salve ho un problema sul passato della mia ragazza, conosco questa ragazza in discoteca il problema

20 risposte
salve ho un problema sul passato della mia ragazza, conosco questa ragazza in discoteca il problema è che il mio amico scrive a lei prima di me e quindi si sentono stavano anche quasi per scopare, a me non interessava all’inizio ma poi piano piano c’è stata attrazione e quindi ci siamo avvicinati, col tempo però ci sto male perché penso a questa cosa inoltre lei dopo la sua ultima relazione ha avuto rapporti con 2 ragazzi in 1 mese ed è uscita con altri 2 nel mese successivo fra l’altro appunto il mio amico, tutto questo in 2 settimane tra un ragazzo e l’altro , a me sembra un periodo breve e la vedo come una facile e la vedo “sporca” tra l’altro mi ha mentito pure sul fatto che si sentisse con l’altro dopo il mio amico per paura della mia reazione (già eravamo fidanzati ), con me si è frequentata dopo circa 1 settimana da questo ragazzo , con lei sto bene ma penso sempre a queste cose, c’è anche da dire che parlava con un altro mio amico dicendo che era bello e che preferiva lui a me caratterialmente perché ancora non mi conosceva,io gliene ho parlato ma dice che scherzava perché comunque non hanno avuto nulla ,so che è il passato ma ci sto male perché è umiliante
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
Quello che sta vivendo non è tanto una questione legata “del passato di lei”, ma di come quel passato si è incastrato dentro di lei oggi. E da come lo descrive, le sta creando un forte disagio emotivo, fatto di pensieri continui, immagini, confronto con altri uomini e soprattutto una sensazione di umiliazione.
È importante essere chiari su un punto: ciò che la sua ragazza ha fatto prima di stare con lei fa parte della sua storia, non è qualcosa che può cambiare o correggere. Il problema nasce quando la mente inizia a tornarci sopra continuamente, dandogli un significato che la fa stare male, come quando usa parole come “facile” o “sporca”. Quelle parole non descrivono lei, ma descrivono il modo in cui lei sta vivendo questa situazione.
C’è poi un elemento che pesa di più: il fatto che ci siano di mezzo persone che conosce, come il suo amico. Questo tocca molto l’orgoglio, il confronto e l’immagine di sé. È lì che nasce quella sensazione di umiliazione che fa fatica a togliersi.
Allo stesso tempo, mi sembra che lei riconosca una cosa importante: con lei sta bene. Questo crea un conflitto interno forte, perché da una parte c’è il legame, dall’altra questi pensieri che non riesce a fermare.
Quando succede questo, non è questione di “convincersi” che il passato non conta. Più prova a farlo, più la mente torna lì. Qui il punto è capire perché questi pensieri hanno preso così tanto spazio e come smettere di alimentarli, perché così rischiano di rovinare qualcosa che per lei è importante.
Anche il fatto che lei abbia mentito per paura della sua reazione è un segnale da non ignorare: non tanto per colpevolizzare, ma per capire che nella relazione si è già creata una tensione su questo tema.

Se sente che questi pensieri stanno diventando ossessivi e le stanno togliendo serenità, è qualcosa su cui si può lavorare in modo molto sereno ma concreto. Non per cancellare il passato, ma per far sì che smetta di avere questo peso su di lei.
Se vuole, possiamo anche affrontarlo insieme in uno spazio online. Situazioni come la sua sono più frequenti di quanto pensa, ma se non vengono gestite bene rischiano di logorare la relazione e soprattutto lei dall’interno. Qui il lavoro è proprio aiutarla a riprendere controllo sui pensieri e su come vive questa storia, in maniera assolutamente supportiva.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Giuseppe Ricapito
Psicoterapeuta, Psicologo
Bari
Buongiorno, dalla sua richiesta mi pare che il focus del problema non sia il passato della ragazza quanto la sua visione di quel passato (anche perché mi sembra di capire che varrebbe per qualsiasi altra ragazza al suo posto).
Perché si sente umiliato dalle scelte fatte in passato dalla sua partner considerando che non sono state fatte quando c'era qualcosa tra di voi?
Inoltre questa posizione così giudicante scoraggia lei (e qualsiasi altra futura partner) dal raccontarle altre cose di sé per paura delle sue reazioni e per non farla rimanere male, come ha scritto che è già successo.
Quando si sceglie qualcuno nella propria vita si accetta tutta quella persona, non solo la parte che ci fa comodo. Così come questa ragazza, alla fine dei conti, ha scelto di stare con lei forse proprio grazie a quelle scelte precedenti che le danno così fastidio.
Lei ha tutti i diritti di provare ciò che prova eh, sia chiaro, ma forse non è il passato della sua partner a farla stare così quanto quello che lei pensa di sé stesso.
Le consiglio di portare tutto questo in terapia e di affrontare la cosa con il supporto di una persona esperta.
Le auguro possa superare al più presto questa condizione e riesca a godersi il più possibile le relazioni con gli altri e, soprattutto, con sé stesso.
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno,

