Via Goffredo Mameli, 32, Busto Arsizio 21052
Via Piave 13 busto Arsizio. Suonare centro Inside out. Piano rialzato.
Leggi di più03/09/2025
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40 recensioni
Professionista empatica, gentile e accogliente. Molto disponibile e puntuale
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie mille S!
La dottoressa Torretta è capace di creare fin da subito quell'atmosfera serena che per me è indispensabile per aprirmi e parlare senza sentirmi giudicata. La trovo un'ottima professionista, mi ha aiutata tanto e continua a farlo, la consiglio a tutti.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie per la tua testimonianza S.
Dottoressa gentile, empatica e paziente, mette subito a proprio agio. Non avrei potuto scegliere una specialista migliore.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie AP per la tua riflessione!
Ho intrapreso un percorso di terapia con la dottoressa Francesca Torretta e mi sono trovata benissimo. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e capita, con grande delicatezza e professionalità. È una psicologa molto preparata, empatica e affidabile, che sa davvero accompagnarti nei momenti più difficili. La consiglio di cuore a chiunque cerchi una professionista seria e in gamba.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie per le belle parole A!
Giovane professionista preparata e molto attenta al paziente. Sa metterti a tuo agio fin da subito ed è molto disponibile anche on-line.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie mille Andrea
Con Francesca mi sono trovato molto bene, è una persona molto attenta, ti sa mettere a tuo agio, hai proprio piacere a parlare con lei, non ti mette in soggezione, il suo lavoro lo fa egregiamente. La consiglio, complimenti Francesca
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie Diego per la tua recensione
Credo fortemente nella terapia, da sempre.
Quando poi hai la fortuna di incontrare una persona preparata, ne comprendi davvero il beneficio.
La dottoressa, è competente. Arriva tutto, la sua parte umana e professionale.
Grazie per avermi fatto comprendere, osservare e ascoltare.
Mi ha aiutata ad accendere la luce per vedere ciò che non era possibile fare al buio.
La mia relazione è rinata.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie Chiara per le tue parole!
Ho intrapreso a febbraio il percorso di psicoterapia con la dottoressa e devo dire che mi sta aiutando tanto.
Grande capacità di ascolto e molto professionale.
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie per la recensione accurata Veronica!
Dottoressa davvero preparata e attenta alle esigenze dei pazienti, molto empatica. Da subito mi sono sentita capita e non giudicata, per questo è molto facile aprirsi con lei. Grazie Dottoressa!
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie per il commento L!
La dottoressa è una persona che unisce alla competenza in ambito psicologico grandi doti umane come empatia e disponibilità a attenzione alla persona. Sono molto soddisfatta di essermi affidata a Francesca!
Dott.ssa Francesca Torretta
Grazie A per la recensione!
ha risposto a 106 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera sono sempre triste perché sto facendo dei lavori che non mi interessano cioè io non ho un diploma perché alla scuola superiore che facevo la dirigente non voleva darmi il diploma quinquennale di socio sanitario io praticamente ho lasciato la scuola perché un po per questo motivo e un po perché mi trovavo malissimo con la dirigente insegnanti e compagni io mi ritrovo a 28 anni da tanti anni insoddisfatta i miei non mi capiscono io a scuola ero sono discalcula ma sono stata trattata sempre come una persona con un ritardo mentale medio o grave pur non essendo così solo perché ero discalcula e io sono una persona ipersensibile pas adesso non so proprio sinceramente come fare perché sono discalcula dovrei rifare da privatista che costa tantissimo e devo andare lontano a diplomarmi e poi con la discalculia io non riesco in fisica chimica matematica e non sto facendo un lavoro che mi piace sto lavorando come addetta mensa in più sono sottopagata e lavoro in nero. Cosa posso fare? Come mi posso riprendere psicologicamente da questo? Come posso fare a studiare per fare il lavoro che voglio fare se sono discalcula? Io vorrei fare medicina e chirurgia e voglio studiare ginecologia e ostetricia con specializzazione in uroginecologia per me è demoralizzante vedere che tutti studiano prendono 2 lauree o 3 si diplomano e si mettono in proprio facendo il lavoro che desiderano fare e non una vita già impostata da altri quando andavo a scuola
Mi dispiace molto per quanto stai vivendo: quello che descrivi è dolore reale, non un tuo limite. La discalculia e l’ipersensibilità non definiscono il tuo valore né la tua intelligenza, ma spiegano perché la scuola ti abbia ferita.
In breve, cosa può aiutarti ora:
Supporto psicologico: un percorso di psicoterapia è fondamentale per elaborare l’umiliazione subita, l’insoddisfazione e ricostruire fiducia in te stessa.
Valutazione DSA aggiornata: con una certificazione puoi accedere a tutele, strumenti compensativi e percorsi adattati (anche universitari).
Orientamento realistico: medicina è molto selettiva e ricca di materie matematiche; uno psicologo/orientatore può aiutarti a capire strade alternative vicine al tuo interesse per la salute femminile (es. ostetricia, professioni sanitarie), più accessibili e tutelate.
