Salve, sono una ragazza di 33 anni. Io e il mio compagno siamo fidanzati da 8 anni e conviviamo da 7

29 risposte
Salve, sono una ragazza di 33 anni. Io e il mio compagno siamo fidanzati da 8 anni e conviviamo da 7. Relazione fantastica amore, sesso e fiducia tutto perfetto. Ma qualcosa è cambiamo l’estate scorsa. Da sempre facciamo lavori diversi io faccio la cameriera d’estate, lui il giardiniere e il periodo più pieno per me ( agosto) e il suo mese di ferie. In 8 anni non mi sono mai sentita come mi sono sentita questa estate. Lui ha iniziato a partecipare a pranzi in piscina con amici, giri in barca ( mentre io ero a lavoro) e cene con amici a cui io nn ero interessata partecipare in quanto erano amicizie che si era creato quando io ero a lavoro tramite una conoscente. In tutto questo non c’è nulla di male ma a parer mio l’esagerazione non va bene. Di conseguenza ha anche iniziato ad usare molto i social ( cosa che nn ha mai fatto). Io mi sono sentita trascurata. E purtroppo ho avuto un crollo. Ho iniziato a mettere in discussione la nostra relazione, la fiducia, e la sua sincerità. E questa cosa mi da molta rabbia in quanto non capisco cosa mi sia successo. Ancora oggi nonostante la mia stagione lavorativa sia finita e ho molto tempo per stare con lui, ma purtroppo mi ritornano in mente i suoi comportamenti e non riesco a vivere la relazione in modo tranquillo. Sono così sfiduciata che appena posso controllo il suo telefono perché continua a trascorrere molto tempo sui social. E trovo ricerche di ragazze. Niente chat. Ma ricerche visite di profili di ragazze. E questo non fa altro che farmi stare in ansia, e non avere fiducia, mi continuo a chiedere il perché? In tutto questo lui mi continua a dire tutti i giorni che mi ama, che nn mi lascerebbe mai, supereremo anche questa. E quando mi dice queste cose io mi sento una stupida perché penso queste cose. Ci sto mettendo tutta me stessa per ricominciare. Vorrei tornare a vivere questa relazione a occhi chiusi e a cuore aperto, perché di fatto non c’è stato nessun tradimento. Ma la mia mente sovrasta ogni cosa.
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. È comprensibile che si senta turbata, dato il cambiamento nei comportamenti del suo compagno e il senso di esclusione vissuto. Le sue emozioni, come rabbia e insicurezza, nascono probabilmente dal timore di perdere il legame speciale che avete costruito. Il fatto che il suo compagno le confermi il suo amore e non ci siano stati tradimenti concreti è un aspetto importante da tenere a mente. Provi a condividere con lui le sue emozioni, senza accuse, per aiutarlo a capire il suo punto di vista e ascolti anche il suo. Al tempo stesso, consideri di lavorare su sé stessa per ritrovare fiducia e serenità, magari con il supporto di uno psicologo. Questo potrebbe aiutarla a liberarsi da paure che oggi condizionano la relazione e a tornare a viverla con tranquillità e apertura.

