Buonasera, Volevo farvi una domanda. Dite sempre che ogni pasto deve essere composto da tutti i ma

Buonasera, Volevo farvi una domanda. Dite sempre che ogni pasto deve essere composto da tutti i macronutrienti, così la mia colazione di solito e composta da una fonte di carbo come crema di riso o avena, yogurt greco come proteine e frutta secca come grassi. Se per una mancanza non ho la fonte proteica, possono bastare le proteine che ho dalle altre due fonti di macro anche se principalmente sono carboidrati e grassi? (Esempio avena, arachidi e semi di chia) o sempre meglio cercare una fonte proteica

23 risposte


Salve! Bilanciare i pasti è sicuramente una buona abitudine perché permette di avere una buona distribuzione dei macronutrienti durante la giornata, migliorarne l'assorbimento e restare sazi più a lungo. Chiaramente questa non deve essere per forza una regola generale perché molto spesso i pasti vengono calibrati intorno a quelle che sono le esigenze e le abitudini di ogni persona. La quantità ottimale di ciascun macronutriente in ogni pasto dipende da molti fattori, tra cui anche l'età, lo stile di vita, l'obiettivo finale del protocollo alimentare, eccetera. Quindi la risposta è che le proteine introdotte con un pasto composto principalmente da carboidrati e grassi (come avena e burro d'arachidi), potrebbero essere potenzialmente sufficienti, ma dipende dalle sue reali esigenze. Spero di essere stato d'aiuto, buona giornata!

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Buonasera, avena, arachidi e semi di chia apportano certamente una quota di proteine, ma il loro contributo è generalmente inferiore rispetto a quello di una vera fonte proteica come yogurt greco, uova, latte, skyr o ricotta. Se occasionalmente fa colazione con avena, frutta secca e semi non c'è alcun problema. Tuttavia, se l'obiettivo è massimizzare sazietà, mantenimento della massa muscolare e qualità nutrizionale del pasto, è preferibile inserire una fonte proteica dedicata. In altre parole, le proteine presenti negli altri alimenti "aiutano", ma normalmente non sostituiscono completamente una fonte proteica principale. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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Buonasera, le proteine presenti in avena, arachidi e semi di chia contribuiscono all'apporto proteico del pasto, ma non sostituiscono completamente una fonte proteica dedicata. Se capita occasionalmente non è un problema; tuttavia, per una maggiore sazietà e un migliore equilibrio nutrizionale, è preferibile includere una fonte proteica vera e propria (es. yogurt greco, latte, uova, skyr).


Buonasera, il concetto “ogni pasto deve contenere tutti i macronutrienti” è teoricamente utile in alcuni contesti, ma nella pratica quotidiana non è un requisito necessario per ottenere una dieta equilibrata. Ciò che conta davvero è la distribuzione complessiva nell’arco della giornata (e della settimana) di proteine, carboidrati e grassi, più che la loro presenza obbligatoria in ogni singolo pasto. Per fare un riferimento alle indicazioni delle linee guida italiane, in condizioni fisiologiche l’apporto proteico raccomandato è circa 0,9 g/kg di peso corporeo/die, valore che può aumentare in popolazioni sportive o in condizioni cliniche specifiche. Questo significa che anche se un singolo pasto è più sbilanciato, può essere compensato negli altri pasti della giornata, purché l’introito totale sia adeguato. Nel suo esempio (avena, arachidi e semi di chia), una quota proteica è comunque presente, anche se non in forma “classica” come yogurt, latte o altre fonti proteiche dedicate. Non è quindi “sbagliato” in assoluto, ma può risultare meno efficiente dal punto di vista della quota proteica e della sazietà se l’obiettivo è ottimizzare la distribuzione proteica giornaliera. In sintesi: meglio puntare a un bilancio giornaliero corretto e sostenibile, piuttosto che alla rigidità del singolo pasto, pur mantenendo una buona presenza proteica complessiva nella giornata. Saluti


