Salve, ho problemi a prendere sonno, giro e mi rigiro, pensieri su pensieri, il cervello non si speg
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Salve, ho problemi a prendere sonno, giro e mi rigiro, pensieri su pensieri, il cervello non si spegne e a volte così per tutta la notte, non ho problemi ne finanziari ne affettivi, prima dormivo bene, non capisco quale può essere la causa, anche se sono stanca ed è tardi. Questo ormai dura da mesi, quando dormo mi alzo insoddisfatta perché avrò dormito poche ore. Grazie
Buongiorno,
mi dispiace che stia affrontando questo periodo di difficoltà, la causa della sua insonnia potrebbe essere legata alla natura dei pensieri che la tengono sveglia: a cosa pensa mentre cerca di addormentarsi? e che tipo di emozioni sperimenta a fronte di questi pensieri?
Chiaramente queste sono domande piuttosto semplici e preliminari, ma può essere per lei un punto di partenza
Cordialmente
Dott. Giacomo Caiani
mi dispiace che stia affrontando questo periodo di difficoltà, la causa della sua insonnia potrebbe essere legata alla natura dei pensieri che la tengono sveglia: a cosa pensa mentre cerca di addormentarsi? e che tipo di emozioni sperimenta a fronte di questi pensieri?
Chiaramente queste sono domande piuttosto semplici e preliminari, ma può essere per lei un punto di partenza
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, grazie per aver condiviso un momento così personale e sicuramente denso di difficoltà. Credo che possa essere un primo passo provare a condividere questi momenti di riflessione con un professionista che saprà sicuramente dare ordine ai pensieri e avvolgere in ordine la matassa di pensieri che pone la difficoltà nella fase di addormentamento. Alcune volte l'aiuto di un esterno si mostra più oggettivo e supportivo rispetto a chi vive dentro questi pensieri e ne trova difficoltà.
Mi sento anche di suggerire di intraprendere un percorso con uno psicologo/a o psicoterapeuta al fine di poter capire e riordinare questi "semplici" pensieri che però creano delle difficoltà impercettibili o meno in un ottica di funzionamento Suo ottimale.
Rimango a disposizione
Buon proseguimento
Dott.ssa De Roni Silvia
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Mi sento anche di suggerire di intraprendere un percorso con uno psicologo/a o psicoterapeuta al fine di poter capire e riordinare questi "semplici" pensieri che però creano delle difficoltà impercettibili o meno in un ottica di funzionamento Suo ottimale.
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Salve l'origine della sua insonnia potrebbe essere attribuibile a diverse cause e fattori. La consulenza con uno psicoterapeuta la aiuterebbe ad indagare la situazione che sta vivendo e, con il corso dei colloqui, a rintracciare le motivazioni e le strategie per riacquistare un ritmo del sonno regolare.
Le auguro un pronta risoluzione.
Le auguro un pronta risoluzione.
Buongiorno ,solitamente quando non si riesce a dormire bene ci sono pensieri o questioni che ci preoccupano e dalle quali non riusciamo a staccare e a trovare una giusta soluzione.
Se posso sono qui per darle un aiuto attraverso colloquio online o una psicoterapia individuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Se posso sono qui per darle un aiuto attraverso colloquio online o una psicoterapia individuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Salve,
I problemi di sonno che descrivi possono essere molto stressanti. Potrebbero essere causati da vari fattori, tra cui stress, ansia, cambiamenti nel tuo stile di vita o nella tua routine, o anche problemi di salute non ancora identificati. Potrebbe essere utile parlare con un professionista della salute o uno psicologo per esplorare ulteriormente questi problemi. Nel frattempo, potresti provare a stabilire una routine di sonno regolare, evitare la caffeina e l’elettronica prima di andare a letto, e dedicare del tempo a rilassarti prima di dormire. Ricorda, è importante prendersi cura di sé.
