Buongiorno sono uno sportivo e praticavo assiduamente fino a 2 anni fa canottaggio ed esattamente 2a

33 risposte
Buongiorno sono uno sportivo e praticavo assiduamente fino a 2 anni fa canottaggio ed esattamente 2anni fa ho avuto prima un blocco lombare e poi mi è comparsa lombosciatalgia che quindi si irradiava alla coscia e fino al piede con fastidio insistente. Si aggiunse anche un fastidio cervicale e formicolio alle dita della mano destra. Successivamente a questi episodi mi fermai un pò con il canottaggio e ho fatto degli accertamenti e da un paio di risonanze lombosacrale e cervicale risultava quanto segue :

RISONANZA LOMBOSACRALE :

In L5-S1 si documenta ernia discale posteriore mediana e paramediana bilaterale assimetrica a destra
In L4-L5 bulging discale mediano posteriore
Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio L5-S1 in relazione al suddetto impegno erniario
Iniziali segni di disidratazione del disco L5-S1

RISONANZA CERVICALE:

Esame eseguito con sequenze T1 e T2 con scanner a basso campo.Rettilineizzata la lordosi cervicale.In C4-C5 ernia discale mediana posteriore. In C5-C6 ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale asimmetrica adestra determinante segni di compressione sul canale durale e segni di impegno intraforaminale a destra. In C6-C7 ernia discale posteriore mediana paramediana destra con segni di impegno intraforaminale a destra.Note spondilosiche. Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio C5-C6

Attualmente ho lasciato il canottaggio e mi alleno in palestra 3 volte a settimana in maniera specifica e non ho fastidi tranne a volte un pò mi sento tirare nel polpaccio destro (mi passa se cammino per un pò di tempo o faccio un pò di stretching) ma credo succede per il mio lavoro da ufficio di tante ore seduto che sicuramente mi fa accumulare rigidità
Chiedo in base alla mia situazione se continuo cosi ad allenarmi in palestra oppure provo a riprendere canottaggio?
E' uno sport bello ma molto stressante su tutto il dorso.
Dott. Riccardo Spurio
Massoterapista, Chinesiologo
San Benedetto del Tronto
Buongiorno,
grazie davvero per aver raccontato così bene la sua storia: si capisce che è una persona attenta al proprio corpo e che tiene molto allo sport. Da quello che racconta, le risonanze mostrano delle ernie lombari e cervicali che in passato le hanno dato parecchio fastidio. Il fatto importante, però, è che oggi sta bene, si allena con regolarità. Questo, nella pratica, è un segno che la situazione è stabile e che il suo allenamento sta funzionando. Il canottaggio, lo sa meglio di me, è uno sport fantastico ma anche molto impegnativo per la schiena: è ripetitivo, richiede forza, controllo e tanta mobilità. Non è “vietato” per chi ha avuto ernie, ma va affrontato con un po’ di attenzione in più. In generale, io le direi questo:
se in palestra si trova bene, non ha dolore e sente il corpo forte e stabile, questo è già un ottimo punto di partenza.
E se le manca il canottaggio, non c’è nulla che le impedisca di riprovarci, a patto di farlo con calma, magari iniziando una volta a settimana, facendo volumi ridotti e ascoltando molto le sensazioni della sua schiena. A volte non è lo sport in sé a creare problemi, ma come ci si arriva: se lei continua a lavorare sul core, sulla mobilità delle anche e sulla tecnica del gesto, è possibile rimettere il canottaggio nella sua vita senza peggiorare la situazione. Da come descrive la situazione adesso, non vedo segnali che le impediscano di provare a tornare a uno sport che ama.
Saluti.

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Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno capisco la sua preoccupazione ma penso che lei, con la giusta preparazione e rinforzo della zona lombare e cervicale per andare a contenere le ernie, possa anche riprendere la pratica del canottaggio.

Cordialmente
Dott. R. Caminiti
Dott. Jacopo Zammarchi
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Rovato
Buongiorno, in base a quanto riferisce e agli esiti delle risonanze, Lei presenta ernie lombari e cervicali che, pur essendosi stabilizzate clinicamente, rimangono condizioni strutturalmente delicate. Il fatto che oggi avverta solo lievi tensioni è un buon segnale, ma ciò non elimina il rischio di riacutizzazioni se sottopone la colonna a carichi eccessivi o ripetitivi. Il canottaggio, come giustamente osserva, è uno sport molto esigente per la colonna lombare e cervicale: richiede ripetute flessioni e rotazioni che possono aumentare lo stress sui dischi già compromessi. In generale, Le consiglierei prudenza nel riprendere il canottaggio, soprattutto se la sintomatologia si è attenuata grazie al lavoro in palestra. Continuare con un allenamento mirato, includendo rinforzo del core, glutei, dorsali e mobilità controllata, è spesso la scelta più sicura a lungo termine. Resto a disposizione se desidera un parere più specifico sugli esercizi da privilegiare o da evitare. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
Dott. Nicola Pellitteri
Chinesiologo, Massoterapista
Palermo
Buongiorno,
grazie per aver descritto così nel dettaglio la sua situazione.

