Buonasera, ho 46 anni e convivo da 2 anni con un uomo di 47 che amo e dice di amarmi. Inoltre, tra n

27 risposte
Buonasera, ho 46 anni e convivo da 2 anni con un uomo di 47 che amo e dice di amarmi. Inoltre, tra noi c’è una forte intesa e attrazione sessuale. Nonostante questo, ci sono sue abitudini che mi fanno stare male. Passa ore ed ore a guardare immagini di donne provocanti e sexi, in abiti succinti (che hanno anche profili su Onlyfans). Sul suo profilo Instagram è arrivato a seguirne diverse centinaia. Già quando ci siamo conosciuti era così, gli ho parlato più volte, spiegandogli come mi facesse sentire la cosa e lui ha sempre sminuito dicendo che è un uomo ed è normale che guardi le donne, che questa cosa non lo eccita, lo fa “solo” perché gli piace. Qualche settimana fa, ho visto che alcune volte ha anche commentato queste immagini con frasi tipo: “belle t..te, dalle forme perfettamente tondeggianti”, o “wow” e simili. La cosa mi ha ferita molto, la trovo una mancanza di rispetto e considerazione nei miei confronti. Ho quindi dato un out out: il fatto che lui “collezioni” profili di donne che gli piacciono a me non sta bene, né posso accettare simili commenti. Io non giudico, se lui ha questa necessità può continuare a farlo, ma senza di me. Ha scelto di rimuovere tutte queste donne seguite su Instagram e “per la mia tranquillità” (visto che l’algoritmo di Instagram gli mostra continuamente contenuti di questo tipo), ha deciso di disinstallare Instagram (cosa che io non gli avevo chiesto). Ma credo che il problema si sia spostato altrove, perché ora è sempre su Facebook a cercare lo stesso genere di donne. Gliene ho parlato, lui ha negato e quando mi avvicino puntualmente chiude il telefono. Io non so come mi devo comportare. Lo amo ma per me il rispetto, la fiducia e la considerazione dell’altro sono valori fondamentali. Inoltre, da quando c’è stato questo out out, c’è stato anche un calo di desiderio da parte sua. Prima era sempre “desideroso”, avevamo anche due rapporti al giorno, ora a stento mi si avvicina. Questo mi ferisce e mi fa anche chiedere se in questi due anni ero davvero io a fargli quell’effetto o le donne che vedeva. Che fare? Sono esagerata? Sono gelosa? Gli uomini sono tutti così? Devo accettare la cosa e far finta di nulla? Grazie
Dott. Amedeo Fonte
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
Quello che lei porta non riguarda soltanto il fatto che il suo compagno guardi altre donne, ma come questo gesto la fa sentire dentro la relazione, toccando il rispetto, la fiducia e il posto che occupa per lui. Non è una questione di essere esagerata o gelosa, ma di ascoltare quanto questo le ferisce e di chiedersi se può convivere con questo aspetto senza sentirsi svalutata, oppure se per lei rappresenta un limite insuperabile. Non tutti gli uomini sono così, per questo la questione è che cosa significa per lei essere scelta e quanto riesce a sentirsi riconosciuta da lui.

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Gentile Utente, innanzitutto ti ringrazio per la chiarezza e la sincerità con cui racconti ciò che stai vivendo. Si percepisce quanto tu tenga a questa relazione, ma anche quanta fatica ti costi trovare un equilibrio tra l’amore che provi e il dolore che certe abitudini del tuo compagno ti suscitano.

Non sei “esagerata”: stai esprimendo un bisogno profondo di rispetto e di considerazione. La gelosia di solito nasce da insicurezze personali, mentre qui tu descrivi comportamenti concreti che toccano direttamente i valori su cui vuoi costruire la tua relazione. Quindi è importante distinguere: non stai inventando un problema, stai cercando di difendere la tua dignità emotiva.
Gli uomini non sono “tutti così”: alcuni hanno lo stesso comportamento del tuo compagno, altri no. Piuttosto che generalizzare, la questione è: questa modalità per te è sostenibile? Perché ogni coppia ha un diverso grado di tolleranza, e ciò che per uno è irrilevante, per un altro diventa una ferita. Ti invito a portare la riflessione su di te: quali sono i confini non negoziabili nella tua relazione? Fino a che punto sei disposta a cercare compromessi, e quando invece senti che stai tradendo te stessa? Le tue emozioni, anche quelle più dolorose, stanno già indicando la strada: il rispetto e la reciprocità per te non sono dettagli, sono fondamenta.

