Domande del paziente (48)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il referto che riporta è del tutto rassicurante. L’ispessimento intimale è un reperto molto comune dopo i 40 anni e non rappresenta una stenosi né un rischio immediato. La piccola placca fibrosa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il consiglio del collega cardiologo non è sbagliato, ma va interpretato:
la febbre non “allunga il QT” di per sé, bensì durante la febbre si possono creare fattori di rischio aggiuntivi che,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I suoi esami non mostrano nulla di allarmante, ma vanno interpretati correttamente.
Il valore che conta davvero, quando si parla di colesterolo, non è il totale ma l’LDL, e nel suo caso è un po’ più alto...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo bene quanto queste extrasistoli possano diventare fastidiose e limitanti, soprattutto dopo molti anni in cui si sono sempre presentate in forma saltuaria
Il fatto che ECG, ecocardiogramma...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco perfettamente quanto una situazione così prolungata e ricca di sintomi possa generare molta paura, soprattutto quando ci si sente peggiorare nonostante i vari controlli.
La prima cosa...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la Sua preoccupazione è comprensibile: l’ipercolesterolemia con forte componente familiare è spesso difficile da controllare e, quando compaiono dolori muscolari o articolari, diventa complicato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco bene il disagio perché sentirsi così deboli, con valori pressori molto bassi e frequenza ridotta, può essere davvero invalidante nella vita quotidiana
Quando una terapia nuova provoca...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i sintomi che descrive — il battito accelerato, il senso di calore, la testa pesante, il bisogno di aria e la sensazione di respirare “diversamente” — sono molto fastidiosi e capisco quanto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, può stare abbastanza tranquillo: assumere accidentalmente due compresse di Nobistar a distanza di 12 ore di solito non provoca problemi gravi, soprattutto se il dosaggio abituale è regolare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la frequenza cardiaca media di 50 battiti al minuto durante la notte non è di per sé preoccupante. Durante il sonno la frequenza tende fisiologicamente ad abbassarsi, e molte persone — soprattutto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, può stare tranquillo: dopo aver assunto il betabloccante è assolutamente possibile continuare a dormire. È normale che questi farmaci riducano la frequenza cardiaca, ma il rallentamento che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la situazione che descrive è piuttosto frequente nei pazienti ipertesi, anche in quelli ben compensati e con terapia stabile. Il fatto che al mattino e per tutta la giornata i valori siano buoni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, da quello che descrive sta già facendo un lavoro davvero eccellente sul Suo stile di vita: attività fisica quotidiana, alimentazione curata, assenza di fumo e un peso nella norma. I risultati... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, in generale la cardioaspirina (aspirina a basse dosi) e il TachifluTask possono essere assunti nello stesso giorno. Il principio attivo del Tachiflutask è infatti il paracetamolo con aggiunta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la scoperta di un’ectasia aortica può aver aumentato la Sua ansia, soprattutto se già era una persona sensibile ai sintomi corporei. È una reazione molto comune, ma spesso la preoccupazione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
uongiorno, prima di tutto sarebbe utile conoscere la Sua età, perché questo dato è fondamentale per contestualizzare il rischio cardiovascolare e interpretare correttamente i valori lipidici, così come... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco la Sua preoccupazione, soprattutto in gravidanza, ma cerco di tranquillizzarLa.
Il rischio di Listeria in questo caso è molto basso. Le pizzette surgelate sono alimenti industriali già...
Altro
Buonasera,
Da circa tre mesi soffro di extrasistoli.
Spesso sento una specie di tonfo alla gola ed anche al petto. Le ho sempre avute anche in passato, ogni tanto le extrasistoli venivano e se ne andavano nel giro di pochi giorni probabilmente legate allo stress del momento.
L'esame ecodoppler che ho effettuato il mese scorso andava bene. Ho messo anche holter che ha rilevato extrasistoli ma nella norma.il cardiologo mi ha detto che in sostanza il cuore va bene. Prendo il Metoprolo da circa un anno , in precedenza Inderal per problemi di tachicardia sempre legati all'ansia e allo stress, ma negli ultimi tempi non ha più l'efficacia che aveva prima. Il mio medico mi ha prescritto il Sotalolo, ma il cardiologo mi ha detto di continuare con Metoprolo in quanto il Sotalolo è un farmaco più impegnativo. Il fatto è che ultimamente le extrasistoli mi accompagnano per larga parte della giornata e sono davvero fastidiose rendendo molto stancante la quotidianità, il lavoro eccetera..
Non so se seguire il medico che mi ha prescritto sotalolo o continuare con Metoprolo che però non ha più l'effetto di prima.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco bene quanto le extrasistoli, pur essendo benigne, possano diventare molto fastidiose quando sono frequenti e persistenti durante la giornata.