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Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Salve a lei!
Quella che descrive è una relazione idilliaca, ma l'idillio non è reale, quindi ad un certo punto l'incantesimo si spezza e subentra la realtà.
Io credo che siate in una fase (forse anche dettata dall'età o semplicemente dalla lunghezza del vostro rapporto) in cui probabilmente bisogna pensare ad una nuova progettualità.
Lei parla di orari diversi, stili di vita che cambiano.
All'interno di questo nuovo equilibrio, avete degli obiettivi comuni più a lungo termine? Quali?
La progettualità viene spesso sottovalutata dalle coppie, soprattutto quelle che si formano in giovane età, ma è fondamentale per riuscire ad avere un obiettivo comune.
Io comunque nel vostro caso valuterei anche un percorso di coppia, per capire se potete implementare nuove pratiche, più funzionali, all'interno della vostra relazione.
Quando non c'è un chiaro conflitto di solito le coppie non pensano di andare in terapia, ma in realtà potrebbe esservi molto utile perché state affrontando una specie di crisi d'identità della coppia stessa. Le crisi possono essere molto evolutive, a patto però di riuscire insieme a parlarne, a guardarsi dentro, a tirare fuori i reciproci bisogni, desideri, paure e visione della vita e del futuro. Se non si riesce da soli, non c'è nulla di male nel chiedere aiuto ad una persona esterna, che può darvi un punto di vista nuovo.
Dott.ssa Giovanna Lastella
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Gentilissima , mi dispiace che lei stia vivendo un periodo cosi buio con tante incertezze! Bisogna capire se i nuovi interessi del suo compagno siano solo mera curiosità di un qualcosa di più frizzante o se questo cela un vero e proprio distacco emotivo! Potrebbe cercare di trascorrere del tempo costruttivo con lui per vedere come si rapporta!
Se l'interesse , l'amore e la passione per lei sono cambiati se ne accorgerà, ma le consiglio di rapportarsi sempre con savoir faire senza mostrare continuamente dubbi e ansie! Il tempo le darà le risposte che cerca ...punti sempre sul dialogo costruttivo e se non riusciste a lavorare su un nuovo e ritrovato equilibrio potreste pensare alla mediazione di qualche professionista che potrebbe aiutarvi a rispolverare la vostra intesa!
Cordialmente
Dott.ssa Lastella
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Probabilmente il suo comportamento ha riattivato vecchie insicurezze che ora la portano a dire di non avere più fiducia. è un grosso problema perchè la mancanza di fiducia pregiudica i rapporti. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterpia per lavorare su di sè.
Dott.ssa Angelita Vicino
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
mi dispiace molto che lei stia vivendo questo periodo di difficoltà e incertezze. Spesso si pensa che le relazioni siano delle linee rette, che proseguiranno per sempre o finchè non termineranno; questo presuppone che tutto sia bianco o nero, che non ci siano sfumature e non ci siano alti e bassi. Prendere atto del fatto che possono capitare dei momenti in cui tutto si mette in discussione e tutto sembra cambiare, è un ottimo presupposto per poter affrontare la situazione. Credo che sia importante e fondamentale indagare e capire il motivo per cui è così destabilizzata dal momento in cui il suo compagno ha ampliato la sua rete sociale. La nostra mente molte volte elabora pensieri e fantasie che ci impediscono di vedere la realtà per quella che è. Il mio consiglio è di approfondire questi aspetti, da sola e con il suo compagno, anche con il sostegno di un professionista.

Un caro saluto,
Dott.ssa Angelita Vicino
Dott.ssa Iulia Murrocu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, quando ci si sente sovrastati é il momento giusto per occuparsi di se’.
La sua sofferenza, i suoi pensieri tormentosi meritano un ascolto che potrà aiutarla a riprendere le fila della sua vita e della sua relazione.
Si affidi ad una/un terapeuta di sua fiducia e sono certa che sarà aiutata a sentirsi più serena.
Un caro augurio
Iulia Murrocu
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,

Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Dalle sue parole emerge quanto sia importante per lei questa relazione e il desiderio di superare il momento di difficoltà che sta vivendo. È evidente che la base del rapporto tra voi sia solida e che entrambi desideriate continuare insieme. Tuttavia, le emozioni che sta provando – come la sfiducia, l'ansia e il senso di rabbia – meritano attenzione, perché stanno influenzando il suo benessere e la serenità della coppia.

L'estate scorsa, con i cambiamenti nella routine e il maggiore coinvolgimento del suo compagno in attività che escludevano la vostra presenza condivisa, può aver generato una sensazione di trascuratezza e incertezza. Quando si percepiscono cambiamenti importanti nel partner, è naturale che emerga una sorta di "allarme interno", portando a mettere in discussione aspetti che prima sembravano indiscutibili.

La fiducia è uno dei pilastri fondamentali di una relazione, ma non è immutabile: va coltivata e, a volte, ricostruita. Questo processo richiede pazienza, comprensione reciproca e, soprattutto, ascolto. È importante che lei esprima i suoi sentimenti e le sue paure in un contesto di dialogo aperto e rispettoso, e che anche il suo compagno possa fare lo stesso.

Il controllo del telefono o il monitoraggio dei social del partner, per quanto comprensibile, tende però a creare un circolo vizioso che alimenta ulteriormente l'ansia e la sfiducia, senza fornire soluzioni durature. Al contrario, affrontare insieme questi sentimenti, magari con il supporto di un percorso di coppia o personale, può aiutarla a comprendere meglio cosa ha scatenato questo stato d’animo e come superarlo.

