Esperienze
Sono il dott. Gianluca de Franchis, Specialista in nutrizione clinica e patologie metaboliche, aiuto i miei pazienti a raggiungere il benessere attraverso percorsi personalizzati e basati su evidenze scientifiche. Esperienza consolidata: Dal 1999 al 2003 ho collaborato con il reparto di Diabetologia del Policlinico di Palermo. Ho lavorato presso centri medici specializzati e da oltre vent'anni sono titolare degli studi di Palermo e Bagheria. Competenze certificate: Iscritto all'Albo TSRM PSTRP Palermo (n. 5/2018). Formazione continua su nutrizione clinica, diabete, obesità, disturbi metabolici e performance sportiva. Il mio metodo: Ascolto, personalizzazione ed evidenze scientifiche. Non esistono diete standard: ogni piano alimentare nasce dalle tue esigenze specifiche. Sito: www.studiodietologiadefranchis.com
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
Da 152 € -
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Dieta per diabetici
Da 152 € -
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Visita nutrizionale di controllo
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Visita di controllo
Da 32 € -
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Prima visita nutrizionistica
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Indirizzi (2)
Via Giuseppe La Farina, 3, Palermo 90141
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Bernardo Mattarella, 167, Bagheria 90011
Disponibilità
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Pazienti accettati
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Recensioni
1 recensione
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S
starkometa
Il dott De Franchis è riuscito a farmi perdere 15 chili in meno di 3 mesi! Dite quello che volete ma per me è un grande! Lo ringrazierò finché vivrò!
• Studio Privato • Dovevo perdere peso •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 46 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono 59enne. Obeso e in terapia con psicofarmaci, ma con ottimo compenso. Vorrei iniziare una dieta con digiuno intermittente. Ha controindicazioni sensibili ? Lo specialista che potrebbe seguirmi è sempre un dietologo, vero ?
Gentile utente,
nel suo caso non consiglierei di iniziare il digiuno intermittente. Ci sono alcune ragioni importanti:
Terapia con psicofarmaci – la variazione negli orari dei pasti può interferire con l’assorbimento dei farmaci o accentuarne effetti collaterali, ad esempio sonnolenza, vertigini o sbalzi di pressione.
Età e obesità – cambiamenti drastici nell’alimentazione possono generare cali di zuccheri o stress metabolico, soprattutto se non monitorati clinicamente.
Rischio nutrizionale – il digiuno intermittente può portare a carenze se non strutturato con attenzione, soprattutto proteine, fibre e micronutrienti essenziali.
Alternative più sicure – modifiche graduali della dieta e dello stile di vita, con controllo calorico equilibrato e pasti distribuiti regolarmente, sono più sicure e altrettanto efficaci nel lungo termine per il peso e la salute metabolica.
Il percorso deve essere seguito da un dietologo o dietista, che può proporre un piano personalizzato, sicuro anche in presenza di farmaci e obesità, senza rischi associati al digiuno intermittente.
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Resto a disposizione per eventuali chiarimenti su strategie nutrizionali sicure ed efficaci per la gestione del peso e del metabolismo.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata
Palermo – Bagheria
Buongiorno,ho mutazione MTHFR Omozigote C677T
Omocisteina 19
Vitamina b12. 216
Folato 30.8
Premetto che quando ho fatto le analisi era da tre mesi che non integratore piu, stanca di diversi pareri da parte dei medici discordanti, l'ultimo integratore che avevo preso era il B-Vital Totale datomi da un ematologo (ho smesso di prenderlo perché conteneva cianocobalamina .
Cosa posso integrare per abbassare l'omocisteina senza alzare il folato? Secondo voi è troppo alto?
Grazie
un valore di omocisteina pari a 19 µmol/L è considerato moderatamente elevato (l’intervallo ottimale è generalmente <10–12 µmol/L). La mutazione MTHFR C677T in omozigosi può ridurre l’efficienza del metabolismo dei folati e contribuire all’aumento dell’omocisteina.
Nel suo caso il folato risulta già elevato (30,8), mentre la vitamina B12 è nel range ma non particolarmente alta (216). Per questo motivo, in genere, l’approccio è orientato a ottimizzare i cofattori coinvolti nel metabolismo dell’omocisteina, soprattutto:
vitamina B12, preferibilmente in forme attive (metilcobalamina o idrossicobalamina)
vitamina B6 (piridossina o P-5-P)
eventualmente betaína/trimetilglicina, che può favorire la conversione dell’omocisteina
Questi interventi possono aiutare a ridurre l’omocisteina senza necessariamente aumentare ulteriormente i folati.
È comunque opportuno definire l’integrazione con il medico curante o con uno specialista, valutando anche vitamina B6, funzionalità renale, dieta e stile di vita, tutti fattori che influenzano i livelli di omocisteina.
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