Puoi continuare a parlargli, non tanto accusandolo, ma condividendo la tua vulnerabilità: “quando vedo queste cose, mi sento svalutata, mi allontano da te”. Se però lui non è disposto a considerare i tuoi bisogni, allora la scelta non è tra “accettare o far finta di nulla”, ma tra restare rinunciando a una parte di te, o prenderti cura di te stessa ponendo un limite chiaro.

In ogni caso, non sei sola: chiedere aiuto, come stai facendo, è già un atto di forza e di amore verso te stessa.
Un caro saluto
Dott.ssa Silvia Falqui
Dott.ssa Antonella Lucà
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, la ringrazio innanzitutto per questa sua condivisione. In una relazione di coppia le parti scelgono e concordano (non sempre verbalmente) i limiti e confini che garantiscono il rispetto reciproco. Il rapporto tra due persone è per natura "dinamico" e in continuo mutamento; proprio per questo, in alcuni momenti subentra la necessità di mettere alla prova i limiti dell'altro ed eventualmente negoziare dei nuovi confini che assicurino la continuità della relazione. E' evidente che alcuni comportamenti messi in atto dal suo compagno la feriscono profondamente. Ognuno di noi ha un vissuto unico, che va ascoltato e osservato senza giudizio. Il vissuto è molto personale e degno di rispetto, qualunque esso sia. Di fronte a quello che sentiamo non possiamo semplicemente "fare finta di nulla". Il rischio è quello di soffocare la nostra parte emotiva con conseguenze prevedibilmente negative e disfunzionali per il nostro benessere psicologico.
Dott.ssa Emma Carli
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Salve,
innanzitutto mi dispiace sapere che sta attraversando un momento difficile all’interno della sua relazione. Non ritengo ci sia esagerazione da parte sua, anzi, la sua suona come una chiara richiesta di rispetto a cui si dovrebbe sempre aver diritto. Spostare l’attenzione da Instagram a Facebook non è rispettare la sua richiesta, ma dare un “contentino” in modo da poter continuare a fare ciò che preferisce indisturbato. Detto ciò non sono qui a dirle né di chiudere la relazione né di portarla avanti, questa è una decisione che spetta solamente a lei, perché è lei che sa quanto è disposta a scendere a compromessi per stare con questa persona. Quello che possi dirle è di considerare attentamente quanto il positivo superi il negativo e viceversa, perché in definitiva è e sarà lei a essere felice o a soffrire. Non ritengo utile commentare oltre in quanto da poche righe difficilmente è possibile valutare una situazione nella sua interezza, e tutto voglio fare tranne che trattare la sua sofferenza e i suoi dubbi in modo superficiale.
Nella speranza che questa risposta sia stata utile e abbia dissipato qualche interrogativo le auguro il meglio. Merita di essere amata e rispettata come ogni altra persona.
Cordialmente,
Dott.ssa Emma Carli
Buongiorno, dalle sue parole emerge chiaramente quanto lei tenga a questa relazione e quanto abbia provato a salvaguardarla cercando un confronto aperto. È comprensibile che, nonostante l’amore e l’intesa, la situazione le provochi sofferenza, quando alcuni comportamenti del partner mettono in discussione valori come rispetto, fiducia e considerazione, è naturale sentirsi feriti e dubitare di sé stessi.
Il punto centrale non sembra tanto il fatto che lui guardi immagini di altre donne, ma il modo in cui questo impatta su di lei e sul vostro rapporto. Lei ha espresso con chiarezza i suoi limiti e i suoi bisogni, e questo è un segnale di consapevolezza e di rispetto verso sé stessa. Il fatto che lui scelga di minimizzare, negare o spostare semplicemente il problema altrove rischia di rendere difficile costruire quella fiducia di cui lei ha bisogno per sentirsi serena nella relazione.
Il calo di desiderio che ha notato potrebbe essere collegato alla tensione che si è creata, ma non necessariamente è un riflesso del valore che lui dà a lei. Può accadere che, quando un partner si sente messo alle strette, reagisca con chiusura invece che con un reale confronto, e questo può ripercuotersi anche sull’intimità.
Non è affatto esagerata, sta semplicemente chiedendo di essere rispettata e di poter vivere una relazione in cui sentirsi sicura e considerata. Non tutti gli uomini hanno questi comportamenti e, soprattutto, non tutti li giustificano come inevitabili.
La domanda che può aiutarla è quella di comprendere se riesce a immaginare una relazione in cui i suoi bisogni vengano davvero accolti, oppure dovrebbe continuamente adattarsi e fare finta di nulla? La risposta a questa domanda spero le potrà dare la direzione più giusta. Un caro saluto
Dott. Simone Ciuffi
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Sambuceto
Salve. La fiducia e l'impegno, come hanno studiato anche i Gottman, una coppia che ha studiato le coppie, sono due pilastri indispensabili per il benessere ed il successo di una coppia. Perchè pone queste domande?
Dott. Alessandro D'Addazio
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buon pomeriggio, sembra che lei sia ben consapevole dei suoi desideri e che sia anche riuscita ad esprimerli in maniera assertiva, ottenendo un riscontro positivo, almeno inizialmente. Potrebbe continuare a cercare un dialogo con il suo partner e a fargli presente ciò che non le piace e che la fa stare male. Lei non può controllare la risposta e il comportamento del suo compagno, ma può decidere come agire e che obiettivi perseguire.
Qualora desiderasse parlare più approfonditamente della questione, può prenotare un colloquio.
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera,
in realtà gli uomini non sono tutti così. Mi spiace dirti che purtroppo la sua è una dipendenza, non un semplice "piacere", non riesce a smettere per motivi che esulano dat e questo mi preme dirtelo.
Non dipende da te, tu non hai nessuna colpa o responsabilità in questa faccenda di ricerca spasmodica di donne succinte.
In una valida terapia potresti andare a capire il perchè di questo comportamento, che purtroppo non cambierà più di tanto, cambia la fonte "sociale" ma come hai già constatato rimane la stessa.
Un caro saluto
Lavinia
Dott.ssa Debora Fiore
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Capisco quanto sia doloroso trovarsi in una relazione dove da un lato c’è amore e intesa, ma dall’altro comportamenti che la fanno sentire ferita e svalutata. in questo caso il punto centrale non è stabilire se “tutti gli uomini sono così” o se la sua reazione sia “gelosia esagerata”. La questione riguarda piuttosto il rispetto dei suoi bisogni e il valore che attribuisce a concetti come fiducia e considerazione reciproca. Se per lei quei comportamenti sono fonte di sofferenza e vanno a intaccare la fiducia, allora sono importanti e meritano ascolto.
È evidente che da come spiega che il suo compagno si sia comportato, in realtà non abbia cercato di risolvere il problema e venirle incontro ma piuttosto di "illuderla" di un cambiamento che non è realmente avvenuto.
"Accettare passivamente"...già solo ripetendolo ad alta voce le suonerà come qualcosa di stonato, piuttosto è il momento di chiedersi se questa relazione, così com’è, rispetta i suoi valori e le permette di sentirsi serena e riconosciuta.
In ogni caso, non è “troppo gelosa” solo perché ha bisogno di rispetto e di chiarezza: riconoscere cosa le fa bene e cosa no è un atto importante di cura verso di sé. Spero di poterle essere stata utile. Saluti
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
da ciò che racconta emerge con chiarezza il suo amore per quest’uomo, ma anche la sofferenza che alcune sue abitudini le stanno causando. È importante sottolineare che i suoi sentimenti di dolore, delusione e mancanza di rispetto sono legittimi: non si tratta di essere “troppo gelosa” o “esagerata”, ma di avere dei valori e dei bisogni che non stanno trovando corrispondenza.