La sua consapevolezza del fatto che non ci sia stato alcun tradimento concreto e la volontà di "ricominciare a occhi chiusi e a cuore aperto" sono un punto di partenza prezioso. Tuttavia, affrontare i pensieri intrusivi e le emozioni che la stanno sopraffacendo potrebbe richiedere un aiuto esterno. Rivolgersi a uno specialista potrebbe essere molto utile per approfondire la situazione, comprendere meglio ciò che sta accadendo dentro di lei e trovare strategie efficaci per superare questo momento difficile.

Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a ritrovare serenità, fiducia in se stessa e nella relazione, consentendole di vivere il legame con il suo compagno in modo più libero e autentico.

Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Salve, seguendo il suo racconto comprendo le sue emozioni e consiglierei prima di fare un percorso suo personale terapeutico per aumentare la sua tranquillità e serenità. In seguito effettuerei qualche colloquio di coppia per coinvolgere il suo compagno ed aprirvi con una figura che funge solo da mediatore. In primis sottolineo la necessità di trovare una terapeuta che la possa accogliere nel suo malessere.
Rimango a disposizione per qualunque necessità
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Bonasera, le parole vanno sempre a braccetto con i comportamenti, è sicura che non senta anche un cambiamento nei gesti e nelle attenzioni?
Dott.ssa Rosa Genovese
Psicologo clinico, Psicologo
Ciampino
Salve, cerchi di sentire nel profondo com'è attualmente la relazione con il Suo compagno; pensare al passato, rimuginare su pensieri ricorrenti di sfiducia non aiuta. Lei come sta oggi con il Suo partner? Se qualcosa si è incrinato, voltarsi da un'altra parte non aiuta. Aiuta, invece, affrontare l'argomento anche un terapeuta per comprendere meglio da cosa derivino i Suoi dubbi e perplessità.
Dott.ssa Francesca Cinotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, immagino che non sia facile vivere la relazione con questa ansia che lei riporta e la mancanza di fiducia, nata dall'aver scoperto le ricerche sui social del suo fidanzato. Data la volontà da lei espressa di vivere nuovamente la relazione a occhi chiusi e cuore aperto, ha pensato di intraprendere un percorso psicologico di coppia, trovando così uno spazio sicuro per parlare con lui delle sue insicurezze legate ai suoi gesti? Questo potrebbe aiutare lei e il suo fidanzato a ristabilire un equilibrio che faccia vivere più serenamente la relazione di coppia. Se non se la sentisse di affrontarlo direttamente con lui, anche un percorso psicologico individuale potrebbe aiutarla a ritrovare la sua sicurezza e la sua serenità, che si rifletterebbe poi sulla relazione.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Ciao , mi dispiace per le spiacevoli sensazioni che stai provando in quest'ultimo periodo.
I fastidi,i dubbi e la mancanza di fiducia che si possono sperimentare in una relazione possono gettare in un profondo disagio pervasivo ed insistente.
Dal racconto leggo che hai posto delle domande al tuo compagno ma pare che non ti abbiano dato le risposte e la serenità auspicata .
Ti suggerirei di provare a parlarne in maniera calma ed assertiva provando ad esporre qualsiasi dubbio,ansia,perplessità o sensazione spiacevole che provi ma senza aggredire al fine di avere un vero confronto completo e totale(se non lo hai già fatto).
Se ciò non dovesse bastare puoi valutare e proporre al tuo compagno di farvi seguire anche per un solo incontro da un professionista per aiutarvi a vivere in maniera più serena il vostro rapporto.
Buone cose, dott Marziani
Dott.ssa Francesca Grilli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, immagino quanto la situazione la stia facendo soffrire. Mi colpisce come, nella situazione che lei descrive, sia il suo compagno ad essere cambiato in qualche modo e lei abbia sentito, forse, la necessità di adattarsi a questi cambiamenti. Probabilmente oggi si sente così perché si è sentita esclusa o messa da parte, non funzionando, seppur solo per un mese, come una squadra. Credo che potrebbe aiutarla un eventuale percorso o quantomeno dei colloqui psicologici, dove poter approfondire questi aspetti e, a mio parere, lavorare sui confini della coppia e del singolo. Mi spiego meglio, credo che il suo compagno, anche se in buona fede, abbi fatto e faccia tutt'ora cose che le creano insicurezze e disagi. Le suggerirei di provare a parlarne con lui e chiarire quali sono i limiti oltre i quali lei non si sente a suo agio nella relazione.
Per qualsiasi cosa sono a disposizione
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.ma
Capisco perfettamente come si sente e voglio dirle che non è affatto sola in questa esperienza. La paura e l'ansia in una relazione, soprattutto quando si inizia a temere che qualcosa possa cambiare, sono emozioni che molti di noi provano. È normale che l’incertezza e la percezione di un cambiamento nel comportamento del suo compagno la abbiano messa in difficoltà.
Detto questo, lasci che le faccia notare una cosa importante: quando ci si concentra troppo su ciò che temiamo, soprattutto nel tentativo di "controllare" la situazione, finiamo per vedere proprio ciò che non vogliamo vedere. Il comportamento che ha descritto, come controllare il telefono o analizzare ogni minimo segnale, potrebbe darle la sensazione di avere più controllo sulla situazione, ma in realtà la porta solo a focalizzarti su cose che potrebbero non avere alcun significato, alimentando ancora di più l’ansia e la sfiducia.
Questo approccio le sta sottraendo molta energia emotiva e le sta mantenendo in uno stato di allerta che, oltre a essere stancante, non risolve nulla. Le sue preoccupazioni, purtroppo, rischiano di sovrastare tutto il resto, distogliendo la sua attenzione dalle cose positive che ancora ci sono nella sua relazione. Per riuscire a superare questo momento, potrebbe essere utile trovare uno spazio per riflettere insieme al suo compagno, affrontando direttamente le sue paure senza l’interferenza di un continuo controllo.
La fiducia è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, e a volte una semplice conversazione aperta e sincera può fare davvero la differenza. Il fatto che lui le ribadisca il suo amore è un segnale positivo, ma è anche importante che lei si senta al sicuro nel poter vivere la relazione senza la costante sensazione di dover "indagare" per stare tranquilla.
Sono disponibile su Bologna, anche online