Cordialmente, Dott. Marco Di Campli, psicologo psicoterapeuta
I problemi di sonno che descrivi possono essere molto stressanti. Potrebbero essere causati da vari fattori, tra cui stress, ansia, cambiamenti nel tuo stile di vita o nella tua routine, o anche problemi di salute non ancora identificati. Potrebbe essere utile parlare con un professionista della salute o uno psicologo per esplorare ulteriormente questi problemi. Nel frattempo, potresti provare a stabilire una routine di sonno regolare, evitare la caffeina e l’elettronica prima di andare a letto, e dedicare del tempo a rilassarti prima di dormire. Ricorda, è importante prendersi cura di sé.
Cordialmente, Dott. Marco Di Campli, psicologo psicoterapeuta
Buona sera a lei. I problemi di addormentamento possono avere svariate cause, dunque occorrerebbe individuare la motivazione che la tiene sveglia. Spesso non serve che sia accaduto qualcosa di specifico, bastano alcuni cambiamenti impercettibili di cui lei non è ancora consapevole. Sono certo che un'indagine più approfondita svelerà l'arcano. Per qualsiasi domanda non esiti a contattarmi.
Dott. Paolo Di San Diego
Dott. Paolo Di San Diego
Buonasera, l'insonnia può essere causata da vari fattori (stress, ansia, cambiamenti routine, fisici). Visto che ha detto che sono due mesi che ne soffre cercherei di capire se ci sono stati dei cambiamenti. Contatterei uno psicoterapeuta per approfondire la situazione.
Dott. Alvise Arlotto
Dott. Alvise Arlotto
Buonasera, rispetto al problema che porta, molto fastidioso perchè poi di giorno non si è abbastanza riposati, con ripercussioni sulle prestazioni, mi sento di dirle tre cose principali. La prima: parlarne con il medico curante, fare delle analisi in modo da avere il quadro della situazione fisica. Bisogna tener presente anche la sua età e vedere per es il funzionamento della tiroide. La seconda: fare un colloquio con uno psicoterapeuta, ed eventualmente intraprendere un percorso psicologico, per approfondire la natura di quei pensieri e analizzare se non ci siano stati dei cambiamenti nella sua vita concomitanti o precedenti all'insonnia. Come ultima cosa farei regolarmente un'attività fisica che la stanchi e la rilassi e non userei computer e telefonino la sera prima di dormire. Spero di esserle stata utile, cordiali saluti silvia Ragni
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Salve, l’insonnia è difficilmente riconducibile ad un’unica causa.
Dovrebbero essere analizzati i possibili eventi scatenanti come eventi occorsi, stress di diversa natura, il rapporto con ansia e/o depressione etc….
Potrebbe andare inizialmente dal suo dottore per escludere cause mediche e poi eventualmente consultare uno psicoterapeuta.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dovrebbero essere analizzati i possibili eventi scatenanti come eventi occorsi, stress di diversa natura, il rapporto con ansia e/o depressione etc….
Potrebbe andare inizialmente dal suo dottore per escludere cause mediche e poi eventualmente consultare uno psicoterapeuta.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, innanzitutto mi dispiace per la sua difficoltà nel prendere sonno, immagino quanto sia faticosa dover affrontare notti in cui ci si sente teso e agitato, ma soprattutto immagino quanto sia dura dover poi affrontare la giornata con poche ore di sonno. L'insonnia al pari di qualsiasi altro sintomo può essere visto come un vero e proprio campanello d'allarme che arriva per dirci qualcosa. Apparentemente potrebbe non esserci nessun problema, come anche lei ha detto, che le possa far ipotizzare essere la causa della sua insonnia, per questo le consiglio di rivolgersi a un terapeuta che la possa aiutare a capire cosa le voglia dire la sua insonnia; partendo dall'analizzare i pensieri che l'accompagnano durante la notte, grazie allo sguardo attento di un professionista che l'aiuterà a vedere la situazione da un altro punto di vista, riuscirà con il tempo a capire cosa la sua insonnia le voglia dire per poi riuscire a superarla. Per qualsiasi chiarimento resto a disposizione, dott.ssa Alessia Vanzi.