potrebbe essere utile discutere di tali problematiche con uno psicologo, al fine di comprendere meglio il suo vissuto in termini sia di pensieri che emozioni.

Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Dott.ssa Samuela Carmucco
Psicologo, Psicoterapeuta
Palermo
Salve, non emerge se la sua storia sia recente o meno, questo aggiungerebbe materiale per poter comprendere. Ad ogni modo, la sfiducia è nata insieme al rapporto? in che modo può stare in una relazione in cui sente l'umiliazione e il non sentirsi scelto "per primo"?. La sfiducia è del passato o anche del presente?. Un conto è dover superare qualcosa che non c'è più e che esiste soltanto dentro di lei in termini di non accettazione, un altro sarebbe se lei oggi non avesse fiducia nella sua ragazza e non si sentisse amato.
Dott. Marco Squarcini
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissimo, da ciò che racconta emerge quanto questi pensieri la facciano soffrire.
Parla di umiliazione, fastidio e di un rimuginio che torna continuamente. Non è tanto il passato in sé della sua ragazza a essere centrale, quanto il significato che quei fatti assumono oggi per lei, andando a toccare il suo senso di valore e la sicurezza nel rapporto.
È vero che quel passato appartiene a un tempo in cui non stavate insieme, ma alcuni elementi, come il coinvolgimento di persone a lei vicine e la bugia successiva, possono aver reso tutto più difficile da elaborare, incrinando la fiducia e alimentando i dubbi.
Il rischio è quello di entrare in un circolo: più questi pensieri si ripresentano, più aumentano rabbia e ferita, e più lo sguardo su di lei si irrigidisce in etichette che, oltre a far stare male lei, rischiano di compromettere la relazione stessa. In questo modo l’attenzione resta bloccata su ciò che è stato, piuttosto che su ciò che state costruendo oggi.
Può essere utile allora spostare lentamente il focus. Come sta con lei nel presente? Si sente rispettato? Riesce a fidarsi? Riesce a vedere la persona che è oggi, o il passato continua a occupare tutto lo spazio?
Se sente che questi pensieri sono troppo persistenti o dolorosi, un confronto con un professionista può aiutarla a comprendere meglio questa ferita, che sembra toccare aspetti profondi della sua autostima e del confronto con gli altri, e a non restarne intrappolato.
Un caro saluto,
Dott. Marco Squarcini
Dott.ssa Tonia Caturano
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Pioltello
Salve,Capisco il disagio che prova: non è tanto il passato in sé, ma come lo vive dentro di sé oggi, tra gelosia, senso di umiliazione e sfiducia. Però è importante dirlo con chiarezza: quello che lei descrive riguarda scelte che la sua ragazza ha fatto quando era libera. Definirla “facile” o “sporca” non la aiuta a stare meglio, e rischia di spostare il problema da fuori a dentro la relazione.

Il punto più delicato, semmai, è un altro: la fiducia. Il fatto che lei abbia mentito, anche per paura della sua reazione, ha creato una crepa. E poi c’è il suo vissuto: il fatto che si senta in competizione con altri, soprattutto amici, e che questo le faccia male nell’autostima. Più che combattere il suo passato, che non può cambiare, può chiedersi: “Riesco a stare con questa persona per come è oggi, senza giudicarla continuamente?” e “Questa relazione mi fa sentire rispettato e sereno, oppure no?”. Se la risposta è no, insistere rischia di logorarla.