Il comportamento del suo compagno (seguire e commentare numerosi profili femminili con connotazioni sessuali) non può essere ridotto semplicemente al “tutti gli uomini sono così”. Ogni relazione ha dei confini e delle regole condivise, che andrebbero costruite insieme, con trasparenza e rispetto reciproco. Se per lei questa situazione è dolorosa, è fondamentale che i suoi sentimenti vengano accolti e presi sul serio.

Inoltre, il calo del desiderio che nota dopo l’“out out” potrebbe essere collegato a diversi fattori: la percezione di un limite imposto, la difficoltà ad accettare restrizioni alle sue abitudini, o altre dinamiche di coppia che meritano di essere comprese più a fondo.

Le domande che si pone (“sono io il problema?”, “devo accettare e far finta di nulla?”) sono molto comuni in chi vive situazioni simili, ma rischiano di farla dubitare ingiustamente di sé. Non è questione di accettare passivamente, ma di capire quali sono i suoi bisogni, i suoi limiti e se il suo partner è disposto a rispettarli.

Per affrontare in modo costruttivo questa difficoltà, sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione insieme a uno specialista, così da avere uno spazio protetto dove riflettere, chiarire le dinamiche di coppia e valutare come muoversi.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera. E' naturale che lei si senta triste per come viene trattata dal suo uomo. Mantenga vivi i suoi valori e i suoi principi perché non sono sbagliati. Un uomo innamorato non dovrebbe sentire la necessità di guardare altre donne specialmente per provare desiderio sessuale. Il suo dubbio a riguardo è più che lecito. Il suo modo di fare la fa sentire meno attraente e al di sotto delle altre e ciò non va bene. Lei dice che anche quando vi siete conosciuti era così. Ci sta che fosse così ma in teoria sarebbe dovuto cambiare qualcosa al riguardo. Come dicevo prima un uomo innamorato non guarda nessun'altra se non la donna amata. Sarà davvero innamorato? Gentile signora mi domando se ne vale la pena soffrire così tanto? Riesce ancora a fidarsi di lui?