Le mando un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Claudia Cappadonna
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Messina
Gentile, grazie per condividere ciò che sta vivendo, perché è evidente che tiene molto alla sua relazione e che sta mettendo tutto il suo impegno per affrontare questa fase delicata. Comprendo dalle sue parole che sta percependo un cambiamento significativo nell’equilibrio di coppia, innescato da eventi che, sebbene apparentemente quotidiani, hanno avuto un impatto importante sul suo senso di fiducia e sicurezza. Ciò la porta probabilmente a sentirsi disorientata e a provare una forte ansia di fronte a comportamenti nuovi del suo compagno, come trascorrere molto tempo sui social o a frequentare nuove amicizie, soprattutto in un periodo in cui lei era meno presente per impegni lavorativi. Questa situazione sembra aver attivato in lei una serie di pensieri e paure che stanno mettendo in discussione la serenità con cui ha vissuto la vostra relazione fino ad ora ed è importante riconoscere che questi pensieri non sono "sbagliati", ma rappresentano un suo bisogno di maggiore chiarezza e connessione con se stessa. Nello spazio della psicoterapia, ha l'opportunità di esplorare insieme al terapeuta il significato che questo cambiamento ha per lei e le ragioni del suo impatto. Questo percorso le consentirebbe di comprendere più profondamente i suoi bisogni emotivi, i timori che stanno emergendo e le modalità con cui sta affrontando la situazione, infatti, acquisendo una maggiore consapevolezza di sé e delle dinamiche relazionali, può sviluppare strategie più efficaci per gestire l’ansia e le insicurezze. In questo modo, potrebbe costruire un rapporto più sereno e autentico, basato su una fiducia rinnovata e attento sia alle sue esigenze che a quelle del partner.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o supporto.
Un cordiale saluto, dott.ssa Claudia Cappadonna
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Buongiorno cara e grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Da quello che scrivi, emerge chiaramente quanto questa situazione ti stia facendo stare in difficoltà. È comprensibile che i cambiamenti nelle sue abitudini abbiano generato in te insicurezze e dubbi, soprattutto perché fino a quel momento la vostra relazione era stata vissuta con un equilibrio che sembrava funzionare per entrambi.

È normale che, quando qualcosa cambia, nascano paure e domande. Forse ciò che ti pesa di più non è tanto ciò che è successo, ma il modo in cui ti sei sentita in quei momenti: esclusa, meno importante, lontana da lui? Ti sei concessa il tempo per riconoscere e accogliere queste emozioni senza giudicarle?