Salve, forse qualcosa di imminente la preoccupa, ma lei non sa che cosa. Le consiglio qualche seduta con un esperto così da scendere nel profondo per indagare vissuti ed emozioni.
Buongiorno,
il sonno è un meccanismo spontaneo della mente per cui se ci si sforza si può alterare il normale funzionamento e, paradossalmente, rimanere svegli.
Quello che dato quanto scritto può essere di interesse clinico è indagare meglio la natura di questi pensieri e quali strategie mette in atto rispetto al sonno che risultano disfunzionali.
A disposizione. Saluti
il sonno è un meccanismo spontaneo della mente per cui se ci si sforza si può alterare il normale funzionamento e, paradossalmente, rimanere svegli.
Quello che dato quanto scritto può essere di interesse clinico è indagare meglio la natura di questi pensieri e quali strategie mette in atto rispetto al sonno che risultano disfunzionali.
A disposizione. Saluti
Carissima, il sonno è importante per la salute, il bisogno di due fasi REM ed è l'unico momento in cui avvengono i sogni, che sono possibili proprio grazie alla grande attività del cervello. Questo processo permette il benessere psicofisico.
Le terapie sono innumerevoli in ambito psicologico, inoltre l'ipnosi e l'auto ipnosi permette una possibilità efficace. Consiglio un percorso terapeutico breve che permette l'autogestione.
Un caro saluto.
D.ssa Vincenza Papeo
Le terapie sono innumerevoli in ambito psicologico, inoltre l'ipnosi e l'auto ipnosi permette una possibilità efficace. Consiglio un percorso terapeutico breve che permette l'autogestione.
Un caro saluto.
D.ssa Vincenza Papeo
Da quello che scrive sembra che la richiesta sia quella di riuscire a dormire come si deve, ma in realtà non è molto chiaro. Inoltre non ci dà altre informazioni per poterla indirizzare con più precisione. Sarebbe utile prenotare una consulenza in modo da mettere a fuoco attraverso un discorso cosa le sta capitando e capire realmente quello di cui ha bisogno.
Gentile utente credo sia importante approfondire con maggiori informazioni la sua attuale condizione; la invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare a capire cosa stà accedendo nella sua vita e dare un senso al sintomo che riporta. Resto a disposizione. Cordiali Saluti Dott.ssa Valentina Biddau
Salve, la ringrazio per aver condiviso i suoi vissuti personali. Mi dispiace poiché comprendo il disagio che sta vivendo. Ritengo utile che lei possa approfondire il tema e dunque richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare e comprendere meglio la situazione. Un caro saluto.
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale per indagare meglio le cause dell'insonnia, lavorare sui pensieri che la disturbano e imparare a gestire lo stress. Resto a disposizione, buona giornata dott.ssa E. Piras
Salve, capisco che non avere un sonno ristoratore non sia piacevole assolutamente. I disturbi del sonno possono essere causati da eventi esterni (es. cambiamenti, nuove abitudini) ma anche da eventi più interni (es. rimuginazione, ideazione depressiva, stili di pensiero disfunzionali).
Per comprendere perché in questa fase della sua vita sta riscontrando questa difficoltà è da approfondire con una valutazione psicologica. Successivamente si potranno impostare gli obiettivi di trattamento e le tecniche terapeutiche con le quali raggiungere tali obiettivi.
Rivolgersi ad un professionista del benessere psicologico potrebbe essere un primo passo per affrontare il suo disagio.
Le auguro in bocca al lupo, se ha dubbi mi può contattare anche online.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
Per comprendere perché in questa fase della sua vita sta riscontrando questa difficoltà è da approfondire con una valutazione psicologica. Successivamente si potranno impostare gli obiettivi di trattamento e le tecniche terapeutiche con le quali raggiungere tali obiettivi.
