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Esperienze

Ricevo nel mio studio privato a Cogliate dal lunedì al sabato, ad eccezione del mercoledì, giorno in cui ricevo a Lentate sul Seveso, in uno studio condiviso con altri professionisti della salute.

Entrare in studio è un gesto semplice, ma potente. Significa scegliere di fermarsi per ascoltarsi davvero, di prendersi cura di sè, con delicatezza ma anche con coraggio. Nel mio studio troverai un ambiente accogliente, intimo e protetto. Io sono Veronica, psicologa con formazione in psicoterapia della Gestalt; talvolta integro il mio approccio con strumenti creativi e simbolici, per aiutare la persona a ritrovare contatto con se stessa, ascoltare i propri bisogni e attraversare il cambiamento. Lavoro con passione, sguardo attento e senza giudizio. Che tu stia affrontando un momento difficile o senta solo il bisogno di dare un senso a ciò che ti accade, possiamo iniziare da lì, insieme. Qui sei benvenuta/o, esattamente così come sei.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica

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Tipologia di visite

Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    75 €

  • Consulenza online

    75 €

  • Consulenza psicologica

    75 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    75 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    100 €

Indirizzi (3)

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Studio privato

Via Alessandro Manzoni 5, Cogliate 20815

Disponibilità

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02 8973...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studi medici Lentate

Via Giuseppe Garibaldi, 64, Primo piano, Lentate sul Seveso 20823

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28 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    La dottoressa è disponibile, empatica, accoglie le emozioni in tutte le sue forme ed accompagna nel tortuoso percorso di rinascita con umanità e serenità. La distanza non influenza in alcun modo il rapporto terapeutico; ha la capacità di essere presente ed efficace anche “semplicemente” dallo schermo.

     • Studio privato online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Grazie di cuore per la tua recensione!
    Mi fa piacere sapere che tu ti senta accompagnata. L’online rende possibile ricevere supporto anche a distanza, senza perdere la connessione del percorso, perché se c'è, resta.
    Un caro abbraccio


  • A

    Che dire, finalmente dopo vari tentativi ho trovato la professionista giusta. La migliore che potessi desiderare. E oggi posso dire di essere guarita dall'ansia e dalla depressione.
    Grazie dottoressa De Iuliis!

     • Studio di psicologia  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Ti ringrazio molto per queste parole e per la fiducia. Ogni percorso è unico e i passi avanti che racconti parlano della tua forza e del lavoro fatto insieme. È stato un piacere poterti accompagnare.
    Un caro saluto.


  • S

    A mio agio dal 1 minuto, ho avuto l’impressione di parlare con un amico d’imfanzia

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Ciao Simone,
    grazie di cuore per queste parole. Creare uno spazio in cui sentirsi a proprio agio fin dal primo momento è per me fondamentale. Sono felice che tu l’abbia percepito.
    A presto,
    un abbraccio!


  • A

    Disponibile e molto comprensiva sin dal primo appuntamento!!!

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Ciao Angelica,
    sono contenta che ti sia sentita compresa.
    Grazie mille per la tua recensione!
    A presto


  • G

    Grazie per l'aiuto e il supporto. Giovane e competente

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Ciao Genny, grazie a voi per la fiducia!


  • I

    Aver sentito il bisogno di intraprendere un percorso psicologico, senza sentirmi giudicata (non avendo mai iniziato prima) e aver scelto Veronica è stata la conferma che stessi facendo la scelta giusta, a mettermi nelle sue mani. Dopo 6 mesi mi rendo conto i passi avanti che sto riscontrando con Lei, il suo infinito tatto e la sua empatia e sensibilità rendono tutto così naturale e libero di esistere. Ti ringrazio infinitamente per esserci e accompagnarmi in quella che sarà la mia rinascita.

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Grazie di cuore Ilaria per le tue parole. Sapere che ti sei sentita accolta, non giudicata e accompagnata nel tuo percorso è per me preziosissimo. Il cammino che stai facendo è tuo, io sono felice di poterti camminare accanto.
    Grazie per la fiducia.


  • V

    Che dire di Veronica...la mia prima esperienza con una psicologa....non credevo che potesse aiutarmi così tanto,mi ha fatta sentire subito a mio agio non forzando nulla ma rispettando i miei tempi e soprattutto me. È riuscita a tirare fuori ricordi che ormai erano quasi sepolti aiutandomi ad elaborarli e superarli. Oltre che essere un medico competente e professionale è soprattutto umana, ha una marcia in più. le mie sedute con lei non sono viste come medico/paziente ma come una chiacchierata con una persona dotata di una sensibilità sopra la norma. Sono felice di essermi affidata a lei e sono contenta soprattutto dei risultati che sto ottenendo con lei.

