Buongiorno sono uno sportivo e praticavo assiduamente fino a 2 anni fa canottaggio ed esattamente 2a
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Buongiorno sono uno sportivo e praticavo assiduamente fino a 2 anni fa canottaggio ed esattamente 2anni fa ho avuto prima un blocco lombare e poi mi è comparsa lombosciatalgia che quindi si irradiava alla coscia e fino al piede con fastidio insistente. Si aggiunse anche un fastidio cervicale e formicolio alle dita della mano destra. Successivamente a questi episodi mi fermai un pò con il canottaggio e ho fatto degli accertamenti e da un paio di risonanze lombosacrale e cervicale risultava quanto segue :
RISONANZA LOMBOSACRALE :
In L5-S1 si documenta ernia discale posteriore mediana e paramediana bilaterale assimetrica a destra
In L4-L5 bulging discale mediano posteriore
Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio L5-S1 in relazione al suddetto impegno erniario
Iniziali segni di disidratazione del disco L5-S1
RISONANZA CERVICALE:
Esame eseguito con sequenze T1 e T2 con scanner a basso campo.Rettilineizzata la lordosi cervicale.In C4-C5 ernia discale mediana posteriore. In C5-C6 ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale asimmetrica adestra determinante segni di compressione sul canale durale e segni di impegno intraforaminale a destra. In C6-C7 ernia discale posteriore mediana paramediana destra con segni di impegno intraforaminale a destra.Note spondilosiche. Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio C5-C6
Attualmente ho lasciato il canottaggio e mi alleno in palestra 3 volte a settimana in maniera specifica e non ho fastidi tranne a volte un pò mi sento tirare nel polpaccio destro (mi passa se cammino per un pò di tempo o faccio un pò di stretching) ma credo succede per il mio lavoro da ufficio di tante ore seduto che sicuramente mi fa accumulare rigidità
Chiedo in base alla mia situazione se continuo cosi ad allenarmi in palestra oppure provo a riprendere canottaggio?
E' uno sport bello ma molto stressante su tutto il dorso.
RISONANZA LOMBOSACRALE :
In L5-S1 si documenta ernia discale posteriore mediana e paramediana bilaterale assimetrica a destra
In L4-L5 bulging discale mediano posteriore
Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio L5-S1 in relazione al suddetto impegno erniario
Iniziali segni di disidratazione del disco L5-S1
RISONANZA CERVICALE:
Esame eseguito con sequenze T1 e T2 con scanner a basso campo.Rettilineizzata la lordosi cervicale.In C4-C5 ernia discale mediana posteriore. In C5-C6 ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale asimmetrica adestra determinante segni di compressione sul canale durale e segni di impegno intraforaminale a destra. In C6-C7 ernia discale posteriore mediana paramediana destra con segni di impegno intraforaminale a destra.Note spondilosiche. Canale rachideo ampiezza ridotta al passaggio C5-C6
Attualmente ho lasciato il canottaggio e mi alleno in palestra 3 volte a settimana in maniera specifica e non ho fastidi tranne a volte un pò mi sento tirare nel polpaccio destro (mi passa se cammino per un pò di tempo o faccio un pò di stretching) ma credo succede per il mio lavoro da ufficio di tante ore seduto che sicuramente mi fa accumulare rigidità
Chiedo in base alla mia situazione se continuo cosi ad allenarmi in palestra oppure provo a riprendere canottaggio?
E' uno sport bello ma molto stressante su tutto il dorso.
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta precisione la tua esperienza e le tue sensazioni.
Quello che descrivi è molto comune in chi ha praticato sport in modo intenso per anni, soprattutto discipline come il canottaggio che richiedono un grande impegno della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. Le risonanze confermano una situazione — pur non del tutto rara — in cui i dischi, sollecitati nel tempo, hanno manifestato delle sofferenze che ora richiedono cura e ascolto.
Il fatto che tu sia tornato ad allenarti in palestra, con un programma mirato, e che non abbia dolori invalidanti è molto positivo. Tuttavia, quel “tirare al polpaccio” e la sensazione di rigidità dopo tante ore seduto possono essere segnali che il corpo ti manda per dirti che ha bisogno di un po' di decompressione e riequilibrio.