Quando ci troviamo di fronte a un cambiamento, dentro di noi può scattare la paura, perché il nuovo è incerto, sconosciuto. Ma il cambiamento è anche crescita, possibilità, qualcosa da esplorare. Forse in questo momento il tuo percorso non è solo quello di ritrovare un equilibrio con lui, ma anche di scoprire cosa questo cambiamento può insegnarti su di te.

Il fatto che tu voglia ritrovare serenità nella relazione è un segnale importante. Più che cercare risposte nei suoi comportamenti, potrebbe essere utile chiederti cosa ti aiuterebbe a sentirti più sicura e tranquilla. C’è qualcosa che vorresti esprimergli in modo più chiaro? Quali piccoli passi potresti fare per ritrovare fiducia in te stessa e nella vostra relazione?

Non si tratta di “dover” fidarsi a tutti i costi, ma di comprendere cosa ti serve per sentirti bene, indipendentemente da ciò che fa o non fa lui. Se senti che da sola è difficile, non è sbagliato chiedere aiuto o esplorare questi vissuti con qualcuno che possa sostenerti nel trovare le tue risposte.

Ti mando un abbraccio.
Dott.ssa Camilla Tommasini
Psicologo, Psicologo clinico
Siena
Gentilissima,
sarebbe da comprendere meglio questa situazione insieme ad un professionista psicologo. Infatti, analizzare insieme le cause che la portano alla sfiducia e, in un certo senso, alla paura di ciò che può avvenire, possono essere molte a volte più o meno fondate, ma è impossibile dirlo in questa sede. E' da comprendere se gli eventi di questa estate nascondano altre emozioni e/o sensazioni oltre alla mancanza di fiducia (rabbia? tristezza, altro?) e se vi sia stato, malgrado la differenza di stile di vita quotidiano, un continuo sostegno oltre ad altri possibili fattori. Sono tutte domande e fattori da analizzare insieme per comprendere come mai vi è nata questa sensazione dato che le sensazioni ed emozioni necessitano un confronto e una spiegazione che meglio si adegua al suo vissuto presente e passato e quindi, necessitano un dialogo da fare insieme. Spero di averle dato un po' più di chiarezza, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tommasini
Dott.ssa Roberta Maccarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Mesero
Gentile utente, mi dispiace per la sua situazione. Penso che le farebbe bene approfondire la questione con un professionista, perchè mi sembra che non è tanto il cambiamento di comportamento del suo ragazzo il problema, quanto la sua sfiducia e insicurezza all'interno della relazione. Penso quindi che abbia bisogno di uno spazio per sè in cui esplorare questo suo malessere e per poter ritrovare la serenità di prima. Resto a disposizione. Dott.ssa Roberta Maccarone
Gentile utente,
dalle sue parole mi sembra di capire che lei stia soffrendo molto. Forse questa sofferenza potrebbe costituire un punto di partenza per una riflessione su di lei, e sulla relazione. Non sempre il dolore va "scacciato", ma magari accolto e interrogato, per scoprirne un messaggio che possa dire qualcosa di sè e del proprio modo di muoversi nel mondo. Qualora sentisse l'esigenza di prendersi uno spazio e un tempo per approfondire, io resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Anna Guerrini Usubini
Dott. Tommaso Giovannetti
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Da quello che racconti, sembri trovarti in una situazione di conflitto interiore tra il desiderio di fidarti e l’incapacità di lasciar andare quei pensieri che ti tormentano. È come se la tua mente avesse attivato un sistema d’allarme che non riesce più a spegnere, anche se razionalmente riconosci che il tuo compagno continua a esserti vicino.
Quello che stai vivendo non è tanto un problema di fiducia verso il tuo compagno, ma di controllo e sicurezza interiore. La tua relazione era stabile, prevedibile, rassicurante, finché qualcosa non ha rotto quell’equilibrio, e questo ha innescato una paura profonda. Non perché necessariamente ci sia qualcosa di sbagliato, ma perché è cambiata la percezione che hai del tuo compagno e del vostro rapporto.
Quando sentiamo di perdere il controllo su una situazione, la nostra mente cerca disperatamente di recuperarlo, ma in realtà alimentiamo il problema creando un circolo vizioso: più controlli, più la tua mente troverà dettagli che ti faranno stare male, e più sentirai il bisogno di controllare ancora.
Una psicoterapia strategico-integrata potrebbe aiutarti a rielaborare l’insicurezza interiore: Il tuo compagno non è cambiato nel modo in cui ti ama, ma qualcosa in te ha attivato una paura di non essere più abbastanza importante. In terapia, si lavorerebbe su questa percezione per aiutarti a ritrovare stabilità e interrompere il ciclo del controllo.
Forse il vero nodo non è ciò che lui fa, ma il bisogno di avere certezze assolute in una relazione che, per definizione, si basa sulla fiducia reciproca, non sul controllo.
Il fatto che tu voglia ricominciare dimostra che questa relazione ha un valore importante per te. Il percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarti a riscoprirlo senza più farti schiacciare da quei pensieri che oggi ti intrappolano.
Dott. Tommaso Giovannetti
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, comprendo profondamente il suo stato d’animo e il senso di confusione che sta vivendo. Da quello che racconta, la sua relazione è sempre stata solida e appagante, ma qualcosa, nell’ultimo anno, ha incrinato quel senso di sicurezza e fiducia che prima sentiva naturalmente. Ciò che più la fa soffrire non sembra essere un evento specifico o un tradimento concreto, ma piuttosto un cambiamento nelle dinamiche della relazione e, di conseguenza, nel suo modo di percepirla.