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Grazie per la tua recensione.
    Arrivare in terapia non è semplice, soprattutto quando si è abituati a mostrarsi forti e a restare sul piano razionale per proteggersi. Hai portato tutto questo con sincerità, un pezzo alla volta, e il percorso si è aperto proprio grazie alla tua disponibilità a lasciarti andare gradualmente.

    È stato importante osservare insieme cosa emergeva quando lo spazio diventava sicuro. I progressi che descrivi sono il risultato della tua capacità di fermarti, ascoltarti e dare voce a ciò che per molto tempo era rimasto in secondo piano.

    Ti ringrazio per la fiducia.
    Un abbraccio, Veronica.


  • M

    Tutto perfetto, sono molto soddisfatta del primo incontro con la dottoressa, complimenti

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Ciao Maria, ti ringrazio per questa recensione!
    Un abbraccio e a presto!
    Veronica


  • M

    Fin dal primo incontro, mi sono sentita ASCOLTATA (e non è da tutti) e non compatita...ho trovato che riuscisse a mettersi nei miei panni, per consigliarmi anche come provare ad agire...l'empatia, la sensibilità e l'ascolto, oltre alla competenza, sono l'"arma" vincente...complimenti

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    La ringrazio sinceramente per le Sue parole. Sapere che si è sentita ascoltata e capita è per me la soddisfazione più grande.
    Un abbraccio, Veronica


  • S

    La dottoressa Veronica é una persona speciale é stata capace di mettermi subito a mio agio, considerato il mio imbarazzo iniziale. Mi sono sentita ascoltata e capita ed é stata capace di indirizzarmi verso ciò che non sapevo di avere bisogno. É molto professionale e allo stesso tempo ti fa sentire come di essere ad una chiacchierata con una persona di fiducia. Mi é stata molto d’aiuto e sicuramente se avrò qualsiasi tipo di problema, dentro o fuori, so che potrò appoggiarmi a lei per migliorare me stessa e la mia vita, come tutti dovrebbero fare!

     • Studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Veronica De Iuliis

    Grazie davvero per le tue parole. Sono felice che tu ti sia sentita accolta e che il nostro incontro ti abbia aiutata a guardare a te stessa con occhi nuovi. Sapere che ti senti libera di affidarti e di lavorare su di te è un grande valore.
    Un caro saluto,
    Veronica


