Domande del paziente (101)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, non mi risultano esserci norme che vietino una professione in base ad una diagnosi e francamente spero che questa libertà conquistata una quarantina di anni fa permanga, nonostante un certo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, fatta una doverosa premessa, per cui in questa sede lei esprime un suo punto di vista senza contradittorio, a leggerla, mi fa venire in mente un paziente che pochi mesi fa mi diceva: "ogni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, per una risposta più esaurente servirebbero alcune informazioni in più, ad esempio se il linguaggio usato dai suoi ragazzi era un linguaggio utilizzato in maniera generica o se di fatto essi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, concordo con quanto suggeritole, sia per quanto riguarda una comunicazione aperta con chi segue sua figlia, sia per quanto concerne un intervento psicologico/psicoterapico rivolto non solo a... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Seppur terapeutica anche una coppia terapeuta - paziente è un rapporto di coppia e nonostante ragionevoli accorgimenti professionali, non tutte le coppie, comprese quelle paziente - terapeuta,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Forse potrebbero esserle utili delle consulenze psicologiche, poiché a leggerla lei si definisce come insicura e come una persona che cerca di evitare il conflitto. Orbene, dalla descrizione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Una volta tempo fa i miei colleghi "veterani" mi dicevano: il nostro è un lavoro nel quale bisogna essere "signori" anche quando non possiamo permettercelo.. Pertanto una volta pattuito un... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, pur avendo un altro approccio, almeno transitoriamente concorderei con il non dire nulla, cioè aspetterei e cercherei di "mentalizzare" cioè capire, comprendere, descrivere le emozioni che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la sua capacità introspettiva e descrittiva è encomiabile; brevemente però a leggerla risulterebbe una certa difficoltà nel liberarsi da determinati circoli viziosi.. passi per la scuola dell'obbligo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, perdoni la franchezza ma dopo tanti anni di lavoro continuo ad incontrare la coazione a ripetere.. purtroppo spesso (cioè non sempre ma frequentemente), coloro i quali hanno avuto un'infanzia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, a leggerla mi viene da scrivere: a situazioni complesse, risposte complesse, complesse non complicate. in effetti dal quadro che ha delineato direi che la psicomotricità prima e i successivi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, innanzitutto mi viene da dire:" Caspita, talvolta l'alternanza scuola lavoro funziona .. ", direi pertanto che nell'insieme è stata un'esperienza positiva e formativa. Procedendo secondo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, a leggerla mi viene spontaneo suggerirle una terapia di coppia: è un fatto che lei si senta spento e in una condizione di disagio psichico, con buona probabilità con degli spunti di tipo depressivo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, certamente, esiste e si può fare. Una terapia di coppia, come una terapia individuale, non richiede per forza la presenza di gravi sofferenze o sindromi ben codificate e diagnosticate. Infatti,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera/buongiorno francamente ritengo, alla luce di quanto accadutole, cioè l'insorgenza di una conflittualità di coppia, che non sia stato un comportamento opportuno. Durante un percorso terapeutico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, direi proprio che è pronto e soprattutto che ne avrebbe bisogno, visto quanto ha scritto, anche perché psicoterapia vuol dire vedere dove si può migliorare, piuttosto che vedere solo ciò che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera. Premetto che non faccio assolutamente una questione di genere, poiché quanto vado più avanti a rappresentare, può riguardare entrambi i sessi. Ciò detto talvolta, quando un membro di una coppia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, certamente esistono. Tenga presente che, al di là dell'orientamento teorico, si tratta di sostenere, di accompagnare, supportare e favorire il "lavoro" del lutto, ad esempio appunto cercando... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, premesso che in certi casi nel servizio pubblico ho visto operare professioniste e professionisti encomiabili, purtroppo talvolta oberati dal sovraccarico lavorativo, in altri casi invece va... Altro
Salve, sono una ragazza di meno di trent'anni e sto facendo un percorso di psicoterapia da molti anni ormai.
Soffro di ansia, DOC e ipocondria.
Sono in un periodo in cui nonostante conosca i meccanismi che mi portano a sviluppare i sintomi e i pensieri ossessivi mi sento bloccata e spesso sono in balia delle mie paranoie. Mi viene istintivo chiedere rassicurazioni mediche perché ho troppa paura di morire o di poter far male agli altri senza volerlo.