Non si senta sbagliata perché lei non ha nessuna colpa se il suo uomo si comporta così con lei. Ciò che posso offrirle è un sostegno psicologico. Insieme potremmo ad esempio ricentrare l'attenzione su sé stessa, riscoprire le sue passioni, i suoi interessi. Potremmo parlare approfonditamente delle emozioni che prova e fare insieme dei ragionamenti per capire quale strada prendere. Le risposte le ha dentro di sé e potrei aiutarla ad esternarle per farla sentire meglio. Penso che lei ora ha bisogno di un suo spazio dove poter parlare e sfogarsi senza essere giudicata ed è quello che intendo offrirle. Resto a sua disposizione, può scrivermi quando vuole per qualunque domanda e per fissare un appuntamento. Cordiali saluti.

Dottoressa Angela Atlante
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Buonasera, ringrazio per la descrizione ed è stato un bene questo confronto che ha avuto con lui mettendo anche in chiaro fin dove lei riesce ad accettare e questo è un qualcosa a cui non vuole venire a compromessi ed è rispettabile. D'altra parte lui potrebbe avere questa necessità/abitudine ed evidentemente per lui è difficile abituarsi ad una nuova routine. Non c'è una cosa giusta o sbagliata da fare ma solo capire come la fa stare e riavere un confronto con lui chiedendogli di parlare da adulti e se lui si trova in difficoltà forse aprirsi e parlarne per provare ad aiutarlo potrebbe essere utile perchè da quello che scrive non ha le risorse necessarie per chiudere questa sua parte da solo (e non è una critica). Gli uomini poi sono ognuno diverso dall'altro e ritengo la sua richiesta naturale e incline ad un rapporto di coppia sano (a volte ci si può aiutare con video pornografici ma senza che siano quotidiani o "ossessivi"). è la sua vita ed è giusto che scelga cosa è meglio per lei.
Rimango a disposizione se dovesse sentirne la necessità, Dott.ssa Casumaro Giada
Dott.ssa Lucrezia Farese
Psicologo, Psicologo clinico
Fragneto Monforte
Buonasera, la situazione che descrive è certamente delicata e mette in luce dinamiche importanti nella vostra relazione, soprattutto riguardo al rispetto, alla fiducia e alla comunicazione. È assolutamente legittimo che lei si senta ferita e messa in discussione da certe abitudini del suo compagno, soprattutto quando queste coinvolgono un’esposizione costante a immagini e commenti su altre donne, che lei percepisce come una mancanza di rispetto nei suoi confronti.
Il fatto che lui abbia disinstallato Instagram e tolto i profili seguiti dimostra una sua volontà di trovare un compromesso, ma se il comportamento si sposta su un’altra piattaforma e la comunicazione si chiude con il rifiuto di confronto, questo può alimentare ancora di più l’insicurezza e la sensazione di non essere considerata.
Il calo del desiderio da parte sua, in seguito a questo “out out”, può essere un segnale di disagio o di conflitto interno che merita attenzione: può darsi che il vostro rapporto stia vivendo una fase di crisi, in cui le tensioni non risolte si riflettono anche nella sfera affettiva e sessuale.
Non è una questione di “essere esagerata” o semplicemente di gelosia: sono valori fondamentali per una relazione sana e il suo sentirsi ferita è un segnale che merita ascolto. Sarebbe importante, se possibile, provare a ricostruire un dialogo autentico e rispettoso, magari anche con l’aiuto di un professionista di coppia, per comprendere meglio i bisogni di entrambi e trovare modalità di convivenza che non facciano sentire l’uno meno valorizzato o insicuro. Resto a disposizione per un eventuale percorso individuale o di coppia, Dott.ssa Farese Lucrezia
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera cara utente, quello che descrive non è gelosia “esagerata”, ma un disagio autentico che merita ascolto e comprensione. Quando in una relazione ci si sente trascurati, svalutati o messi a confronto, è naturale interrogarsi su ciò che si sta vivendo, sul proprio valore e sul significato che l’altro ci attribuisce. I suoi vissuti: ferita, confusione, dubbio, sono profondi segnali interiori, non qualcosa da “zittire” o ignorare. Più che cercare una risposta esterna (“sono tutti così?”), forse oggi ha bisogno di spostare lo sguardo su di sé e chiedersi: cosa sto cercando davvero in una relazione? Di cosa ho bisogno per sentirmi rispettata e amata? Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a esplorare queste domande, a rimettere al centro la sua voce, e a capire come orientarsi senza tradire ciò che sente.
Se lo desidera, possiamo iniziare questo cammino insieme. Per qualsiasi informazione non esiti a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online e per qualsiasi necessità ho aderito al programma bonus psicologo. Un caro saluto, d.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Angela Borgese
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
È comprensibile che quello che sta vivendo la faccia stare male: quando in una relazione ci si sente poco rispettati o non valorizzati, il dolore è reale e profondo. Non si tratta di essere “gelosi” o “esagerati”: ognuno ha i propri limiti e i propri valori, ed è naturale soffrire quando vengono toccati. In questi momenti è importante ricordarsi che i suoi bisogni hanno valore e che meritano ascolto.
Gentile paziente anonima credo che lei si sia già risposta da sola dando aut aut al suo compagno.. Evidentemente la sua anima percepisce che qualcosa con quest'uomo che dice di amarla proprio non va
Non conoscendo la situazione personale di quest'uomo cerco di risponderle in base a come lo presenta e da qui sembrerebbe una persona dipendente dal sesso
Una vera e propria dipendenza che ovviamente dovrebbe essere riconosciuta
Ne parli con il suo compagno
Potrebbe seguire una terapia prima individuale per lui poi i coppia insieme
Noi rapporti di coppia esiste un momento dove guardandosi negli occhi
si chiarisce la strada da prendere
In bocca al lupo

