Esperienze
Credo nel potere trasformativo del legame terapeutico e nell’importanza di creare uno spazio sicuro, empatico e non giudicante dove poter essere sé stessi, sentiti e compresi.
Il mio lavoro si basa sull’autenticità, sulla fiducia reciproca e su un profondo rispetto per la storia unica di ogni persona. Per me, ogni paziente è molto più del suo disagio: è una persona in cammino, che ha bisogno di essere vista, riconosciuta e sostenuta nel proprio processo di cambiamento.
Se stai attraversando un momento difficile o senti il bisogno di ritrovare il contatto con te stesso, sarò felice di camminare accanto a te con professionalità, presenza e umanità.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia nutrizionale
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Bulimia
- Depressione
- Disgrafia
- Dislessia
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio individuale
40 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
40 € -
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Primo colloquio di coppia
60 € -
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Primo colloquio individuale
40 € -
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Sostegno alla genitorialità
40 € -
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Indirizzi (3)
Via Vittorio Emanuele 36a, Basicò 98060
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Nazionale 270, Falcone 98060
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
6 recensioni
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G
GF
Sono seguita dalla dottoressa da febbraio e tornassi indietro inizierei mille volte il percorso con lei. Mi sta aiutando tanto anche se sono un caso difficile e disperato. Ma lei sa come tranquillizzarti e farti trovare un po' di pace. È molto preparata, sempre disponibile in base alle tue esigenze e anche al di fuori del lavoro è presente,ti ascolta e supporta lo stesso. Sicuramente il percorso è ancora lungo,ma non la cambierei assolutamente.
• Studio privato Dott.ssa Viola Basicò • colloquio psicologico •
Dott.ssa Gabriella Viola
Grazie a te per la fiducia e la collaborazione nel seguire perfettamente e minuziosamente ogni attività proposta
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F
Filippo
Visita alquanto positiva, puntualità negli orari previsti, ottimo studio. Colloquio in
massimo confort , rigenerante• Studio Privato Dott.ssa Viola Falcone • colloquio psicologico •
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M
Mariuccia
Una ragazza davvero eccellente. Preparata, mette il paziente a proprio agio. Molto attenta a percepire il problema e a capire come parlare con il paziente molto professionale e spiegazione molto semplice che fa capire molto bene il problema. Studio molto accogliente.
Consigliatissima• Studio Privato Dott.ssa Viola Falcone • colloquio psicologico •
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S
Saretta
Una ragazza dolcissima, mi ha ascoltata e capita subito la consiglio!!!
• Studio privato Dott.ssa Viola Basicò • colloquio psicologico •
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A
Av
Ottima dottoressa. Super preparata. È stata molto professionale ed ha aiutato molto mio figlio nell'approcciarsi al mondo scolastico, essendo un bambino di 5 anni dedito al gioco.
• Studio privato Dott.ssa Viola Basicò • colloquio psicologico età evolutiva •
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G
Gloria Taranto
ragazza gentile, puntuale. mi ha capita e rassicurata, la consiglio
• Studio privato Dott.ssa Viola Basicò • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, mi chiamo A, 27 anni maschio.
Premetto che sono stato in terapia per circa 15 anni, con una dottoressa molto capace che mi ha aiutato tanto, fino a quando ho deciso di smettere.
Ho avuto varie situazioni difficili nella mia vita, tra cui, senza scendere nel dettaglio, violenza sessuale, psicologica e fisica (tante botte).
Sono sempre stato una persona buona, empatica ed onesta, ho sempre avuto molti "amici" anche se poi la maggior parte non si è rivelata tale, non sono vergine, ma non ho nemmeno mai avuto una storia seria.
Ogni giorno, escluso sul luogo di lavoro, non parlo mai. Non perché non ne abbia voglia, ne perché non ne sia in grado, ma semplicemente perché nessuno mi chiede mai nulla, ne si interessa alla mia giornata, o a me in generale, tanto che possono passare settimane senza che riceva nemmeno una telefonata. Quando cammino in strada mi sento un misto tra un fantasma e un bersaglio, invisibile ma osservato, gli sguardi mi attraversano e io non posso farci niente. Nella mia vita, ogni ti voglio bene e ogni vaffa che ho detto erano sentiti e sinceri, e ingenuamente credevo fosse lo stesso anche dall'altra parte.
Ho smesso di cercare la salvezza e l'ispirazione nelle altre persone, perché ho capito che nessuno può fornirmela, o non vuole. Ogni giorno quando mi sveglio mi ripeto che posso sopportare tutto ancora per un po', ma ormai sono in riserva.