Se invece vuole provare a costruire qualcosa, serve spostarsi dal giudizio al dialogo: parlare di ciò che l’ha ferita davvero (la bugia, il confronto con gli altri), senza attaccarla come persona.
Se vuole, possiamo approfondire meglio cosa la ferisce di più e capire se è una difficoltà superabile o un limite per lei difficile da accettare.
Dott. Valerio Romano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
Capisco che tu stia male, nel tuo racconto non c’è solo “il passato”, c’è anche un mix di gelosia, confronto con i tuoi amici e una ferita di fiducia (la bugia). Però ti direi una cosa con chiarezza: chiamarla “facile” o “sporca” non ti aiuta a stare meglio e non aiuta la relazione. Sono parole che nascono dal dolore e dal senso di umiliazione, ma finiscono per trasformare la sofferenza in disprezzo, e a quel punto la coppia si avvelena.
Qui ci sono due temi diversi.
Il primo è la tua fatica a tollerare che lei abbia avuto una vita sessuale e relazionale prima di te e che, in un periodo forse di confusione dopo una relazione, abbia frequentato più persone. Questo può non piacerti, ma non rende lei “sbagliata”. È un tuo confine/valore: per te quei tempi sono troppo rapidi e ti attivano disgusto e insicurezza. Il punto è capire se riesci a stare in una relazione con una persona che ha fatto scelte diverse da quelle che avresti fatto tu, senza svalutarla.
Il secondo è la fiducia nel presente. Qui c’è un fatto più concreto: lei ti ha mentito “per paura della tua reazione”. Una bugia non è mai un buon punto di partenza, ma anche questo dice qualcosa della dinamica: se lei teme la tua reazione, tende a nascondere; se tu senti di non poterti fidare, controlli e rimugini. È un circolo che si alimenta. La domanda utile è: oggi, con te, lei è corretta? ti rispetta? è trasparente? oppure continuano ambiguità e bugie?
Sul commento in cui diceva che un tuo amico era “più bello” o “meglio caratterialmente”, capisco che ti abbia fatto sentire umiliato. Però tu stesso dici che era prima di conoscerti davvero e può essere stato detto con leggerezza. La questione è se oggi ti fa sentire scelto e rispettato, oppure se usa ancora paragoni e provocazioni.
Quello che ti sta succedendo (pensarci sempre) somiglia molto a una gelosia “ruminativa”: più cerchi dettagli, più immagini, più ti arrabbi, e più quelle immagini ti restano in testa. Non è questione di trovare il dettaglio che ti farà stare tranquillo: spesso succede l’opposto.
Quindi, più che continuare a processare il suo passato, può aiutare spostare il focus su due domande: 1) io che tipo di relazione voglio, con quali valori e confini? (rispetto, sincerità, niente bugie, niente paragoni) e 2) lei è disponibile a costruire questa base adesso, nel presente? Se la risposta è sì, allora la strada è lavorare sulla tua gelosia e sul modo in cui gestisci il senso di umiliazione, perché altrimenti rischi di rovinare il rapporto anche se con lei stai bene. Se la risposta è no (bugie, ambiguità, provocazioni continuano), allora il problema non è il passato, è la relazione di oggi.
Se questa cosa ti sta consumando, parlarne con un professionista può aiutare molto: non per dirti chi ha ragione, ma per capire perché il passato di lei ti fa sentire così “sminuito” e come trasformare quella ferita senza cadere nel disprezzo.

Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve, è comprensibile che ti senta turbato di fronte a queste informazioni sul passato della tua ragazza. Le emozioni che descrivi — gelosia, disagio, sensazione di umiliazione — sono comuni quando percepiamo dei comportamenti passati come minacciosi per la nostra relazione attuale.

È importante distinguere tra ciò che è accaduto prima del vostro rapporto e il modo in cui la vostra relazione si sviluppa ora. Il passato di una persona non definisce il suo valore, né il rispetto che prova nei confronti di chi le sta accanto oggi. Inoltre, il fatto che lei abbia mentito può aver aumentato la tua frustrazione, ma questo riguarda soprattutto la comunicazione e la fiducia reciproca, aspetti su cui potete lavorare insieme.

Se questi pensieri e sentimenti continuano a pesarti, è utile esplorarli in profondità con uno specialista. Un percorso psicologico può aiutarti a capire le tue reazioni emotive, gestire la gelosia e costruire una relazione più serena e sicura, senza giudicare il passato della partner.