Prima di pensare di riprendere il canottaggio — che, come giustamente dici, è molto impegnativo per la schiena — il mio consiglio è quello di considerare un percorso di trattamento manuale, insieme a esercizi mirati di mobilità e stretching, calibrati sulle tue esigenze.
Confrontarti con uno specialista potrebbe essere il passo giusto per valutare insieme la situazione attuale e capire come proseguire nel modo più sicuro e rispettoso del tuo corpo.
Un passo alla volta, con attenzione e ascolto.
Quello che descrivi è molto comune in chi ha praticato sport in modo intenso per anni, soprattutto discipline come il canottaggio che richiedono un grande impegno della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale. Le risonanze confermano una situazione — pur non del tutto rara — in cui i dischi, sollecitati nel tempo, hanno manifestato delle sofferenze che ora richiedono cura e ascolto.
Il fatto che tu sia tornato ad allenarti in palestra, con un programma mirato, e che non abbia dolori invalidanti è molto positivo. Tuttavia, quel “tirare al polpaccio” e la sensazione di rigidità dopo tante ore seduto possono essere segnali che il corpo ti manda per dirti che ha bisogno di un po' di decompressione e riequilibrio.
Prima di pensare di riprendere il canottaggio — che, come giustamente dici, è molto impegnativo per la schiena — il mio consiglio è quello di considerare un percorso di trattamento manuale, insieme a esercizi mirati di mobilità e stretching, calibrati sulle tue esigenze.
Confrontarti con uno specialista potrebbe essere il passo giusto per valutare insieme la situazione attuale e capire come proseguire nel modo più sicuro e rispettoso del tuo corpo.
Un passo alla volta, con attenzione e ascolto.
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Buonasera,
da ciò che ha scritto le comunico che il trattamento fisioterapico le potrebbe esser molto utile in quanto le permetterebbe di iniziar il canottaggio in tutta sicurezza e senza nessuno dei sintomi da lei descritto.
da ciò che ha scritto le comunico che il trattamento fisioterapico le potrebbe esser molto utile in quanto le permetterebbe di iniziar il canottaggio in tutta sicurezza e senza nessuno dei sintomi da lei descritto.
L'obbiettivo di ogni percorso riabilitativo dovrebbe essere riportare le persone a svolgere le attività di valore (come il canottaggio nel suo caso). Dato che riesce ad allenarsi tranquillamente tre volte a settimana in palestra, non vedo nessuna controindicazione nel tornare a fare canottaggio. L'unica accortezza che mi sento di sottolineare è quella di ricominciare canottaggio in maniera graduale, non esagerando con il volume totale di lavoro, tenendo conto che svolge anche un bel volume anche in palestra. Si affidi a qualche esperto nella gestione dei carichi allenanti e si goda il suo ritorno al canottaggio ;)
Si faccia valutare da un osteopata fisioterapista di zona, importante mantenere una muscolatura allenata ma senza sovraccarichi
Buondì, non si basi troppo su quello che legge sul referto della RM ma piuttosto sui suoi sintomi. E' un problema risolvibile. Si rivolga ad un collega laureato in fisioterapia (mi raccomando), dopo una valutazione in presenza, attraverso dei test specifici, saprà certo aiutarla a risolvere il suo problema.
Saluti
Saluti
Buonasera, dopo aver letto la sua situazione con la risonanza magnetica penso che la risposta migliore alla domanda che lei ha posto sia di riprendere il canottaggio gradualmente mentre fa anche palestra. Molto probabilmente il rinforzo che sta facendo a secco crea una buona struttura e permette al corpo di compensare bene, di conseguenza potrebbe anche testare con grado il canottaggio mentre mantiene la palestra come attività stabile. Per ulteriori dubbi mi può contattare serenamente. Buona serata
Buongiorno, in primis bisognerebbe fare degli esercizi neurodinamica per poter allentare la tensione del nervo sciatico , abbinata ad esercizi di mobilità dorsale (appunto perché sport stressante sul dorso, sarà molto rigido in rotazione) e stabilizzazione dei muscoli lombari e addominali, già cosi , con un percorso specifico , progressivo e graduale dovresti con moltissima probabilità tornare a far ciò che piu ti piace
Buonasera, con un adeguato rinforzo muscolare e un aumento di carico progressivo sia per quanto riguarda la parte di allenamento in barca che a terra è possibile riprendere a fare canottaggio.