Dott lorenzini Maria santa psicoterapeuta

Salve paziente anonimo,
ho letto con attenzione le sue parole e mi sento di rimandarle che accogliere e amare "l'altro", nella sua interezza, spesso si rivela estremamente complesso.
Nell'altro possiamo scorgere parti di noi, con le quali ci sentiamo estremamente in sintonia. Ma con il tempo ci si può trovare difronte a parti dell'altro che viviamo come estranee, che possono metterci a disagio, possono portarci a perdere sicurezza sia di sé stessi sia del rapporto. Nelle relazioni ci si impara a stare insieme, ma non sempre possiamo riuscire a stare in ogni forma di relazione. Ogni relazione ha le sue regole tacite, che si generano dall'incontro di due individui che decidono di diventare un "noi". E' difficile accettare l'individualità dell'altro, ma generalizzare potrebbe essere un rischio o un tentativo estremo di cercare protezione dall'accettazione di una realtà che può rivelarsi anche spiacevole. Probabilmente questa sua ricerca di contatto con altre donne nasconde un bisogno o un desiderio, così come potrebbe essere legata a fantasie sessuali. E se ha difficoltà a lasciarla andare, forse gli appartiene nel profondo. A vostro modo, vi ritrovate a soffrire entrambi per la mancanza di qualcosa di importante. Vi potrebbe essere di aiuto cercare uno spazio terapeutico di coppia in cui affrontare questa situazione con un professionista, concedendovi così la possibilità di scoprire entrambi come e se mantenere vivo questo rapporto. Un saluto.
Dott.ssa Veronica De Iuliis
Psicologo, Psicologo clinico
Cogliate
Buonasera,

capisco bene il dolore e la confusione che stai vivendo: non sei esagerata né “troppo gelosa”. Quello che descrivi riguarda il rispetto dei propri confini e dei propri valori in una relazione, e il sentirsi trascurati o svalutati può essere molto doloroso, soprattutto quando c’è amore e attrazione.

È comprensibile sentirsi feriti dal fatto che il tuo compagno continui a cercare immagini sessualmente stimolanti di altre donne, soprattutto dopo che gli hai chiarito come ti fa sentire e gli hai posto un limite chiaro. Il problema non è solo il contenuto in sé, ma il mancato rispetto dei tuoi confini e la sensazione di mancanza di considerazione nei tuoi confronti. Il calo del desiderio sessuale da parte sua può essere legato a sentimenti di colpa, resistenza o frustrazione rispetto alla tua richiesta di cambiamento, ma questo non giustifica che tu ti senta sminuita o ferita.

Non esistono “regole universali” sul comportamento degli uomini: ogni persona ha i propri limiti, valori e capacità di rispetto verso il partner. Non devi far finta di nulla se qualcosa ti fa stare male. La tua richiesta di rispetto è legittima, e un partner sano dovrebbe essere disposto a confrontarsi sinceramente e collaborare, non a negare o eludere il problema.