Le alterazioni discali che riporta — sia a livello lombare che cervicale — sono compatibili con i sintomi che ha avuto in passato, ma è molto positivo che oggi, grazie al lavoro in palestra e a un adeguato stile di vita attivo, i disturbi si siano molto ridotti e compaiano solo in forma lieve e saltuaria.

Da chinesiologo e massaggiatore posso dirle che, in condizioni come la sua, ciò che fa realmente la differenza è la qualità del movimento, la gestione dei carichi e la continuità del lavoro posturale e di rinforzo. Non è tanto lo sport in sé a essere “pericoloso”, quanto come lo si pratica.

Allenamento in palestra

Continuare con l’allenamento specifico è sicuramente utile:
• mantiene la muscolatura del core stabile;
• migliora la mobilità di anche, colonna e cingolo scapolare;
• riduce la rigidità dovuta alle molte ore seduto;
• aiuta a gestire eventuali tensioni (come il “tirare” al polpaccio).

Un programma ben strutturato di rinforzo, mobilità e lavoro respiratorio rimane la base per proteggere la colonna.

Ritorno al canottaggio: sì, ma con alcune condizioni

Il canottaggio è effettivamente uno sport molto impegnativo per tutta la catena posteriore e per la colonna lombare e cervicale, soprattutto se:
• si rientra dopo un periodo di stop;
• la tecnica non è perfettamente pulita;
• si aumenta troppo rapidamente volume e intensità.

Detto questo, non è necessariamente da evitare: molti atleti con ernie o protrusioni continuano il canottaggio senza problemi, purché:
1. si riprenda in modo graduale (stress meccanico progressivo);
2. si curi molto la tecnica di remata;
3. si mantenga un buon equilibrio tra forza, mobilità e recupero;
4. si monitorino eventuali segnali di irritazione (formicolio, sciatica, dolore persistente).

Il mio consiglio pratico
• Continui con il suo attuale lavoro in palestra.
• Valuti un rientro progressivo al canottaggio, magari iniziando con brevi sessioni tecniche a bassa intensità.
• Abbini un lavoro costante su mobilità di anche e torace, rinforzo del core e decompressione vertebrale.
• Inserisca periodicamente trattamenti di massoterapia decontratturante e miofasciale, utili per gestire le rigidità dovute sia agli allenamenti sia alle molte ore seduto.