Buongiorno,
Il canottaggio può essere senz'altro uno sport molto intenso ma con una ripresa graduale potrà sicuramente tornare a divertirsi con la sua attività preferita. Le consiglierei di farsi affiancare da un fisioterapista in modo da valutare insieme le varie fasi del ritorno allo sport.
Cordialmente
Il canottaggio può essere senz'altro uno sport molto intenso ma con una ripresa graduale potrà sicuramente tornare a divertirsi con la sua attività preferita. Le consiglierei di farsi affiancare da un fisioterapista in modo da valutare insieme le varie fasi del ritorno allo sport.
Cordialmente
Buongiorno, dalla documentazione che riporta emerge un quadro di ernie discali sia cervicali che lombari, che in passato hanno dato una sintomatologia radicolare importante. Il fatto che attualmente, grazie al lavoro in palestra, sia quasi asintomatico è un segnale molto positivo: significa che l’allenamento che sta svolgendo è probabilmente ben impostato e protettivo per la sua colonna.
Il lieve fastidio al polpaccio destro, che migliora camminando e con lo stretching, è verosimilmente legato a rigidità da postura seduta prolungata e va monitorato, ma non rappresenta di per sé una controindicazione all’attività fisica.
Per quanto riguarda il ritorno al canottaggio, è vero che si tratta di uno sport completo ma anche molto stressante per il rachide, soprattutto in presenza di ernie e canale relativamente ridotto. In linea generale:
- se con la palestra sta bene, continuare su questa strada è la scelta più sicura;
-l’eventuale ritorno al canottaggio andrebbe valutato con molta gradualità, solo dopo una valutazione funzionale approfondita e privilegiando carichi progressivi, tecnica impeccabile e volumi inizialmente ridotti.
In sintesi, al momento la palestra rappresenta l’opzione più prudente. Il canottaggio non è necessariamente vietato, ma va considerato uno sport “a rischio” nel suo quadro clinico e andrebbe ripreso solo sotto controllo specialistico. Le consiglio una valutazione fisioterapica individuale per definire con precisione cosa può fare in sicurezza. Rimango a disposizione
Il lieve fastidio al polpaccio destro, che migliora camminando e con lo stretching, è verosimilmente legato a rigidità da postura seduta prolungata e va monitorato, ma non rappresenta di per sé una controindicazione all’attività fisica.
Per quanto riguarda il ritorno al canottaggio, è vero che si tratta di uno sport completo ma anche molto stressante per il rachide, soprattutto in presenza di ernie e canale relativamente ridotto. In linea generale:
- se con la palestra sta bene, continuare su questa strada è la scelta più sicura;
-l’eventuale ritorno al canottaggio andrebbe valutato con molta gradualità, solo dopo una valutazione funzionale approfondita e privilegiando carichi progressivi, tecnica impeccabile e volumi inizialmente ridotti.
In sintesi, al momento la palestra rappresenta l’opzione più prudente. Il canottaggio non è necessariamente vietato, ma va considerato uno sport “a rischio” nel suo quadro clinico e andrebbe ripreso solo sotto controllo specialistico. Le consiglio una valutazione fisioterapica individuale per definire con precisione cosa può fare in sicurezza. Rimango a disposizione
Mantenere le stesse posture nel tempo (vedi attività lavorativa come anche postura da canottaggio) può irrigidire il corpo. A lungo andare la mancanza di flessibilità porta sintomi muscolo-scheletrici. Ottima l' iniziativa di introdurre allenamenti mirati in palestra, aggiungerei tanto lavoro sulla mobilità e l' elasticità, stretching e allungamenti e riprenderei il canottaggio in maniera graduale preparando il corpo alle sessioni con un bel riscaldamento e terminandole con dello stretching. Se non lo hai già fatto contatta un fisioterapista che possa seguirti adeguatamente sul ritorno all' attività sportiva.
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