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 182 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,sono una signora che ha scritto circa 20 gg fa ,ed ho ricevuto molti consigli da parte vostra,che in qualche modo mi hanno fatto sentire per un momento piu tranquilla...nel momento in cui vi ho scritto,ero abbattuta ed ho scritto in una maniera molto sintetica.avrei piacere di raccontare la mia parte di vita che non sono riuscita a scrivere,perche'magari altre donne possono capire che siamo davvero forti se vogliamo e che per i figli soprattutto siamo disposte a tutto...ho 54 anni,sono cresciuta in una famiglia molto semplice.ma la mia ambizione e la mia grande forza di volonta' di fare,imparare,mi ha portata gia'a 24 anni a buttarmi in una gestione di bar,dopo avere fatto diverse esperienze stagionali gia' dai 16 anni e aver contemporaneamente frequentato la scuola alberghiera.ho trascinato i miei genitori con me nella gestione del bar,ed insegnai loro il mestiere.i miei avevano circa 50 anni.li lasciai soli dopo 4 anni a gestirlo,per poi andare a gestirne un altro da sola ,e lavoravo 18 ore al gg.premetto che tutti i locali da me gestiti ,pagando un affitto,funzionavano.avevo a mio avviso,un buon modo,e adoravo il mio lavoro.e ammettiamo anche che ho sempre avuto una bella presenza che non guasta.in questo bar ,conobbi il mio futuro marito,che dopo 9 mesi di conoscenza mi misecincinta .avevo 29 anni.dovetti dopo neanche due anni di gestione,con gran dispiacere lasciarlo.mi sposai e lui mi porto a vivere vicino a milano che ero di 7 mesi.pensai di costruirmi una nuova vita,ma con la nascita di mia figlia ,iniziarono i problemi.lui aveva gia un altra o altre,e io feci venire a milano i miei per 5 mesi per aiutarmi con mia figlia.un gg che i miei erano fuori,lui torno e mi pesto'mandandomi all ospedale con un timpano perforato,e dovetti andarmene con mia figlia di due anni,i miei testimoniarono in tribunale per me ,fu denunciato,ma spari,ed economicamente non ho risolto ,perche non ho mai avuto aiuti,nonostante una sentenza.portai mia figlia dai miei nel veneto,ed io tornai dopo qualche mese al mio lavoro a 200 km dai miei,per poter iniziare da capo,senza che mi conoscesse nessuno.dopo 6 mesi trovai tre lavori in contemporanea e trovai casa in affitto e mi portai mia figlia e i miei,perche mi permettessero di lavorare e crescermi la figlia.cosi feci per otto anni,sempre solo lavoro per me.i miei d altri tempi mi dicevano noi ti cresciamo la figlia e "tu paghi",cosi mantenevo tutti e il tutto...arrivai a 38vanni a gestire un terzo bar con 22 ore di apertura al gg,lavorava e molto,ma le invidie dei bar vicini e le cattiverie,tra finanza,controlli,furti,ispettorato,mi esaurirono,e a 40 anni dallo stress ,dovetti mollare un po la presa,perche mi scoppio questo ipotiroidismo,che mi dava stanchezza cronica,perdita di capelli ecc...prima di lasciare questo bar,conobbi un uomo che mi fece andare a vivere con lui ma che dopo 8 mesi mori'di un male fulminante.nel frattempo avevo lasciato il bar ,i miei tornarono a casa loro,anche se non volevano,e mia figlia dopo anni chiesi a suo padre che si era fatto vivo poco tempo prima,di tenermela per un paio d anni per riprendermi io.lui aveva un altra famiglia.io mi trovai senza lavoro e senza casa...e non potei fare altro che iniziare il lavoro piu antico del mondo.trovai un piccolo appartamento dove facevo incontri,e nonostante tutto,mi sentivo che potevo respirare,pensare un po a me stessa e anche se puo sembrare non normale,conobbi uomini,che divennero alcuni poi conoscenti,amici,e ho sempre portato rispetto e sono stata comunque rispettata .quando avevo 42 anni conobbi in un altro contesto il mio attuale compagno,che dopo 8 mesi mi disse di mollare tutto e che avrebbe pensato lui a me.cosi e stato.l anno dopo venne anche mia figlia che aveva fatto 4 anni con il papa ma non essendo considerata.quando mi trasferii da lui,la sua ex moglie,forse gelosa,inizio a farci cattiverie,creando insofferenze e motivi di litigio tra di noi le acque si calmarono dopo un paio di anni,ma nel 2020 mori mio papa,poi tutti i fratelli di mia mamma e nel 2022 anche il papa di mia figlia.mia mamma dal dispiacere ha perso la memoria ,ed essendo diabetica,ho dovuto portarla con me con i suoi 53 anni di vita insieme a mio papa.cioe pirtando via tutto .ora e con me da tre anni...un disastro...non vivo piu'...e l unica peraona sulla quale pensavo di poter un attimo fare conto,cioe il mio compagno,mi ha tradita virtualmente e nascosto altre cose...e tutto cio l ha scoperto mia figlia...percio io sono andata giu moralmente,fermandomi a letto una settimana.ora sto meglio.ma il mio cuore e' un po spezzato....

Buonasera,

la storia che racconta è intensa, dolorosa e attraversata da una forza straordinaria. È la storia di una donna che ha lavorato senza sosta, che ha protetto sua figlia, che ha affrontato violenza, perdite, malattie, responsabilità enormi… e che ogni volta si è rialzata.

Prima di tutto: quello che ha vissuto non è “poco”. È tantissimo.
E il fatto che oggi il suo cuore sia stanco e un po’ spezzato non significa debolezza, significa che ha portato pesi molto grandi per molto tempo.

Ha conosciuto:

violenza e abbandono

solitudine economica

lutti importanti

responsabilità familiari schiaccianti

il peso di dover sempre essere quella forte

Eppure ha continuato a costruire, a lavorare, a proteggere sua figlia. Questa non è una donna fragile: è una donna che ha sempre fatto il possibile – e spesso anche l’impossibile.

Quello che mi colpisce molto è un filo che attraversa la sua storia: lei si è sempre fatta carico di tutti. Genitori, figlia, compagni, attività, ora sua madre malata. Sempre nella posizione di “reggere”, di provvedere, di salvare.

Ma chi ha retto lei?

Quando il suo compagno – che rappresentava forse finalmente un appoggio – l’ha delusa, è crollata. È comprensibile. Non è solo un tradimento virtuale: è la caduta dell’idea di poter finalmente non essere più l’unica forte.

Il suo fermarsi a letto per una settimana non è un fallimento. È stato probabilmente il suo corpo e la sua mente che hanno detto: “Adesso basta. Sono stanca.”

