Buonasera, sono un ragazzo di 33 anni con un lavoro stressante ma molto gratificante, una compagna c

20 risposte
Buonasera, sono un ragazzo di 33 anni con un lavoro stressante ma molto gratificante, una compagna che oltre ad avermi fatto aprire gli occhi su ogni cosa è anche la madre di mio figlio. Sto vivendo un periodo tanto intenso da essere fermamente convinto che necessito di aiuto. Ho tuttora problemi con le sostanze, e da tempo sono sempre più convinto che questa sia solo un mezzo, io devo parlare e basta. Ho perso per suicidio mia sorella anni fa e tempo dopo mio papà è mancato per un tumore. Io non ho mai fatto nulla per me. Ora però voglio farlo. Sono pronto. Psicoterapia? Se si, dove vado qui a Torino? Grazie a tutti
Dott.ssa Verdiana Lilith Vienna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Rivoli
Caro Utente, quello che scrivi denota una consapevolezza che si è fatta strada in lei e che vale la pena ascoltare, probabilmente è arrivato il momento giusto.
Un percorso di psicoterapia, da quanto scrive, potrebbe essere un ottimo spazio dove poter portare la propria voce e dove poter provare ad elaborare strategie differenti di affrontare le situazioni.
Per quanto riguarda dove andare dipende che tipo di percorso immagina di fare e quali sono le sue disponibilità. Può fare una ricerca direttamente dal sito MioDottore o verificare l'ASL più vicina a lei, nel caso in cui preferisse avvalersi del SSN. In quest'ultimo caso le consiglio di rivolgersi al suo medico curante.
Spero di esserle stata d'aiuto e concludo dicendo che credo sia ammirevole e coraggioso rivolgersi a qualcuno quando se ne sente la necessità.
Un caro saluto

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Dr. Stefano Lagona
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera,
la ringrazio per aver condiviso la sua storia con tanta sincerità. Riconoscere di aver bisogno di supporto e voler prendersi cura di sé è già un passo coraggioso e importante.

La psicoterapia può offrire uno spazio sicuro in cui parlare liberamente delle difficoltà legate alle perdite, allo stress, alle sostanze e al desiderio di vivere in modo più sereno, sia per sé che per chi le è vicino. Non è necessario avere tutto chiaro fin dall’inizio: l’importante è iniziare a parlare e a prendersi cura di sé.

A Torino ci sono diverse possibilità, sia in ambito pubblico che privato. L’Ordine degli Psicologi del Piemonte può aiutare a individuare professionisti qualificati nella zona, oppure può cercare un terapeuta con cui senta di poter instaurare un rapporto di fiducia.

Fare il primo passo è già un modo concreto per aprirsi al cambiamento e per iniziare a prendersi cura di sé.

Cordialmente
Stefano Lagona
Dott.ssa Lorella Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buona sera, l'intenzione migliore sarebbe quella di uscire da una dipendenza che fa molto male prima di tutto a sè stesso e poi coinvolge i suoi familiari. Quindi terapia sì o comunità se preferisce, si percepisce la sofferenza. Rimango a disposizione, sono stata 5 anni a Torino e posso seguire pazienti online lb. Scelga cque lei tra chi ha esperienza in questo campo e non dubito ce ne siano a Torino lb
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
Le consiglio di rivolgersi al centro torinese di psicoanalisi e chiedere la possibilità di fare una consultazione con uno psicoanalista.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Di Giovanni
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
la Sua consapevolezza e la decisione di chiedere aiuto rappresentano un passo fondamentale verso un reale cambiamento. La psicoterapia è certamente indicata nel Suo caso: offre uno spazio protetto in cui poter elaborare il dolore legato alle perdite, affrontare la dipendenza e comprendere in profondità le cause del disagio, costruendo nuove modalità di gestione emotiva e relazionale.

Sono specializzata nel trattamento delle dipendenze e nel supporto psicologico legato a esperienze traumatiche e di lutto. Ricevo a Roma, sia in studio sia online.

La invito, se lo desidera, a fissare un colloquio conoscitivo.
Dott.ssa Greta Pisano, Psicologa e Psicoterapeuta.
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, sicuramente a Torino troverà una brava terapeuta che esercita la terapia EMDR che elabora i traumi. Nella sua situazione potrebbe essere giusta, lei ha sicuramente bisogno di elaborare i traumi da lei scritti nella sua domanda ed inoltre lavorare sulle sue dipendenze. La saluto, dott. Eugenia Cardilli.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
grazie per aver condiviso la tua storia con tanta sincerità. È evidente che stai attraversando un momento molto intenso, ma anche che hai raggiunto una consapevolezza importante: quella di voler finalmente prenderti cura di te. Questa è già una svolta significativa.

