Buongiorno, soffro di ipercolesterolemia. Attualmente il colesterolo totale è sceso da 330 a 275 e L
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Buongiorno, soffro di ipercolesterolemia. Attualmente il colesterolo totale è sceso da 330 a 275 e L' LDL è sceso a 177. Lo so sono sempre vapori molto alti. (Premetto tutta la mia famiglia soffre di colesterolo alto quindi presumo sia anche 1 predisposizione genetica. Attualmente sono in trattamento da 1 anno con CHOLECOMB.
Il mio cardiologo durante l'ultimo controllo fatto 1 mese fa, mi ha detto che dovrei cambiare terapia e valutare eventualmente la terapia con farmaci biologici. Premetto che con cholecomb e statine ho molti dolori muscolari e ossei oltre al valore di testosterone nei limiti della normalità.
Facendo 1 visita endocrinologia il dottore mi ha detto che c'è 1 terapia farmacologia diversa dal cholecomb che faccio attualmente. Sinceramente la cura con farmaco biologico a punture non voglio farla. Vi chiedo, attualmente esiste 1 terapia orale in alternativa al cholecomb che assumo, che può dare meno problemi di dolori muscolari e ossei e che sia efficace contro il colesterolo alto? Come altre patologie ho il morbo di crohn e la fibromialgia. Attendo vostre notizie. Grazie infinite.
Il mio cardiologo durante l'ultimo controllo fatto 1 mese fa, mi ha detto che dovrei cambiare terapia e valutare eventualmente la terapia con farmaci biologici. Premetto che con cholecomb e statine ho molti dolori muscolari e ossei oltre al valore di testosterone nei limiti della normalità.
Facendo 1 visita endocrinologia il dottore mi ha detto che c'è 1 terapia farmacologia diversa dal cholecomb che faccio attualmente. Sinceramente la cura con farmaco biologico a punture non voglio farla. Vi chiedo, attualmente esiste 1 terapia orale in alternativa al cholecomb che assumo, che può dare meno problemi di dolori muscolari e ossei e che sia efficace contro il colesterolo alto? Come altre patologie ho il morbo di crohn e la fibromialgia. Attendo vostre notizie. Grazie infinite.
Buongiorno, la Sua preoccupazione è comprensibile: l’ipercolesterolemia con forte componente familiare è spesso difficile da controllare e, quando compaiono dolori muscolari o articolari, diventa complicato proseguire con le terapie tradizionali. Inoltre, condizioni come il Crohn e la fibromialgia possono rendere l’organismo più sensibile agli effetti collaterali, ed è normale che Lei voglia evitare terapie iniettive, anche se nel momento in cui il collega specialista glielo suggerisce avrà già valutato quali sono i rischi/benefici.
Oggi esistono comunque diverse opzioni farmacologiche orali, anche non a base di statine, che possono essere considerate quando il trattamento attuale non è ben tollerato o non riesce ad abbassare sufficientemente l’LDL. Queste possono essere valutate in modo personalizzato in base alla tolleranza, al profilo di rischio e alle sue patologie concomitanti.
Accanto alla terapia, è importante anche il versante nutrizionale, che nel Suo caso può fare una differenza significativa. In particolare un’alimentazione a basso contenuto di grassi saturi, una maggiore quota di fibre, una scelta mirata dei grassi “buoni” e una gestione attenta dell’infiammazione intestinale legata al Crohn possono contribuire a migliorare sia il profilo lipidico sia il benessere generale. Per alcuni pazienti con familiarità importante, la dieta da sola non basta, ma resta un supporto fondamentale che permette spesso di ridurre la necessità di dosaggi elevati dei farmaci.
Il passo successivo, quindi, è rivedere con il Suo cardiologo quale terapia orale alternativa sia più adatta a Lei e affiancarla a un percorso nutrizionale specifico per chi ha ipercolesterolemia familiare e patologie infiammatorie croniche.
Sperando di esserle stata utile, le auguro una buona giornata
Oggi esistono comunque diverse opzioni farmacologiche orali, anche non a base di statine, che possono essere considerate quando il trattamento attuale non è ben tollerato o non riesce ad abbassare sufficientemente l’LDL. Queste possono essere valutate in modo personalizzato in base alla tolleranza, al profilo di rischio e alle sue patologie concomitanti.
Accanto alla terapia, è importante anche il versante nutrizionale, che nel Suo caso può fare una differenza significativa. In particolare un’alimentazione a basso contenuto di grassi saturi, una maggiore quota di fibre, una scelta mirata dei grassi “buoni” e una gestione attenta dell’infiammazione intestinale legata al Crohn possono contribuire a migliorare sia il profilo lipidico sia il benessere generale. Per alcuni pazienti con familiarità importante, la dieta da sola non basta, ma resta un supporto fondamentale che permette spesso di ridurre la necessità di dosaggi elevati dei farmaci.
Il passo successivo, quindi, è rivedere con il Suo cardiologo quale terapia orale alternativa sia più adatta a Lei e affiancarla a un percorso nutrizionale specifico per chi ha ipercolesterolemia familiare e patologie infiammatorie croniche.
Sperando di esserle stata utile, le auguro una buona giornata
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