Rivolgersi ad un professionista del benessere psicologico potrebbe essere un primo passo per affrontare il suo disagio.
Le auguro in bocca al lupo, se ha dubbi mi può contattare anche online.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
Salve, conosco bene questo fastidioso sintomo per averlo trattato con diversi clienti. Si tratta, da un punto di vista bioenergetico, di un accentramento dell'energia nella mente, nella zona cerebrale, con aumento compulsivo dei pensieri e dello stato di attivazione psicofisiologica, a discapito dunque della possibilità e della qualità del sonno. Essendo lo scrivente Psicoterapeuta in Analisi Bioenergetica, tratto questo disturbo non solo da un punto di vista psicologico ed emotivo, ma anche corporeo ed energetico, facendo fare degli esercizi di Bioenergetica specifici per aiutare la persona a distribuire la propria energia nel corpo, evitando così il salire automatico dell'energia tutto nella testa e favorire quindi gradualmente uno stato di attivazione psicofisico verso la qualità e la durata del sonno, ottenendo soddisfacenti risultati.
In fede,
Dr. Stefano Angeletti
In fede,
Dr. Stefano Angeletti
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La ringrazio per aver condiviso la sua difficoltà. Dovremmo comprendere meglio quali pensieri, emozioni e comportamenti la tengono sveglia fino a tardi con conseguenti ripercussioni sul suo sonno e sul suo benessere psicofisico. La terapia cognitivo comportamentale per l'insonnia può aiutarla in questo. Resto a disposizione per un consulto.
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Quello che descrive potrebbe essere legato a diversi fattori, anche se non ci sono problemi evidenti come quelli finanziari o affettivi. Tuttavia, il fatto che la situazione persista da mesi è un segnale che merita attenzione. Le consiglierei innanzitutto di consultare un medico per escludere eventuali cause fisiologiche e successivamente di considerare un consulto psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Gentile paziente, comprendo quanto possa essere frustrante non riuscire a riposare bene, soprattutto quando, come lei dice, non ci sono apparenti motivi esterni a turbare la sua serenità. Il fatto che questa situazione duri da mesi indica che il suo corpo e la sua mente stanno cercando di comunicarle qualcosa. A volte, piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini, un periodo di stress accumulato anche se non percepito pienamente, o dinamiche interne possono manifestarsi attraverso disturbi del sonno. Provi a notare quali temi ricorrono, se ci sono preoccupazioni latenti o magari un eccessivo rimuginio su eventi della giornata. Se questa situazione dovesse persistere e influenzare significativamente la sua qualità di vita, le consiglio di considerare un consulto con un professionista che potrebbe aiutarla ad esplorare più a fondo le possibili cause di questa insonnia.
Gentile utente, dalle sue parole emerge che da circa due mesi qualcosa sembra occupare la sua mente, anche nei momenti in cui desidererebbe riposare. Sebbene non sembrino esserci motivi oggettivi di preoccupazione, il disagio che descrive potrebbe rappresentare un'espressione di un conflitto più profondo. Se desidera dare un significato a questo malessere, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico a orientamento psicoanalitico che le permetta di esplorare il legame tra il sintomo e la sua storia personale. Un saluto.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. L'insonnia può diventare una presenza davvero faticosa, soprattutto quando sembra non avere una causa evidente e quando, nonostante la stanchezza, il sonno continua a sfuggire. Il fatto che i pensieri si affollino proprio nel momento in cui dovrebbe arrivare il riposo può essere molto frustrante e anche disorientante. È comprensibile sentirsi insoddisfatta e affaticata dopo tante notti così. Riconoscere e accogliere questo malessere è già un gesto di profonda cura verso di sé.