Tutela lavorativa: lavorare in nero e sottopagata peggiora il malessere; cerca supporto sindacale o servizi territoriali.
Non sei “in ritardo”: sei una persona ferita che ha bisogno di cura, non di giudizio. Un percorso psicoterapeutico può davvero aiutarti a ripartire.
Spero tu possa stare presto meglio.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca e
Dottori, datemi un vostro parere: sta scappando? Non mi ama più?
Buongiorno. Io (31) e il mio ragazzo (34) attualmente siamo in crisi. Ci sonosciamo da 3 anni e mezzo e conviviamo da più di 1. Da due anni circa lui lavora sulle navi da crociera e quindi va via per diversi mesi. L'ho sempre incoraggiato anche perché il suo lavoro gli piace e sulle navi trova soddisfazione. Io ho un posto statale in ospedale e, finalmente dopo mesi, riesco a tornare nella città dove abbiamo preso casa. Il lavoro però mi ha logorato e lui è stato la mia roccia (come io lo sono per lui). Attualmente lui è in mare da circa 2 mesi e la scorsa settimana ci siamo visiti, nonostante stessi veramente male. Ci siamo scambiati regali di natale e mi è sembrato poco entusiasta. Mentre eravamo in giro per la città ho avuto una lipotimia e lui mi ha assistito (aveva lo sguardo terrorizzato). Durante la settimana successiva ho notato che lui si faceva sempre più distante (lo era stato anche prima, ma non così marcatamente) e alla fine gli tiro fuori tutto. Dice che non è giusto dirmi certe cose per telefeno ma io avevo bisogno di spiegazioni (anche perché è l'unico mezzo essendo lui in mare). Mi dice che si sente confuso, che ha bisogno di ricaricarsi, che non sa bene nemmeno lui cosa ha ma che si sente perso. Aggiunge che mi sono lasciata andare e che fisicamente non lo attiro più (+4kg in 3 anni), che non sono la.persona che ha conosciuto 3 anni fa (fino alla settimana prika mi diceva che ci saremmo rimessi in forma entrambi perché anche lui ha messo peso). Gli dico che non posso essere la ragazza di 3 anni perché si cresce e che nemmeno lui può tornare indietro ma che a me piace anche così. Gli dico di prendersi tempo per capire cosa sente e due giorni dopo mi dice che vuole tornare a vivere in sicilia vicino ai suoi (a 1700km da dove abbiamo casa). Mi dice che non è colpa mia e che non c'è nessun altra (lui è stato tradito dalla ex e la cosa lo ha molto ferito). Gli ho detto che va bene che si prenda i suoi spazi e i suoi tempi ma che dobbiamo prendere assieme una decisione in merito alla nostra relazione e che perciò lo aspetto.
Ho fatto bene a dargli tempo o rischio di aspettare in eterno perché così "si fa lasciare" ? ...tengo a lui ma non voglio inseguirlo. Non mi ha più risposto da quando gli ho detto che va bene che si ricarichi.
Avevamo progetti, vedevamo un futuro assieme, che cosa è successo? Nella settimana precedente mi aveva raccontato di due episodi che lo avevano fatto preoccupare (una sua collega riceve una telefonata dove le comunicano la morte del marito e il giorno dopo a lui squilla il telefono -cosa insolita- e va in panico pensando che sia una brutta notizia che riguardi me). Quando ne parlava era molro turbato. Inoltre mi ha detto che sente una gran confusione in testa, che si sente perso. E qualche giorno prima della chiacchierata ho accolto le sue lacrime e un suo pianto mentre eravamo al telefono... era stanco della sua situazione lavorativa, di non avere alternative, ecc.
Come tutte le coppie abbiamo avuto le nostre discussioni, cercando sempre di trovare una soluzione.
Mi parlava di futuro, di figli, tutti i giorni mi diceva che gli mancavo, fino ad un mese fa mi scriveva che lo facevo star bene... Dicembre è stato un mese emotivamente pesante, ma come possono sparire all'improvviso tutti i ricordi assieme belli e brutti?
A giorni inizio un percorso di terapia perché ho bisogno di far chiarezza su di me e di non bloccarmi a pensare cosa stia pensando lui. Voglio vivere, non "morire" dietro alle paranoie di qualcuno.
Vi ringrazio per la risposte.
Mi dispiace tanto per quello che stai vivendo — è doloroso sentirsi messi in pausa così. Da ciò che racconti, lui sembra molto confuso e sopraffatto, ma questo non significa per forza che non ti ami più. Allo stesso tempo, però, non è giusto che tu resti sospesa all’infinito.
Hai fatto una cosa importantissima: iniziare la psicoterapia. Ti aiuterà a rimettere al centro te stessa, i tuoi bisogni e i tuoi confini, senza inseguire la sua confusione.
Nel frattempo prova a darti un limite di tempo chiaro e non rincorrerlo, ccupandoti di te e della tua serenità, per quanto possibile!
Spero tu possa spero risolvere.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Sono qui, se vuoi parlarne ancora
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