche in altri contesti, potrebbe essere utile considerare un percorso psicologico per conoscerti meglio.
Resto a disposizione per eventuali confronti o approfondimenti.
Un caro saluto,
dott.ssa Claudia Cappadonna
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentilissim*, ciò che posso consigliarle è di provare a vivervi il momento secondo ciò che sentite. Quel che sarà sarà. Non è facile, ma crearsi delle aspettative può spesso portarci a provare ansia soprattutto nel momento in cui queste vengono disattese. I suoi amici le hanno sicuramente dato un buon consiglio: metterla a suo agio. Questo è un buon punto di partenza affinché lei possa sentirsi al sicuro con una nuova persona. È importante però non focalizzarsi sul "farle passare" l'insicurezza affinché possa fidarsi nuovamente di un ragazz*. Ciò che è importante è essere se stessi, nella gentilezza dei propri gesti e nel rispetto dell altro. Senza dimenticarsi che una relazione prevede uno scambio reciproco.
Dott.ssa Francesca Tedde
Psicologo, Psicologo clinico
Sassari
Car*, innanzitutto ti ringrazio per aver espresso in modo così articolato e lucido ciò che stai vivendo. La situazione che descrivi riflette una dinamica relazionale piuttosto comune, in adolescenza i legami affettivi iniziano a strutturarsi con maggiore profondità, ma spesso sono accompagnati da dubbi, timori e vissuti legati a esperienze familiari o personali pregresse. È comprensibile che la ragazza con cui ti stai relazionando da un lato esprima un interesse nei tuoi confronti, dall’altro, sembra condizionata da insicurezze o vissuti non ancora elaborati.
Il fatto che tu abbia scelto di affrontare apertamente con lei i tuoi dubbi e il tuo stato d’animo è un elemento molto positivo: la comunicazione chiara è una delle basi più importanti per qualsiasi relazione sana. Allo stesso tempo, il vissuto di frustrazione che provi, il sentirti “in attesa” di una sua decisione, è assolutamente legittimo, fa vivere in un limbo. In questi casi è importante sia comprendere i suoi blocchi e bisogni, ma bisogna anche auto tutelarsi. Saper restare presenti senza annullarsi, in attesa che l’altro chiarisca il proprio mondo interno, è un equilibrio delicato ma prezioso da coltivare. Una relazione dovrebbe poter poggiare su un investimento emotivo reciproco, il rischio, altrimenti, è quello di entrare in una dinamica asimmetrica, dove uno dei due si trova a investire energie in attesa di un cambiamento dell’altro, esponendosi a un sovraccarico emotivo. Rispetto alla vacanza imminente, può rappresentare un’opportunità per osservare come evolve il vostro rapporto in un contesto più spontaneo e meno condizionato dalla routine scolastica. Il consiglio è di viverla con apertura, senza aspettative rigide, lasciando che sia l’esperienza a fornirti nuovi elementi di comprensione.
Un saluto e complimenti per la maturità dimostrata
Ciao,
capisco perfettamente quanto questa situazione ti stia facendo riflettere e creare ansie, soprattutto considerando che ti stai confrontando con una situazione emotiva che non sempre è chiara né per te né per lei. L'incertezza e la confusione che provi sono del tutto naturali, visto che state ancora esplorando la vostra relazione. È importante che tu stia cercando di comprendere non solo il tuo interesse, ma anche quello che lei sta vivendo e come le sue insicurezze influenzano la situazione.

La tua apertura e sincerità sono sicuramente apprezzabili, e anche se non puoi risolvere i suoi dubbi, supportarla emotivamente e farle sentire che sei presente senza forzare nulla è un ottimo approccio. Tuttavia, dato che questa situazione ti sta creando dubbi e ansie, potrebbe essere utile fare un passo indietro e riflettere meglio su ciò che desideri davvero, sia rispetto a lei che alla relazione in generale.

Un percorso di supporto psicologico potrebbe esserti utile per gestire questi pensieri, per comprendere meglio le tue emozioni e per evitare di rimanere troppo intrappolato nelle paranoie. Se vuoi approfondire questo aspetto, possiamo parlarne più a fondo e trovare un modo per affrontare le tue incertezze in modo più sereno.

Se senti che potrebbe esserti utile un confronto più approfondito, sono disponibile per un incontro.