Queste paranoie mi stanno cambiando la vita e non so come affrontarle. Avete dei consigli da darmi? So che non è facile con un consulto a distanza, ma qualsiasi spunto potrebbe essermi utile.
Come posso fare per uscire dal circolo vizioso delle rassicurazioni mediche? Questa è la cosa che mi sta dando più problemi in assoluto. Spesso penso che delle abitudini normali che ho o cose che ho fatto in passato possano mettere a rischio la mia salute attuale (ad esempio aver usato prodotti chimici anni fa senza protezioni, oppure la muffa in casa), solo che il pensiero non si risolve rassicurandomi con l'assenza di sintomi, ho sempre bisogno di cercare spiegazioni sempre più cavillose per potermi preoccupare di qualcosa che in quel momento fa più presa su di me. Quando analizzo un pensiero ossessivo e mi tranquillizzo questo passa, ma poi me ne viene un altro poco dopo. Non sono mai veramente tranquilla e ho paura che questo possa davvero farmi ammalare.
Avreste dei consigli da darmi? Io davvero non so più cosa fare. Le persone intorno a me cercano di rassicurarmi ma ovviamente non basta, non basta nemmeno farmi esami e vedere che non ho nulla di evidente perché ho paura di qualcosa di nascosto. Secondo voi ha senso ricercare danni nascosti in assenza di sintomi o è del tutto inutile? Una delle cose che più mi terrorizzano sono i danni silenti a lungo termine.
Scusate se posso sembrare paranoica ma spero di aver reso l'idea di quale sia la mia situazione psicologica. Aggiungo che non sono in terapia farmacologica.
Grazie per il vostro tempo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara ragazza, a partire dalla frase "nonostante conosca i meccanismi che mi portano a sviluppare i sintomi e i pensieri ossessivi mi sento bloccata e spesso sono in balia delle mie paranoie", mi viene da dire che conoscere i meccanismi mentali può essere utile, però a volte non basta ed è invece altrettanto importante, sapere come comportarsi di fronte ai pensieri ossessivi e alle paranoie. Infatti quello che fa riflettere è che spesso pensieri ossessivi e paranoie risultano molto credibili e insensibili a qualsiasi ragionamento. Infatti non trattandosi di pensieri logici, razionali, è difficile, se non impossibile, affrontarli solo con la ragione e cioè solo con un adeguato esame di realtà. Caratteristica dei pensieri ossessivi e delle paranoie è il loro carattere di irrazionalità emotiva e di intrusività, per cui è difficile ragionare con loro ed è ancora più difficile impedire che ci vengano in mente. Infatti la componente emotiva ed irrazionale di pensieri ossessivi e paranoie è predominante, per cui per affrontarli è importante agire pure dal punto di vista emotivo e non solo con il ragionamento. Pertanto, quando certi pensieri arrivano è importante accoglierli come "parti poco sane o malate". In ognuno di noi affiora spesso qualche pensiero poco sano, il problema è che alcuni di noi riescono ad affrontarli meglio di altri, appunto non accogliendoli come inconfutabile verità, ma piuttosto trattandoli come parti poco sane, che quado arrivano dobbiamo "mandarle a quel paese", con un atteggiamento a livello di pensiero di sana aggressività, nei confronti di pensieri, che di fatto non hanno nulla di sano, avendo alimentato solo ansie ed angosce, peggiorando la qualità della vita, non certamente incidendo positivamente sulla salute. Importante in questi casi è non demordere; infatti all'inizio "mandare a quel paese" queste parti "malate", sembra non avere un grande successo, ma continuando ad esercitarsi, col tempo diventa un'azione automatica, che indebolisce le parti malate nella loro intensità e frequenza, spesso portando la persona a migliorare sensibilmente la propria vita. Importante è quindi non iniziare un'estenuante e interminabile discussione interiore, con la quale si cerca di smontare le suddette paranoie, quando arrivano, ma agire alla radice abituandosi a cacciarle mentalmente via, una volta identificate e riconosciute.
Cordialmente,
M.M.
Autore
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