Salve. L’idea di inserire una fonte di carboidrati, proteine e grassi nei pasti principali è utile per favorire sazietà, equilibrio nutrizionale e una migliore distribuzione dei nutrienti durante la giornata. Tuttavia, non è necessario che ogni singolo pasto sia “perfetto” o che contenga sempre quote identiche di tutti i macronutrienti. Nel caso specifico, alimenti come avena, arachidi e semi di chia apportano naturalmente anche una certa quantità di proteine. Tuttavia, queste potrebbero non essere sufficienti a raggiungere un apporto proteico ottimale per la colazione, soprattutto se l’obiettivo è supportare il mantenimento della massa muscolare, aumentare il senso di sazietà o soddisfare fabbisogni più elevati legati ad attività fisica e composizione corporea. Se occasionalmente manca una fonte proteica “dedicata”, non è un problema: ciò che conta maggiormente è l’equilibrio dell’alimentazione nell’arco dell’intera giornata. Se invece questa situazione si verifica frequentemente, può essere utile prevedere una fonte proteica aggiuntiva, come yogurt greco, latte, kefir, skyr o altre alternative adeguate alle proprie esigenze. In ogni caso, la valutazione del fabbisogno proteico dovrebbe essere sempre personalizzata in base a età, stato di salute, livello di attività fisica e obiettivi individuali. Un cordiale saluto. Dott. Daniele Sciotti - Biologo nutrizionista

Dr. Daniele Sciotti

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Gentile paziente, si possono tranquillamente bastare.


Buonasera! La tua domanda è molto intelligente. Per risponderti direttamente: no, in linea generale le proteine contenute in fonti come avena, arachidi o semi di chia non bastano a sostituire una fonte proteica primaria come lo yogurt greco. È pur vero che questi alimenti contengono una piccola quota di proteine, ma si tratta di proteine vegetali incomplete, cioè carenti di alcuni amminoacidi essenziali, e soprattutto presenti in quantità troppo ridotte rispetto al fabbisogno di un pasto principale. La quota proteica inserita a colazione serve prima di tutto a livello sistemico, perché è necessaria al fine di completare la quota totale che serve al nostro corpo nell'arco dell'intera giornata. Inoltre, dal punto di vista digestivo, le proteine contribuiscono in modo fondamentale al senso di sazietà e al rallentamento dello svuotamento gastrico. Se fai una colazione di sola avena, arachidi e semi, rischi di avere un picco glicemico meno controllato e di avvertire fame dopo pochissimo tempo. Se una mattina ti mancano le proteine principali, non succede nulla di grave, ma l'ideale resta sempre cercare una fonte proteica dedicata (come yogurt, skyre, uova o un profilo di proteine in polvere) per mantenere il pasto davvero bilanciato.


Buongiorno, si va benissimo anche così e puoi stare tranquillo. Le altre fonti aggiungono comunque una quota proteica discreta al pasto, ma ricorda che ciò che conta davvero è il bilancio nutrizionale del totale della giornata e della settimana. Se una mattina manca lo yogurt greco, recupererai quella quota proteica a pranzo, a cena o semplicemente il giorno dopo. La flessibilità è parte di una sana alimentazione!


Buongiorno. Le indicazioni, generalmente, servono a dare una linea di indirizzo alla popolazione generale per far sì che possano avere un'alimentazione che gli consenta di raggiungere i fabbisogni di nutrienti e micronutrienti necessari per la giornata. Nei casi specifici della singola persona, poi, queste possono essere adattate alle preferenze e necessità del singolo, mantenendo una certa flessibilità rispetto alle diverse situazioni, che le consenta di avere un'alimentazione sostenibile nel lungo periodo. Nel suo caso, se ci sono mattine in cui per diversi motivi (anche di tempo o voglia o gusto personale) non ha a disposizione una fonte proteica, può tranquillamente farne a meno, Le proteine, nel nostro contesto socioculturale, difficilmente sono carenti, a meno che non ci siano delle patologie o particolari condizioni fisiologiche e/o di vita che possano determinarne una carenza. Quindi stia tranquill* e si goda la sua colazione, come più le piace farla (anche quando non segue alla lettera le indicazioni :) Saluti PS