Bevo, e cerco di non farmi trasportare troppo né da un lato né dall'altro, ma ci sono giorni in cui devo uscire dalla mia testa. Tutti i passi avanti che faccio sono seguiti da cadute rovinose che mi riportano più indietro di quanto sia riuscito ad avanzare. Odio tutti, pochi un po' meno di altri, con cui a volte riesco a passare il tempo, ma comunque vada, ovunque mi trovi sono sempre fuori posto, anche in casa mia. Mi sento sporco, difettoso, rotto, e ho smesso di credere che esista una cura. Tante volte vorrei andarmene da qui, ma non saprei dove. Nessuno mi aspetta, e a nessuno mancherei, e mi ritrovo in questo limbo. La cosa che più mi fa' arrabbiare è che ripensando al passato, al me bambino, posso dire con certezza che mi sarebbe bastato veramente poco, anzi pochissimo per diventare una brava persona, un uomo realizzato e felice. Volevo soltanto una compagna, niente di più, e so che non è poco, ma quando mi guardo intorno e vedo ingrati ed egoisti avere accanto persone che io pagherei oro per avere con me, mi rendo conto di quanto il mondo faccia schifo. Sono 7 anni che non tocco un altro essere umano, 7 anni che non dormo, due dei quali passati imbottito di psicofarmaci che hanno distrutto il mio corpo e il mio metabolismo. Non so nemmeno perché sto scrivendo questo, non ho intenzione di tornare in terapia, sono stanco di pagare qualcuno per far finta di interessarsi a me, piuttosto preferisco tenermi tutto dentro, perché una delle cose più importanti che ho imparato, è che attenzioni e regali non si chiedono mai, altrimenti perdono tutta la loro importanza. Per riuscire a sopportare questo senso di solitudine, ogni cosa che faccio fingo di essere in compagnia, quando guido, quando cucino, quando guardo un film. Mi sono dato due possibili spiegazioni alla pesantezza delle mie reazioni rispetto alle situazioni quotidiane, la prima è che sia io a dare troppa importanza a ciò che in realtà ne ha molta meno di quanto pensi, la seconda che gli altri non ne diano abbastanza a ciò che davvero è importante. Da un po' di tempo a questa parte mi ritrovo a desiderare di aver avuto problemi "normali". Ormai sono un guscio vuoto, una macchina il cui unico scopo è continuare ad esistere, ma anche le macchine hanno bisogno di un compito, una missione, qualcosa che giustifichi la loro esistenza. Comincio a pensare che forse sia meglio così, che è meglio che stia solo, così non sporcherò nessun altro.
Ciao, ho letto con attenzione il tuo racconto ricco di tante emozioni contrastanti, ti invito a fermarti un attimo, leggere tutto con calma e classificare ogni cosa. Spesso ognuno di noi vive ancorato ad aspettative riguardo agli altri per poi rimanerne delusi, forse dovremmo cominciare a vivere semplicemente per noi stessi e non aspettarci nulla dagli altri, se abbiamo voglia di parlare con qualcuno possiamo avvicinarci noi e iniziare un discorso, senza aspettare che siano sempre gli altri.
Ognuno ha la propria vita assolutamente, ma c'è sempre spazio per tutti, soprattutto per vivere momenti di leggerezza e libertà, se qualcuno ti ha deluso non significa che lo faranno tutti e anche se dovesse succedere si può sempre parlare con queste persone per capirne il motivo.
Sicuramente il tuo passato gioca la sua parte, ma hai dimostrato di essere forte quindi continua ad esserlo e ti auguro di trovare presto qualcuno con cui puoi smettere di avere questa corazza forte e puoi sentirti libero di essere fragile perché qualcuno si prenderà cura di te e guarirà ogni ferita. MA Devi crederci per primo tu.
Buonasera IO NON SO PIU CHE FARE ,SONO SEGUITA DA PSICOLOGA, PSICHIATRA PRENDO 2 ANTIDEPRESSIVI BRINTELLIX DA 3 SETTIMANA E DA 2 GIORNI RXULTI PRENDO BROMAZEPAM DA 2 MESI PIU LAMICTAL ANCHE QUESTO DA 2 MESI .MA IO NON VEDO MIGLIORAMENTI STO MALE PIANGO SONO NERVOSA SENSI DI COLPA E BRUTTISSIMI PENSIERI MA INTENSI.HO PROVATO A SPIEGARE SIA ALLA PSICOLOGA CHE ALLA PSICHIATRA MA MI DICONO DI DARE TEMPO E AVERE PAZIENZA. MA IO SONO TANTO STANCA. NESSUNO MI CAPISCE. COSA DEVO FARE ?
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Sicuramente le medicine sono un valido supporto e bisogna dargli tempo per agire, tu potresti impegnarti anche in alfre attivitá che ti rilassano e rendono meno nervosa. In terapia cerca di raggruppare e ordine i tuoi pensieri e le tue emozioni
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