Se durante la ripresa non dovessero comparire sintomi importanti, può tranquillamente continuare. In caso contrario, sarà sufficiente ricalibrare i carichi o intervenire sulle eventuali rigidità che emergono.
Saluti
Dott. Antonio Giuffrida
Chinesiologo, Posturologo, Massoterapista
Torino
Non esistono sport buoni e sport cattivi.
Esiste lo sport che piace fare e che non deve evocare dolore.
Valuta se quando fai determinati sport hai male.
Se la situazione risulta asintomatica come dici, si potrebbe pensare a un rientro graduale verso il canottaggio. Sicuramente con una prima fase di preparazione, rinforzando il core e le zone lombare e cervicale e successivamente un graduale rientro alla tecnica dl canottaggio per infine arrivare ad allenamenti completi.
Dott. Massimo Giaccio
Chinesiologo, Massofisioterapista, Posturologo
Genova
Gentile Utente,
Dai referti che ha riportato è evidente che la sua colonna, sia cervicale che lombare, ha avuto in passato un importante sovraccarico (ernie e protrusioni), ma il fatto positivo è che oggi i sintomi sono minimi e l’allenamento in palestra sembra aiutarla a mantenere stabilità e controllo.
Il canottaggio, però, è uno degli sport più stressanti per la colonna, soprattutto per chi ha già avuto una lombosciatalgia o problemi cervicali: comporta continue flessioni, trazioni e carichi ripetuti che possono far riaccendere la sintomatologia.
Può continuare serenamente la palestra, che è la scelta più sicura e utile nel suo caso.
Prima di pensare di tornare al canottaggio, sarebbe prudente fare una valutazione posturale/funzionale mirata per capire se la colonna è davvero pronta a sopportare quel tipo di stress.
Spesso basta correggere eventuali asimmetrie, rinforzare il core e lavorare sulla mobilità toracica per poter reintrodurre certi movimenti in sicurezza.
Se lo desidera, posso aiutarla a valutare la situazione e indicarle un percorso adatto.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Buongiorno. Date le informazioni riportate, sarebbe buona norma continuare gli allenamenti in palestra, rispettando i carichi che fino ad oggi non hanno riportato allo stato infiammatorio la situazione presente e da Lei descritta nei tratti interessati della sua colonna vertebrale. Ad ogni modo non è esclusa la ripresa del suo sport principale, ossia il canottaggio, andrebbe però verificato in questo caso, lo stato di rigidità muscolare presente sui tratti indicati. Questo servirebbe per evitare e sopratutto preparare il distretto muscolare ad affrontare con un ottima elasticità il nuovo carico di lavoro, senza tornare all'infiammazione pregressa. Una massoterapia specifica ed indicata la aiuterebbe a perseguire questo fine.
Buongiorno, in merito a quanto scritto, secondo me l'attività in palestra la dovrebbe continuare visti i benefici che le ha portato, soprattutto se l'allenamento è specifico per le sue problematiche. Per quanto riguarda il canottaggio, invece, è difficile valutare a priori; in teoria potrebbe provare in modo più tranquillo a riprenderlo, così da valutare se sia possibile gradualmente incrementare l'intensità e la frequenza degli allenamenti di canottaggio. L'importante è sempre ascoltare il proprio corpo: finchè riesce a svolgere una qualunque attività o disciplina sportiva senza presentare fastidi o problematiche varie, nulla vieta di praticarle, anzi.
Sul lavoro si potrebbe valutare, se si ha modo, ogni 20-30 minuti di alzarsi giusto un minuto tanto da "sciogliersi" un po', per evitare il mantenimento della posizione seduta troppo a lungo, che è la causa primaria di problemi e dolori vari. Spero di esserle stato d'aiuto e le auguro una buona giornata.
Sicuramente è bene che continui ad allenarti in maniera specifica in palestra; poi, gradualmente può riprendere a praticare canottaggio ma con molta cautela e in maniera progressiva tenendo conto delle problematiche alla colonna.
Dott. GUIDO LO PRESTI
Osteopata, Chinesiologo
Torino
Buongiorno. Data la sua descrizione della situazione potrebbe essere una buona idea fare un'attività fisica che non preveda di stare seduto dato che passa già tutto il tempo lavorativo seduto in ufficio
Da quello che mi racconti, hai avuto episodi piuttosto fastidiosi sia a livello lombare sia cervicale, con ernie che in passato ti hanno dato dolore alla gamba e formicolio alla mano. Oggi però la situazione è decisamente migliore: ti alleni in palestra, non hai più sintomi importanti e solo ogni tanto senti tirare il polpaccio, probabilmente per via delle molte ore seduto.
Questa è già una buona notizia: significa che il tuo corpo ha recuperato un buon equilibrio e che l’allenamento ti sta facendo bene.
Il punto è: ha senso tornare al canottaggio?
Il canottaggio è uno sport stupendo, lo sai meglio di me. Ti dà forza, resistenza, disciplina… ma è anche uno sport molto impegnativo per tutto il dorso, sia lombare che cervicale. Il gesto tecnico richiede flessioni ripetute del tronco, un forte coinvolgimento dei muscoli profondi e un controllo importante del tratto cervicale. In chi ha avuto ernie, questo tipo di sollecitazione non è proibito, ma è chiaramente più delicato.
La tua situazione attuale dice però una cosa importante: il tuo corpo sta rispondendo bene, e questo ti lascia la porta aperta a un eventuale rientro.
Se vuoi davvero riprendere, la cosa fondamentale è farlo gradualmente e con tecnica molto sorvegliata, soprattutto all’inizio. Non dovresti tornare alle vecchie intensità da un giorno all’altro. Si parte con sedute molto leggere, anche solo 10–15 minuti, una volta a settimana, osservando come reagisce la schiena nei giorni successivi. L’ideale sarebbe farti seguire da un istruttore solo per sistemare al meglio il movimento: la differenza fra un gesto “pulito” e uno fatto in affanno può cambiare tutto, soprattutto nel tuo caso.
Detto questo, se continuassi a fare solo palestra, non sbaglieresti assolutamente: è più controllabile, meno stressante sulla colonna e ti permette di mantenere tutto ciò che ti serve per stare bene, senza rischiare irritazioni o recidive. È una scelta più prudente, ma perfettamente sensata.
In pratica:
Vuoi riprendere canottaggio perché ti manca tanto?
Puoi farlo, basta reintrodurlo lentamente e con attenzione.
Stai bene così e non senti un’urgenza di tornare in barca?
La palestra rimane la soluzione più sicura e “stabile” nel lungo periodo.
Tu, in questo momento, sei in una fase buona: è un vantaggio. La scelta dipende soprattutto da quanto desideri davvero tornare al canottaggio e da quanta cura sei disposto a metterci nel farlo nel modo più corretto.
Dr. Antonio Milano
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Chinesiologo
Castel Volturno
Buongiorno,
grazie per aver descritto così chiaramente il suo percorso: la storia clinica e i sintomi che riporta permettono già di individuare alcuni elementi molto importanti.