Da ciò che scrivi, emergono diversi aspetti che meritano attenzione: il carico emotivo legato alle perdite importanti che hai vissuto, lo stress lavorativo, la gestione della paternità e della relazione di coppia, e l’uso di sostanze che, come dici tu stesso, sembra essere un modo per “tamponare” un dolore profondo o un disagio interiore.

La psicoterapia, in questo senso, può essere davvero un punto di svolta. Ti permetterebbe di:

Elaborare i lutti e le emozioni rimaste sospese nel tempo, spesso radici silenziose di dolore e sofferenza;

Comprendere le cause che ti hanno portato all’uso delle sostanze, lavorando per ridurre la dipendenza e imparare strategie più sane di gestione dello stress;

Ritrovare equilibrio e chiarezza, riscoprendo una parte di te che ha bisogno di essere ascoltata e accolta.

Hai già fatto il primo passo, il più importante: riconoscere di aver bisogno d’aiuto e voler cambiare. Ora il passo successivo è rivolgerti a uno psicoterapeuta.
A Torino ci sono diverse possibilità: puoi scegliere se rivolgerti a un servizio pubblico (come il SERD – Servizio per le Dipendenze, che offre supporto integrato medico e psicologico) oppure iniziare un percorso privato, dove potresti trovare uno spazio più personale e continuativo per lavorare su di te.

Nel tuo caso, un terapeuta con formazione cognitivo-comportamentale, esperto in traumi, lutto e dipendenze, potrebbe essere particolarmente indicato. In terapia potrai parlare liberamente, senza giudizio, e costruire un percorso fatto su misura per te.

Ti incoraggio davvero a fare questo passo: cercare aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza e consapevolezza.

È consigliabile approfondire con uno specialista, che possa ascoltarti e guidarti in un percorso di cura e rinascita personale.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Finalmente si è concesso il permesso di cominciare a prendersi cura di sé! Le auguro un buon percorso terapeutico. Io consiglio sempre di cercare terapeuti che facciano anche EMDR.
Dr. Marco Magni
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Difficile rispondere esplicitamente. Ma cosi come ha iniziato a fare con questa lettera, direi che può esplorare per orientarsi e sentire cosa le cossisponde tra le molte possibilità offerte. Una cosa che di solito consiglio : si prenda il tempo di incontrare anche più di un collega in modo da farsi una idea per poter poi scegliere
Dott. Renzo Ragona
Psicologo, Psicoterapeuta
Catania
Dal punto di vista psicoanalitico, il suo racconto parla di più piani intrecciati: la perdita della sorella per suicidio, la morte del padre, il lavoro stressante, le difficoltà con le sostanze. Tutti elementi che possono aver segnato la sua esperienza soggettiva, generando un vuoto, un dolore che forse è stato bisogno di “tappare” o di contenere in modi che oggi stanno mostrando il loro limite.
Le sostanze possono essere strumento di sollievo, ma non sempre consentono davvero di elaborare la ferita: “parlare” e dare parola al proprio dolore diventa allora cruciale. Anche se può sembrarle che “non fa nulla per sé”, il fatto che ora lo stia facendo (chiedendosi, prendendo contatto con la propria storia, riconoscendo la necessità di un percorso) è già un atto di responsabilità psichica.
La psicoterapia è un luogo in cui costruire uno spazio in cui non deve performare, essere “forte”, o “andare avanti da solo”, ma può permettersi di “esserci” così com’è, con le sue fragilità, i suoi dolori, le sue domande.
Dott.ssa Giulia Diener
Psicoterapeuta, Psicologo
Napoli
Buon pomeriggio, dal suo messaggio emerge una storia di vita delicata e non è raro che proprio quando sentiamo che la nostra vita stia finalmente andando nella direzione giusta emerga il desiderio di lavorare sulla propria storia di vita e poter vivere finalmente la quotidianità con serenità. Credo che la sua esigenza debba essere accolta e le auguro di trovare un terapeuta nella sua zona o che possa seguirla online. Nella ricerca mi sento di suggerirle di seguire il suo istinto, ciò che cura in terapia è proprio la relazione terapeutica, quindi si affidi a qualcuno con cui sente di poter lavorare scendendo nel profondo.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Dott.ssa Laura Mandelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Lecco
Buonasera Gent.mo
Mi dispiace molto per quello che ha dovuto affrontare e le perdite cosi dolorose...
Non è per niente scontato questa sua presa di coscienza e questa volontà di prendersi cura di sé. Condivido con lei che le sostanze siano un mezzo (per cosa, lo potrà cogliere in uno spazio professionale) che sicuramente ha avuto una funzione per lei (anestetizzante, per sentirsi parte di un gruppo, per sfogare rabbia?), forse adesso è pronto a fare i conti con quei vissuti che le sostanze aiutano a "reggere". Sicuramente la psicoterapia è il posto migliore per elaborare la propria sofferenza. Non conosco colleghi su Torino ma sono certa che altri potranno darle indicazioni precise. Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Salve,

