Dott.ssa Janett Aruta

Psicologa · Altro

8 recensioni
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Esperienze

Sono psicologa iscritta all’Albo (n. 12236-A) con oltre dieci anni di esperienza in diversità, disabilità e inclusione.

Ho completato un percorso quinquennale in Psicologia Analitica Junghiana, approfondendo dinamiche dell’inconscio, archetipi e processo di individuazione, e sto per intraprendere una specializzazione in psicoterapia junghiana.

Integro Mindfulness e principi della filosofia giapponese nella mia pratica, promuovendo equilibrio, resilienza e benessere interiore.

Ho esperienza nel supporto a persone con disabilità e nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), garantendo percorsi accessibili anche a chi ha difficoltà comunicative.

Il mio lavoro si fonda su ascolto, relazione autentica e fiducia nel potenziale trasformativo della consapevolezza.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia nutrizionale

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza psicologica

    Da 50 €

  • Consulenza LGBTQIA+

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  • Primo colloquio psicologico

    30 €

  • Trattamento fame nervosa

    150 €

  • Assistenza educativa disabili

    Da 30 €

Indirizzi (3)

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Studio 1

Via Notarbartolo 23, Palermo 90100

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091 986...

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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8 recensioni

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  • R

    Preparata e professionale
    Ti senti subito a casa
    Non c'è motivo di spendere parole di elogio
    Venite e provate con i vostri occhi cosa significa essere bravi nel proprio lavoro

     • Studio 1  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie di cuore!


  • N

    Ovviamente come primo incontro è ancora tutto da valutare, l impatto è stato più che positivo

     • Studio 1 consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie di cuore per la fiducia!
    Un buon inizio è una base preziosa, e sapere che il primo impatto è stato positivo è molto importante. Lavoreremo insieme con impegno e fiducia per costruire qualcosa di significativo.


  • K


    Ho avuto un'esperienza davvero positiva. Tutto è stato gestito con professionalità e attenzione ai dettagli. Il personale è stato gentile, disponibile e competente. Il servizio ha superato le mie aspettative.
    Consiglio vivamente a chi cerca qualità e affidabilità!

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie infinite


  • A

    Sono estremamente soddisfatta di aver avuto modo di conoscere la Dott.ssa Janet Aruta. È una professionista molto competente, empatica e in grado di creare un ambiente sicuro e accogliente a chi le sta intorno. Consiglio vivamente la dottoressa a chiunque stia affrontando delle difficoltà o per migliorare il proprio benessere emotivo.

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie infinite


  • E

    Grazie al percorso fatto con la Dott.ssa Aruta, ho imparato a guardarmi con occhi nuovi. Mi ha guidato con professionalità ed empatia, aiutandomi a scoprire una bellezza interiore che non riuscivo a vedere.
    Una figura di riferimento preziosa, a cui potersi affidare senza esitazione.
    Super consigliata

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie di cuore


  • G

    Dottoressa molto attenta alle esigenze del paziente, empatica e capace di mettere a proprio agio utilizzando sapientemente le competenze con professionalità. Consigliatissima

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie infinite


  • F

    Mi sono trovata molto bene con la dottoressa sin dal primo incontro. È riuscita a mettermi a mio agio subito, con grande empatia e disponibilità. Ho sentito fin da subito di potermi aprire senza sentirmi giudicata, e questo per me ha fatto davvero la differenza. È una persona di cuore, si percepisce la passione e la cura che mette nel suo lavoro. Continuare il percorso con lei è stata una scelta naturale, perché mi sono sentita compresa e sostenuta in modo autentico. La consiglio sinceramente a chi cerca una professionista attenta, accogliente e capace di creare un ambiente sicuro e sereno.

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    La fiducia che hai scelto di darmi è preziosa, e sono felice che il percorso insieme ti stia aiutando a sentirti sostenuta in modo autentico. Continuerò a metterci tutta la cura e la passione che hai colto e descritto con tanta sensibilità. Grazie davvero per la tua condivisione.