Nel suo caso sono presenti ernie multiple sia a livello lombare (L4-L5, L5-S1) sia cervicale (C4-C7), alcune delle quali con segni di impegno foraminale e riduzione del canale rachideo: condizioni che, seppur oggi non siano sintomatiche come due anni fa, richiedono comunque attenzione nella scelta dell’attività sportiva.

Il fatto positivo è che:
l’attuale allenamento in palestra non le provoca sintomi,
il fastidio al polpaccio regredisce con camminata e stretching,
ha ripreso una buona funzionalità quotidiana.

Questo indica che l’approccio motorio che sta seguendo è coerente con la sua condizione fisica.

Per quanto riguarda il ritorno al canottaggio, bisogna considerare alcuni aspetti tecnici:

Il canottaggio è uno sport meraviglioso, ma anche altamente stressante per tutto il rachide, soprattutto perché:
• richiede ripetute flessioni e rotazioni del tronco,
• aumenta la pressione intradiscale,
• sollecita in modo importante sia la regione lombare che quella cervicale.

Con la diagnosi che ha riportato, questo tipo di stress può diventare un fattore sfavorevole, non tanto nell’immediato quanto nel lungo periodo, soprattutto se allenato con frequenza e intensità.

Invece l’allenamento in palestra le permette:
• di controllare i movimenti,
• di lavorare sulla stabilità segmentaria,
• di gestire progressivamente i carichi,
• di ridurre rigidità da postura sedentaria,
• di rinforzare in sicurezza la muscolatura paravertebrale e del core.

Per questo, alla luce del quadro, l’attività in palestra risulta attualmente più indicata e sostenibile rispetto al ritorno al canottaggio.

Non significa che il canottaggio sia pericoloso in assoluto, ma che — dati gli elementi anatomici ed ergonomici — sarebbe opportuno reinserirlo solo:
• con valutazione posturale specifica,
• partendo da volumi molto bassi,
• monitorando eventuali ricomparse di dolore irradiato o formicolii,
• e solo se il rachide mantiene stabilità e assenza di sintomi.

In assenza di questi criteri, continuare l’allenamento in palestra rimane la scelta più sicura e funzionale.
È importante che si affidi sempre a professionisti qualificati che possano lavorare in equipe — medico, fisioterapista e chinesiologo — così da garantire un percorso realmente sicuro, coordinato e personalizzato sulla sua situazione.

Resto a disposizione.
Buongiorno, personalmente lavorando con casi simili al suo mi sento di sconsigliare il canottaggio, poiché come ha già detto lei è uno sport molto impattante sul dorso e aggiungerei non solo.
Le consiglio di continuare l'allenamento in palestra.
Tenga monitorata costantemente la situazione del rachide.
Non esiti a contattarmi per approfondire .
Dott. Salvatore Pioggia
Chinesiologo
Caltanissetta
Salve
Le consiglio di continuare con esercizi specifici e affrontare un percorso più ottimale al fine di ritrovare il suo stato di salute e benessere. Mi contatti telefonicamente o attraverso i social.
Grazie per avermi scritto
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Buongiorno, il quadro che descrive è quello di una ernia discale sia lombare sia cervicale, con segni di interessamento radicolare che in passato hanno dato sintomi chiari (lombosciatalgia, formicolii alla mano). Il fatto che oggi lei stia bene, con solo un lieve richiamo al polpaccio destro che migliora camminando o facendo stretching, è un segnale molto positivo: significa che il sistema si è compensato e che l’attività in palestra è ben dosata.
La palestra, se impostata correttamente, le consente di controllare carichi, posture e recuperi, cosa fondamentale in una colonna con pregressi impegni discali. Il canottaggio, pur essendo uno sport splendido, è altamente ripetitivo e stressante per rachide lombare e cervicale, soprattutto in flessione e rotazione sotto carico. In presenza di una storia come la sua, la ripresa del canottaggio comporta un rischio concreto di riaccensione dei sintomi, anche dopo mesi di apparente benessere.