L’estate scorsa, mentre lei era impegnata nel lavoro, il suo compagno ha vissuto nuove esperienze, ha ampliato il suo giro di amicizie e ha iniziato a usare di più i social. Questo ha creato in lei un senso di distanza e di esclusione che, forse, non aveva mai provato prima. È normale che una situazione del genere possa generare insicurezza e timori, soprattutto quando si è abituati a un equilibrio stabile da anni. La sua reazione emotiva, il senso di sfiducia, la necessità di controllare il telefono sono segnali del suo bisogno di ristabilire quella certezza che sente di aver perso.

Ciò che sembra farle più male è il conflitto interiore tra la razionalità e le emozioni. Razionalmente sa che non c’è stato alcun tradimento, che il suo compagno le dice di amarla e che vuole superare questa crisi con lei. Tuttavia, le sue emozioni continuano a portarla verso la paura, il sospetto, il bisogno di conferme costanti. Questo succede perché quando un equilibrio viene messo in discussione, la mente cerca in tutti i modi di trovare delle risposte, anche laddove non ci sono prove reali di un problema concreto.

Il primo passo per superare questa difficoltà è accogliere ciò che sta provando senza giudicarsi. Non è "stupida" perché si sente così, anzi, sta semplicemente reagendo a un cambiamento che l’ha colpita nel profondo. Si conceda il diritto di sentire queste emozioni senza viverle come un errore. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile provare a spostare il focus dalla ricerca di risposte nel controllo (del telefono, dei social, dei comportamenti del suo compagno) alla ricerca di risposte dentro di sé. Cosa ha realmente incrinato la sua sicurezza? È stato il timore che il suo compagno potesse allontanarsi o la sensazione di non essere più parte di un mondo che prima condividevate completamente?

Parlare con lui di ciò che prova in modo aperto e sincero, senza accuse ma condividendo le sue paure, può aiutarla a sentirsi più compresa. E al tempo stesso, lavorare su di sé per ritrovare quella fiducia che, prima di tutto, deve partire da lei stessa. La sua mente è in lotta tra la paura di perdere qualcosa di importante e il desiderio di fidarsi di nuovo. Con il tempo, il dialogo e la consapevolezza di ciò che sta vivendo, potrà ritrovare un equilibrio e tornare a vivere la sua relazione con serenità.

Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno,

comprendo quanto possa essere difficile vivere questa situazione e quanto possa essere frustrante non riuscire a ritrovare quella serenità che caratterizzava la vostra relazione. Il cambiamento nel comportamento del suo compagno ha attivato in lei una serie di emozioni intense, probabilmente legate al bisogno di sentirsi coinvolta, sicura e riconosciuta nella coppia. È naturale che, di fronte a qualcosa che sembra minacciare questi aspetti, si inneschino dubbi, paure e pensieri ricorrenti.

Il fatto che non ci sia stato un tradimento concreto non significa che ciò che sta provando non sia reale o importante. Il problema non è tanto "se" abbia fatto qualcosa di sbagliato, ma "come" il suo cambiamento abbia influito sul suo senso di sicurezza nella relazione. L’ansia e la necessità di controllo, come il verificare il telefono, spesso nascono proprio da un senso di insicurezza che può derivare da più fattori, non necessariamente legati solo al comportamento attuale del partner.