Approfondire la situazione con uno psicologo può offrirti strumenti concreti per elaborare queste emozioni e prendere decisioni più consapevoli per te e per la coppia.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico che l'aiuti a ritrovare fiducia in sé stesso. Cordiali saluti.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, grazie per aver condiviso in modo così diretto quello che sta vivendo. Si sente quanto questa situazione la faccia stare male, non tanto per ciò che accade oggi nella relazione, ma per i pensieri che tornano continuamente sul passato della sua ragazza e per le emozioni molto intense che ne derivano, come il senso di umiliazione, la rabbia e il disagio. Quello che descrive è qualcosa che capita più spesso di quanto si pensi. Quando si inizia a provare un coinvolgimento più profondo, la mente può iniziare a spostarsi indietro nel tempo e a soffermarsi su ciò che l’altra persona ha fatto prima di conoscerci. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, è importante osservare come non sia tanto il passato in sé a far soffrire, perché quello è un dato che non può essere modificato, ma il modo in cui quel passato viene interpretato nel presente. Nel suo racconto emergono pensieri molto forti, come l’idea che lei sia “facile” o “sporca”, oppure che ciò che ha fatto sia umiliante per lei. Questi pensieri hanno un impatto emotivo molto intenso e portano il suo corpo e la sua mente a reagire con disagio, rabbia e bisogno di capire o controllare. Più questi pensieri vengono ripetuti, più sembrano veri e più aumentano le emozioni negative. È un circolo che si autoalimenta. Allo stesso tempo, è comprensibile che il fatto che ci sia di mezzo un suo amico e che ci siano state delle omissioni o bugie abbia aumentato la ferita. Non si tratta solo di gelosia, ma anche di fiducia e di come si sente lei all’interno della relazione. Tuttavia, quando la mente si aggancia a questi episodi, tende poi ad allargare il significato, trasformando comportamenti passati in giudizi globali sulla persona. Un altro aspetto importante è che questi pensieri sembrano presentarsi in modo ricorrente e difficile da controllare. Anche quando riconosce che si tratta del passato, la mente torna lì, quasi come se cercasse una risposta definitiva o un modo per “sistemare” la sensazione che prova. Questo tentativo di risolvere mentalmente la questione, però, spesso mantiene il problema attivo invece di ridurlo. Può essere utile iniziare a spostare l’attenzione su ciò che accade dentro di lei quando questi pensieri arrivano. Non tanto per giudicarli o eliminarli, ma per riconoscere il meccanismo che si attiva. Più si entra nella logica del dimostrare se quei pensieri sono giusti o sbagliati, più si rimane intrappolati. Lavorare invece sul modo in cui si relaziona a quei pensieri può aiutarla a ridurne l’impatto. Il fatto che lei dica di stare bene con lei nel presente è un elemento molto importante. Questo crea una sorta di contrasto tra ciò che vive ora e ciò che la sua mente continua a riportarle dal passato. In questi casi, comprendere meglio i propri schemi di pensiero e le proprie reazioni emotive può fare una grande differenza, perché permette di non essere completamente guidati da ciò che la mente propone in automatico. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla proprio a fare questo tipo di lavoro, cioè a comprendere perché questi pensieri hanno così tanta forza, come si mantengono nel tempo e come ridurre il loro impatto sulla relazione e sul suo benessere. Non si tratta di “accettare tutto” o di forzarsi a pensare diversamente, ma di acquisire strumenti per uscire da questo loop che oggi la fa soffrire. Il fatto che lei stia mettendo in discussione ciò che prova e stia cercando di capire è già un primo passo importante. Anche nelle relazioni, spesso il cambiamento parte da una maggiore consapevolezza di ciò che accade dentro di sé. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Isabella Maria Burinato
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Desio
Buongiorno, sicuramente ti trovi di fronte ad una scelta che devi affrontare in modo consapevole:
1. rimanere con questa ragazza con amore, accettazione e soprattutto senza giudizio in modo da poterla conoscere e capire se è la relazione giusta per te.
2. lasciarla andare e cercare nuove esperienze.