Può essere utile riflettere su cosa è per te non negoziabile in una relazione e su quali comportamenti ti fanno sentire amata e rispettata. Se senti che il problema si ripete o genera troppo disagio, parlarne con un professionista insieme (come in coppia) o individualmente può aiutarti a chiarire i tuoi sentimenti e a capire quali scelte sono migliori per te.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza in modo così sincero e dettagliato. Comprendo bene quanto questa situazione le stia creando dolore, confusione e anche dubbi su di sé e sulla relazione. Da quello che descrive, emerge con chiarezza che da un lato prova un sentimento autentico e forte per il suo compagno, dall’altro però si sente ferita e poco rispettata da alcuni suoi comportamenti che vanno a toccare valori per lei fondamentali come il rispetto, la considerazione e la fiducia. È naturale, in una condizione simile, sentirsi combattuta tra il desiderio di continuare a credere nella relazione e la fatica di tollerare abitudini che la fanno soffrire. Spesso, in questi casi, si attivano pensieri che vanno a minare la propria sicurezza personale: ci si chiede se non si stia esagerando, se si tratti solo di gelosia o se sia il caso di accettare qualcosa che dentro, però, non si sente giusto. È importante distinguere: non è questione di essere più o meno gelosi, ma di ascoltare ciò che per lei è un limite invalicabile. Se un comportamento dell’altro viene vissuto come una mancanza di rispetto e crea sofferenza, non è qualcosa da minimizzare, ma un punto che merita di essere portato al centro del dialogo di coppia. Lei ha già fatto uno sforzo importante, parlando chiaramente delle sue sensazioni e cercando di spiegare con onestà quello che la ferisce. Questo è un passo fondamentale in un’ottica di relazione sana. La difficoltà nasce quando l’altro tende a sminuire, negare o spostare semplicemente il comportamento altrove, senza entrare nel merito del suo vissuto. In questo modo non si affronta la radice del problema e la sensazione di non essere ascoltata cresce, portando con sé il rischio di incrinare ulteriormente la fiducia reciproca. Un aspetto che può aiutarla è provare a distinguere ciò che è sotto il suo controllo da ciò che non lo è. Non può avere il potere di cambiare direttamente i comportamenti del suo compagno, ma può decidere come reagire a ciò che accade, quali confini stabilire e come comunicare le proprie emozioni. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, imparare a riconoscere e mettere in discussione pensieri come “forse sono io quella sbagliata” o “tutti gli uomini sono così, quindi devo accettarlo” diventa essenziale. Questi pensieri nascono spesso dalla paura di perdere la relazione, ma rischiano di annullare i propri bisogni e la propria autostima. Un’altra area che lei stessa evidenzia è quella del desiderio sessuale, che sembra essersi modificato dopo l’out out. Qui non si tratta soltanto di un calo di passione, ma del segnale che i non detti e i conflitti non risolti stanno influenzando anche l’intimità. Parlare di questo in modo aperto e senza accuse, mettendo al centro il suo vissuto emotivo, può essere un passo per capire se si tratta di una fase passeggera o di un cambiamento più profondo nella dinamica di coppia. Infine, può essere utile chiedersi: cosa desidero davvero per me, al di là della paura di sembrare gelosa o esigente? Quali sono i valori sui quali non sono disposta a scendere a compromessi? Dare spazio a queste domande non significa decidere di interrompere la relazione, ma piuttosto chiarire con sé stessa quale direzione vuole dare al rapporto e quali condizioni sono per lei imprescindibili per poterlo vivere in modo sereno. Prendersi cura dei propri confini e del proprio benessere emotivo non è mai esagerato. È un atto di rispetto verso sé stessa e, di riflesso, anche verso la relazione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Eleonora Fiorini
Psicologo clinico, Psicologo
Terracina
Buongiorno capisco come può sentirsi: impotente di fronte a questo bisogno che le porta via anche il compagno. Credo che questa potrebbe essere una buona domanda per una terapia di coppia, con le vostre risorse sembra che vi stiate allontanando, magari la mediazione di un terzo che apre a nuovi significati dietro questi bisogni così impellenti del suo compagno le permetteranno di vedere le cose in un modo diverso e forse potrà trovare risposta ai suoi quesiti: accettare o no questa situazione. Senza contare che si potrebbe capire cosa guida il suo compagno nella ricerca di queste immagini.
Gent.ma utente,
grazie per la sua condivisione. Esiste una forma di dipendenza "da dopamina". Il nostro cervello ci spinge, in molti modi diversi, a ricercare forme di ricompensa, qualcosa che genera un certo piacere. Questi comportamenti (ne esistono di sani, naturalmente) consentono il rilascio di dopamina che ci lascia una sensazione di benessere, seppur momentaneo.
Molto spesso, la visione di materiale fotografico o video con contenuti di tipo erotico, non necessariamente esplicito, assume questo potere di dipendenza dalla ricompensa, da cui è difficile sottrarsi. Ecco perché, nel caso che lei ha descritto, non basta eliminare un app dal telefono per evitare quel comportamento, il cervello spinge l'individuo a trovare altri modi. Anche il fatto di interagire con messaggi o commenti può amplificare quel senso di appagamento. Se la persona prende consapevolezza di non riuscire a modificare questo comportamento dipendente, può valutare un supporto psicologico.
Altra questione è quello che prova lei in tutta questa situazione! Senza dubbio, non dovrebbe subirne le conseguenze, non dovrebbe mettere sé stessa in secondo piano o reprimere i suoi sentimenti sinceri. All'interno del vissuto relazionale, deve poter esprimere liberamente i suoi bisogni, così come le sue opinioni, ascoltando anche quelle del partner, ma mantenendo quel grado di autonomia che consente di preservare un benessere individuale fondamentale ed evitare condizioni di disagio.
Alcuni comportamenti del partner possono essere accettati, anche quando sono palesemente dannosi per la sua condizione fisica o mentale. Se il partner fuma o mangia cibo non salutare, si può manifestare dissenso ma non è quasi mai utile porre un ultimatum. Nel suo caso, aver posto condizioni rigide potrebbe aver acuito il problema di dipendenza del suo partner, invece di aiutarlo.
Ma, nel suo caso, certamente non può far finta di nulla. Quando il suo partner osserva altre donne sul telefono, questo riguarda anche la sua dignità e il rispetto che dovrebbe esserci sempre tra di voi. Diventa, dunque, un comportamento svantaggioso per entrambi: in tal senso, potreste valutare una terapia di coppia per sviluppare una migliore comunicazione sull'argomento, trovare soluzioni condivise e migliorare nel complesso la vostra vita di relazione.
Restando a disposizione, le auguro il meglio. Dott. Antonio Cortese
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parli anche con il suo compagno, sarebbe una occasione di crescita per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Buonasera,
non è esagerata: quello che sente è il segnale di un suo bisogno di rispetto e trasparenza che in questo momento non trova soddisfatto. Non tutti gli uomini hanno le stesse abitudini, ma la questione centrale non è cosa facciano “gli altri”, bensì se ciò che accade nella sua relazione è compatibile con i suoi valori e con il suo benessere.