Un caro saluto,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. L'insonnia può diventare una presenza davvero faticosa, soprattutto quando sembra non avere una causa evidente e quando, nonostante la stanchezza, il sonno continua a sfuggire. Il fatto che i pensieri si affollino proprio nel momento in cui dovrebbe arrivare il riposo può essere molto frustrante e anche disorientante. È comprensibile sentirsi insoddisfatta e affaticata dopo tante notti così. Riconoscere e accogliere questo malessere è già un gesto di profonda cura verso di sé.
Un caro saluto,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
Salve, mi dispiace per il disagio che sta provando. Il sonno svolge una funzione regolatoria estremamente importante e le difficoltà a prendere sonno possono influenzare numerose funzioni cognitive, nonchè l'umore e l'attenzione. Proprio perchè ci sono numerosi pensieri che affollano la sua mente le consiglio di dedicarsi del tempo con uno psicoterapeuta per approfondire la tematica di questi pensieri nonchè sviluppare strategie funzionali per rendere questi pensieri meno pesanti e rendere il suo sonno meno disturbato.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Giovanna Eremitaggio
Resto a disposizione,
Dott.ssa Giovanna Eremitaggio
buonasera,
la difficoltà a prendere sonno, soprattutto quando la mente resta attiva nonostante la stanchezza, è un’esperienza che può presentarsi anche in periodi in cui tutto sembra andare bene. A volte può essere utile esplorare queste difficoltà all’interno di un percorso psicologico che aiuti a comprendere meglio cosa le sostiene e come affrontarle.
un caro saluto
dott.ssa Sechi
la difficoltà a prendere sonno, soprattutto quando la mente resta attiva nonostante la stanchezza, è un’esperienza che può presentarsi anche in periodi in cui tutto sembra andare bene. A volte può essere utile esplorare queste difficoltà all’interno di un percorso psicologico che aiuti a comprendere meglio cosa le sostiene e come affrontarle.
un caro saluto
dott.ssa Sechi
Gentile Signora,
l’insonnia che descrive — caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi e dal rimuginio mentale notturno — può insorgere anche in assenza di problemi evidenti e spesso è legata a un aumento, magari impercettibile, della tensione psicofisiologica. A volte è sufficiente un periodo di stress, un cambiamento di routine o un episodio che ha alterato temporaneamente il ritmo sonno–veglia, per innescare un “circolo vizioso”: più si teme di non dormire, più ci si attiva mentalmente e fisicamente, rendendo l’addormentamento difficile.
Può essere utile:
Mantenere orari regolari di sonno e risveglio, anche nei fine settimana;
Evitare schermi luminosi (telefono, tablet, TV) almeno un’ora prima di coricarsi;
Svolgere attività rilassanti serali, come lettura, esercizi di respirazione lenta, meditazione guidata o musica calma;
Ridurre stimolanti (caffè, tè, cioccolato) nelle ore pomeridiane e serali;
Scrivere i pensieri che affiorano prima di dormire, per “scaricarli” su carta e ridurre il rimuginio;
Separare il letto dalle attività di veglia: usarlo solo per dormire o per momenti distensivi, evitando di lavorare o guardare video a letto.
Se il problema persiste da mesi, può essere indicato un breve percorso psicologico mirato all’insonnia (come la CBT-I, terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia), che aiuta a interrompere il meccanismo del pensiero ricorrente e a ristabilire un sonno ristoratore.
Anche se non percepisce cause “esterne” evidenti, a volte il corpo e la mente segnalano con l’insonnia una tensione accumulata che merita di essere compresa e rielaborata. Intervenendo presto è possibile evitare che la difficoltà si cronicizzi e recuperare il piacere di un riposo pieno. Cordiali Saluti, Dott. Valerio Ancis
l’insonnia che descrive — caratterizzata dalla difficoltà ad addormentarsi e dal rimuginio mentale notturno — può insorgere anche in assenza di problemi evidenti e spesso è legata a un aumento, magari impercettibile, della tensione psicofisiologica. A volte è sufficiente un periodo di stress, un cambiamento di routine o un episodio che ha alterato temporaneamente il ritmo sonno–veglia, per innescare un “circolo vizioso”: più si teme di non dormire, più ci si attiva mentalmente e fisicamente, rendendo l’addormentamento difficile.