Il fatto di sentirti "umiliato" non dipende da lei o dai suoi comportamenti avuti PRIMA DI METTERSI CON TE, ma da un tuo modo di percepire le situazioni. Stai utilizzando in modo inappropriato un atteggiamento critico sia nei confronti della ragazza che forse nei tuoi confronti perchè potresti sentirti giudicato dagli altri che conoscono la situazione. Quindi dovresti provare a capire se la tua difficoltà è dovuta al comportamento della ragazza o alla tua paura di essere giudicato.
Prova tu per primo a togliere il giudizio e prova a rispondere a questa domanda: - Se tu avessi conosciuto questa ragazza senza conoscere nulla del suo passato come l'avresti vissuta? - Se questa relazione ti fa stare bene, come dici, pensi che possa meritare un'occasione? Vivi ogni giorno con attenzione e stai nel tempo presente, intanto cerca di capire se questa ragazza è quella giusta per te. Tutto il resto non conta.
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buongiorno,
da come descrivi la situazione si sente quanto questa storia ti faccia stare male e quanto ti attivi pensieri dolorosi legati al passato della tua ragazza. È comprensibile provare disagio, gelosia o senso di umiliazione quando immaginiamo o confrontiamo ciò che è stato prima di noi.

Allo stesso tempo, sembra che questi pensieri stiano prendendo molto spazio, rischiando di farti vivere con fatica una relazione in cui dici di stare bene nel presente. A volte il punto non è tanto il passato dell’altro, ma il significato che gli attribuiamo (ad esempio sentirsi “meno”, non scelti abbastanza, o non rispettati).

Può essere utile fermarti a chiederti: cosa mi fa davvero soffrire in questa situazione? È la paura di non essere abbastanza? Il timore del confronto? O la difficoltà a fidarti dopo la menzogna che racconti? Dare un nome più preciso a ciò che provi può aiutarti a orientarti meglio.

Un altro passaggio importante è distinguere tra ciò che appartiene al passato (che non si può modificare) e ciò che riguarda il presente della relazione: fiducia, rispetto, comunicazione. Su questi aspetti, invece, avete margine di lavoro insieme.

Se senti che questi pensieri diventano insistenti o difficili da gestire, parlarne in uno spazio psicologico potrebbe aiutarti a comprendere meglio cosa si attiva dentro di te e trovare modalità più serene per vivere la relazione.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line
Salve,
è importante ricordare che le azioni della tua ragazza avvenute prima di conoscerti appartengono a una versione di lei che non aveva ancora un impegno con te. Il fatto che abbia frequentato altre persone o che ci sia stato un interesse iniziale verso il tuo amico non definisce la qualità del sentimento che prova per te oggi.
Dalle tue parole sembra che tu stia proiettando del valori morali molto rigidi sulle sue esperienze passate, tuttavia la libertà sessuale o sentimentale di una persona non pregiudica né la sua capacità di essere una partner leale né il suo valore come tale.
Il disagio che provi sembra derivare dal confronto con gli altri uomini..
Spesso il problema non è ciò che ha fatto l'altro, ma come noi interpretiamo quel gesto rispetto al nostro valore.
Perchè il comportamento passato di lei ti fa sminuito come uomo?

Dott.ssa Anna Apicelli
Buongiorno,
quello che descrivi non riguarda tanto il “passato” della tua ragazza, ma come tu lo stai vivendo oggi. Le emozioni che provi – fastidio, gelosia, senso di umiliazione – sono reali, ma vanno comprese, non giudicate.

È importante distinguere due piani: il passato di lei, che è avvenuto quando non eravate una coppia; il tuo significato di quel passato, che oggi attiva insicurezza e confronto.

Il rischio è che tu stia costruendo un’immagine svalutante di lei (“facile”, “sporca”) per gestire il disagio, ma questo nel tempo può danneggiare la relazione. Più che ciò che ha fatto, sembra pesare come ti fa sentire rispetto al tuo valore.