Può chiedersi: mi sento davvero considerata e rispettata in questa relazione? Posso immaginare di convivere a lungo con un comportamento che mi ferisce?

Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a fare chiarezza su questi interrogativi e a capire quale direzione sia più in linea con ciò che desidera per sé.
Spero di essere stata utile
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Forlì
Buonasera, quello che descrivi non è soltanto una questione di “gelosia”, ma riguarda la costruzione stessa della fiducia e della sicurezza nella relazione. Da un lato c’è l’amore che senti per quest’uomo, dall’altro ci sono segnali che incrinano il tuo senso di valore e la percezione di essere davvero scelta. Quando in una coppia si crea questa frattura, spesso si alternano momenti di attrazione e vicinanza ad altri di distanza e conflitto, e questo può generare confusione e dolore.

Guardare immagini di donne online, di per sé, può essere un’abitudine che molti minimizzano. Ma quando diventa un’attività centrale, che occupa ore, che comporta interazioni come commenti espliciti, che si sposta da una piattaforma all’altra pur di essere mantenuta, allora non si tratta più solo di “curiosità maschile”. È un comportamento che interferisce con la coppia e che non rispetta i tuoi confini emotivi.

La tua richiesta di chiarezza non è un “divieto”, ma un modo per proteggere il valore che per te è fondamentale: sentirti scelta e rispettata. Il fatto che lui prima abbia eliminato i profili su Instagram e poi abbia ricominciato su Facebook, negando e nascondendo, mostra che il problema non è risolto: è diventato un terreno di conflitto e di sfiducia. Il calo del suo desiderio, inoltre, può essere una conseguenza della tensione emotiva generata dall’out out, ma può anche segnalare che per lui lo stimolo erotico si è spostato su quei contenuti, riducendo l’investimento nella relazione reale.
Gli uomini non sono “tutti così”: ridurre la questione a un fatto di genere è una semplificazione che ti farebbe solo sentire più sola e impotente. Ogni persona sceglie se e come nutrire un rapporto, e scegliere di investire nell’intimità con il partner è un atto di responsabilità e rispetto.