Parto dal punto più importante: dagli esami che ha eseguito — ecocardiogramma nella norma e Holter senza aritmie significative — risulta che il Suo è un cuore strutturalmente sano. Questo significa che le extrasistoli che avverte, anche se numerose e percepite come “tonfi” al petto o alla gola, sono benigne e non pericolose.
Il fatto che in passato comparissero a periodi e ora siano più continue è abbastanza tipico: spesso queste aritmie sono molto influenzate dal sistema nervoso autonomo, quindi da stress, stanchezza, sonno irregolare, tensione emotiva o anche fattori come digestione e stimolanti. Quando il sistema è più “attivato”, le extrasistoli diventano più frequenti e più percepite.
Per quanto riguarda la terapia, il punto è proprio questo: non tutte le extrasistoli vanno trattate con farmaci più “forti”. Il metoprololo è un farmaco relativamente “leggero” e ben tollerato, utile proprio per modulare la risposta del sistema nervoso. Il sotalolo, invece, è un antiaritmico più impegnativo, con un profilo diverso e con necessità di maggiore cautela, motivo per cui il cardiologo Le ha consigliato di non passare subito a questa terapia.
Il fatto che il metoprololo sembri meno efficace non significa necessariamente che “non funzioni più”, ma che in questo periodo il Suo organismo è più sensibile e quindi percepisce maggiormente le extrasistoli. Prima di passare a farmaci più complessi, spesso vale la pena ottimizzare ciò che già si assume (eventuale aggiustamento del dosaggio o dell’orario, sempre con il medico) e lavorare sui fattori scatenanti.
Dal punto di vista pratico, può essere utile curare in modo mirato:
la qualità del sonno
la gestione dello stress
l’alimentazione (evitando pasti abbondanti serali, eccesso di caffeina o stimolanti)
l’attività fisica regolare ma non eccessiva
In sintesi, sulla base degli esami che riporta, non ci sono elementi che giustifichino un passaggio immediato a un farmaco più impegnativo come il sotalolo. La strada più prudente è quella indicata dal cardiologo: proseguire con il metoprololo e valutare eventuali aggiustamenti, mantenendo un approccio globale alla gestione dei sintomi.
Se le extrasistoli dovessero cambiare caratteristiche (molto più frequenti, associate a capogiri o svenimenti), allora sarà corretto rivalutare.
Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
Buongiorno, uomo 41 anni, sportivo e no vizio al fumo, no diabete, normopeso.
Sono un soggetto che soffre di DAG con somatizzazioni, dopo svariati sintomi ed altrettante visite, fortunatamente sempre negative, mi ritrovo a sperimentare ormai
da qualche mese (una 10ina) dei fastidi/dolori/pressioni/bruciori al petto/torace, a volte localizzati allo sterno altre volte si spostano verso i pettorali, soprattutto a riposo, durante nuoto non riscontro particolari problemi, solo qualche leggero fastidio che a volte sparisce anche.
A periodi percepisco,o meglio,mi sembra di percepire presunte extrasistoli,mai però registrate o documentate durante le varie visite.
Quando non sono in piscina mi allenerò ma corpo libero con pesi leggeri,piegamenti (anche un 50
Di fila),trazioni ecc,senza riscontrare particolari problematiche.
Questi disturbi vanno a periodi e variano sempre, non sembrerebbero mai identici.
Ho effettuato in questi ultimi 9/10 mesi un accesso al ps, ecg ed enzimi nella norma, visita cardiologica specialistica (ma i sintomi non erano ancora sopraggiunti), svariati ecg basali (9/10) anche in corso di questa sintomatologia, risultati sempre negativi ed un test sotto sforzo massimale al cicloergometro (7/8 mesi fa) spirometria risultati tutti negativi, il cardiologo mi ha sollecitato a rilassarmi.
Eppure a giorni alterni i fastidi si ripresentano, a volte anche molto più duraturi durante la giornata.
Esami emocromo completi un paio di mesi fa (avis) tutto nella norma.
Il mio curante non intende prescrivermi ulteriori esami, in quanto attribuisce il tutto al mio stato ansioso e forse ad un probabile reflusso, escludendo cause cardiache.
Visita gastroenterologo 5 mesi fa con addome trattabile dolente in epigastrio, cura con esomeprazolo non seguita correttamente.
A volte sento dolore a premere lo xifoide ed inarcare la schiena.
Nel mentre ho ripreso anche le sedute di psicoterapia, ma per ora sembra tutto come prima.
Sto eseguendo anche delle sedute da un osteopata per rilassare la muscolatura superiore, in quanto mi trova molto contratto, sollecitandomi anch esso a rilassarmi.
Secondo Voi Dovrei approfondire con ulteriori controlli?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco bene il Suo disagio, soprattutto perché i sintomi persistono e si ripresentano nonostante gli esami negativi.