La terapia sistemica potrebbe aiutarla a esplorare questi vissuti in un contesto più ampio, considerando non solo la dinamica attuale di coppia, ma anche le esperienze relazionali pregresse che possono aver influenzato il suo modo di percepire il cambiamento e la fiducia. Un percorso di questo tipo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni, rafforzare la comunicazione con il suo compagno e ritrovare quella sicurezza interiore che le permetterebbe di vivere la relazione con maggiore serenità. Se desidera approfondire, resto a disposizione.

Le auguro di poter ritrovare presto equilibrio e benessere.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, quello che sta vivendo è un momento di forte conflitto interiore, in cui la sua mente sembra non riuscire a lasciar andare il passato e a ritrovare quella fiducia e serenità che prima erano parte integrante della sua relazione. È evidente quanto tenga al suo compagno e al vostro legame, ma è altrettanto chiaro che i cambiamenti dell’ultima estate abbiano scatenato in lei emozioni difficili da gestire, come insicurezza, ansia e sospetto. La sua reazione è comprensibile: un cambiamento improvviso nelle abitudini della persona che amiamo, soprattutto se ci fa sentire esclusi, può attivare un senso di vulnerabilità e timore di perdita. Lei stessa dice che non riesce a capire cosa le sia successo, ma in realtà quello che sta provando potrebbe essere legato a un senso di destabilizzazione. Per anni avete avuto un equilibrio ben definito, e questa nuova dinamica (il suo compagno che frequenta nuove persone, vive esperienze diverse e utilizza i social in modo più attivo) ha rotto quello schema rassicurante che l’ha accompagnata fino ad ora. Quando si attivano pensieri ricorrenti e controlli compulsivi, come il bisogno di verificare il telefono del suo compagno o la tendenza a rimuginare su quei momenti di distanza, significa che la mente sta cercando di rassicurarsi, ma paradossalmente questo alimenta ancora di più l’ansia. Il timore che possa esserci qualcosa di nascosto la porta a cercare segnali, e qualsiasi piccolo dettaglio diventa fonte di dubbi. Anche se razionalmente sa che non c’è stato alcun tradimento e il suo compagno continua a rassicurarla, la sua mente sembra non accettarlo completamente, quasi come se volesse proteggersi da un’eventuale delusione. Un primo passo per spezzare questo circolo vizioso potrebbe essere quello di lavorare sulla gestione dei pensieri intrusivi e sulla regolazione delle emozioni. Quando sente che la sua mente torna insistentemente su quegli episodi o la spinge a controllare il telefono, provi a fermarsi e a chiedersi: "Questo comportamento mi aiuterà davvero a stare meglio nel lungo periodo?" Probabilmente la risposta sarà no, perché ogni controllo alimenta il bisogno di ulteriori conferme, senza mai essere davvero soddisfatto. Potrebbe essere utile anche cercare di ricostruire un senso di fiducia basato sulle azioni presenti, più che sulle paure passate. Il suo compagno, da quello che racconta, continua a dimostrarle affetto e presenza. Forse potrebbe essere utile spostare l’attenzione su esperienze condivise che possano aiutarla a riconnettersi emotivamente con lui, senza il filtro della paura. La fiducia non si ricostruisce con il controllo, ma con momenti di autenticità e condivisione. La sua difficoltà a "lasciare andare" il pensiero che qualcosa possa essere cambiato in lui è del tutto naturale, ma si ricordi che la mente spesso amplifica le paure, facendole apparire più reali di quanto siano. Se sente che questi pensieri stanno compromettendo il suo benessere, potrebbe essere utile approfondire la situazione con un percorso psicologico, che la aiuti a rielaborare questi vissuti e a ritrovare un senso di sicurezza interiore. Il fatto che lei voglia superare questo momento e ricominciare a vivere la relazione in modo più sereno è un segnale positivo e importante. Si dia il tempo di ricostruire la fiducia, senza pretendere che tutto torni immediatamente come prima. Accettare che un cambiamento ci abbia messo alla prova è il primo passo per trasformarlo in un’opportunità di crescita, sia personale che di coppia. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, immagino non debba essere facile sentirsi diversa da come si vorrebbe essere, provare emozioni e avere dei pensieri che la disturbano. Credo che quando si è sentita trascurata qualcosa sia accaduto dentro di lei. quella dinamica potrebbe aver mosso dei vissuti. Quando si sentiva trascurata cosa si diceva? Quale emozione o quali emozioni c'erano nella sua mente?