In sintesi:
se continua ad allenarsi in palestra senza dolore, con lavoro su core, mobilità, forza controllata e pause dal lavoro sedentario, sta facendo la scelta più prudente e sostenibile. Riprendere il canottaggio sarebbe possibile solo in modo molto graduale, tecnico e consapevole, ma non è la scelta più sicura per una colonna già strutturalmente sollecitata.

Dal punto di vista osteopatico e funzionale, oggi lei è in equilibrio: il consiglio è non forzare il ritorno a uno sport ad alto stress spinale solo per passione, quando il corpo ha già mostrato quali sono i suoi limiti. Se vuole, posso indicarle quali segnali dovrebbero farla interrompere subito un’eventuale ripresa o come rendere l’allenamento in palestra ancora più protettivo per la schiena.




Dott. Riccardo Palazzo
Chinesiologo, Massoterapista
Milano
Gentile, io proverei a riprendere gradualmente il canottaggio se le piace. Manterrei comunque l'allenamento in palestra che è fondamentale per il suo rachide e proverei a introdurre il canottaggio una volta a settimana e valutare come procede. Ripeto, non lasci il lavoro specifico in palestra e valuti come si sente
Buongiorno,
grazie per aver descritto in modo così dettagliato la sua storia clinica e sportiva. Si vede chiaramente quanto il movimento e lo sport siano stati (e siano ancora) una parte importante della sua vita, ed è assolutamente comprensibile il desiderio di tornare a fare canottaggio.
Dalla documentazione che riporta, emerge però un quadro della colonna piuttosto complesso, con coinvolgimento sia lombare sia cervicale su più livelli, associato in passato anche a sintomi di tipo neurologico (lombosciatalgia e formicolii all’arto superiore). Anche se attualmente sta bene e riesce ad allenarsi senza dolore significativo, è importante chiarire che l’assenza di sintomi non equivale a una completa risoluzione delle problematiche discali presenti.
Il canottaggio è uno sport molto completo e affascinante, ma dal punto di vista biomeccanico comporta carichi elevati e ripetuti sulla colonna vertebrale, soprattutto in termini di flesso-estensione sotto sforzo e stress cumulativo su rachide lombare e cervicale, come si è potuto notare. In una situazione come la sua, questo tipo di stimolo potrebbe, nel tempo, riattivare o peggiorare le problematiche già presenti, anche dopo un periodo iniziale in cui potrebbe sentirsi bene e senza particolari dolori.
Il fatto che l’allenamento in palestra, se ben strutturato, le permette oggi di mantenersi attivo, forte e quasi del tutto asintomatico, è un segnale molto positivo: significa che il suo corpo ha trovato un equilibrio funzionale che vale la pena preservare. La palestra offre inoltre il grande vantaggio di poter modulare carichi, movimenti e recuperi in modo estremamente mirato e sicuro per la sua colonna.
Per questi motivi, dal punto di vista della prevenzione e della salute a medio-lungo termine, non le consiglierei di riprendere il canottaggio come attività regolare. L’obiettivo principale, in questo momento, non è solo tornare a fare uno sport che le piace, ma continuare a stare bene, allenarsi con continuità e proteggere la sua colonna nel tempo.
Capisco bene il suo dubbio, perché quando si ha avuto un problema alla schiena è normale chiedersi quale attività sia davvero la più sicura nel tempo. La cosa positiva, però, è che oggi lei riesce ad allenarsi regolarmente e riferisce pochi o nessun sintomo importante: questo è un ottimo segnale e va considerato almeno quanto i risultati della risonanza.
Oggi sappiamo che le immagini (ernie, protrusioni, segni degenerativi) vanno sempre interpretate insieme ai sintomi e alla funzione: molte persone presentano alterazioni alla risonanza ma stanno bene, mentre ciò che conta davvero è come la colonna tollera il carico e il movimento nel tempo.
L’allenamento in palestra, se ben impostato, ha il grande vantaggio di permettere un controllo preciso dei carichi, delle posture e dei volumi di lavoro, ed è spesso una scelta molto valida e prudente per chi ha avuto episodi di lombosciatalgia e disturbi cervicali. Il fatto che lei stia bene allenandosi in questo modo suggerisce che il lavoro che sta facendo è probabilmente adeguato.
Il canottaggio è uno sport splendido, ma anche molto impegnativo per la colonna vertebrale, soprattutto per il carattere altamente ripetitivo del gesto e per i carichi su tratto lombare e cervicale. In una situazione come la sua non è “vietato” in assoluto, ma un eventuale ritorno andrebbe valutato con cautela, solo in assenza di sintomi, con una buona preparazione muscolare e con una progressione molto graduale.
In sintesi: se con l’allenamento in palestra sta bene, sta probabilmente già facendo una scelta intelligente per la salute della sua schiena nel lungo periodo. Un ritorno al canottaggio può essere preso in considerazione solo dopo una valutazione funzionale individuale e con un programma di ripresa ben controllato.
Dott.ssa Elisa Mariani
Chinesiologo, Massoterapista
Bergamo
Buongiorno,
in seguito ai suoi accertamenti è necessario che lei mantenga la muscolatura della schiena sempre ben allenata e sollecitata tramite l'attività sportiva, sopratutto se il lavoro che fa è sedentario: troppe ore seduti accumulano stress e rigidità in tutta la zona lombare, con conseguente compressione del nervo sciatico e infiammazione.