Salve, L’ equilibrio dei macronutrienti si valuta sulla frequenza, non sul singolo pasto. È vero che in linea generale è utile che ogni pasto contenga una fonte di carboidrati, una di proteine e una di grassi, ma se saltuariamente un pasto non è completo non succede assolutamente nulla. Tanto più quando parliamo della colazione, che è uno dei pasti più difficili da bilanciare perfettamente ogni giorno. L’importante è che nell’alimentazione quotidiana ci sia un buon apporto proteico complessivo, non che ogni singolo pasto sia perfetto. Non serve inseguire la perfezione: ciò che conta è la costanza nel tempo, non l’eccezione. Se vuole, posso aiutarla a costruire una colazione equilibrata in base ai suoi gusti e alle sue esigenze Dott.ssa Giada Gattari


Buonasera, in realtà è il bilanciamento dell'intera giornata alimentare che fa la differenza, più che il singolo pasto considerato isolatamente. Sicuramente avere una fonte prevalente di carboidrati, una di proteine e una di grassi in ogni pasto è una strategia utile perché aumenta sazietà, aiuta a controllare la glicemia e permette una distribuzione più uniforme dei nutrienti durante la giornata. Tuttavia, se occasionalmente a colazione manca una vera e propria fonte proteica, non è un problema. Alimenti come avena, arachidi e semi di chia apportano comunque una quota di proteine, anche se non rappresentano fonti proteiche "principali" come yogurt greco, latte, uova o skyr. Quello che conta davvero è che il fabbisogno proteico complessivo venga raggiunto nell'arco della giornata attraverso gli altri pasti e spuntini. Se si tratta di un'eccezione sporadica, non c'è motivo di preoccuparsi. Se invece la colazione è abitualmente priva di una fonte proteica dedicata, allora sarebbe preferibile inserirne una, perché una distribuzione più equilibrata delle proteine nei vari pasti può favorire maggiormente sazietà, mantenimento della massa muscolare e controllo della fame nelle ore successive. Quindi: una volta ogni tanto va benissimo anche una colazione con avena, arachidi e semi di chia; l'importante è valutare sempre l'equilibrio della giornata nel suo complesso e non il singolo pasto preso da solo.


In modo occasionale può andare bene, conta soprattutto che il fabbisogno proteico venga raggiunto nell'arco della giornata. Tuttavia consiglio sempre di inserire una fonte proteica anche a colazione per renderla più saziante e mantenere il senso di sazietà più a lungo!


Buonasera L’idea di inserire una fonte di carboidrati, proteine e grassi a colazione nasce dal fatto che questa combinazione tende a favorire maggiore sazietà, un miglior controllo della glicemia e una distribuzione più equilibrata dei nutrienti durante la giornata. Detto questo, non è necessario che ogni singolo pasto sia “perfetto”. Se occasionalmente manca una fonte proteica principale, le proteine naturalmente presenti negli altri alimenti (come avena, arachidi, semi di chia) contribuiscono comunque all’apporto totale della colazione. La differenza è soprattutto quantitativa: queste fonti contengono sì proteine, ma generalmente in quantità inferiori e con un profilo aminoacidico diverso rispetto a fonti proteiche più concentrate come yogurt greco, latte, kefir, uova o skyr. Quindi: Se capita occasionalmente, non è un problema. Se la colazione è composta da avena, arachidi e semi di chia, una quota proteica è comunque presente. Se invece l’obiettivo è raggiungere un apporto proteico ottimale (ad esempio per aumentare la sazietà, preservare la massa muscolare o in un percorso di dimagrimento), è preferibile inserire una fonte proteica dedicata quando possibile. Ricordiamo sempre che ciò che conta davvero è l’equilibrio dell’intera giornata alimentare, più che il singolo pasto considerato isolatamente.