Può essere utile:
Mantenere orari regolari di sonno e risveglio, anche nei fine settimana;
Evitare schermi luminosi (telefono, tablet, TV) almeno un’ora prima di coricarsi;
Svolgere attività rilassanti serali, come lettura, esercizi di respirazione lenta, meditazione guidata o musica calma;
Ridurre stimolanti (caffè, tè, cioccolato) nelle ore pomeridiane e serali;
Scrivere i pensieri che affiorano prima di dormire, per “scaricarli” su carta e ridurre il rimuginio;
Separare il letto dalle attività di veglia: usarlo solo per dormire o per momenti distensivi, evitando di lavorare o guardare video a letto.
Se il problema persiste da mesi, può essere indicato un breve percorso psicologico mirato all’insonnia (come la CBT-I, terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia), che aiuta a interrompere il meccanismo del pensiero ricorrente e a ristabilire un sonno ristoratore.
Anche se non percepisce cause “esterne” evidenti, a volte il corpo e la mente segnalano con l’insonnia una tensione accumulata che merita di essere compresa e rielaborata. Intervenendo presto è possibile evitare che la difficoltà si cronicizzi e recuperare il piacere di un riposo pieno. Cordiali Saluti, Dott. Valerio Ancis
Grazie per aver condiviso la sua esperienza in modo così chiaro e aperto.
Comprendo il suo disagio e la frustrazione nel sentirsi stanca ma incapace di spegnere la mente e riposare, una situazione che si protrae da mesi e la lascia insoddisfatta.
Il suo "rigirarsi" e i "pensieri su pensieri" possono essere visti come un'energia bloccata o un bisogno insoddisfatto che sta cercando di emergere, disturbando il naturale processo di autoregolazione dell'organismo che porta al riposo.
Il suo corpo e la sua mente stanno inviando un segnale importante, anche in assenza di problemi finanziari o affettivi espliciti.
L'insonnia, in quest'ottica, non è solo un sintomo da eliminare, ma un "messaggio" da esplorare nel contesto del suo "qui e ora".
Credo che un percorso terapeutico possa aiutarla a identificare la natura esatta di questo disturbo del sonno e le possibili cause.
E' importante prendere consapevolezza di quali specifici pensieri o tensioni corporee prendono il sopravvento, imparando a "separarsi" da essi (es. "io provo questa emozione, non sono questa emozione").
Sarebbe utile anche cercare di integrare le parti frammentate che sembrano in conflitto (ad esempio, il desiderio di riposo contro l'attività mentale incessante).
Le auguro il meglio. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Comprendo il suo disagio e la frustrazione nel sentirsi stanca ma incapace di spegnere la mente e riposare, una situazione che si protrae da mesi e la lascia insoddisfatta.
Il suo "rigirarsi" e i "pensieri su pensieri" possono essere visti come un'energia bloccata o un bisogno insoddisfatto che sta cercando di emergere, disturbando il naturale processo di autoregolazione dell'organismo che porta al riposo.
Il suo corpo e la sua mente stanno inviando un segnale importante, anche in assenza di problemi finanziari o affettivi espliciti.
L'insonnia, in quest'ottica, non è solo un sintomo da eliminare, ma un "messaggio" da esplorare nel contesto del suo "qui e ora".
Credo che un percorso terapeutico possa aiutarla a identificare la natura esatta di questo disturbo del sonno e le possibili cause.
E' importante prendere consapevolezza di quali specifici pensieri o tensioni corporee prendono il sopravvento, imparando a "separarsi" da essi (es. "io provo questa emozione, non sono questa emozione").
Sarebbe utile anche cercare di integrare le parti frammentate che sembrano in conflitto (ad esempio, il desiderio di riposo contro l'attività mentale incessante).
Le auguro il meglio. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
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