Sicuramente l'allenamento in palestra non va abbandonato, ma può provare ad inserire anche un allenamento graduale sul vogatore: brevi sessioni e damper tra il 3/4 per non creare troppa tensione sulla vogata.
Così non abbandonerà del tutto la sua passione e potrà monitorare come reagisce il corpo allo stimolo.
Sono una sportiva, capisco quanto sia alienante non poter praticare lo sport amato.

Sono disponibile a consulenza online,
Grazie,
Elisa.
buongiorno,

Il fatto che:
non hai dolore irradiato persistente
non hai deficit neurologici
ti alleni 3 volte a settimana senza problemi
significa che al momento la tua colonna è compensata e funzionalmente ben gestita.

CAPITOLO CANOTTAGGIO:
Il canottaggio è uno sport:
- altamente ripetitivo
- con cicli continui di flesso-estensione lombare
- con carichi compressivi e di taglio importanti su L4-L5 e L5-S1
- con stress cervicale (soprattutto in barca lunga per la rotazione)
Nel tuo caso il punto critico è L5-S1, che è già il livello più sollecitato nel gesto del remo.
Non è uno sport “vietato”, ma:
È uno sport ad alto stress per la tua specifica situazione discale.
Se lo riprendi in modo intenso e agonistico, il rischio non è immediato “blocco”, ma:
riacutizzazione sciatalgica
infiammazione radicolare
peggioramento sintomatologico nel tempo.
CAPITOLO PALESTRA:
Palestra: perché al momento è più sicura
Se ben impostata, la palestra ti permette:
controllo del carico
controllo del range di movimento
rinforzo selettivo di core, glutei e dorsali
lavoro in assetto neutro lombare
evitare flessioni ripetute sotto carico
In pratica: meno stress discale ripetitivo rispetto al canottaggio.