intraprenda un percorso di psicoterapia, la aiuterà ad affrontare le tematiche qui riportate. Per trovare uno specialista della sua città, scarichi la app mio dottore e filtri la ricerca per luogo, troverà un elenco di professionisti disponibili ad accogliere la sua richiesta di aiuto.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Massimo Mestroni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Trieste
Buonasera, direi proprio che è pronto e soprattutto che ne avrebbe bisogno, visto quanto ha scritto, anche perché psicoterapia vuol dire vedere dove si può migliorare, piuttosto che vedere solo ciò che non va. Immagino che usi le sostanze come "autocura", ma le sostanze forse "tamponano", però non risolvono la sofferenza psichica, effetti collaterali importanti a parte, soprattutto se l'uso delle sostanze è prolungato e frequente. Suggerirei di trovare un terapeuta esperto o per lo meno formato nel settore dei traumi psichici e dell'uso o abuso di sostanze, poiché sono settori che richiedono l'adozione di punti di vista professionali particolari, ad esempio un distinto e preciso atteggiamento professionale nell' affrontare vissuti di tipo "post traumatico" oppure nell'affrontare eventuali ricadute o eventuali necessità di "scalare" gradualmente le sostanze. Sono inoltre convinto che a Torino e dintorni possa trovare lo psicoterapeuta idoneo (anche su questo sito). Ciò detto potrebbe pure provare a consultare un Ser.T o Serd, ovvero cercare sul suo territorio il Dipartimento delle Dipendenze. Infatti, talvolta questi servizi offrono pure un supporto psicoterapico. Tenga inoltre presente che, inizialmente, forse potrebbe essere utile pure un "aiutino" farmacologico (ad esempio un antidepressivo), che potrebbe supportarla nel separarsi dalle sostanze soprattutto durante le prime fasi della psicoterapia. In sintesi, come pure lei accenna, è arrivato il momento di di fare qualcosa per se, tenendo presente che occuparsi di se stessi, purché in maniera equilibrata e non egocentrata, significa pure occuparsi di chi amiamo.
Cordialmente,
M.M.
Dott.ssa Grazia Gabriella Fazzino
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pontedera
Buonasera certamente una psicoterapia individuale può esserle di grande aiuto se pensa di essere pronto per avviare un percorso personale
Buonasera, Psicoterapia sì. Sul territorio di Torino ci sono tanti terapeuti molto preparati che ricevono in studio privato. Inoltre, esiste il SerD, che è un servizio pubblico per il trattamento delle dipendenze, e varie strutture private a cui rivolgersi.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo, grazie per essersi rivolto a noi innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo soprattutto il suo bisogno di aiuto in questo momento, anche in virtù del fatto che si è sempre dovuto concentrare su altre prerogative, come i suoi familiari. Credo che intraprendere un percorso di terapia possa aiutarla ad esplorare e provare a comprendere i suoi vissuti, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per affrontare il tutto.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buonasera,
dalle sue parole si percepisce una grande consapevolezza e il desiderio autentico di prendersi finalmente cura di sé. Dopo le perdite e le difficoltà che ha attraversato, è comprensibile sentire il bisogno di uno spazio sicuro in cui poter parlare e dare un senso a ciò che ha tenuto dentro per tanto tempo.
La psicoterapia può essere un percorso prezioso per comprendere meglio se stesso, elaborare il dolore e trovare modi più stabili per affrontare i momenti di fatica.
Il fatto che oggi dica “ora voglio farlo” è già un passo importante, da cui può cominciare molto.
Resto a disposizione se desidera un confronto o un orientamento più approfondito.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Elisa Pappacena
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Salve è molto giusto e coraggioso ad immaginare un percorso di terapia adesso.

le consiglio un terapeuta che ha lavorato con le dipendenze e gli usi di sostanze perchè le può essere piu' utile sicuramente.

Le Asl hanno sempre un Servizio per le dipendenze che si chiama SERD a cui si può accedere liberamente oppure può decidere di rivolgersi privatamente anche cercando online o su Miodottore terapeuti esperti.
Le auguro un buon percorso e se vuole mi contatti pure per delucidazioni. Buon proseguimento
Buonasera, si, si faccia aiutare, è pronto!
Ci sono tantissimi professionisti, le consiglio, se può, di fare terapia in.presenza, quindi li a Torino e di cercare una persona che sia anche specalizzata in.psicoterapia.
In bocca al lupo e buon inizio di viaggio!
Claudia m

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