  • M

    Durante il mio colloquio mi sono sentita subito a mio agio fin dal primo momento. Ho percepito subito empatia senza alcun giudizio, la dottoressa ha saputo guidarmi con delicatezza nel comprendere meglio le mie emozioni e i miei pensieri. Sono molto soddisfatta.

     • Consulenza online  • 

    Dott.ssa Janett Aruta

    Grazie di cuore per le tue parole. Sapere che ti sei sentita accolta e compresa fin dal primo momento è per me motivo di grande soddisfazione. Lavorare insieme per dare senso alle emozioni e ai pensieri è un percorso prezioso, e sono felice che tu ti sia sentita accompagnata con delicatezza. Rimango a disposizione per continuare questo cammino con la stessa cura e attenzione.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 158 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
sono un uomo di 29 anni ed ho già pubblicato due domande rivolte a psicologi e psicoterapeuti attraverso le quali chiedevo se nel mio caso fosse utile intraprendere un percorso di questo tipo.
Sono disabile dalla nascita, ho problemi deambulatori con andatura spastica e rigida e tutto questo è peggiorato nel tempo sebbene non sia una patologia degenerativa. Ho iniziato la fisioterapia e le infiltrazioni di tossina botulinica su consiglio dei medici. Tale situazione ha abbassato grandemente la qualità della mia vita e la mia autonomia ed autostima in quanto devo farmi accompagnare se devo uscire di casa o semplicemente per fare il tragitto tra l'auto ed il posto in cui devo recarmi. L'anno scorso ho intrapreso un percorso con una terapeuta ma è durato solamente pochi mesi in quanto sentivo i miei problemi minimizzati e non mi sentivo compreso nelle mie preoccupazioni per il futuro e a volte credo di non essere stato capace di comunicare le difficoltà quotidiane che incontro.
Da questa estate ho iniziato a pensare che per me potesse essere utile acquistare una carrozzina autoportante e pieghevole da tenere in auto in modo da poterla utilizzare al bisogno e diventare il più autonomo e indipendente possibile.
Sono arrivato a questa conclusione perchè dopo il lavoro, nel periodo estivo, ero solito girare in macchina nei pressi della spiaggia e dei lidi della mia città, vedevo tante persone andarci, tanti ragazzi prendere da bere in quei locali montati su tavole di legno sugli scogli che poi vengono smontati a settembre, tanti andare alle fiere del paese e sparare ai barattoli per vincere un peluche, ecc.
Questo mi provoca molta tristezza, senso di impotenza e smarrimento, ed ho capito che non sto vivendo. Voglio andare a mare, al cinema, al ristorante e perchè no anche fare qualche vacanza. So anche che ho molte paure accumulate negli anni e mi fa strano solo pensare che possa avere questo tipo di vita ma credo che se riuscissi a bypassare le difficoltà nello spostarmi e le resistenze psicologiche nell'utilizzare una carrozzina, non avrei più alibi per non iniziare a vivere un pochino.
Sono consapevole di aver accumulato ansie e paure e credo che mi aiuterebbe un pò di terapia ma nel breve ho bisogno di rimedio come questo sebbene sia una scelta tra le più sofferte e combattute che io possa prendere.
Tutto ciò mi ha portato anche ad adottare dei comportamenti evitanti che mi rendono difficile coltivare le amicizie che, con grande fortuna, ho trovato sul posto di lavoro e credo anche, purtroppo, di non aver saputo cogliere l'occasione di conoscere una ragazza con la quale sono rimasto amico e molto tempo prima di non aver potuto "provarci" con la ragazza della quale mi ero innamorato.
Credo di avere molte frustrazioni accumulate e ogni volta che devo chiedere una mano per fare qualcosa mi sento come "umiliato" e un pezzo di autostima se ne va ogni volta. Intorno a me vedo la mia famiglia e i medici allineati nel propinarmi fisioterapia, plantari ecc. ma tutto ciò finirà col farmi perdere tempo ed occasioni perchè il vantaggio che otterrei sarebbe così marginale da non aiutarmi affatto, il tempo passerebbe ancora e non voglio in futuro provare rancore o altro nei confronti di nessuno e pensare che mi avrebbero potuto consigliare meglio.
Di recente mi sono imbattuto in due profili Instagram di due ragazzi che a seguito di incidenti sono rimasti in sedia a rotelle. Loro sono felici dopo tante fatiche, hanno una bella vita, con le sue difficoltà ma anche piena di esperienze, viaggi, serate e vivono in autonomia, ciascuno in una bella relazione sentimentale. Mi trasmettono molta speranza e insegnano che si può avere una vita felice seppur con delle difficoltà e vorrei tanto che questo potesse essere possibile anche per me.
Alla fine ci si salva da soli ma avrei bisogno di qualcuno dalla mia parte che condivida la mia idea, che è molto difficile da spiegare alla mia famiglia, me lo sconsiglierebbero, avendoci già provato con mia madre, e con questo mio sfogo volevo capire se l'idea di utilizzare una carrozzina per uscire di casa può essere una bella soluzione e se posso essere in grado di costruire una bella vita e trovare quella gioia che non provo più da molti anni. Grazie mille a tutti. Un saluto