DOMANDA: cosa vorresti fare?
Se vuoi preservare la colonna nel lungo periodo
continua palestra + eventualmente sport aerobico a basso impatto (nuoto dorso/stile, bike, ellittica).
Se vuoi riprovare il canottaggio
Non farlo come prima.
Dovresti:
Riprendere 1–2 volte a settimana massimo
Evitare volumi elevati
Lavorare molto sulla tecnica (evitare flessione lombare marcata in catch)
Curare tantissimo mobilità anca (per scaricare la lombare)
Interrompere ai primi segni di sciatalgia vera
Se ricompare dolore irradiato sotto il ginocchio → stop immediato.
Buongiorno, dalle risonanze emergono ernie lombari e cervicali, ma oggi conta soprattutto il quadro clinico: se si allena senza dolore significativo significa che il sistema sta compensando bene.
Il leggero fastidio al polpaccio, che migliora camminando, è spesso legato più a rigidità e postura prolungata che a un’attiva compressione nervosa.
Può continuare la palestra se il lavoro è mirato a stabilità lombo-pelvica, controllo cervicale e gestione progressiva dei carichi.
Il canottaggio non è controindicato in assoluto, ma va reintrodotto gradualmente e solo se mantiene assenza di sintomi irradiati.
La scelta dipende dalla risposta del corpo: assenza di dolore persistente e di sintomi neurologici è il vero criterio guida.
Buongiorno.
Sulla base della mia esperienza in riatletizzazione di sportivi e non, le suggerisco di riprendere il canottaggio a bassa intensità per riadattare le cellule a quello sforzo specifico.
Parallelamente, integrare con esercizi aspecifici ma che vadano ad interessare la muscolatura usata durante il gesto sportivo, di potenziamento e allungamento.
Verificare come si sente e nel tempo, magari, alzare l'intensità durante lo sport.
Spero di esserle stato utile.
Dott.ssa Paola Germani
Chinesiologo, Massoterapista
Torbole Casaglia
Buongiorno, il mio consiglio se ha trovato benefici in palestra di continuare su questi tipi di allenamenti specifici.
Dott.ssa Maria Siano
Chinesiologo, Posturologo
Solofra
buonasera, lei ha un quadro abbastanza importante, sicuramente dovra' prediligere l attivita' fisica in palestra ma deve essere mirata e finalizzata al rafforzamento alla mobilita' articolare e allo stretching evitando assolutamente carichi elevati e movimenti bruschi .
Il canottaggio al momento lo lasci perdere per poi riprenderlo gradualmente tra qualche mese ...ma il lavoro in palestra non lo abbandoni, e' consigliatissimo proseguirlo..
prova a fare ginnastica posturale e correttiva e dopo puoi scegliere liberamente di fare o palestra o canottaggio
Dott.ssa Chiara Sgroi
Chinesiologo
San Martino Siccomario
buongiorno,
Il tuo quadro (ernie lombari e cervicali) richiede attenzione, ma il fatto che oggi tu abbia pochi sintomi è molto positivo: significa che l’allenamento in palestra sta funzionando.

Il canottaggio non è vietato, ma è uno sport molto stressante per la colonna. Ti consiglio quindi una ripresa graduale, iniziando con bassa frequenza e intensità, e monitorando eventuali sintomi (dolore irradiato, formicolii, ecc.).
Per ora:
continua con la palestra
puoi reinserire il canottaggio con cautela
Il fastidio al polpaccio è probabilmente legato alla posizione seduta prolungata: utili pause attive e stretching.
Dott. stefano fedi
Chinesiologo
Roma
Ha perfettamente ragione, probabile che il canottaggio sia troppo impegnativo per la sua schiena e per il suo fisico. Necessita di una preparazione atletica specifica e di esercizi di potenziamento dei muscoli lombosacrali e dorsali. Al momento potrebbe eseguire esercizi di ginnastica posturale individuale specifica e successivamente di potenziamento muscolare. Saluti
Dott. Ion Raileanu
Chinesiologo
Pesaro
Per prima cosa devi raddrizzare il bacino, attivare i muscoli e poi puoi provare a remare.
Dott. Marco Bertulli
Chinesiologo, Posturologo
Brescia
Buongiorno, il quadro che descrive è chiaro: le risonanze evidenziano delle ernie sia a livello lombare che cervicale, ma il dato più importante è come sta oggi, cioè sostanzialmente senza dolore significativo e con solo qualche fastidio saltuario al polpaccio che migliora con il movimento. Questo è un ottimo segnale. Significa che, nonostante le immagini radiologiche, il suo corpo è attualmente in una buona fase funzionale e sta gestendo bene i carichi. L’allenamento in palestra, se impostato in modo corretto, è probabilmente ciò che le sta permettendo di mantenere questo equilibrio. Per quanto riguarda il canottaggio, il discorso è un po’ diverso: è uno sport molto impegnativo per la colonna, soprattutto per il tratto lombare e dorsale, perché combina flessione ripetuta e carico. Non è “vietato” in assoluto, ma nel suo caso va valutato con cautela. Il fatto che attualmente abbia ancora qualche segnale, come il fastidio al polpaccio, indica che il sistema non è completamente “stabile” sotto tutti i carichi. Riprendere il canottaggio in modo diretto e intenso potrebbe riattivare la sintomatologia. Se desidera riprovarlo, le consiglio: - una ripresa molto graduale, non ai livelli precedenti - attenzione alla tecnica (fondamentale per ridurre il carico lombare) - mantenere in parallelo il lavoro in palestra (rinforzo e controllo) - monitorare attentamente i sintomi nelle 24-48 ore successive all’allenamento - interrompere o ridurre se compaiono dolori irradiati persistenti In alternativa, può continuare con la palestra, che al momento le sta dando stabilità e controllo, ed eventualmente integrare attività meno stressanti per la colonna. In sintesi: può provare a riprendere il canottaggio, ma con molta gradualità e consapevolezza. La priorità resta mantenere la condizione attuale senza riacutizzare i sintomi.

Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Buongiorno,
il quadro che descrivi è chiaro: hai avuto un interessamento discale sia lombare che cervicale, con segni di compressione e irradiazione, ma oggi sei in una fase funzionale buona, con sintomi minimi e ben controllati.

Questo è il punto da cui partire.

Non è la risonanza a decidere cosa puoi fare, ma come il tuo sistema gestisce il movimento oggi.

Il fatto che in palestra ti alleni 3 volte a settimana senza dolore significativo è un segnale molto positivo: significa che hai già costruito una base di controllo e adattamento. Il fastidio al polpaccio, che si riduce con il cammino, è coerente con una componente di rigidità e gestione del carico più che con una riacutizzazione strutturale.

La colonna non si “protegge evitando”, ma si organizza attraverso il movimento corretto.

Ernia e bulging non sono una condanna, ma una condizione con cui il sistema può convivere molto bene se il carico è progressivo, il controllo motorio è preciso e le catene muscolari lavorano in equilibrio.

La differenza tra palestra e canottaggio è tecnica.

La palestra, se ben programmata, ti permette di controllare il movimento, modulare i carichi e lavorare in sicurezza sui punti critici. Il canottaggio è uno sport ciclico, ad alto volume, che richiede una coordinazione molto precisa e amplifica qualsiasi errore motorio, soprattutto su colonna lombare e dorsale.

Questo significa che non è lo sport in sé il problema, ma come viene eseguito.

Se lo schema motorio è solido, può essere reinserito. Se non lo è, il rischio è quello di riaccendere le stesse dinamiche che hanno portato al problema.

In concreto, puoi lavorare su:

* controllo del core reale, non solo addominali
* stabilità lombare e dissociazione tra anca e colonna
* mobilità toracica e gestione della cervicale
* rinforzo della catena posteriore senza sovraccarico
* progressione graduale dei carichi mantenendo qualità del movimento

Continua con l’allenamento in palestra se non evoca sintomi, perché in questo momento è il contesto più favorevole.

Il canottaggio può essere ripreso, ma con gradualità, attenzione tecnica e senza tornare subito ai volumi precedenti. Le risposte del corpo devono guidare il percorso: eventuali segnali come tensioni persistenti o irradiazioni vanno letti e rispettati.

In sintesi, non devi scegliere tra palestra e canottaggio, ma costruire le condizioni per poterli sostenere entrambi senza creare stress alla colonna.

In bocca al lupo
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Buongiorno, il quadro che descrivi è sicuramente impegnativo sulla carta, ma la cosa più importante è come stai adesso: il fatto che tu riesca ad allenarti in palestra con continuità e senza dolore significativo è un segnale molto positivo.

Va però fatta una distinzione importante: le immagini della risonanza raccontano la “storia” della tua colonna, ma quello che guida le scelte è la tua situazione attuale e la capacità dei tessuti di tollerare carico.

Il piccolo fastidio al polpaccio che descrivi, anche se lieve e transitorio, è comunque un segnale residuo del sistema nervoso che conviene non ignorare del tutto.

Per quanto riguarda il canottaggio: non è uno sport vietato, ma è sicuramente impegnativo per la colonna perché combina flessione, carico e alta ripetizione. Nel tuo caso non lo considererei un ritorno “automatico”, ma qualcosa da reintrodurre con molta gradualità e con criteri chiari.

Ad esempio:
- partire con esposizioni brevi e ben distanziate
- monitorare eventuali sintomi nelle 24-48 ore successive
- evitare di aumentare volume e intensità contemporaneamente

Il lavoro che stai facendo in palestra è probabilmente ciò che ti sta mantenendo stabile: forza, controllo e capacità di gestire il carico sono le vere “protezioni” in questi casi.

Se il tuo obiettivo è tornare al canottaggio, ha senso farlo, ma costruendo una progressione specifica e adattata alla tua storia, piuttosto che riprendere da dove avevi lasciato.

In sintesi: continua ad allenarti, ma considera il canottaggio come un obiettivo da reinserire gradualmente e con attenzione ai segnali del tuo corpo
Dr. Giuseppe Spagnulo
Chinesiologo, Posturologo
Grottaglie
con una adeguata valutazione puoi riprendere la palestra con un programma che ti permetterà di ritornare al canottaggio

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