Un punto delicato, però, c’è: la bugia. Non tanto per il contenuto, ma per la fiducia. Su questo è legittimo fermarsi e chiarire. La domanda centrale è: riesco ad accettare la persona che è oggi, al di là del passato? Se la risposta è no, restare rischia di alimentare solo sofferenza per entrambi.
Dott. Edoardo Bonsignori
Psicologo, Psicologo clinico
Cascina
Capisco profondamente il peso che senti, perché nella mia prospettiva non guardo mai all'individuo isolato, ma alla rete di relazioni e significati in cui è immerso. Il tuo star male non nasce solo da quello che lei ha fatto, ma da come quel passato entra nel "noi" che state costruendo oggi, intrecciandosi con la tua cerchia di amicizie e con la tua identità di uomo.
In un sistema di coppia, ogni partner porta con sé un bagaglio. Il problema sorge quando questo bagaglio viene etichettato con termini come "sporca" o "facile". Queste parole agiscono come lenti deformanti: invece di vedere la ragazza con cui stai bene oggi, vedi un fantasma del passato che ti minaccia. Quel periodo di caos che lei ha vissuto subito dopo la rottura è molto comune; spesso è un tentativo disperato di ritrovare un baricentro emotivo attraverso conferme esterne rapide. È un comportamento reattivo, non una definizione della sua essenza.
L'elemento che rende tutto più doloroso è la presenza dei tuoi amici. Qui la dinamica si sposta dal piano sentimentale a quello del potere e del confronto sociale. Ti senti umiliato perché senti di aver "perso" un confronto silenzioso con chi c'era prima di te, specialmente con l'amico che lei definiva più bello. Ma prova a ribaltare la prospettiva: le relazioni umane sono fatte di fasi. In una fase di superficie si guarda l'estetica o la simpatia immediata; nella fase della scelta profonda, quella che porta a una frequentazione vera, lei ha scelto te. Gli altri sono stati frammenti di un momento di confusione, tu sei diventato il progetto.
Per quanto riguarda la bugia, in una logica relazionale dobbiamo chiederci cosa comunica quel silenzio. Se lei ha mentito quando eravate già fidanzati, probabilmente lo ha fatto per un meccanismo di difesa: se percepisce che tu la giudichi, lei sente di non avere uno "spazio sicuro" dove essere onesta senza essere condannata. Questo crea un circolo vizioso in cui tu sospetti, lei si chiude e tu confermi la tua idea negativa di lei.
L'umiliazione che provi è legata all'idea che il valore di una persona dipenda dalla velocità di certi incontri passati. Tuttavia, se questo senso di umiliazione e il pensiero fisso continuano a tormentarti nonostante la volontà di superarli, è importante riconoscere che potresti aver bisogno di un supporto esterno. Se senti che questa immagine "deformata" di lei logora il tuo benessere, rivolgerti a un professionista, come ad uno psicologo ad orientamento relazionale, può essere di enorme aiuto. Un percorso di questo tipo ti darebbe gli strumenti per elaborare questa gelosia retroattiva e capire cosa stia toccando così nel profondo della tua autostima, aiutandoti a decidere con lucidità se questa relazione può davvero renderti felice.
Dr. Francesco Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Ozzano dell'Emilia
Salve, suggerirei di cominciare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarla a venire a capo di questi dubbi, aiutandola a definire bene ciò che prova, come mai e se potrà essere in grado di non farsi condizionare ulteriormente da ciò nel proprio rapporto o meno.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.

Dott.ssa Teresa Fortunata Aiello
Psicologo, Psicologo clinico
Messina
Buongiorno,
il vissuto da Lei raccontato mi fa chiedere se la libertà che la Sua ragazza ha mostrato in ambito amoroso Le faccia temere di poterla perdere da un momento all’altro. È comprensibile provare disagio, ma è importante ricordare che, nonostante il passato, ha scelto Lei come compagno attuale. Questo dovrebbe essere un segnale di fiducia: per quanti possibili pretendenti ci siano, è stato scelto e può continuare a esserlo ogni giorno finché la vostra relazione vive. Vorrei anche invitarLa a riflettere su cosa significhi per Lei non essere stato il primo scelto e su come questa sensazione influenzi il Suo senso di sicurezza nella relazione: comprenderlo può aiutarLa a vivere questo legame con più serenità e presenza.
Dott.ssa Mariapaola Anania
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Se non riesce ad accettare il passato della sua ragazza come mai continua a mantenere la relazione ?? Quali sono i motivi per cui ha scelto di stare con lei? Come ha già detto pensare al passato non serve a nulla perché non cambia le cose. Rifletta su cosa vuole, come stai quando trascorrere del tempo insieme alla sua ragazza. Resto a sua disposizione per eventuali informazioni e le ricordo che è possibile prenotare sul mio profilo un video consulto online di 20 minuti. In bocca al lupo.
Dott.ssa Mariapaola Anania, psicologa e psicosessuologa clinica e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione
Dott.ssa Gaia Evangelisti
Psicologo, Psicologo clinico
Genzano di Roma
Salve, si sente quanto questa situazione la faccia stare male e quanto tocchi il suo senso di valore e di rispetto nella relazione.