Oggi lei controlla il cellulare del suo partner, tale agito placa l'ansia ma non risolve a lungo termine ciò che realmente forse sta cercando di riparare? Andare al fondo del reale bisogno che sta cercando di colmare potrebbe aiutarla a trovare una risoluzione al suo malessere. Rimango a disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Vincenzo Capretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto questa situazione ti stia mettendo in difficoltà. Da quello che descrivi, il cambiamento di abitudini del tuo compagno ha innescato in te una serie di insicurezze e paure che prima non avevi, portandoti a mettere in discussione la fiducia nella relazione.
È normale che quando un equilibrio consolidato si modifica, emergano emozioni contrastanti. Il bisogno di controllo che manifesti, come il controllo del telefono, sembra una strategia per gestire l'ansia, ma rischia di alimentare ancora di più il circolo vizioso della sfiducia. Un primo passo potrebbe essere esplorare più a fondo cosa ti spaventa davvero: la paura di perderlo? Di non essere abbastanza per lui? Di un cambiamento che senti di non avere scelto? Condividerlo con lui in modo aperto, senza accuse, potrebbe aiutarti a recuperare sicurezza e complicità. Se senti che da sola fai fatica a superare questo blocco, potrebbe essere utile un supporto psicologico per comprendere meglio queste emozioni e ritrovare un equilibrio più sereno nella relazione. Un caro saluto. Dr. Vincenzo Capretto
Dott.ssa Laura Messina
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, ciò che descrive è una condizione di profonda insicurezza che sembra essere emersa in seguito a un cambiamento nelle dinamiche della sua relazione. È comprensibile che il comportamento del suo compagno abbia suscitato in lei dubbi e timori, specialmente se fino a quel momento aveva vissuto la relazione in un equilibrio rassicurante.
Il suo stato d’animo attuale potrebbe derivare da una combinazione di fattori: una sensazione di esclusione, la percezione di un cambiamento nelle priorità del suo compagno e forse anche il timore di perdere un legame che fino a poco tempo fa sentiva stabile. Il bisogno di controllo (come il verificare il telefono) è spesso un tentativo di ridurre l’ansia, ma a lungo termine rischia di alimentare ulteriormente il circolo della sfiducia.
È importante esplorare cosa ha scatenato questa insicurezza e lavorare su di essa, anziché cercare di combatterla con il controllo. Potrebbe essere utile approfondire questi vissuti con l’aiuto di un professionista, che potrebbe accompagnarla nel comprendere meglio le sue emozioni e nel ritrovare un senso di sicurezza interiore.
Gentile utente, in tutto questo racconto, da cui emerge chiaramente il disagio di cui parla, non leggo invece nulla rispetto alla vostra comunicazione, a come lei ha, o non, condiviso con il suo compagno come si sente. Tutti i comportamenti del suo compagno, di per sè possono significare semplicemente una nuova apertura ad un "mondo" fino ad oggi poco esplorato, semplicemente. L'effetto che questo ha in lei merita però di essere ascoltato, compreso e condiviso, al fine di comprenderlo meglio insieme.
Qualora le andasse di approfondire tramite un colloquio e provare a capire insieme perchè una nuova apertura al mondo del suo compagno abbia provocato un senso di vuoto e insicurezza in lei, mi contatti pure, possiamo fissare un colloquio online e parlarne.
Cordialmente, Dott.ssa Sara Torregrossa
Dott.ssa Alessandra Felotti
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Grumello del Monte
gentilissima, un passo utile potrebbe essere provare a comunicare apertamente con lui, non solo rispetto a ciò che ti turba, bensì anche rispetto ai tuoi bisogni emotivi. Dirgli che hai bisogno di sentirti più coinvolta, che per te è importante recuperare una complicità autentica, potrebbe aiutarvi a ritrovare un nuovo equilibrio.. i tuoi sentimenti sono validi: il tuo malessere non è "sbagliato" e non sei stupida per provare queste emozioni. È normale che, dopo tanti anni di equilibrio nella coppia, un cambiamento improvviso generi insicurezza.. se ciò non funzionasse potrebbe valutare un percorso individuale o,se foste d'accordo entrambi,un percorso di coppia per mettere sul piatto questi temi. un saluto

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