Ora la domanda importante non è quanto è stata forte.
La domanda è: può iniziare a essere anche fragile, senza sentirsi sbagliata?

Lei ha dimostrato di saper sopravvivere. Forse ora è il momento di imparare a vivere con più spazio per sé, non solo per gli altri.
Questo significa anche chiedersi:

Cosa voglio io adesso?

Di cosa ho bisogno?

Quali confini devo mettere?

Posso chiedere aiuto senza sentirmi in colpa?

Sta affrontando una fase molto delicata: madre anziana malata in casa, figlia adulta, fiducia incrinata nel compagno. È una situazione che logora anche la persona più resiliente.

Un percorso psicologico, in questa fase, potrebbe offrirle uno spazio tutto suo. Uno spazio dove non deve essere la forte, la madre, la compagna, la figlia. Ma solo una donna che ha diritto di essere ascoltata e sostenuta.

La sua storia può davvero dare forza ad altre donne, sì.
Ma prima di essere esempio per gli altri, merita di essere curata lei.

Il suo cuore non è spezzato perché è fragile. È spezzato perché ha amato, lottato e resistito tanto.
E forse ora ha bisogno di essere tenuto, non solo di tenere.

Un abbraccio,
dott.ssa Veronica De Iuliis

Dott.ssa Veronica De Iuliis

Buonasera sono Marisa ho 59 anni e due figlie di 26 e 22 anni. Ho sempre fatto da "tramite" fra la grande ed il padre, che è stile patriarcale,. Questo ad oggi non viene tenuto in considerazione da mia figlia che ha un atteggiamento ostile nei miei riguardi. Ora ha il ragazzo (però non ha detto niente in casa) e vorrebbe fare più i suoi "comodi" (andare tutti i week end fuori) inventando varie scuse con l padre. Ed io x il quieto vivere cerco di reggere la parte. Ma la situazione è molto critica perché ricevo risposte a tono da entrambi. Lui perché do troppa libertà alla figlia e lei non lo so! Il mio problema è che ho soggezione di lei e di suo padre non riesco ad affrontarli x risolvere questa situazione. Mi sento un fallimento. Come posso fare ad uscire da questa situazione?

Buonasera Marisa,

dalle sue parole emerge tanta fatica e anche molta solitudine. Per anni ha cercato di fare da “ponte” tra sua figlia e il padre, probabilmente con l’intenzione di proteggere l’equilibrio familiare. Questo ruolo però, nel tempo, può diventare molto pesante: si finisce per stare “in mezzo”, ricevendo tensioni da entrambe le parti e sentendosi non riconosciuti.

Sua figlia oggi è una giovane adulta e sta cercando spazi di autonomia; suo marito, da quanto descrive, mantiene uno stile più rigido. Lei si trova a mediare, ma senza sentirsi davvero ascoltata né dall’una né dall’altro. È comprensibile che questo la faccia sentire inadeguata o “un fallimento”, ma in realtà sta vivendo una dinamica relazionale complessa, non un suo limite personale.

Un primo passo potrebbe essere proprio quello di uscire dal ruolo di tramite. Non è lei che deve gestire il rapporto tra padre e figlia: sono loro due che, come adulti, possono imparare a confrontarsi direttamente. Restare nel mezzo, anche se lo fa per quieto vivere, rischia di alimentare il conflitto e di farla sentire sempre più schiacciata.

Mi colpisce molto quando dice di avere soggezione sia di sua figlia sia di suo marito. Questo merita attenzione: spesso dietro c’è una difficoltà a esprimere i propri bisogni e a sentirsi legittimate a farlo. Lavorare sull’assertività – cioè sulla capacità di dire ciò che pensa e sente senza attaccare né sottomettersi – potrebbe aiutarla a recuperare una posizione più solida all’interno della famiglia.

Potrebbe iniziare con piccoli passi, ad esempio:

evitare di coprire o giustificare sua figlia con il padre;

esprimere come si sente (“Mi sento in difficoltà quando mi trovo in mezzo tra voi”);

riconoscere che sua figlia, a 26 anni, ha diritto a costruire la propria autonomia.

Non deve risolvere tutto da sola e non deve farlo subito. A volte un percorso psicologico può offrire uno spazio protetto in cui comprendere meglio queste dinamiche familiari e rafforzare la propria posizione, senza sensi di colpa.

Non è un fallimento: sta cercando di tenere insieme le cose come può. Forse ora è il momento di prendersi uno spazio anche per sé e per il suo benessere.

Un abbraccio,
dott.ssa Veronica De Iuliis

Dott.ssa Veronica De Iuliis
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