Il punto centrale non è tanto il passato della sua ragazza in sé, ma il significato che questo passato assume per lei oggi. I pensieri che la fanno soffrire sembrano collegati a vissuti di confronto, gelosia e umiliazione, che rischiano di occupare molto spazio nella relazione attuale, anche se riguardano eventi precedenti.

È comprensibile che la menzogna l’abbia ferita: la fiducia è un elemento fondamentale. Allo stesso tempo, definire l’altra persona con etichette come “facile” o “sporca” può irrigidire la sua posizione e aumentare la distanza emotiva, più che aiutarla a capire cosa prova davvero.

Può essere utile spostare l’attenzione su di lei: cosa rappresenta per lei questa situazione? Quali paure o insicurezze attiva? E soprattutto, come sta oggi nella relazione, al di là del passato?

Se se la sente, può provare a condividere con la sua ragazza il suo vissuto emotivo (il sentirsi ferito, insicuro, umiliato) più che i giudizi. Questo spesso apre uno spazio di dialogo più autentico.

Se questi pensieri restano molto intensi e persistenti, potrebbe essere utile anche un confronto con uno/a psicologo/a per aiutarla a comprendere e gestire meglio queste emozioni all’interno della relazione.

Resto a disposizione se desidera approfondire.

Un caro saluto.

Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Dott.ssa Paola Mazzoni
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Gentile utente,
La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità il suo malessere.
Quello che Lei descrive è un vissuto di sofferenza che capita a molti e che spesso viene definito "gelosia retroattiva".
Vorrei soffermarmi in particolare su quel senso di umiliazione che lei prova. E' comprensibile che si senta ferito: quando veniamo a conoscenza che la persona con cui abbiamo una relazione in corso ha avuto approcci con nostri amici poco prima di noi, ci sentiamo quasi " uno dei tanti" o messi in competizione con gli altri. Questo colpisce la nostra autostima e ci fa sentire insicuri e sminuiti.
Tuttavia la invito a pensare che l'umiliazione è un' emozione negativa, non è un fatto ovvero lei si sente umiliato ma la sua fidanzata non ha fatto nulla per umiliarla. In quel periodo la sua partner era libera e stava vivendo un momento di confusione post-rottura. Il fatto che abbia interagito con altre persone non toglie valore alla vostra storia , al contrario, significa, che dopo aver conosciuto altri ha compreso che la persona con cui voleva stare era Lei.
Usare parole come "sporca" o "facile" è un modo che la sua mente usa per difendersi dal dolore ma purtroppo queste etichette creano una barriera tra lei e la sua fidanzata. Se lei la guarda con questi occhi sarà impossibile godersi il bello della vostra relazione . Ogni persona ha un passato che non definisce chi siamo oggi.
Inoltre la invito a ristrutturare il significato della bugia detta in quanto la sua fidanzata le ha mentito forse perché percepiva il suo giudizio e aveva paura di perdere Lei o di ferirla ulteriormente. La sincerità ha bisogno di un campo ove non ci sia la paura di essere giudicati e/o condannati.
Infine Lei scrive che con la sua fidanzata sta bene e questo è un fatto concreto. Se permette ai fantasmi del passato di interferire sulla vostra storia sentimentale, rischia di perdere questo stato di benessere.
Il consiglio che sento di dare è di provare a costruire un terreno accogliente affinché la sua fidanzata possa esprimersi in maniera autentica e porre le basi di fiducia e sincerità reciproca. Qualora non riuscisse a superare da solo questo "chiodo fisso" le suggerisco di rivolgersi ad un professionista : un percorso psicologico potrebbe aiutarla a lavorare sulle proprie insicurezze ed a intervenire sulle propria autostima.
Un cordiale saluto

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.