Janett Aruta
Psicologa - ricevo su MioDottore e in studio a Palermo
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao,
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e maturità quello che stai vivendo — sei stato davvero bravo a raccontare una situazione complessa con grande rispetto per i tuoi sentimenti e quelli di lei. Ti rispondo come psicologa, e quello che posso dirti è: *quello che provi è più che normale*. Essere coinvolti affettivamente mentre l’altra persona è bloccata da insicurezze o esperienze passate **genera incertezza, frustrazione e anche ansia**, soprattutto alla tua età, dove ogni relazione è anche una scoperta di sé.

Cosa sta succedendo?
Quello che tu e lei state vivendo è una **fase iniziale di legame**, in cui i sentimenti cominciano a formarsi ma non sono ancora del tutto stabili. Lei ha espresso interesse, ma è anche *emotivamente impigliata* in qualcosa del passato che la frena. Questo non significa che non tenga a te, ma che **non ha ancora gli strumenti per fidarsi pienamente di un nuovo coinvolgimento**.

Tu invece sei più aperto, e questo ti porta a desiderare maggiore chiarezza e reciprocità. Il problema è che **state camminando a due velocità diverse**.

Come gestire questa distanza emotiva

1. **Riconosci che i suoi blocchi non dipendono da te.**
Spesso chi è emotivamente incerto o “bloccato” può farci sentire come se non fossimo “abbastanza” per sbloccarli. Ma non è così: *ognuno ha il suo tempo e il suo percorso*. La tua presenza può accompagnarla, ma non “risolverla”.

2. **Non perdere te stesso nell’attesa.**
È bello che tu sia comprensivo e disponibile, ma come hai già intuito: *non puoi rimanere in sospeso troppo a lungo*. Anche tu hai bisogni, desideri, emozioni da ascoltare. **Non mettere in pausa la tua vita** aspettando che lei si decida.

3. **Sii autentico ma fermo.**
Continua a essere te stesso: attento, rispettoso, empatico. Ma fai capire con gentilezza che **tu sei pronto a vivere qualcosa di vero**, e che se lei non riesce ora, tu non sparisci, ma non puoi nemmeno rimanere emotivamente in attesa indefinita.

4. **Accogli le tue ansie, non combatterle.**
È normale sentirsi a tratti sereni e a tratti confusi. Le emozioni non vanno “cacciate via” ma comprese: *chiediti cosa ti sta dicendo quella paura*? Forse che temi di essere ferito, escluso, rifiutato. È umano. E parlarne, anche con un professionista, può essere davvero utile.

Un piccolo consiglio per la vacanza
Vai con uno spirito aperto. Non impostare aspettative troppo rigide. Osserva **come si comporta nella realtà, non solo nelle parole**. A volte, vivere momenti informali può dare risposte più chiare di mille discorsi.

Se senti che le emozioni diventano troppo
Se noti che le ansie e le domande iniziano a pesarti molto, **un breve percorso psicologico può essere uno strumento prezioso** per aiutarti a gestirle con più lucidità e leggerezza. Anche online, in modo semplice e flessibile — se ti può servire, io offro consulenze.

Ti auguro di continuare a rispettare te stesso mentre coltivi anche l'empatia per l'altro. È da questo equilibrio che nascono le relazioni sane.

Un caro saluto,
Dott.ssa Martina – Psicologa
Consulenze online disponibili
Dott. Leonardo Iacovone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, penso che lei abbia fatto bene a chiarire con la ragazza che per quanto possa esserle vicino, non sta a lei risolvere le sue preoccupazioni o "paranoie". Purtroppo, tutti noi ci portiamo appresso un bagaglio di esperienze, anche negative, che possono condizionare le relazioni presenti o future. Tuttavia, non possiamo delegare al nostro partner la responsabilità di "risolvere" i nostri demoni. Credo dunque che se c'è interesse e una giusta motivazione da parte di entrambi ad approfondire la vostra conoscenza, bisogna tenere in considerazione queste premesse. Può mostrare vicinanza e affetto, ma non può sostituirsi ad uno psicologo. Ciò non toglie che lei soffra a non poter godere di questa frequentazione come desidererebbe, è comprensibile. Se desidera parlare in maniera più approfondite di queste sue ansie, si senta libero di contattarmi. Un caro saluto

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