Io ti consiglio un percorso di sostegno terapeutico con un professionista che potrebbe aiutarti su più livelli. In primo luogo, ti aiuterebbe a distinguere ciò che dipende realmente dal comportamento del tuo compagno da ciò che appartiene alla tua storia personale e al tuo bisogno di sicurezza affettiva. Questa distinzione è fondamentale, perché consente di vedere se il disagio nasce solo dal presente o se riattiva ferite più antiche.

In secondo luogo, la terapia offre uno spazio protetto per esplorare i tuoi limiti e i tuoi desideri: che tipo di rispetto e di intimità vuoi nella tua vita di coppia, che margine sei disposta ad accettare rispetto a comportamenti che non condividi, e quale prezzo emotivo rischi di pagare se decidi di “sopportare” senza affrontare.

Dal punto di vista pratico ci sarebbe da lavorare in tre direzioni:
– rafforzare la tua autostima e la consapevolezza dei tuoi bisogni, così da non sentirti costretta a ridimensionarti o a giustificare ciò che ti fa soffrire;
– elaborare strumenti comunicativi più efficaci con il partner, che ti permettano di esprimere la tua posizione senza sentirti costantemente sul filo del ricatto o del conflitto;
– valutare nel tempo, con maggiore lucidità, se questa relazione ha gli elementi per crescere o se sta diventando un contesto in cui i tuoi valori fondamentali non trovano riconoscimento. Un cordiale saluto

Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa clinica - Voice Dialogue - Mindfulness - Dreamwork
Dott.ssa Marisa Mula
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile paziente, c'è un po' di confusione nelle sue domande, proviamo a problematizzare con ordine: sulla prima domanda, stiamo sul dato di realtà che può aiutarci: se il suo compagno le sta affianco ha scelto lei, e non le donne che vede online altrimenti avrebbe frequentato una di loro no? Seconda domanda, perchè esagerata? Il suo sentire va accolto in relazione, se per lei queste attenzioni per quanto virtuali la feriscono ha senso parlare col partner di ciò che la ferisce. Per la gelosia, è un'emozione e come tale non si può evitare di sperimentarla, ciò che conta è se la agisce e come, dopo averla sperimentata sul piano emotivo. L'emozione è un indicatore di cosa è importante per lei, non è né buona né cattiva, è informativa, cosa ci facciamo di questa informazione poi lo scegliamo noi, ma tutti la sperimentiamo prima o poi, e non per questo valiamo di meno nelle relazioni. Altra domanda, "gli uomini sono tutti così?" Questa è una generalizzazione difensiva che è comprensibile abbia perchè ora si sente ferita, ma non è utile e svalutante, e inoltre questa assunzione non la agevolerà nelle interazioni con l'altro sesso. Infine, "devo accettare la cosa e far finta di nulla?" Questo non è possibile dal momento che ha già parlato del problema col suo compagno, quindi non si può far finta di niente per un problema già comunicato, questo comporterebbe solo un effetto di un problema irrisolto e trascinato nel tempo, lesivo per la coppia, allo stesso modo essendo una persona adulta senziente non "deve" necessariamente "dover fare" per forza qualcosa. Accettare passivamente una situazione che la fa stare male? (sulla situazione del suo compagno non entriamo nel merito perchè non ci sono dati a sufficienza e non sarebbe corretto né rispettoso fare ipotesi per sentito dire) ha sempre una scelta, una via d'uscita, in qualsiasi situazione c'è. Qualora avesse delle difficoltà in questa scelta personale le consiglio di farsi accompagnare da un/a professionista, che sia per un percorso individuale che di coppia se sente che possa essere una via per voi percorribile.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, premetto che quanto sto per scriverle non può sostituire una valutazione professionale e completa ma mi pare che, molto probabilmente, il suo compagno abbia necessità di una valutazione da un sessuologo. Mi sembra che guardare queste donne è legato al suo impulso sessuale ed è qualcosa di cui non riesce a fare a meno. Ciò a prescindere dalla sensualità della donna che ha accanto. Valuti la situazione da questa ipotetica prospettiva, potrebbe cogliere nessi nuovi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
Capisco quanto la situazione la stia facendo soffrire. Dalle sue parole emerge il bisogno di sentirsi rispettata e considerata all’interno della relazione, e questo è un aspetto fondamentale per vivere un legame sereno. Le sue emozioni non sono esagerate: il disagio che prova è reale e merita attenzione.
In questi casi è importante distinguere ciò che per lei è accettabile in una relazione da ciò che invece le fa sentire mancare fiducia e valore. Non si tratta di “essere gelosa”, ma di chiedere coerenza tra ciò che desidera in un rapporto e ciò che sta vivendo.
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi temi in un colloquio: potrebbe aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni e a capire come muoversi. Vuole fissare un appuntamento?

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