Gentili Dottori, ho recentemente eseguito una visita cardiologica per i sintomi che descrivo di se
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Gentili Dottori,
ho recentemente eseguito una visita cardiologica per i sintomi che descrivo di seguito.
Sono una ragazza di 23 anni e nel 2024 ho avuto un episodio di polmonite con versamento pleurico destro: da allora avverto frequentemente dolori o fastidi retrosternali, talvolta irradiati al braccio sinistro o in sede interscapolare, con una sensazione di spilli o di oppressione. Gli episodi durano in genere 30/60 minuti e a volte mi svegliano al mattino.
In alcune occasioni il dolore insorge durante sforzo ed è associato a dispnea, non costante; riesco comunque a svolgere le normali attività fisiche.
Riporto l’esito della visita e degli accertamenti effettuati e chiedo gentilmente una vostra interpretazione del referto e un parere in merito alla possibile correlazione con la sintomatologia riferita, nonché su eventuali ulteriori approfondimenti ritenuti opportuni riguardo alla lieve insufficienza mitralica riscontrata.
EOC: attività cardiaca ritmica, non soffi patologici.
EOT: murmure vescicolare fisiologico.
PA 120/80 mmHg.
Assenza di edemi declivi.
Elettrocardiogramma:
Ritmo sinusale a frequenza 70 bpm.
Normale conduzione AV.
Ecocardiogramma:
Ventricolo sinistro di normali dimensioni endocavitarie con normali spessori parietali
(SIVd 7 mm, DTd 43 mm, PPd 7 mm).
Normale cinetica segmentaria con conservata funzione sistolica globale (FE 60%).
Normale funzione diastolica (E 80 cm/s, E/A 1. 9, e >10 cm/s').
Atrio sinistro non dilatato (14 cm2).
Insufficienza mitralica di grado lieve. Lembi ispessiti.
Valvola aortica tricuspide. Cuspidi ispessite, spot iperecogeno in corrispondenza della cuspide destra.
Ventricolo destro di normali dimensioni e funzione sistolica longitudinale (TAPSE 24 mm).
Atrio destro non dilatato (12 cm2).
Rigurgito tricuspidale non campionabile.
Non segni indiretti di ipertensione polmonare (AT palm>110 ms).
Vena cava inferiore di normali dimensioni e normocollassabile.
Radice aortica ai seni di Valsalva (31 mm), aorta ascendente (28 mm), arco aortico ed aorta adesmivalle di normali dimensioni.
Assenza di versamento pericardico.
Assenza di versamento pleurico.
Eco Doppler Carotidi:
A destra: Normale spessore intimale.
Normali flussi.
A sinistra: Normale spessore intimale.
Normali flussi.
Conclusioni:
Sintomi riferiti non tipici di patologia cardiaca.
Buon compenso emodinamico.
Ispessimento dei lembi mitralici ed aortici, utile controllo ecografico a 5 anni.
ho recentemente eseguito una visita cardiologica per i sintomi che descrivo di seguito.
Sono una ragazza di 23 anni e nel 2024 ho avuto un episodio di polmonite con versamento pleurico destro: da allora avverto frequentemente dolori o fastidi retrosternali, talvolta irradiati al braccio sinistro o in sede interscapolare, con una sensazione di spilli o di oppressione. Gli episodi durano in genere 30/60 minuti e a volte mi svegliano al mattino.
In alcune occasioni il dolore insorge durante sforzo ed è associato a dispnea, non costante; riesco comunque a svolgere le normali attività fisiche.
Riporto l’esito della visita e degli accertamenti effettuati e chiedo gentilmente una vostra interpretazione del referto e un parere in merito alla possibile correlazione con la sintomatologia riferita, nonché su eventuali ulteriori approfondimenti ritenuti opportuni riguardo alla lieve insufficienza mitralica riscontrata.
EOC: attività cardiaca ritmica, non soffi patologici.
EOT: murmure vescicolare fisiologico.
PA 120/80 mmHg.
Assenza di edemi declivi.
Elettrocardiogramma:
Ritmo sinusale a frequenza 70 bpm.
Normale conduzione AV.
Ecocardiogramma:
Ventricolo sinistro di normali dimensioni endocavitarie con normali spessori parietali
(SIVd 7 mm, DTd 43 mm, PPd 7 mm).
Normale cinetica segmentaria con conservata funzione sistolica globale (FE 60%).
Normale funzione diastolica (E 80 cm/s, E/A 1. 9, e >10 cm/s').
Atrio sinistro non dilatato (14 cm2).
Insufficienza mitralica di grado lieve. Lembi ispessiti.
Valvola aortica tricuspide. Cuspidi ispessite, spot iperecogeno in corrispondenza della cuspide destra.
Ventricolo destro di normali dimensioni e funzione sistolica longitudinale (TAPSE 24 mm).
Atrio destro non dilatato (12 cm2).
Rigurgito tricuspidale non campionabile.
Non segni indiretti di ipertensione polmonare (AT palm>110 ms).
Vena cava inferiore di normali dimensioni e normocollassabile.
Radice aortica ai seni di Valsalva (31 mm), aorta ascendente (28 mm), arco aortico ed aorta adesmivalle di normali dimensioni.
Assenza di versamento pericardico.
Assenza di versamento pleurico.
Eco Doppler Carotidi:
A destra: Normale spessore intimale.
Normali flussi.
A sinistra: Normale spessore intimale.