Ciao,

Nel suo racconto non leggo una “resa”, bensì un tentativo maturo di trovare soluzioni concrete per preservare autonomia, dignità e qualità della vita. L’idea di utilizzare una carrozzina, se pensata come strumento e non come etichetta identitaria, può rappresentare un mezzo per ampliare le possibilità e non una sconfitta.

È comprensibile che questa scelta porti con sé resistenze emotive, paure e un senso di lutto rispetto a come avrebbe immaginato la propria vita. Proprio per questo, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a elaborare questi vissuti, a lavorare sull’autostima, sulle emozioni di vergogna e sulle dinamiche evitanti che descrive, senza minimizzarle.

Se in una precedente esperienza terapeutica non si è sentito compreso, non significa che la terapia non sia adatta a lei, ma che probabilmente non c’era il giusto incontro. È fondamentale trovare un professionista che sappia accogliere la complessità della disabilità, anche nelle sue implicazioni emotive e identitarie.

Se può esserle utile, lavoro nel campo della disabilità da oltre dieci anni, sia a livello personale che professionale, e sono disponibile anche per incontri online. Non è sempre la soluzione ideale, ma può essere un primo passo per non sentirsi solo in questo momento di scelta così delicato.

Le auguro di riuscire a costruire una vita che senta davvero sua, con gli strumenti che possano sostenerla nel farlo.

Dott.ssa Janett Aruta - Psicologa
Ricevo su MioDottore e in studio a Palermo

Dott.ssa Janett Aruta

Buon pomeriggio Gentili Dottori, Vi scrivo in quanto vorrei un Vostro parere. Sono una studentessa universitaria ma ho un carattere timido, riservato, emotivo e quando vedo mie colleghe che hanno comportamenti estroversi verso i prof, si avvicinano a salutare i prof, pur non avendo ancora sostenuto esami con loro; io mi sento in difetto, inferiore..anche io vorrei riuscire ad avere questo approccio, invece mi sento in imbarazzo nell' andare da un prof anche a fine convegno e avvicinarmi a salutarlo e dire "buongiorno come sta" o fargli qualche domanda..mi sento di infastirli andando da loro.. Non so se sono io in difetto o le mie colleghe..vorrei una Vostra opinione, Grazie Mille.

Buon pomeriggio, non è necessario conformarsi o fare ciò che fanno gli altri. Ognuno ha il proprio modo di essere e di relazionarsi, e trovare la propria via è più importante che imitare comportamenti che non sentiamo autentici.

Essere più riservati o timidi non significa essere in difetto o inferiori. Alcune persone si sentono a proprio agio nel salutare o avvicinare i docenti, altre preferiscono modalità più discrete: entrambe sono legittime.

Se desidera avvicinarsi ai professori, può farlo gradualmente e con modalità che le somigliano, senza forzarsi né giudicarsi. L’obiettivo non è diventare come le sue colleghe, ma sentirsi a suo agio restando fedele a sé stessa.

Dott.ssa Janett Aruta - Psicologa
Ricevo su MioDottore e in studio a Palermo

Dott.ssa Janett Aruta
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