Parto dal punto più importante: il percorso diagnostico che ha già eseguito è molto completo e rassicurante. Accesso in pronto soccorso con enzimi nella norma, numerosi ECG, visita cardiologica e soprattutto un test da sforzo massimale negativo sono elementi forti che permettono di escludere con buona sicurezza una patologia cardiaca ischemica o strutturale significativa. Anche il fatto che durante il nuoto e l’attività fisica non compaiano sintomi rilevanti è un dato clinico molto importante: il dolore cardiaco tipicamente si manifesta sotto sforzo, non a riposo.
Le caratteristiche dei disturbi che descrive — dolore variabile, che cambia sede, a volte puntorio, a volte bruciante, evocabile alla pressione sullo xifoide o con movimenti come l’inarcamento della schiena — sono molto più compatibili con una componente muscolo-scheletrica e/o gastro-esofagea che con un’origine cardiaca. Il fatto che l’osteopata riscontri una marcata contrattura della muscolatura toracica e che lei stesso riesca a evocare il dolore alla digitopressione va nella stessa direzione.
Anche il reflusso può giocare un ruolo importante: bruciore retrosternale, dolore epigastrico e sensazione di pressione toracica possono mimare molto bene sintomi cardiaci, soprattutto se la terapia non è stata seguita in modo continuativo. In questi casi una gestione più strutturata del reflusso, sia farmacologica che nutrizionale, può fare la differenza.
La componente ansiosa non va vista come “una spiegazione riduttiva”, ma come un fattore amplificante reale: nei soggetti con DAG il sistema nervoso autonomo è più reattivo, aumenta la tensione muscolare, si amplifica la percezione del dolore e si entra facilmente in un circolo di attenzione–sintomo–preoccupazione.
Alla luce di tutto questo, non emergono elementi che rendano necessari ulteriori approfondimenti cardiologici in questa fase. Piuttosto, può essere utile:
proseguire con la psicoterapia con un po’ di tempo (l’effetto non è immediato)
- trattare in modo più costante il reflusso
- continuare il lavoro sulla componente muscolare e posturale
- mantenere l’attività fisica, che nel Suo caso è un elemento protettivo
In sintesi, il quadro è coerente con una sintomatologia funzionale multifattoriale (muscolare + gastroesofagea + neurovegetativa), in un cuore già adeguatamente studiato e risultato sano.
Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
Buongiorno, ho 24 anni sto cercando la sezione adatta (non so se sia questa), ma da qualche mese che ormai mi tormento, ho l'avambraccio sinistro, la zona del cuore a sinistra e la schiena che pulsano, mi spiego, quando sono a letto o seduto vedo la zona dell'avambraccio muoversi penso che siano le vene(?), ed è visibile ad occhio nudo, l'altro giorno è capitato alla zona del cuore, è come se i battiti fossero stati visibili. Io sono ipocondriaco e va bene, ma secondo voi è grave oppure è normale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, capisco bene la Sua preoccupazione, soprattutto se tende a osservare molto il corpo e a preoccuparsi dei segnali che percepisce.
Quello che descrive — vedere pulsare l’avambraccio, la zona del torace o percepire il battito in modo molto evidente — nella maggior parte dei casi è assolutamente normale, soprattutto in persone giovani, magre o con una buona tonicità muscolare. In queste condizioni i vasi sanguigni sono più superficiali e il battito cardiaco può diventare visibile ad occhio nudo, in particolare a riposo o quando si è sdraiati.
Anche la zona del torace può mostrare piccoli movimenti sincroni con il battito: non è il cuore “che si muove in modo anomalo”, ma la trasmissione dell’impulso meccanico ai tessuti circostanti, che in alcune situazioni è più evidente.
Il fatto che questo fenomeno compaia soprattutto quando è fermo, a letto o seduto, è un elemento chiave: in quei momenti il corpo è tranquillo e l’attenzione si focalizza sui segnali interni, che diventano più percepibili. Questo non indica una malattia, ma una maggiore sensibilità e attenzione al battito.
Se non ha sintomi associati come dolore toracico tipico, svenimenti, affanno importante o tachicardie persistenti, non ci sono elementi che facciano pensare a un problema cardiaco. In un ragazzo di 24 anni, senza altri fattori di rischio, questo tipo di manifestazioni è quasi sempre benigno.
Il punto più importante, nel Suo caso, è evitare di entrare nel circolo “osservo → mi preoccupo → percepisco di più”, perché questo amplifica ulteriormente la sensazione. Anche una regolare attività fisica e il distogliere l’attenzione dal battito aiutano molto a ridurre questi fenomeni.
In sintesi, ciò che vede e percepisce è molto verosimilmente una manifestazione fisiologica, accentuata dall’attenzione, e non un segno di malattia.
Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
Domande più frequenti
-
Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…