Normali flussi.
Conclusioni:
Sintomi riferiti non tipici di patologia cardiaca.
Buon compenso emodinamico.
Ispessimento dei lembi mitralici ed aortici, utile controllo ecografico a 5 anni.
Gentilissima,
ho letto con attenzione il referto e i sintomi che descrive. Parto dal dato più importante: dal punto di vista cardiologico gli esami sono sostanzialmente nella norma.
L’elettrocardiogramma è regolare, la funzione del ventricolo sinistro è normale con frazione di eiezione al 60%, le camere cardiache non sono dilatate, non vi sono segni di ipertensione polmonare né versamento pericardico. L’insufficienza mitralica è definita lieve, in un cuore strutturalmente normale: si tratta di un reperto molto frequente anche in soggetti giovani e, isolatamente, non è causa di dolore toracico né di dispnea significativa. Il controllo ecografico a distanza di anni è una misura prudenziale, non indice di gravità.
Anche l’ispessimento dei lembi valvolari, in assenza di stenosi o rigurgiti significativi, è un reperto che va semplicemente monitorato nel tempo.
Per quanto riguarda i sintomi, le caratteristiche che descrive — dolore retrosternale variabile, talvolta irradiato, con sensazione di spilli, durata di 30–60 minuti, comparsa anche al risveglio — non sono tipiche di angina cardiaca, soprattutto in una ragazza di 23 anni senza fattori di rischio e con esami strumentali completamente rassicuranti. Il fatto che riesca a svolgere attività fisica senza limitazioni importanti è un ulteriore elemento tranquillizzante.
Considerando la storia di polmonite con versamento pleurico destro nel 2024, è molto più plausibile che si tratti di una componente muscolo-scheletrica o pleuro-parietale residua, oppure di una sindrome costo-condrale. Dopo infezioni pleuro-polmonari, non è raro che rimangano zone di ipersensibilità toracica o dolori intercostali recidivanti, soprattutto nei mesi successivi. Anche tensione muscolare, postura, stress o reflusso gastro-esofageo possono contribuire a sintomi retrosternali atipici.
La lieve dispnea riferita durante lo sforzo, in assenza di alterazioni ecocardiografiche e con pressione normale, è più verosimilmente legata a fattori funzionali piuttosto che a una patologia cardiaca strutturale.
Alla luce del quadro attuale, non emergono indicazioni urgenti ad ulteriori approfondimenti cardiologici invasivi. Se i sintomi persistono o aumentano, potrebbe essere utile eventualmente valutare un test da sforzo o una valutazione pneumologica/fisiatrica, ma più per completare il quadro e rassicurarLa che per un sospetto concreto di cardiopatia.
In sintesi, gli esami descrivono un cuore sano con una minima insufficienza mitralica non significativa, e i sintomi riferiti non hanno caratteristiche tipiche di origine cardiaca.
Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
ho letto con attenzione il referto e i sintomi che descrive. Parto dal dato più importante: dal punto di vista cardiologico gli esami sono sostanzialmente nella norma.
L’elettrocardiogramma è regolare, la funzione del ventricolo sinistro è normale con frazione di eiezione al 60%, le camere cardiache non sono dilatate, non vi sono segni di ipertensione polmonare né versamento pericardico. L’insufficienza mitralica è definita lieve, in un cuore strutturalmente normale: si tratta di un reperto molto frequente anche in soggetti giovani e, isolatamente, non è causa di dolore toracico né di dispnea significativa. Il controllo ecografico a distanza di anni è una misura prudenziale, non indice di gravità.
Anche l’ispessimento dei lembi valvolari, in assenza di stenosi o rigurgiti significativi, è un reperto che va semplicemente monitorato nel tempo.
Per quanto riguarda i sintomi, le caratteristiche che descrive — dolore retrosternale variabile, talvolta irradiato, con sensazione di spilli, durata di 30–60 minuti, comparsa anche al risveglio — non sono tipiche di angina cardiaca, soprattutto in una ragazza di 23 anni senza fattori di rischio e con esami strumentali completamente rassicuranti. Il fatto che riesca a svolgere attività fisica senza limitazioni importanti è un ulteriore elemento tranquillizzante.
Considerando la storia di polmonite con versamento pleurico destro nel 2024, è molto più plausibile che si tratti di una componente muscolo-scheletrica o pleuro-parietale residua, oppure di una sindrome costo-condrale. Dopo infezioni pleuro-polmonari, non è raro che rimangano zone di ipersensibilità toracica o dolori intercostali recidivanti, soprattutto nei mesi successivi. Anche tensione muscolare, postura, stress o reflusso gastro-esofageo possono contribuire a sintomi retrosternali atipici.
La lieve dispnea riferita durante lo sforzo, in assenza di alterazioni ecocardiografiche e con pressione normale, è più verosimilmente legata a fattori funzionali piuttosto che a una patologia cardiaca strutturale.
Alla luce del quadro attuale, non emergono indicazioni urgenti ad ulteriori approfondimenti cardiologici invasivi. Se i sintomi persistono o aumentano, potrebbe essere utile eventualmente valutare un test da sforzo o una valutazione pneumologica/fisiatrica, ma più per completare il quadro e rassicurarLa che per un sospetto concreto di cardiopatia.
In sintesi, gli esami descrivono un cuore sano con una minima insufficienza mitralica non significativa, e i sintomi riferiti non hanno caratteristiche tipiche di origine cardiaca.
Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
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