sono un operatrice sanitaria in RSA da un anno ho senso di svenimento vertigini mal di testa e vampa
sono un operatrice sanitaria in RSA da un anno ho senso di svenimento vertigini mal di testa e vampate di calore e poi freddo e affanno a volte ho disturbi allo stomaco se faccio sforzi è peggio i disturbi si accentuano proprio sento nel petto una sensazione strana come se non respiro e mi capita molte volte che sento tirare anche la gola e sento come se avessi un palla vicino alla tonsilla con gola secca ultimamente di notte tra il naso e la gola ho del musco gelatinoso con tracce ematiche Ho fatto molti esami del sangue tutto nella norma gastroscopia apposto risonanza magnetica alla testa apposto risonanza rachide cervicale (rettilineizazione e principio di artrosi) ho fatto l hanno scorso Ecocolordoppler cardiaco e ECG recentemente apposto anche non so più che fare l'unica cosa che non mi passa mai e il dolore al trapezio e cervicale secondo voi ho qualche cardiopatia e il nervo vago o sono io in born Out
1 risposta
Buongiorno, da quanto descrive e dagli accertamenti che ha già eseguito, non emergono elementi che facciano pensare a una cardiopatia significativa. Ha effettuato esami cardiologici, neurologici, ematochimici e gastroenterologici risultati sostanzialmente nella norma, e questo è un dato molto rassicurante. I sintomi che riferisce — senso di svenimento, vampate di calore seguite da brividi, sensazione di respiro insufficiente, nodo alla gola, gola secca, affaticamento e peggioramento con lo stress o con gli sforzi — sono spesso espressione di una combinazione di fattori neurovegetativi, muscolo-tensivi ed emotivi. Anche il dolore persistente a trapezio e cervicale, associato alla rettilineizzazione cervicale e alla contrattura muscolare cronica, può contribuire a dare vertigini, cefalea, sensazione di instabilità e perfino una percezione alterata della respirazione. Il cosiddetto “nodo alla gola” o sensazione di corpo estraneo faringeo è molto frequentemente correlato a tensione muscolare, reflusso laringo-faringeo o stati di stress prolungato. Allo stesso modo, il lavoro in RSA è un contesto ad elevato carico fisico ed emotivo, e non è raro che condizioni di stress cronico o burnout si manifestino con sintomi corporei molto intensi e reali. Per quanto riguarda il nervo vago, è vero che il sistema neurovegetativo può essere coinvolto nella comparsa di alcuni dei sintomi che descrive, ma parlare di una specifica “malattia del nervo vago” sarebbe improprio. Più verosimilmente si tratta di una risposta globale dell’organismo a uno stato di tensione protratta, associata a problematiche muscolo-scheletriche cervicali. L’unico aspetto che merita un approfondimento specifico è la presenza di muco con tracce ematiche, che più spesso dipende da fragilità della mucosa nasale, infiammazione delle vie aeree superiori o secchezza, ma che potrebbe beneficiare di una valutazione otorinolaringoiatrica se il problema persiste. In sintesi, sulla base degli esami già effettuati, il quadro appare molto più compatibile con una combinazione di componente cervicale, neurovegetativa e stress-correlata che con una patologia cardiaca. Potrebbe essere utile affiancare al percorso diagnostico già svolto anche una valutazione del benessere psicofisico globale, perché il burnout può manifestarsi proprio con sintomi come quelli che descrive. Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.
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