Dott.ssa Francesca Fasano

Dott.ssa Francesca Fasano

biologo nutrizionista

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Buongiorno, In linea generale, l'obiettivo di inserire una fonte proteica ad ogni pasto è quello di favorire un migliore senso di sazietà, supportare il mantenimento della massa muscolare e distribuire l'apporto proteico nell'arco della giornata. Tuttavia, questo non significa necessariamente che ogni pasto debba contenere una fonte proteica come yogurt greco, uova, latte o proteine in polvere. Nel suo esempio, avena, arachidi e semi di chia apportano comunque una certa quantità di proteine. L'avena contiene circa 12-15 g di proteine per 100 g, le arachidi circa 25 g per 100 g e i semi di chia circa 16-20 g per 100 g. Pertanto, una colazione composta da questi alimenti non sarebbe priva di proteine. Bisogna però considerare che la quantità totale e la qualità proteica risultano generalmente inferiori rispetto a una colazione che include una fonte proteica più concentrata, come lo yogurt greco. Se si tratta di una situazione occasionale, non c'è alcun problema: il bilancio nutrizionale va valutato nell'arco dell'intera giornata e non sul singolo pasto. Se invece questa scelta dovesse diventare abituale, potrebbe essere utile valutare se l'apporto proteico complessivo giornaliero rimane adeguato rispetto alle proprie caratteristiche, al livello di attività fisica e agli obiettivi personali. Per questo motivo, quando possibile, consiglio di includere una fonte proteica dedicata nella colazione; tuttavia, in sua assenza, le proteine naturalmente presenti in avena, frutta secca e semi possono comunque contribuire all'apporto proteico del pasto. Una valutazione personalizzata può aiutare a capire se le quantità assunte sono realmente sufficienti per il suo fabbisogno. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, in generale può essere utile cercare di includere una fonte proteica ben definita nei pasti principali, anche a colazione, per favorire sazietà e un adeguato apporto proteico complessivo. Alimenti come avena, frutta secca e semi apportano comunque una certa quantità di proteine, ma rappresentano principalmente fonti di carboidrati o grassi e, da soli, potrebbero non essere sempre sufficienti a coprire il fabbisogno proteico del pasto. Detto questo, l'importanza della distribuzione delle proteine nell'arco della giornata dipende anche da fattori individuali quali età, livello di attività fisica, stato fisiologico e fabbisogni specifici. Per questo motivo è sempre utile valutare il contesto generale dell'alimentazione e non il singolo pasto isolatamente. Un cordiale saluto.


Non è necessario che ogni pasto sia bilanciato, ma la dieta dell'intera giornata lo deve essere.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

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Buonasera! Il consiglio di inserire tutti i macronutrienti nei pasti nasce dal fatto che un pasto bilanciato permette di avere una migliore risposta glicemica, maggiore sazietà e un apporto più completo di nutrienti. Detto questo, non significa che ogni singolo pasto debba essere perfetto al grammo o che, se manca una fonte proteica, il pasto sia “sbagliato”. Anche alimenti come avena, arachidi e semi di chia apportano una quota di proteine, ma generalmente non in quantità sufficiente per raggiungere un apporto proteico adeguato, soprattutto se l’obiettivo è sostenere la massa muscolare, controllare la fame o seguire un’alimentazione equilibrata. Per questo motivo, quando possibile, è preferibile aggiungere una vera fonte proteica (ad esempio yogurt greco, latte, ricotta, uova o altre alternative in base alle proprie esigenze). Se però capita occasionalmente di fare una colazione composta solo da carboidrati e grassi, non è un problema: sarà l’equilibrio dell’intera giornata alimentare a determinare il risultato finale. Cordialmente, Dott.ssa Martina Faietti


Buonasera! Le proteine presenti in avena, frutta secca e semi contribuiscono certamente all'apporto proteico del pasto, ma in genere non sono sufficienti a garantire una quota ottimale di proteine, soprattutto a colazione. Quando possibile è preferibile includere una vera fonte proteica, come yogurt greco, latte, uova o altri alimenti ricchi di proteine. Se però occasionalmente non è disponibile, non è un problema: l'importante è che l'apporto proteico complessivo della giornata sia adeguato e ben distribuito nei vari pasti.


