Buongiorno,
sono un ragazzo sulla trentina che da qualche mese sta sperimentando stress ed ansia
Buongiorno,
sono un ragazzo sulla trentina che da qualche mese sta sperimentando stress ed ansia ad altissimo livello per via di una decisione lavorativa.
Lavoravo in uno dei posti più importanti in Italia e ho deciso di lasciarlo per provare a tornare a vivere nel mio paese di origine (a circa 2 ore di auto da dove stavo prima), con più smart working e maggior equilibrio vita-lavoro.
Non ero convintissimo della scelta già prima di prenderla, in quanto il mio precedente lavoro mi rendeva orgoglioso anche agli occhi degli altri, ma ho deciso di farlo anche sapendo che mia moglie aveva piacere a tornare al paese.
Dopo aver fatto la scelta, da circa 20 giorni, ho sempre un senso di ansia e rimpianto e sono ogni giorno tentato a voler tornare indietro.
Sono combattuto continuamente tra il voler tornare ed i sensi di colpa per gli altri, in quanto sicuramente i miei figli potranno essere più seguiti al paese avendo il supporto dei nonni e io, in futuro, potrò seguire da vicino i miei genitori durante la vecchiaia.
Nonostante questi vantaggi io mi sento spento e apatico, vorrei solo tornare al vecchio lavoro ma sono bloccato da questi sensi di colpa, in quanto mi colpevolizzo sapendo che figli e genitori avranno una vita più tranquilla se io fossi al paese ed anche mia moglie avrebbe un aiuto durante le prime fasi di vita dei bambini (che vorremmo avere a breve, ancora non ne abbiamo).
Al tutto si aggiunge che al paese ho una casa di proprietà mentre ritornando sull’altro lavoro dovrei comprare casa.
Un’altra opzione potrebbe essere quella di fare il pendolare dal mio paese, dormendo un paio di notti a settimana fuori casa, che potrebbe essere davvero un buon compromesso ma ho dei dubbi anche su questo dj non poter essere troppo presente con i miei figli in futuro.
Non ne vengo davvero a capo ed ho il cervello arrovellato da mesi.
Mi farebbe piacere un vostro punto di vista.
Grazie