In linea generale è sempre preferibile inserire una vera fonte proteica nel pasto, soprattutto a colazione. Gli alimenti come avena, arachidi e semi di chia contengono sì proteine, ma sono alimenti il cui macronutriente prevalente è un altro: - avena: prevalentemente carboidrati; - arachidi: prevalentemente grassi; - semi di chia: prevalentemente grassi e fibre. Le proteine presenti in questi alimenti possono contribuire al fabbisogno giornaliero, ma spesso non sono sufficienti né in quantità né in qualità (profilo di amminoacidi essenziali e contenuto di leucina) per massimizzare la sintesi proteica muscolare e garantire un adeguato senso di sazietà. Quindi se capita occasionalmente, una colazione con avena, arachidi e semi di chia non rappresenta un problema, purché il fabbisogno proteico venga raggiunto nel resto della giornata. Se è un'abitudine, è meglio aggiungere una fonte proteica vera e propria, come yogurt greco, Kefir, skyr, latte ad alto contenuto proteico, uova, ricotta magra oppure, se necessario, una quota di proteine in polvere. L'obiettivo non è tanto che ogni alimento contenga tutti i macronutrienti, ma che ogni pasto apporti una quota adeguata di proteine di buona qualità, insieme a carboidrati e grassi. In questo modo si favoriscono la sazietà, il mantenimento della massa muscolare e un migliore controllo della glicemia e della fame.


Buongiorno, come nutrizionisti consigliamo spesso di comporre pasti completi perché aiutano a gestire al meglio la sazietà e favorire un buon equilibrio energetico costante durante la giornata. Tuttavia, questa non deve essere vissuta come una regola rigida. Se occasionalmente manca una fonte proteica specifica, non succede nulla. È bene ricordare che, pur essendo importante l'equilibrio del singolo pasto, ciò che conta realmente per il benessere è la qualità e la varietà dell'alimentazione nel suo complesso. Il singolo pasto non incide in modo significativo sulla salute; se capita di omettere un nutriente, basterà compensare semplicemente nel pasto successivo. L'importante è mantenere un rapporto sereno con il cibo e un approccio flessibile, che è poi la chiave per una salute sostenibile nel tempo. Resto a disposizione per ulteriori dubbi.


Non è assolutamente vero che ogni pasto debba contenere tutti gli elementi... è una assurdità. C'e' chi parla di tenere conto delle 24 ore ma addirittura alcuni studi contempalno i 7 giorni ( per evitare carenze). Per riuscire a comprendere più a fondo il suo caso specifico, ho bisogno di studiare maggiori dettagli. La soluzione migliore che le suggerisco, è prenotare una prima consulenza. Un caro saluto, Dott.ssa Besacchi.

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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può capitare che un pasto contenga carboidrati e grassi che apportano un po’ di proteine, ma non sono sufficienti. Avena, arachidi e semi di chia hanno proteine, ma non coprono il fabbisogno proteico di un pasto. È sempre meglio inserire una vera fonte proteica (yogurt greco, uova, albumi, ricotta, tofu, proteine in polvere)


Buongiorno, questo tipo di consiglio viene dato per rendere più semplice il raggiungimento dell'apporto di macronutrienti alla fine della giornata. Per sapere se nel suo caso specifico possa bastarle assumere una fonte proteica negli altri due pasti, dovremmo sapere quali sono i suoi fabbisogni (valutabili solo attraverso un'anamnesi accurata).

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.